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Pedoni a rischio da Ponte Milvio a Vigna Clara

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Se decidete di andare a piedi da Ponte Milvio a Vigna Clara scegliete un marciapiede e non abbandonatelo più. Attraversare via della Farnesina o via Orti della Farnesina è mission impossible

Quarta tappa del nostro percorso alla ricerca delle strisce perdute a Roma Nord.

Dopo aver analizzato la situazione di via Cassia da Corso Francia al GRA, quella di Vigna Clara con particolare attenzione a via di Vigna Stelluti,  e quella di via Flaminia al Fleming, eccoci ora ad esplorare le due strade che congiungono la zona di Ponte Milvio a Vigna Clara e cioè via della Farnesina e via degli Orti della Farnesina.

Salendo per via della Farnesina

Sembra incredibile ma una delle zone di Roma Nord più “disastrate” in fatto di segnaletica stradale orizzontale usurata è proprio quest’area a due passi dal cuore della movida; si vede subito, imboccando via della Farnesina da piazzale di Ponte Milvio. Il primo attraversamento, all’altezza del civico 19, è già una dichiarazione d’intenti.

Ma la “manina corta” da parte di chi dovrebbe occuparsi delle strisce si vede, oltre che dall’usura delle stesse, anche dal fatto che da qui e per i successivi trecento metri non ce ne sono più.

O chissà, magari una volta c’erano. Eppure la zona è abbastanza movimentata, tra attività commerciali, uffici e abitazioni.

Per andare da un marciapiede all’altro bisogna arrivare fino al civico 73. Ma prima c’è un’altra chicca. All’incrocio con via Duchi di Castro una colata di catrame stesa di recente ricopre metà attraversamento pedonale.

In genere la ditta che rifà il manto stradale, a lavori ultimati, dovrebbe ridipingere la segnaletica orizzontale ma tra un condizionale di troppo e una dimenticanza spesso non avviene.

Ancora un centinaio di metri ed eccoci al sottopassaggio del ponte dell’Olimpica dove, pure qui, l’attraversamento è semicancellato.

Ma ancora di più lo sono le frange spartitraffico sulla sinistra a ridosso dei parcheggi, le quali – anche se non sembra – una ragion d’essere ce l’hanno: subito dopo il ponte, infatti, via della Farnesina diventa a doppio senso e le auto che viaggiano in direzione contraria devono immettersi per forza in via Ranuccio Farnese, alla loro sinistra.

Ebbene, se come spesso accade a Roma, si ignorano quelle frange e ci si transita sopra, il criterio va a farsi benedire e si rischia un bel frontale.

Tra l’altro, anche all’inizio della stessa via Ranuccio Farnese attraversare sulle strisce è un atto di fede perchè anche qui, dopo i lavori di ripavimentazione di maggio 2016, ci si è dimenticati di ridipingere la segnaletica.

Ma noi proseguiamo per via della Farnesina. All’altezza dell’incrocio con via Ottavio Ragni, l’attraversamento non è da meno dei suoi colleghi che l’hanno preceduto. Così come quelli all’altezza del civico 135 in prossimità incrocio con via Alberico Albricci.

E che dire delle strisce davanti all’asilo nido Farnesina? Semi-inesistenti, eppure sono usate tutti i giorni da bambini, mamme e nonni. Abbiate pietà, almeno queste rifatele!

Proseguiamo, e da qui in poi di nuovo tabula rasa di strisce fino all’incrocio con via Maratona. Che è meglio non proviate a farvela correndo, pena il rischio di essere falciati.

Ne sanno qualcosa i ragazzi che vanno alla Scuola Media Petrassi e che quelle strisce le usano tutti i giorni.

Via Nemea

Saliamo ancora un po’ e arriviamo in via Nemea dove le cose non migliorano.

Se se pure volessimo sorvolare (ma sarebbe il caso di farlo letteralmente) sul primo attraversamento, allo snodo con via del Nuoto c’è da trasalire poichè l’incrocio è lasciato alla libera interpretazione degli automobilisti, non essendoci alcuna prescrizione sull’asfalto.

Poi, di nuovo, niente più strisce fino alla svolta a destra per via degli Orti della Farnesina.

Scendendo lungo via Orti della Farnesina

All’inizio c’era una volta un attraversamento. Ora non c’è più mentre poco dopo, nel punto d’immissione di via dell’Alpinismo, le strisce sembrano una timidissima imbiancata…di neve.
E non poteva essere altrimenti anche in via dello Sci.

Dal bianco neve al verde prato. Siamo in via del Golf, ma le strisce sempre trasparenti sono. Alpinismo, sci, golf…Ma lo sport di rifare le strisce non va per la maggiore da queste parti.

Se esistesse via del Tennis, parleremmo di braccino del tennista, tanta è la parsimonia nell’uso della vernice da queste parti.

E il sospetto diventa certezza se si fa una breve deviazione lungo la parallela via dei Giuochi Istmici: il primo attraversamento è quasi inesistente; poi zero attraversamenti per 350 metri fino al civico 49. Nel mezzo, solo lo stop – pure questo in condizioni pessime – prima dell’incrocio con l’altra estremità di via del Golf.

Insomma, cercavamo conforto in un percorso relativamente meno battuto dalle automobili, ma pure qui la musica è la stessa.

E allora torniamo a scendere per via degli Orti della Farnesina. Le strisce all’altezza civico 44, quelle sotto il ponte dell’Olimpica e quelle subito dopo sono tutte da rifare.

Per trovarne di decenti dobbiamo arrivare in prossimità del cantiere dove è crollata la palazzina. Ma sono gialle da lavori in corso e per cancellarsi dovranno prima passare per il bianco: se non altro abbiamo guadagnato una gradazione.

Valerio di Marco

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3 COMMENTI

  1. Bravo Valerio Di Marco. Questo è un ottimo canale di informazione e sensibilizzazione. Domenica proprio, ho segnalato proprio con tanto di foto, l’incrocio Farnesina/Alberico Albricci, dove ormai le segnaletiche zebrate (e le gialle per segnalare il posto riservato ai disabili…ma si fa fatica a distinguere) sono ridotte a meno di ologrammi ectoplasmatici. La gente noncurante fa a gara a parcheggiare, APPUNTO, lì dove sono gli avanzi delle strisce pedonali. Ci sono fermate ATAC non tracciate, strisce non visibili, e gente debilitata da questa incuria. Perché viverci lì non è facile. In quel dedalo selvaggio di controsensi. Ancora congratulazioni per le segnalazioni che fate almeno per destare l’opinione pubblica. Chissà se tra i vostri innumerevoli lettori ci sia un’anima pia che possa perorare la causa. E ripristinare il senso civico di un bellissimo quartiere.

  2. Facendo ben attenzione a chi parcheggia auto su strisce e scivoli pedonali a Roma Nord, questi sono per lo più giovani mamme e adulti over 60, drogati della propria auto, in un quartiere che si può facilmente girare a piedi.
    La cosa stupefacente è che violano Legge e regole base di rispetto sociale quando sbrigano necessità personali, quali l’accompagnamento dei figli a scuola o l’andare in chiesa per la messa.
    Spendessero i (pochi) soldi che hanno in un corso di educazione perché in confronto le (modeste) signore e anziani di Tiburtina sono persona molto più piacevole da incrociare per strada.

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