Home CRONACA Si ipotizza un drive-in a Ponte Milvio

Si ipotizza un drive-in a Ponte Milvio

drive-in

Abbiamo già riaperto le librerie. il Comitato tecnico scientifico sta valutando i rischi, distinguendo per classi di rischio“. A dirlo è stato il viceministro alla salute Pierpaolo Sileri, il quale ha precisato che gli ultimi a tornare in attività saranno cinema e teatri.

Ecco perché gli esercenti del cinema sono favorevoli all’idea di rilanciare il settore in estate attraverso arene e drive-in, come suggerito nei giorni scorsi dal presidente di Anica Francesco Rutelli.

Le proiezioni all’aperto consentirebbero di superare eventuali restrizioni della fase 2 per il distanziamento sociale e la prevenzione del contagio“, sostiene Pierluca Sforza, membro del direttivo di Anec Lazio sottolineando che” i biglietti potrebbero essere venduti e acquistati online“.

Per quanto riguarda le future location, a Roma si ipotizzano gli spazi esterni dell’ex dogana ferroviaria a San Lorenzo, i controviali a Caracalla, l’area del laghetto dell’Eur,  e alcuni spazi nei pressi di Ponte Milvio.

Drive-in a Ponte Milvio, gli spazi non mancano

Un’ipotesi affascinante, poco lontana dalla realtà. Basta pensare ai tanti spazi disponibili a pochi passi da Ponte Milvio con tutti gli ampi parcheggi del Foro Italico.

Ci sarebbe poi anche quella grande area  compresa fra Via Mario Toscano, Viale Antonino di San Giuliano, Viale del Ministero degli Affari Esteri e Lungotevere Maresciallo Diaz dove si sarebbe dovuto tenere il Villaggio Natalizio a dicembre 2019 (poi andato a vuoto per problemi sull’aggiudicazione del bando e irregolarità amministrative) e dove il Municipio XV intende riprovarci per il 2020.

Senza dimenticare, lì di fronte, l’altra grande area che da anni giace abbandonata e ricolma di rifiuti.  Si tratta dell’ex deposito “Farnesina”, deposito giudiziario di auto rimosse ed ora deposito di ammassi di rifiuti,  baracche sbilenche e sfondate, topi, alberi e rami tagliati dal Servizio Giardini del Comune sulla confinante via Robilant e gettati all’interno dell’area.

Ma non solo, come denunciato più volte, nelle baracche giacciono decine e decine di faldoni contenenti migliaia di pratiche con tutto il loro carico di dati sensibili. Alla faccia della legge sulla privacy nomi, cognomi, indirizzi, fotocopie di patenti ed altri dati di chissà quanti romani sono a disposizione di tutti. Nonostante negli anni scorsi la nostra ed altre testate, finanche il TGR Lazio, abbiano documentato la grave violazione della privacy ancora oggi sono lì abbandonati.

Riqualificarla e destinarla a drive-in: una buona ipotesi di lavoro per restituire a questa area che dista qualche centinaio di metri dal Ministero degli Esteri la dignità che merita.

I precedenti

C’è un precedente, per quanto atipico. Il primo a pensarci e a stupire, com’è suo solito, è stato Dario D’Ambrosi, attore, regista, poliedrico artista nonché fondatore e direttore del Teatro Patologico di via Cassia 472, che a dicembre 2014 s’inventò una serata di “teatro drive-in” in viale Tor di Quinto.

Uno strano drive-in a dir la verità in quanto allo show si assisteva seduti nell’abitacolo dell’auto a pochi metri da un palco che non c’era. O meglio, c’era ma era una macchina con dentro gli attori che recitavano.
Interpreti furono Francesco Montanari, il Libanese di Romanzo Criminale, e Maria Pia Calzone, la famosa Donna Imma di Gomorra. Gli spettatori nelle loro auto poterono sentirli grazie ad un avanzatissimo sistema audio per cui ogni passeggero ebbe a disposizione un paio di cuffie che gli permisero di ascoltare le battute dei protagonisti e percepire ogni loro minimo sospiro e movimento. Un drive-in atipico, ma la serata ebbe successo.

A settembre 2015 venne poi annunciato un vero drive-in sul lungotevere Maresciallo Diaz, con due spettacoli ogni sera da ottobre fino al Natale dello stesso anno. 150 sarebbero stati i posti auto e sulla schermo non solo film attuali ma soprattutto gli intramontabili musical degli anni ’50. L’annuncio però rimase tale e l’iniziativa non prese mai corpo.

