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Selvaggio west ai confini del XV

rapinatore240.jpgFurti, scippi e rapine. L’ultima, nella notte del 25 febbraio, è solo la punta dell’iceberg di una situazione che si trascina da tempo là sulla Tiberina, a Borgo S.Isidoro e dintorni, dove i problemi non mancano e dove la sicurezza è una vera emergenza, come in tutto il territorio del XV Municipio.

Sono trascorse solo poche ore dalla rapina avvenuta nella notte fra il 24 e il 25 febbraio ai danni di due famiglie residenti a via Casalvieri, una villetta al centro di Borgo Sant’Isidoro, sulla Tiberina (leggi qui). L’episodio, avvenuto alle 2.05 e protrattosi per quaranta minuti, ha calamitato l’attenzione di giornali e TV per la sua efferatezza, tanto che uno dei rapinati si trova ora con un timpano rotto e le costole incrinate.

L’uomo ha cercato di difendere moglie, figlie e genitori dall’intrusione di quattro ladri armati in casa sua, ma è stato vittima di un lungo pestaggio concluso solo dopo che due degli ostaggi sono fuggiti in strada avvisando i vicini.

Non erano ladruncoli impreparati, avevano i passamontagna e i guanti, hanno utilizzato una scala per arrampicarsi in casa forzando le persiane e poi i vetri della finestra a calci. Dalla voce abbiamo sentito un accento dell’Est Europa, e loro sostenevano di essere rumeni. Agivano da professionisti e sapevano esattamente come comportarsi, probabilmente avevano già fatto un sopralluogo in casa nostra“, ha confidato a VignaClaraBlog.it un membro della famiglia derubata.

I rapinatori sono scappati con una refurtiva di gioielli e denaro, circa ventimila euro, e le forze dell’ordine sono ora sulle loro tracce.

Il selvaggio west ai confini del XV

Non si tratta di un caso isolato sulla Tiberina: infatti, per quanto si puntino i riflettori sull’emergenza criminalità da Ponte Milvio a Prima Porta lungo la Flaminia, e da San Godenzo a Cesano lungo la Cassia – tanto che l’argomento sarà oggetto di un Consiglio straordinario del XV Municipio chiesto dall’opposizione (leggi qui) che si terrà nella prima settimana di marzo – la situazione vissuta a Borgo Sant’Isidoro dai suoi residenti è in realtà sotto gli occhi di tutti da anni, quasi all’ordine del giorno.

Non c’è un solo abitante del Borgo, su 50 famiglie, che non abbia subito rapina in casa, a qualsiasi ora del giorno e della notte, con tanto di persone all’interno. Trovandoci poi in una zona di campagna, non mancano furti d’auto, di macchine e attrezzature agricole, perfino di bestiame, o di scippi sul posto, che siano catenine al collo o borsette.

Senza dimenticare la mancanza d’illuminazione per le strade – tornata funzionante solo da una settimana – e di una pattuglia delle forze dell’ordine; insomma, lo scenario perfetto per lasciar agire la criminalità.

Non sappiamo più a chi chiedere aiuto: sono 10 anni che subiamo furti, io sono stato derubato di un’auto e mio figlio si è trovato la pistola puntata al collo dentro casa. Ci fu un periodo in cui i furti avvenivano con la frequenza di una volta al mese, siamo quasi abituati all’idea“, sostiene un residente intervistato da VignaClaraBlog.it.

Sembra un caso, ma l’ultimo furto è avvenuto proprio un mesetto fa, e oggi un altro colpo. Stando a quanto raccontano gli abitanti, i ladri sono perfettamente a conoscenza delle loro abitudini, degli orari in cui svaligiare le abitazioni, come farlo e in quante persone recarsi sul posto.

Pensi, una mattina sono uscita per andare a lavoro alle 8.15, alle 8.30 i ladri mi stavano già aprendo casa“, aggiunge una residente fermatosi a parlare con noi.

Insomma, Borgo Sant’Isidoro è “spolpato” dai furti, attribuibili tra l’altro a più colpevoli: non si parla solo di sbandati o di nomadi ma di gruppi organizzati che si danno il turno, tenendo d’occhio le vittime. Una situazione che sta allarmando e mettendo a rischio la tranquillità di un’intera zona.

Sicurezza, una chimera

Ci siamo dovuti far forza a vicenda, qui ci conosciamo tutti bene o male. Se succede qualcosa nella casa a fianco siamo pronti a chiamare le forze dell’ordine ma non basta più, siamo abbandonati a noi stessi e stanchi di essere dimenticati“, dicono le vittime della rapina a mano armata di questa notte.

Le abitazioni non sono sorvegliate, alcune hanno le inferriate, sistematicamente aperte dai rapinatori. Le famiglie esasperate hanno quindi pagato di tasca propria un vigilante che periodicamente controlla la zona, per quel che serve. Alcune famiglie avevano anche dei cani da guardia, ma sono stati avvelenati.
A che serve denunciare se poi, dopo il fattaccio e spente le telecamere, siamo di nuovo esposti al pericolo?” ci dichiarano all’unisono.

