Home PONTE MILVIO Ponte Milvio, il Piano di Massima Occupabilità nel prossimo Consiglio del XV

Ponte Milvio, il Piano di Massima Occupabilità nel prossimo Consiglio del XV

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La Commissione Commercio del Municipio XV comunica di aver favorevolmente approvato la proposta di deliberazione formulata dalla Giunta  Simonelli relativa ai “Nuovi piani di massima occupabilità” di Ponte Milvio e vie limitrofe quali via Flaminia, viale Tor di Quinto, via Riano, Largo Maresciallo Diaz, via degli Orti della Farnesina, via della Farnesina e via Prati della Farnesina.

La versione finale di tale proposta verrà portata all’attenzione del prossimo Consiglio municipale per essere votata.

La Commissione ha inoltre stabilito che entro il 31 dicembre dovrà essere ultimato il piano di massimo occupabilità di Piazzale Ponte Milvio ed entro il 31 marzo 2017 quello delle strade limitrofe. Inoltre, la commissione tecnica incaricata di redigere i piani dovrà prendere in esame anche gli spazi occupati dagli operatori commerciali ambulanti.

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10 COMMENTI

  1. Con l’occasione, si potrebbe mettere mano pure ai famigerati marciapiedi “fai da te”, così da ripristinare i parcheggi? Se non ricordo male, c’era anche una scadenza. Grazie.

  2. Ciao Alessia, e tanti Auguri per il tuo lavoro. Visto che state studiando quartieri centrali, anche storici della XVma, chiedo se c’è la possibilità per lo spazio d’una Biblioteca comunale di Roma Capitale, che possiede già una rete organizzativa propria. Nella nostra XVma noi abbiamo una sola biblioteca comunale a Labaro, che è molto poco, per 150 000 abitanti. La biblioteca aprirebbe nuove possibilità ai cittadini in zona, soprattutto ai giovani, e non solo. Questo sarebbe, a mio avviso, una buona soluzione, parecchio studiata per l’effetto sociale positivo, per contrastare l’unica offerta attuale ch’è “la movida cormmerciale”.

  3. Ha ragione Giuliana, riusciranno a togliere quegli orrori di tavolini a via Flaminia? O dai bar a ponte Milvio? Sono diventati tutti padroni dei marciapiedi ponte Milvio dovrebbe tornare splendida e libera da tavoli ed altro come era una volta ora è solo un’accozzaglia di locali

  4. Sono d’accordo con Giuliana e ninetta ma temo sia una missione impossibile, dopo anni di sfruttamento dello spazio……diritti acquisiti?

  5. Sono d’accordo e sostengo la proposta di Pirjo per la creazione di una biblioteca in zona, dato che Labaro è davvero lontano, specialmente per i ragazzi. Sono anche disponibile a donare sia parecchi libri, sia un po’ del mio tempo, quale volontaria in caso si individuasse una sede adeguata.

  6. Non parlo della Flaminia con i marciapiedi stretti, ma sul Piazzale di Ponte Milvio i bar coi tavolini ci stanno benissimo ; vivacizzano e lo spazio c’è . Potrebbero caso mai essere un po’ più carini, migliorabili sia per estetica che comodità … Non c’è un solo caffé decente in tutto il quartiere ..Bisogna per forza andare fino in centro da Babington’s per trovare un ambiente accogliente ? Che dire della tetraggine del dehors dei due bar pasticceria più noti , uno a Vigna Stelluti e l’altro sulla Flaminia dietro il Piazzale ??..Facciamo tornare anche la porchetta sotto gli alberi come una volta , e guai a chi tocca il chiosco della grattachecca all’angolo !

  7. Il 2 settembre, a commento dell’articolo “Come fare rete d’impresa a Ponte Milvio con il finanziamento della Regione”, concludevo scrivendo “…Mettiamo mano, viceversa, ad un serio programma partecipato e trasparente, con i funzionari dell’Amministrazione (Comunale e Municipale) ….., i commercianti, gli operatori, con la comune finalità di individuare e realizzare soluzioni compatibili e condivise che restituiscano dignità, decoro e qualità della vita a questa area di Città Storica (non dimentichiamolo!) martoriata.
    Hai visto mai che esca fuori anche il PMO, questo “oscuro oggetto del desiderio”?”

    Ed eccola la notizia: l’“oscuro oggetto del desiderio” sta per arrivare.