Ben venga il drive-in a Ponte Milvio

Dopo questi due tentativi ora se ne torna a parlare, e lo si fa con convinzione perchè con la necessità del distanziamento e il timore degli spazi affollati, il cinema da godere in auto potrebbe rappresentare un’interessante soluzione per rilanciare il mercato ma soprattutto lo spirito di riaggregazione dopo mesi di isolamento.

Tutti pronti quindi a far rombare i motori dei bolidi e a rivivere i mitici anni di Grease? Se in cuor vostro vi sentite un po’ Danny Zuko e Sandy Olsson, allora tirate fuori gelatina e lacca, chiodo e ballerine perché il drive-in a Ponte Milvio potrebbe diventare realtà.

Ludovica Panzerotto

9 COMMENTI

  1. l’area oggi abbandonata del ex parcheggio dei carri attrezzi mi sembra senz’altro migliore per un Drive In della zona attigua di via M. Toscano, che presenta molti edifici abitati e poco spazio libero. purchè il Comune di Roma si decida a cancellarla dal Bando per l’assegnazione del servizio dei carri attrezzi, tutt’ora perso nei meandri comunali, e si decida ad utilizzare per i carri attrezzi parte di quell’area attigua alla stazione Cotral di Saxa Rubra, come era stato deliberato dal consiglio municipale un anno fa. e che il Comune ha voluto caparbiamente utilizzare come trasbordo di rifiuti, ma che si era impegnato a liberare entro dicembre.
    Vorrei sollecitare il Municipio a riprendere in mano la questione, per chiedere al Comune di cessare il trasbordo dei rifiuti a Saxa Rubra, e di mantenere le promesse, in modo da poter adibire quell’area ad ampliamento del parcheggio di scambio e a deposito giudiziario.
    Comitato Ambiente e Legalità – Ponte Milvio

  2. Una curiosità: e come la mettiamo con lo stadio Olimpico? Drive in chiuso nei giorni di partite, immagino e con la movida estiva che rende Ponte Milvio zona vietata agli over 35 e impossibile al parcheggio? In teoria l’idea non mi dispiacerebbe… ma così, per curiosità…

  3. Assolutamente no all’idea del drive in a Ponte Milvio. Per un fatto molto semplice: chi abita nelle zone adiacenti (per esempio, i palazzi che si affacciano sul lungotevere Thaon di Revel) dovrà sentire tutte le sere rumori insopportabili che si protrarranno fino a notte inoltrata, perché si sa che poi i gestori di queste iniziative si guarderanno bene dal rispettare gli orari stabiliti. Ho abbastanza esperienza in passato con iniziative simili al Foro Italico, che per fortuna nel corso degli anni sono andate sparendo.
    Quindi direi che almeno dal mio punto di vista non se ne parla proprio. Non solo, ma se si vuole proprio insistere, ditecelo subito così formiamo subito un bel comitato di cittadini anti drive-in!

  4. Mi sembra un’ottima idea , in qualunque sito di quelli citati si possa e voglia realizzare, senza fare troppi distinguo e spaccare il capello in quattro !

  5. Grazie Alessandra della tua domanda, anzitutto non ci sarebbe più il problema dello Stadio Olimpico, se la Giunta Raggi non avesse bocciato il progetto approvato dalla Giunta Marino dello Stadio di Tor di Valle , ma tralascio di raccontare questa triste storia perchè sarebbe troppo lungo, dico solo scegliamo bene il prossimo Sindaco, e speriamo che la questione venga risolta nella prossima Consiliatura.
    Per quanto riguarda la Movida, è proprio il recupero di quell’area ex deposito giudiziario che può dare un contributo importante, perchè potrebbe essere adibita, una volta esaurita l’eventuale destinazione a Drive In, a parcheggio per la zona di Ponte Milvio, e in particolare per i frequentatori della Movida.
    Però per ottenere un qualche risultato utile ai cittadini, bisognerebbe muoversi, e costringere il Comune a rinunciare alla sua pretesa di destinare quell’area nuovamente a deposito giudiziario. Riconosco che il Municipio l’anno scorso si è mosso attivamente in questo senso, ma senza risultato e sarebbe il caso di tornare all’attacco.

  6. Vorrei tranquillizzare Marco Pascucci, perchè nei Drive In gli altoparlanti te li danno in macchina, fuori non si sente niente.

  7. Ci manca solo il drive-in in questo caos di Ponte Milvio, dove è tutto abbandonato. In Via Prati della Farnesina non fanno le multe neanche se ti parcheggiano in casa. Urinano dietro le macchine parcheggiate sulla striscia bianca. Ci vorrebbe la ZTL altro che movida! Non basta lo stadio è tutto il resto.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome