Home VIGNA CLARA Le Coliche dei Colica sul web: un successo made in Vigna Clara

    Le Coliche dei Colica sul web: un successo made in Vigna Clara

    Giovani talenti emergenti di Roma Nord, passioni che diventano professioni. E’ il caso di due fratelli autori, sceneggiatori e attori di video esilaranti che stanno facendo il giro del web e dei social raccogliendo decine di migliaia di visualizzazioni ognuno.

    Laureato in Comunicazione pubblica e d’impresa l’uno, uscito a pieni voti dal Centro Sperimentale di Cinematografia l’altro, hanno iniziato prima con la serie degli “Stone Face” per poi approdare a quella de “Le Coliche” i cui video, ripresi anche da testate nazionali e TV, sono diventati virali nel vero senso della parola.

    Chi sono “Le Coliche”? Un duo comico made in Vigna Clara: Fabrizio e Claudio Colica, peraltro anche ex redattori di VignaClaraBlog.it, che approdati sul web stanno spopolando con la loro satira e la loro esuberante ironia.

    Li abbiamo voluti incontrare assieme al papà, l’Avv. Roberto Colica, che abbiamo visto urlare “sono diventato nonno!” nell’ultimo esilirante video  “La lunga attesa dell’autobus” (Ndr: in calce all’intervista).

    Come nascono “Le Coliche”?

    Claudio: Come nascono tutti, un giorno nostro padre e nostra madre si sono accoppiati e siamo usciti noi.

    Fabrizio: Scherzi a parte, “Le Coliche” nascono diversi anni fa, quando abbiamo deciso di esplorare il mondo di Youtube, che non era ancora conosciuto come lo è oggi.

    Purtroppo il progetto si è interrotto per un periodo, in quanto ho iniziato il Centro Sperimentale di Cinematografia, quindi il tempo da dedicare ai video era veramente poco. Ovviamente anche mio fratello si è dedicato ai suoi impegni e una volta terminato il percorso di studi abbiamo deciso di rilanciare il progetto su Facebook, in quanto Claudio gestiva quattro pagine social di successo, tra cui Vegan Chronicles, una web serie comica su un ragazzo vegano, e Just For Like.

    Una volta deciso di lavorare in coppia abbiamo scelto di proporre i nostri lavori sulla pagina Facebook, appunto, de “Le Coliche” , un nome che strizza molto l’occhio alle “comiche”, nonché al nostro cognome.

    Il primo video con cui siamo usciti è stato pubblicato a luglio del 2016, era uno sketch girato con una nostra amica, che proponeva l’imitazione di Virginia Raggi e Battista. La risposta positiva ci ha convinti a metterci in gioco con questo progetto.

    La scelta di lavorare insieme, tra successo e litigi

    Claudio: Lavorare con mio fratello, in realtà, si è dimostrata una decisione azzeccata. Siamo cresciuti insieme e litighiamo almeno una volta giorno da circa trent’anni. Questo ha reso la cosa più facile: perché se si discute con un amico, o un collega, è più difficile poi risolvere le questioni, tra fratelli, invece, ci si dice tutto, senza peli sulla lingua.

    Inoltre, spesso quando si lavora con qualcuno, ci si può sentire limitati nell’esprimere le proprie idee, proprio per evitare fraintendimenti. Se litighi con un amico il rischio è quello di non ritrovarlo, invece tuo fratello lo trovi sempre a casa, vuoi o non vuoi.

    Siamo talmente abituati alle discussioni che il giorno dopo è come se non fosse successo niente. Quindi questa collaborazione funziona, anche perché lo stesso regista, Giacomo Spaconi, si comporta come noi, senza troppi problemi nell’esporre le proprie idee ed eventuali critiche.

    Come nascono le idee dei video?

    Claudio: In realtà, l’ispirazione viene dalla vita di tutti i giorni. Ogni volta che ci scontriamo con problematiche comuni, dall’autobus che non passa mai al semplice vivere la giornata. Prendiamo queste dinamiche quotidiane, estremizzandole in chiave ironica e da qui nascono le idee per gli sketch.

    Fabrizio: I video nascono da sfoghi che in realtà tutti vorrebbero esprimere, derivanti da situazioni scomode che viviamo. Così appena si presenta un’occasione pensiamo “dobbiamo farci un video”. Cercando di pubblicare uno sketch almeno una volta a settimana o, al massimo, ogni dieci giorni.

    Chi si occupa degli aspetti tecnici?

    Claudio: È un lavoro a sei mani, facciamo tutto noi, con Giacomo Spaconi. Scriviamo le sceneggiature, pensiamo a dove e come girarle. Le riprese sono competenza del regista, come spesso il montaggio, anche se nell’ultimo video “La lunga attesa dell’autobus” (ndr: girato in via Orti della Farnesina), mi sono occupato io della composizione delle scene girate.

    In linea generale tutti ci occupiamo degli aspetti tecnici, anche se l’ultima spiaggia è Fabrizio, in quanto è, come lo definisco io, un analfabeta digitale!

    Roberto-Fabrizio-Claudio-Colica
    Roberto, Fabrizio e Claudio Colica

    Progetti per il futuro?

    Claudio: Progetti per il futuro? Per il momento preferiamo non dire nulla. Ci si stanno aprendo diverse porte, quindi in realtà ancora non abbiamo certezze, ma sicuramente c’è la volontà di esplorare il mondo anche fuori dal web.

    Fabrizio: Innanzitutto vorremmo definirci come identità, per poi capire in che modo sfociare fuori dalle piattaforme online, in quanto ogni media ha un proprio format, linguaggi specifici e target di riferimento diversi.

    Per questo bisogna pensare alla strategia migliore. Ovviamente il panorama di riferimento sta cambiando, Youtube è più accessibile, offre contenuti differenti da quelli della televisione o del cinema, con la possibilità di interagire da parte di chi ti segue.

    Comunque, al di là de “Le Coliche”, entrambi abbiamo avuto modo di esprimerci anche in altri ambiti, quali la televisione e il teatro: proprio lo scorso primo giugno siamo andati in scena con uno spettacolo, presso il Teatro India. Soprattutto io mi sono sempre dedicato alla recitazione, non solo dietro una videocamera, ma anche sopra un palco.

    Ovviamente per il momento siamo concentrati su “Le Coliche”, sperando che possa essere una soddisfazione a lungo termine, nonché un modo per arrivare ad aspirazioni più alte.»

    Una domanda al papà: com’è lavorare con i figli?

    Mi diverto sempre molto con loro. Considerando che sono stato il loro primo regista! Ricordo quando erano piccoli e mi divertivo a filmarli mentre mettevano in scena la favola della buonanotte o altre commediole.

    Hanno iniziato con me e, oggi, ad anni di distanza, sono loro che mi dicono cosa fare, un po’ come fece Nanni Moretti con il padre in alcune produzioni. Però è sempre divertente e sono molto orgoglioso del lavoro, dell’impegno e della passione che stanno mettendo in questo progetto.

    Francesca Romana Papi

     

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