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Emergenza furti in XV, opposizione chiede un Consiglio straordinario

furtiFurti a Tomba di Nerone, furti a Grottarossa e a San Godenzo, furti al Fleming. Prima Porta e Labaro non sono da meno. Per non parlare di Cesano, dove pure l’abitazione del presidente Torquati è stata svaligiata. I furti in casa sono diventati una vera emergenza nel XV Municipio tanto che probabilmente se ne discuterà in un Consiglio straordinario.

Nonostante i passa parola, gli allarmi dei cittadini su facebook, gli “state attenti a….” che rimbalzano sulla rete e nonostante i controlli intensificati da parte delle forze dell’ordine non si placa l’emergenza furti a Roma Nord.

Non passa giorno che qualche malcapitato cittadino non segnali il furto in casa propria o in quella di qualche parente e conoscente. Emergenza che, come dicevamo, non ha risparmiato neanche l’abitazione del primo cittadino del XV Municipio: casa Torquati è stata infatti saccheggiata una decina di giorni fa a Cesano, proprio là dove i residenti si stanno organizzando in ronde.

Un’emergenza alla quale il XV Municipio, ente di prossimità, non può restare estraneo. Queste le intenzioni dei consiglieri NCD Giuseppe Mocci, Stefano Erbaggi, Isabella Foglietta, Gianni Giacomini, Dario Antoniozzi, della consigliera PdL Clarissa Casasanta, del consigliere FDI Giuseppe Calendino, della consigliera M5S Teresa Zotta e del consigliere del Gruppo Misto Giuliano Pandolfi che tutti insieme hanno formalmente richiesto proprio oggi la convocazione di un Consiglio municipale straordinario per discutere della sicurezza dei quartieri interessati.

“E’ dovere del Municipio, in quanto Ente di prossimità, prendere una posizione sulla vicenda, proporre soluzioni a riguardo ed assumersi delle responsabilità. Non possiamo lasciare i cittadini da soli di fronte a questa emergenza” dichiarano Mocci e Pandolfi in una nota.

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4 COMMENTI

  1. Se il presidente e l’intera giunta hanno disertato il consiglio municipale può voler dire che : 1) erano in tutt’altre faccende “affaccendati”; 2) il problema sicurezza per loro non è importante (anche se svaligiano la loro abitazione) ; 3) vogliono far risparmiare il gettone di presenza (ma perché non l’hanno fatto anche quando erano solidali con qualsiasi cosa accadesse nel mondo..) .
    Ultima considerazione, dimostrano solo che il rispetto per le istituzioni democratiche non fa parte del loro bagaglio politico : mi chiedo cosa avrebbero fatto loro e tutti i sinistri se al posto loro c’era la destra, ti vedevi quante farse e pagliacciate..

  2. Sarebbe meglio precisare che 1) il problema sicurezza non era all’ordine del giorno della riunione di oggi, quello di cui si parla in questo articolo è solo una richiesta di fare una riunione straordinaria sull’argomento 2) gli assessori e il presidente non prendono gettoni di presenza.

  3. Che il Consiglio Municipale parli o meno di sicurezza non cambia una virgola dal momento che non ha autorità in materia nè può adottare provvedimenti di nessun genere. Al massimo possono votare l’ennesima quanto inutile “mozione” per sollecitare non si sa bene cosa. La Polizia Locale ha 200 agenti e 1 sola pattuglia di 3 agenti la notte: ovvero non può dare nessun contributo.
    Con i soldi che prendono Presidente e 24 Consiglieri (più i gettoni di presenza) si potrebbe invece pagare una Agenzia di Sicurezza in grado di vigilare nell’intero territorio, giorno e notte.

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