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Domande e non risposte, accade nel XX Municipio

Question & Answer, tu cittadino hai il diritto di domandare ed io presidente ho il dovere di rispondere: lo prevede il Regolamento del XX Municipio. Ma se a una domanda lunga e articolata si risponde con una domanda di tre righe che risposta è? Storia emblematica sulla questione della democrazia partecipata dalle parti di casa nostra.

Ricordiamo il fatto. In base all’articolo 66 Regolamento del XX Municipio i cittadini possono presentare interpellanze civiche al Presidente del Municipio e quest’ultimo deve dare risposta scritta entro trenta giorni.
E’ quel che ha fatto il Comitato “Abitare Ponte Milvio” lo scorso 12 novembre, depositando in Municipio un’interpellanza civica debitamente sottoscritta da circa settanta cittadini con nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza ed estremi del documento di riconoscimento. Tutto in regola dunque.

Entro l’11 dicembre sarebbe dovuta arrivare la risposta sui quesiti posti che vertevano sul problema del generale degrado dell’area di Piazzale Ponte Milvio, ed in particolare sull’esplosione di licenze di somministrazione, sulla disciplina di occupazione del suolo pubblico e sulla mancata partecipazione dei cittadini al processo di trasformazione del tessuto urbano locale (leggi qui).

Temi importanti, da non sottovalutare, perché attengono alla qualità della vita degli abitanti che dovrebbe essere al primo posto degli obiettivi di un’amministrazione.

Non contento, il direttivo del Comitato in data 3 dicembre consegna una seconda interpellanza che, ricongiungendosi ai temi della prima, affronta il problema del caos di via Riano a doppio senso, chiedendo esplicitamente al Presidente quali provvedimenti intende assumere per ripristinare una situazione di vivibilità e di civile convivenza e cosa intende fare in materia di traffico, vista la presenza del mega store Trony sovradimensionato rispetto alle dimensioni e caratteristiche del tessuto di questa parte di città.

Insomma c’era da attendersi una bella e articolata risposta, o no? Lo chiediamo a Eduardo Micheletti e Paolo Salonia, portavoce del Comitato, ai quali lasciamo la parola.

“In data 6 dicembre il Presidente Gianni Giacomini ha risposto al Comitato in modo a dir poco originale, dando ennesimo sfoggio dello spirito democratico che lo anima, non preoccupandosi minimamente di affrontare nel merito le interrogazioni ricevute, viceversa chiedendo la produzione da parte del Comitato delle copie dell’Atto Costitutivo, dello Statuto e della registrazione all’Agenzia delle Entrate del Comitato stesso (clicca qui). Ha omesso solamente di chiedere il certificato del Casellario Giudiziario di ogni associato!”

“Nel sito del XX Municipio – aggiungono Micheletti e Salonia – chi lo desidera può trovare il Regolamento e tranquillamente leggere l’art. 66, per capire personalmente la “provocazione democratica” del Presidente.”

Ma la vicenda non si ferma qui, perché il 17 dicembre il Comitato ha risposto per le rime al Presidente con una secca comunicazione nella quale, riproponendo la lettura dell’art. 66 del Regolamento che non prevede che per porre interpellanze ci si debba associare in comitati registrati all’Agenzia della Entrate, vengono sostanzialmente reiterati tutti i punti delle due interrogazioni (clicca qui).

“Invitiamo tutti a volere leggere i due documenti – chiedono i due portavoce del Comitato – proprio perchè ciascuno possa farsi una propria idea dell’inadeguatezza manifesta di chi continua a pretendere di amministrare la cosa pubblica. Riteniamo non essere necessario alcun altro commento, considerando che tutta la vicenda, sviluppatasi all’interno dell’ufficialità istituzionale (circostanza che rende ancora più grave la situazione), si commenti da sola.”

“Vogliamo solo sottolineare – aggiungono Salonia e Micheletti – che, vista la mancanza di volontà politica di apertura alla partecipazione dei cittadini da parte dell’attuale amministrazione municipale, non intendiamo desistere e nel rispetto dei minimi principi democratici, porteremo avanti la nostra azione finalizzata ad una vera e compiuta partecipazione democratica alla gestione della cosa pubblica. In sintesi – concludono – non daremo tregua.”

Claudio Cafasso

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6 COMMENTI

  1. Caro Comitato ma che pretendi? Questi hanno un sacco di cose da fare mica possono mettersi a rispondere ai cittadini! Forse e’ il caso che li facciamo riposare tutti un bel po’………….mandandoli a casa!

  2. Sì, sarebbe proprio bello se se ne andassero a casa per sempre. Sogno una nuova giunta municipale, non importa di che segno, ma che abbia idea di che cosa è la democrazia partecipativa e che non veda i cittadini come delle eterne seccature, da evitare come l’herpes

  3. Si c’hai na zucca ar tempo da raccorta che ce poi raccoje ?.
    Si na pianta s’e storta fin da quanno e’ nata pensi de riaddrizzalla quanno e’ vecchia?
    Le istituzioni piu arte che fanno ;
    Parlo de a magistratura , possibile che nun c’e nissuno de questi che legge sti commenti?
    A tutti i livelli c’hanno i sordati schierati che rubeno democrazia , sordi , tempo . fuuturo.
    Comunque nun ve rassegnate e stagioni giuste danno i frutti che s’aspettamo de riccoje.

  4. Ho deciso de cambia er modo de comunica perche ‘ me piace parla ‘ romano n ‘tempo de leghisti che se ripropongheno de riporta avanti ‘identita padana.
    Io so de RomA E JO VOJO FA SENTI A TUTTI .

  5. Sempre si nun s’offenne Er Garzone da Sora Lella che tra l’ artro me sta pure simpatico soprattutto dice cose vere.

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