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Il capitano Ulivelli dimenticato sulla Cassia

monumento arnaldo ulivelli

Lungo il marciapiede di via Cassia, nel tratto compreso fra Piazza Giochi Delfici e l’incrocio con via Cortina d’Ampezzo, c’è un piccolo monumento funebre in blocchi di tufo con  una lapide in travertino. Coperto dal verde, davanti non ci si ferma mai nessuno.

Il monumento è dedicato al Capitano Arnaldo Ulivelli che il 2 Giugno del 1907, a bordo di un aerostato, fu folgorato nel cielo di Roma. L’ultima commemorazione avvenne nel 2007, in occasione del centenario della morte. Poi da allora è caduto nell’oblio.

Forse non sarà una delle figure più note e luminose della nostra storia patria ma tenere quel luogo della memoria ricoperto dal muschio senza un minimo di cura dà un senso di abbandono che non fa certo onore alla Capitale d’Italia.

La storia

Le cronache dell’epoca riportano che il Capitano Arnaldo Ulivelli morì il 2 giugno del 1907 dopo essere precipitato con un aerostato sulla via Cassia, poco distante dall’incrocio con via della Camilluccia, proprio dove ora si trova il monumento.

Nel corso di una parata militare, quel 2 giugno il pallone aerostatico del genio militare si era levato in volo da piazzale di Ponte Milvio nonostante il tempo stesse peggiorando: nubi scure e tuoni non lasciavano presagire nulla di buono.

L’aerostato, dal volume di 250 metri cubi, raggiunse velocemente i 500 metri di quota e si spinse a nord di Ponte Milvio quando all’improvviso venne colpito da un fulmine e precipitò in fiamme.

Arnaldo Ulivelli morì poco più tardi all’Ospedale San Giacomo, dopo aver riconosciuto la moglie ed il Re, accorsi al suo capezzale.

Ancora oggi viene considerato un pioniere dell’Aeronautica e a lui è stata intitolata, nel 1921, la caserma nota anche come Forte Trionfale e ubicata nell’omonima via.

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5 COMMENTI

  1. è una vergogna! Una vergogna per l’amministrazione capitolina, per la specialità del Genio (che dovrebbe essere la prima ad interessarsene) e per noi (compreso il sottoscritto) che non troviamo mai un minuto per fermarci, portare un fiore e risistemare il piccolo monumento.

  2. È proprio Matteo, qui in questa citta si sta portando tutto alla distruzione. Soprattutto la nostra Storia a discapito dell’attualità e future generazioni. Quel monumento era stato sistemato da Alemanno. Poi ritorno all’anno 1000. Se vuoi contattami che lo ripuliamo insieme. Su fb Nalini Giulia Vittoria

  3. @Matteo @Giulia nessuna vergogna delle “istituzioni”, ma quale città abbandonata: basta avere voglia di fermarsi davanti a quel monumento, mentre si passeggia in zona e magari spendere qualche secondo cercando la storia del capitano dal proprio telefono. E’ solo questione di volontà. Grazie VCB per questo articolo.

  4. Perchè il 2 giugno non lo andiamo a ripulire tutti insieme? Vignaclarablog potrebbe lanciare e coordinare questa iniziativa.

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