Tante promesse ma…

E rispolverando una nostra inchiesta di fine 2013, nella quale definimmo gli abitanti di questo piccolo spicchio della Tiberina i “dimenticarti da Dio e dagli uomini” (leggi qui), c’è da ricordare che Borgo Sant’Isidoro non è afflitto solo dall’emergenza sicurezza: tra l’acqua che ancora non hanno in casa, i mezzi pubblici fantasma e l’illuminazione ad intermittenza con cui hanno imparato a convivere, la maggiore inquietudine dei residenti è nelle promesse continuamente fatte ma mai mantenute.

Barbara Polidori

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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10 COMMENTI

  1. Ormai le zone più periferiche sono irrimediabilmente in mano alla criminalità, in special modo quella con pochi scrupoli dell’est europa. Il cerchio si va stringendo e come dimostrano gli ultimi accadimenti, anche un quartiere una volta tranquillo come la zona di cassia/corso francia sta registrando un aumento esponenziale di reati. Tutto questo nella totale indifferenza di questo pseudo governo che si preoccupa di garantire diritti a tutti tranne che ai propri cittadini.

  2. Mi chiedo: perché sono state tanto criticate e poi abortite le idee leghiste delle ronde , quando invece , insieme all’esercito nelle strade , erano delle buone proposte anticriminalita , per la prevenzione soprattutto?
    Ora siamo allo sbando totale
    scontenti e non contenti!

  3. Anche stanotte, in un condominio di via due ponti mi hanno rubato una bicicletta. E’ la terza volta. Nonostante l’antifurto abbia suonato e i fari con sensore di movimento si siano accesi . Ho scritto al Commissariato, a 300 metrid a casa mia, che questa volta non vado a fare la denuncia, ingolferei solo il commissariato di pratiche senza seguito. E’ più serio andare a lavorare…

  4. @Mauro Merafico…. guardi che le ronde sono propaganda….nei paesi civili tutti questi furti non ci sono e non ci sono neanche le ronde, basterebbe che i delinquenti andassero in galera….

  5. Quando di parla di cariche di celerini, pena di morte, tutti a schifarsi peró….é il mondo del politically correct praticato anche da chi dice di non esserlo.
    L’auto difesa e le armi sono vietate…bene: le ha solo chi se ne frega dei divieti. Che vi piaccia o no se alcuni criminali non li uccidi continuano a “proliferare”.
    La storia che la pena di morte non sia deterrente, e io credo lo sia a dispetto di tanti sondaggi falsa in USA dei radicali, oltretutto é secondario. La pena di morte se non é un deterrente vince cmq perché é “cancellante” e malgrado il dolore, l’applicazione di tale giustizia dona sollievo ai famigliari delle vittime.
    La pena di morte é sistematicamente applicata a scopo sanzionatorio col nome di “guerra” anche da democratici che le si dicono contro…vedi Obama con Bon Laden. La pena di morte non serve? Serve…serve

  6. …@Franco… guardi che i paesi più civili in assoluto, quelli del Nord Europa, Svezia, Finlandia, ma anche la Germania o la Svizzera, non hanno la pena si morte e sono molto più sicuri e tranquilli degli States…. la pena di morte, oltre agli stati uniti, è praticata in tutti i paesi poco evoluti (e poco sicuri), basti pensare a tutti i paesi del medio oriente.

  7. Portare il discorso della “sicurezza” sulla questione “pena di morte” è semplicemente assurdo. Le ragioni dell’insicurezza sono tante: crisi economica, immigrazione incontrollata, inefficienza della giustizia, leggi inadeguate, forze di polizia male impiegate (siamo il paese in Europa con più poliziotti), carceri insufficienti con la conseguenza di depenalizzazioni, amnistie, indulti…..una serie di ragioni che hanno una sola origine: IL MAL GOVERNO.
    Non è un caso che la delinquenza romena venga in trasferta in Italia dove si può delinquere meglio e non scontare la pena….
    Se fossi negli abitanti di Borgo S.Isidoro LE RONDE le organizzerei eccome alla faccia di tutti i buonisti e piagnoni che sperano che “i ladri di stipendio” possano risolverci il problema.

  8. Prendersela con l’amministrazione locale per le strade dissestate, per una politica abitativa discutibile e per essere poco incisiva va bene, ma mischiare la giunta municipale con i problemi di sicurezza è un po’ troppo.

    Forse la frase giusta sarebbe stata: avete votato una sinistra da sempre irresponsabile su temi quale immigrazione e sicurezza ?
    Bene, allora tenetevi i furti !

    D’altra parte questo governo non solo ha di fatto rinunciato a contrastare l’immigrazione selvaggia e illegale, ma anzi l’ha favorita con la scellerata operazione mare nostrum. E dire che a capo dell’interno splende la magnificenza di Angelino Alfano… uomo di destra (forse).

    E quindi, se la polizia è cattiva e violenta, se gli immigrati clandestini sono una risorsa e dei rom bisogna accettare usi e costumi (inclusa la longa manus che si insinua nelle vostre tasche), beh allora amerete sicuramente questo paese.

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