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63 candeline per lo stadio Olimpico

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foto di repertorio

Compie oggi 63 anni lo stadio Olimpico, inaugurato il 17 maggio 1953 alla presenza dell’allora Capo dello Stato Luigi Einaudi. Era lo “stadio dei centomila”, poi ribattezzato Olimpico, e per l’occasione si disputò la partita Italia-Ungheria. Roba da non credere, oggi, al conteggio degli astanti: gli spettatori di quella partita furono novantamila.

L’impianto sportivo si presentava con 68.000 posti a sedere e 22.000 in piedi, venne costruito in vista dell’Olimpiade romana del 1960; poi, successivamente ristrutturato in vista del Mondiale di calcio del 1990, vide la sua capienza ridursi a 82.922 posti (ma a questo punto tutti seduti), ultimamente ulteriormente ridotti a 72.698 posti complessivi. Resta comunque, nonostante la diminuzione dei posti, il secondo stadio più capiente d’Italia  dopo il Giuseppe Meazza di Milano.

In ogni caso il record assoluto di presenze fu registrato non per una partita di calcio ma per un concerto, quello di Claudio Baglioni, datato 6 giugno 1998.

Lo stadio è stato teatro, fra gli altri, di due scudetti conquistati dalla Lazio (1974 e 2000) e altrettanti dalla Roma (1983 e 2001), ha ospitato due campionati europei di calcio per nazioni (1968, con l’Italia vincitrice e un’indimenticabile quanto spontanea coreografia; e 1980), è la casa del “Golden gala” di atletica leggera, ha visto scendere in campo i rugbisti del Sei nazioni ed è stato sede dell’Europeo 1974 e del mondiale 1987 di atletica leggera. E fu perfino l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia, la Napoli-Roma, che ormai si perde nella motte dei tempi.

Massimiliano Morelli

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1 commento

  1. Gentile Morelli, forse potrebbe integrare il suo post con il calcolo dei costi sopportati dalla comunità per una ristrutturazione che ha moltiplicato i costi, creando un impianto di forte impatto visivo… nulla a che vedere con il “vecchio” Olimpico, che era “invisibile” da lontano (si, era anche con le tribune scoperte…)

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