    Non possiamo che rallegrarcene, considerando quanto e come il Comitato Abitare Ponte Milvio abbia speso negli anni moltissime delle sue energie affinchè il Municipio XV (fin da quando era XX) fosse provvisto di questo importante strumento di regole certe (solo per citare alcuni interventi, si riportano due link, il primo del 2012 e l’altro del 2014:
    https://www.vignaclarablog.it/2012121921247/domande-e-non-risposte-accade-nel-xx-municipio/
    https://www.vignaclarablog.it/2014041427703/vogliono-risposte-certe-ponte-milvio/).

    Ora dobbiamo solamente aspettare, con l’attenta vigilanza di sempre, la discussione in Consiglio Municipale per conoscere il documento nelle sue articolazioni.
    Soprattutto dovremo verificare in quale misura il PMO in dirittura d’arrivo risponda realmente a quei requisiti che lo rendano strumento efficace per restituire “ dignità, decoro e qualità della vita a questa area di Città Storica”.
    E che non sia la fotografia statica dell’attualità, dove l’esistente viene piattamente dato per scontato.

    Pur consapevoli delle oggettive difficoltà ad incidere chirurgicamente sulla realtà (anche se si tratterebbe semplicemente di esercitare un, ad oggi sconosciuto, coraggio politico), ugualmente chiediamo fin da subito cosa è previsto che accada fino al 31 dicembre, data di ultimazione del PMO per Piazzale Ponte Milvio.
    E’ prevista, cioè, una sorta di moratoria, o assisteremo ad una rincorsa finale per occupare l’ultimo cm quadrato rimasto, naturalmente con attività di somministrazione di cibo e bevande, notoriamente carenti nella zona?
    E dopo, alla naturale scadenza delle licenze, è previsto di utilizzare tale occasione per riequilibrare le tipologie commerciali, recuperando la caratterizzazione storica tipica dell’area?

    Inoltre come giustamente chiede Giuliana, accadrà sempre entro il 31 dicembre anche il “miracolo” della demolizione dei famosi dehors abusivi (demolizione a carico di coloro che abusivamente li hanno costruiti) e che rappresentano ormai un intollerabile monumento al disprezzo delle regole?

    Disgustosa situazione di degrado urbano ed ambientale (notevole è anche l’inquinamento di rumore antropico che ne deriva), questa, nei confronti della quale costante è stato il pressing esercitato sulle Amministrazioni da parte del Comitato Abitare Ponte Milvio, fino ad ora – ahimè – senza alcun esito positivo (sempre per citare alcuni interventi:
    https://www.vignaclarablog.it/2015090134364/ponte-milvio-saranno-demoliti-marciapiedi-fai-da-te/
    https://www.vignaclarablog.it/2015090434409/marciapiedi-fai-da-te-torquati-replica-comitato-abitare-ponte-milvio/
    https://www.vignaclarablog.it/2015101334930/da-ponte-milvio-scrivono-torquati-dimissioni-marino-cosa-accadra-xv/)

    C’è da sperare che l’attuale Assessore Commercio, Artigianato e Attività Produttive, Cultura e Turismo (per le sue competenze dirette sulla materia e come intervento sugli altri colleghi Assessori competenti di altri aspetti) faccia tesoro di quanto dibattuto, praticato e condiviso all’epoca della sua appartenenza al Comitato Abitare Ponte Milvio.

    Postilla: quale sarà la coerenza tra il PMO adottando e il processo innescato dal bando regionale sulle reti di impresa che interesserà la stessa area di Ponte Milvio?

    Paolo Salonia
    Portavoce Comitato Abitare Ponte Milvio

  8. Apprendo con piacere che è ripreso, dopo lo stop elettorale, l’iter dei Piani di Massima Occupabilità, già predisposto dalla Giunta Torquati, ma che sembra aver preso slancio con la nuova Giunta Simonelli. Molto positivo è anche aver posto dei termini temporali per la conclusione del procedimento, vedremo se saranno rispettati.
    Per quanto riguarda i “marciapiedi fai da te” della via Flaminia, i PMO non risolveranno il problema, credo che si dovrà attendere l’esito del ricorso al Consiglio di Stato, che non ha ancora fissato l’udienza, se ne riparlerà, se tutto va bene, l’anno prossimo.
    Carmine Perrone

  9. Ormai l’invasione dei marciapiedi da parte degli esercizi commerciali è diventata insostenibile, costringendo spesso i poveri pedoni a camminare nella sede stradale perché il marciapiedi è impercorribile. Provo molto fastidio quando devo passare tra i tavolini del bar a Vigna Stellati, per non parlare del fioraio che invade sempre di più l’angolo tra via di vigna stellati e via Pompeo neri e usufruisce di un fontana pubblica che,in barba agli sprechi eroga acqua ininterrottamente!!

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