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Le 10 fontane di Roma Nord

fontanella.jpgRoma, si sa, è città d’acqua non solo per il Tevere e l’Aniene ma anche per la presenza di tantissime fontane e fontanelle realizzate nel corso della sua storia. Papi e mecenati ci hanno lasciato un incredibile patrimonio costituito da vasche piccole e grandi, che sono quasi sempre veri capolavori.

Un patrimonio concentrato però nel centro storico dal momento che le poche fontane presenti negli altri quartieri o nelle periferie sono realizzazioni moderne e spesso poco piacevoli.

Anche Roma Nord ha le sue fontane; ci siamo messi alla loro ricerca ed ecco cosa ne è venuto fuori, volutamente tralasciando la fontana di Pio IX al Trionfale e quella della Dea Roma in Prati perché già descritte in altri articoli.

La fontana dell’Acqua Acetosa

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E’ senza alcun dubbio la più bella e imponente fontana di Roma Nord; realizzata nel XVI secolo su disegno del Vasanzio venne poi trasformata per ordine di Alessandro VII che ne affidò il progetto ad Andrea Sacchi e Marcantonio Rossi.

L’acqua acetosa era molto nota per i suoi benefici e veniva venduta per le strade dagli “acquacetosari” che per il trasporto si servivano di caratteristici carrettini. L’acqua che oggi esce dalle “cannelle” non è più quella della sorgente oramai irrimediabilmente inquinata.

Dopo un lungo periodo di abbandono la fontana nel 2009 è stata restaurata e l’area circostante sistemata a cura del Circolo Canottieri Aniene. Quella dell’Acqua Acetosa è l’unica fontana ad essere pulita, funzionante e in ordine: un primato.

La fontana di Villa Glori

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Poco conosciuta ma bellissima la fontana all’interno del Parco della Rimembranza; un mascherone versava l’acqua all’interno di una antica vasca in marmo posizionata lungo il viale di accesso all’interno di un piccolo emiciclo. Da tantissimi anni non c’è più acqua e tutta l’area, recintata, è in stato di incredibile abbandono.

Le fontane di Piazza Perin del Vaga

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Nel quartiere Flaminio, poco distante da Piazza Mancini, c’è una minuscola piazzetta su cui affacciano splendidi palazzi di inizio 900. Tra lecci e cipressi due fontane gemelle sono state collocate su un basamento circolare; le fontane hanno dei pilastrini con tre vasche e due delfini con la coda alzata.

Si tratta di un’opera molto gradevole che ingentilisce ancor di più la silenziosa e tranquilla piazzetta.

La fontana di Via Flaminia

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Nei pressi dello Stadio Flaminio, tra la Via Flaminia e Viale Tiziano c’è una lunga striscia di verde con piccoli giardinetti. All’interno una bella vasca realizzata sullo stile delle fontane che abbelliscono Villa Borghese.

Peccato però che alcuni mesi fa un gigantesco pino sia caduto andandosi a schiantare proprio sulla fontana che oggi è recintata e senza acqua. I mesi passano e di interventi non c’è traccia: il rischio è che tutto rimanga in quel modo per chissà quanti anni.

La Fontana della Sfera al Foro Italico

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La parte centrale della fontana, opera degli architetti Paniconi e Pediconi è una sfera di marmo di 3 metri di diametro “simbolo cosmico di perfezione e eternità”.
Collocata alla fine del lungo viale con i mosaici è all’interno di un tondo catino al centro del Piazzale dell’Impero e in asse con l’obelisco Mussolini.

Lo stile è quello razionale e “glaciale” del Foro Italico mentre lo stato di conservazione è quello tipico della moderna capitale: danneggiamenti, scritte, sporcizia e abbandono.

La Fontana di Tomba di Nerone sulla Cassia

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Davanti ai giardinetti di Tomba di Nerone c’è una piacevole fontana prospiciente il monumento ai Caduti; realizzata in travertino all’inizio degli anni ’60 è formata da una vasca centrale e tre piccole vasche quasi al livello del terreno.

L’acqua che fuoriesce dalle cannelle proviene dall’Acquedotto del Peschiera. Nonostante un recente restauro tutta l’area è in pessime condizioni; i marmi sono danneggiati e imbrattati con scritte mentre frotte di sbandati la usano come un WC.

Le fontane di Ponte Flaminio

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Le fontane sono quattro dislocate alle estremità del ponte; ogni fontana ha due vasche, una superiore e una inferiore, e cinque canneIle. Il ponte è opera dell’ingegner Brasini lo stesso che realizzò la bella Villa Brasini (leggi qui la storia), poco distante da Ponte Milvio.

Oggi le vasche sono ripiene di acqua piovana e di rifiuti: un vero e proprio oltraggio al fantasioso ingegnere.

La fontana di Labaro

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Grande, imponente e moderna la fontana con annesso giardino e gradoni è da tempo senza acqua: il destino di tutte le fontane che a partire dagli anni ottanta sono state distribuite forzosamente nei quartieri periferici.

Come per tutte le fontane di epoca recente si è fatto grande uso di cemento armato con uno scontato effetto scenico.

La fontana di Prima Porta

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Collocata sul Viale della Stazione la fontana con fontanelle annesse è piuttosto piacevole; il bordo dell’ampia vasca è in marmo levigato mentre in alto, in ferro battuto, c’è la scritta SPQR, decisamente brutta.

Forse a causa del continuo via-vai o per lo stazionare degli aficionados della bottiglia, la fontana si presenta in cattivo stato e con alcune scritte. Una maggiore cura non guasterebbe perché l’ampio piazzale raccoglie elementi storici e architettonici di indiscutibile valore.

La fontana del Villaggio Olimpico

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Sebbene da anni la fontana sia in condizioni disastrose abbiamo voluto inserirla tra le 10 fontane di Roma Nord soprattutto come esempio di inefficienza.

Realizzata dopo la fine della XVII Olimpiade è formata da due vasche circolari con un canaletto di collegamento; la vasca più grande comprendeva una vaschetta dalla quale l’acqua zampillava da una dozzina di cannelle. Per anni tutti i bambini del Villaggi Olimpico sono andati a giocare alla fontana fino a quando è cessata ogni forma di manutenzione; in poco tempo il degrado e la sporcizia hanno preso il sopravvento.
Oggi è senz’acqua e gravemente danneggiata.

Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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2 COMMENTI

  1. la fontana di Tomba di Nerone risale agli anni ’30. La struttura di travertino originariamente si trovava a Piazza Scossacavalli poi – dopo lo smantellamento della “spina di Borgo” (per creare Via della Conciliazione) – venne trasferita nel luogo attuale di fronte all’allora Casa del Fascio (l’attuale scuola Stendhal).

    Qui la foto della fontana nella sua originale ubicazione.

    http://www.romasparita.eu/foto-roma-sparita/66497/piazza-scossacavalli-13

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