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La Ferrovia Roma Nord arriva in Parlamento

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“La situazione vissuta dai pendolari della Ferrovia Roma Nord è inaccettabile per un Paese civile come il nostro. È necessario accelerare il processo di potenziamento di una delle tratte più importanti del nostro sistema ferroviario regionale che collega il centro della Capitale alla Tuscia, passando per diversi comuni della nostra Area Metropolitana”.

E’ quanto dichiara Emiliano Minnucci, deputato PD, che questa mattina ha incontrato una delegazione del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord.

“In quest’ottica, il Patto per il Lazio è stato un atto fondamentale per lo sviluppo della nostra regione non solo sul piano ambientale e sanitario ma anche, se non soprattutto, su quello dei trasporti e infrastrutturale. Il provvedimento sottoscritto da Renzi e Zingaretti a maggio, investe  anche la ferrovia Roma Nord per la quale è previsto il raddoppio del binario fino a Sant’Oreste con l’obiettivo di aumentare le frequenze sulla linea e ridurre, di conseguenza, i tempi di attesa da parte dei pendolari.”

“Ora – sostiene Minnucci – è giunto il momento di dar seguito a questo processo che, oltre a ridurre sostanzialmente i continui disservizi della linea, deve curare anche l’aspetto della sicurezza delle stazioni che sono sempre più incustodite a favore di delinquenti e malintenzionati.”

“Per questo – annuncia il deputato PD – nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione parlamentare al fine di conoscere lo stato dei lavori e i loro tempi di realizzazione. In quest’ottica, inoltre, chiederò alla Prefettura di prestare maggiore attenzione nelle stazioni della tratta con l’obiettivo di ridurre gli episodi di vandalismo che quotidianamente si succedono soprattutto a Montebello”.

“Infine, e non per ultimo – conclude – sarà mia premura chiedere alla Conferenza dei Sindaci Cassia/Flaminia/Tiberina la convocazione di una seduta ad hoc per affrontare, anche sul piano delle Istituzioni locali, questo problema così sentito dai nostri concittadini”.

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1 commento

  1. Mi sono decisa a far sentire la mia voce da quando, dopo tanti anni di trenino, sto usando saltuariamento questo storico e stoico mezzo di trasporto per recarmi in centro : ogni volta vedo “portoghesi” che saltano o manipolano i tornelli (in particolare alla stazione de La Celsa) per viaggiare gratis, senza che ci siano controlli agli ingressi o sulle vetture. Siccome tutto ha un costo, chi paga questa mancanza di entrate? Poi ci lamentiamo che le aziende siano in deficit!

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