Home CRONACA A Casaccia e Malborghetto uso acquedotti Arsial vietato anche nel 2019

A Casaccia e Malborghetto uso acquedotti Arsial vietato anche nel 2019

arsenico-acqua malborghetto

Per il quinto anno consecutivo circa 140 famiglie di Casaccia-S. Brigida e Malborghetto, due località all’estrema periferia di Roma Nord – il primo a cavallo fra il XIV e il XV Municipio -, non potranno usare l’acqua che esce dai loro rubinetti perchè contenente arsenico.

Il 31 dicembre 2018 la sindaca Virginia Raggi ha infatti firmato una nuova ordinanza con cui vengono prorogati i divieti di consumo ad uso umano degli acquedotti ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) Casaccia-ramo Santa Brigida e Malborghetto.

“Nel caso di Casaccia-Santa Brigida” spiega una nota del Campidoglio “i lavori di bonifica Acea Ato2 non hanno ancora risolto completamente i problemi della condotta, come evidenziato da recenti prelievi Asl. Qui la proroga è fino al 30 giugno 2019″.

“A Malborghetto, invece, le difficoltà incontrate nell’esecuzione degli espropri (indispensabili per realizzare la nuova condotta al posto di quella inutilizzabile per presenza di arsenico) hanno determinato ritardi sui tempi dell’autorizzazione paesaggistica (la zona è vincolata). Qui – conclude la nota – la proroga del divieto è fino al 31 dicembre 2019″.

La proroga del divieto d’uso arriva dopo mesi di lavori ma anche di di stop&go causati da divergenze di vedute fra Acea e Arsial e di riunioni convocate con le due parti che vedevano ora l’una ora l’altra non presentarsi, come raccontato giusto sei mesi fa, a luglio 2017, dal presidente del Municipio XV Stefano Simonelli che in comunicato rendeva noto di aver coinvolto ufficialmente l’Assessore capitolino alle Infrastrutture nel tentativo di riuscire a mettere intorno ad un tavolo i vertici di Arsial e Acea Ato2.

Per quanto riguarda Casaccia-ramo Santa Brigida  si giunge così al 5 settembre 2018 per apprendere che Acea non aveva ancora completato i lavori di lavaggio della rete; successivamente, il 9 novembre, la ASL Roma 2 confermava  l’ultimazione dei campionamenti dell’acqua nei punti di prelievo salvo poi rendere noto ai primi dicembre gli esiti microbiologici di non conformità dei campioni di acqua prelevati in corrispondenza di Via Alpignano e la necessità di sottoporre il punto inquinato a ulteriori controlli.
In virtù di ciò, il Campidoglio ha ritenuto opportuno prorogare al 30 giugno 2019 il divieto di consumo per consentire le ulteriori attività necessarie all’emissione del giudizio di idoneità delle acque.

Relativamente a Malborghetto  persistono ancora problemi legati all’attuazione delle procedure di esproprio di alcuni terreni sui quali dovrebbe passare il nuovo acquedotto oltre alla necessità di dover ancora valutare il nuovo progetto. E così, anche in questo caso, il Campidoglio ha ritenuto necessario prorogare il divieto di utilizzo dell’acqua ad uso umano fino al 31 dicembre 2019 per consentire l’espletamento delle attività tecnico amministrative necessarie all’approvazione ed esecuzione del progetto.

L’ordinanza del 31 dicembre 2018 è stata pubblicata sul sito del Municipio XV in pari data e nella stessa si dice che ne deve esser data ampia diffusione “mediante affissione di pubblici avvisi nelle strade delle zone coinvolte“. Ad inizio 2018 ciò non avvenne scatenando la reazione dei residenti che scrissero una vibrata lettera aperta. Resta da sapere se quest’anno le affissioni ci son state.

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