Home AMBIENTE Polline Martignano, l’exclave poco conosciuta del XV

Polline Martignano, l’exclave poco conosciuta del XV

polline martignano

Quella del Lago Alsietino è una realtà nota a pochi: un angolo paradisiaco a 40km da Roma. Uno spicchio di natura incontaminata, il cui specchio d’acqua è tra i più limpidi del Lazio, soprattutto grazie all’assenza di urbanizzazione nelle immediate vicinanze che ne ha determinato la così ottima preservazione. Non vi sono né abitazioni, né attività commerciali nel perimetro circostante.

Qualche tempo fa, parlammo già di Polline-Martignano raccontando la voglia “secessionista” dei residenti nei confronti del Comune di Roma. Di fatti, nonostante la prossimità con i comuni di Anguillara e Trevignano, Polline-Martignano è un’exclave di Roma: pur terminando a Osteria Nuova, dove poi ha inizio il Comune di Anguillara, il XV Municipio ingloba infatti al suo interno la piccolissima frazione di Polline che da Osteria Nuova distanzia una decina di chilometri.

Chiamarla frazione forse è un eufemismo. Meglio dire uno spicchio, visto che il territorio è di 11 kmq scarsi e i residenti non superano la quarantina. Istituito nel 1961 con delibera del Consiglio Comunale di Roma, questo spicchio di Roma, bagnato dal Lago di Martignano e dal Lago di Bracciano, consente alla Capitale di essere annoverata fra i Comuni che si affacciano sulle rive del secondo e di poterne quindi prelevare le acque.

Dati statistici a parte, oggi vogliamo offrire un panorama generale su questo piccolo diamante del territorio che bagna i confini di Roma.

“Un angolo di paradiso”

L’assenza di stabilimenti e la minore notorietà rispetto ai vicini fratelli, fanno del Lago di Martignano un “posto bellissimo e quasi incontaminato, pulito e privo di quel turismo aggressivo che ti toglie la voglia di andare nei posti” (TripAdvisor). Queste le parole di chi si è trovato a passare una giornata presso le rive alsietine.

martignano lagoL’intera area circostante il lago è ZTL, ossia non è consentito il traffico di auto, escluse quelle dei pochissimi residenti della zona circostante. Per questo motivo, per tutti coloro che desiderano raggiungere la spiaggia, il comune di Roma ha messo a disposizione un ampio parcheggio a pagamento e una navetta che si occupa di transitare i visitatori fino a pochi passi dalla riva.

Per i più sportivi, vi è anche la possibilità di fare il percorso a piedi (circa 3km), di fatti, terminato il tratto di strada asfaltata, si può passeggiare per le stradine sterrate che risalgono la collina, dietro la cui cima si cela il Lago di Martignano.

Uno specchio d’acqua immerso nel verde. Pochissime strutture “umane” sono presenti sulle sponde, giusto un paio di chioschi in cui è possibile mangiare, qualche amaca su cui rilassarsi, offerta sempre dai gestori degli stessi e tutt’intorno la natura incontaminata del luogo.

Questi sono gli elementi che incorniciano questo lago vulcanico (la cui storia inizia circa 130.000 anni fa) dove l’offerta dei chioschi privati comprende anche la possibilità di cenare sulle sponde del lago e, una volta terminato, sono gli stessi proprietari ad offrire ai propri ospiti il servizio di navetta per il parcheggio.

martignano lagoL’assenza di strutture balneari “complesse”, è in linea con la volontà di non assoggettare la zona a processi di urbanizzazione che ne possano contaminare non solo l’aspetto estetico, ma soprattutto la caratteristica natura più simile a una piccola riserva che a un luogo dedicato al turismo. 

Attività ed escursioni 

Nonostante l’assenza di strutture organizzative presenti direttamente sul lago, vi sono molteplici attività messe a disposizione dei visitatori, che poggiano su strutture presenti sul territorio circostante.

martignano lagoIn primo luogo è opportuno sottolineare che i cani sono ammessi liberamente, sempre e comunque nel rispetto dell’ambiente naturale in cui ci si trova. Questo è sicuramente un aspetto da non sottovalutare.

Inoltre, i maneggi e i centri ippici presenti nei pressi di Martignano offrono la possibilità di escursioni a cavallo: un modo divertente e alternativo per scoprire questo luogo. Di simile stampo sono le gite in mountain bike, che uniscono l’attività sportiva con quella della scoperta di questi paesaggi incontaminati. 

Per chi, invece, preferisce occupare il proprio tempo in attività di stampo differente, sussistono concessioni per la pesca, dove quella del luccio è la più nota. Tuttavia, non vi è solo questa specie: data la forte differenziazione della fauna presente nelle acque del lago ci sono anche carpe, persico reale, la trota, il coregone e l’anguilla.

Ovviamente come tutte le attività ittiche, queste sono circoscritte ai termini normativi precisi, ossia è possibile pescare solo ed esclusivamente nei periodi indicati; e, allo stesso tempo, bisogna essere in possesso della licenza di pesca. 

Curiosità

Nonostante il Lago di Martignano sia sconosciuto ai più, i suoi paesaggi suggestivi sono stati perfino utilizzati nell’ambiente cinematografico.

Ad esempio nello sceneggiato Le avventure di Pinocchio” targato Rai, con Gina Lollobrigida e Nino Manfredi, dove le sponde del lago sono state utilizzate come ambientazione della dimora della Fata Turchina. E nel 1998, quando è stato anche ambiente per il film “Monella”, targato Tinto Brass.

Francesca Romana Papi

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