Home CRONACA La Storta, la “fuga” di Marco: ecco dove è stato

La Storta, la “fuga” di Marco: ecco dove è stato

marco piovani

Marco è finalmente a casa con i suo genitori, i giorni della sua assenza che ha fatto stare in ansia la famiglia e moltissime altre persone, sono già un ricordo lontano. Da martedì 12 luglio fino alla sera di lunedì 18 di Marco si erano completamente perse le tracce ma dopo essere stato avvistato da una signora che ha segnalato il fatto ai Carabinieri Marco è stato trovato nei pressi di Cecina, in provincia di Livorno, a casa di una sua amica.

Ne parliamo con il papà di Marco, Roberto, che in esclusiva ci ha voluto spiegare come si sono svolti questi sei giorni “di fuga” basandosi sul racconto che Marco ha fatto ai genitori ed agli inquirenti.

 Erano le tre di notte di martedì 12 luglio quando Marco, chattando con una sua cara amica residente a Cecina, apprende che è molto triste, addolorata, avendo perso il papà da poco meno di un anno. Ha desiderio di aiuto e compagnia e Marco, che non era al corrente del decesso, senza neanche pensarci due volte decide di raggiungerla.

Il tempo di afferrare qualche vestito, un po’ di denaro, di capire quale treno prendere e poi subito via, diretto alla stazione Termini con destinazione Cecina.

Marco – ci racconta il papà – non si è mai fermato a Santa Marinella, come si è supposto qualche giorno fa stando a due avvistamenti risultati poi non veri; è stato il suo cellulare che ha agganciato la cella della località marittima mentre era sul treno. Il cellulare poi gli è caduto e si è rotto, per questo risultava irraggiungibile”.

Infatti, dal treno, Marco chiama la sua amica utilizzando il telefono di un altro passeggero e riesce così ad avvertirla che è in viaggio e che sta arrivando da lei.

Giunto a Cecina, Marco passerà tutti e cinque i giorni successivi a casa di questa amica la cui mamma lavora tutto il giorno, a volte anche di notte. Per i due ragazzi è facile quindi farle credere che Marco ha avuto il permesso dei suoi genitori per stare lì.

Marco ha agito da adolescente, non ha pensato alle conseguenze delle sue azioni, ma è pur vero che è corso in aiuto di una amica che era in difficoltà” sostiene il papà di Marco aggiungendo che “i primi di agosto sarà un anno che il papà della ragazza non c’è più e Marco voleva restare con lei fino a quel giorno, poi sarebbe tornato”.

La gioia di riavere il figlio a casa è tale che Roberto ci racconta queste cose senza un filo di rabbia, senza il minimo rimprovero per Marco, ma con la comprensione che solo un genitore a volte sa avere.

E così giungiamo a lunedì 18. Dopo che la notizia della fuga di Marco era stata diffusa dai media, una signora di Cecina, che ne aveva visto la foto sui giornali, lo riconosce e avverte subito i Carabinieri che, risaliti all’indirizzo della sua amica, lo raggiungono mentre i genitori e Romeo, il fratello maggiore, saltano in macchina e volano alla volta di Cecina.

 “E’ stata una emozione indescrivibile; ritrovare Marco, vedere che stava bene, sapere che era stato ospitato in una casa e non a gironzolare ci è bastato per tornare a respirare. In quel momento ci interessava solo riabbracciarlo” continua a raccontarci Roberto.

Certo, la mamma della ragazza, forse troppo presa dal lavoro e da poco ritrovatasi da sola a crescere una figlia, è stata ingenua, ma  l’abbiamo ringraziata perché ha dato da dormire e da mangiare a nostro figlio; Marco ha agito di istinto, e solo oggi si sta rendendo conto della gravità del suo gesto che ha fatto stare con il fiato sospeso la nostra famiglia e tutti i suoi amici. Forse temeva in un nostra risposta negativa, temeva che non avrebbe avuto il permesso di andare a Cecina, ma noi saremmo stati ben contenti invece di saperlo a casa di amici, non avremmo avuto nessun motivo per dirgli di no. Andremo quindi di nuovo tutti a Cecina per la Messa in suffragio del papà della ragazza e Marco potrà andare lì ogni volta che vorrà” conclude Roberto.

E’ un papà felice di aver ritrovato il figlio quello con cui abbiamo parlato, sarà con calma e con affetto che cercherà insieme a sua moglie di far capire a Marco che a quindici anni certe decisioni e certi colpi di testa è meglio condividerli a priori con i genitori.

Valentina Ciaccio

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