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Emergenza furti nel XV Municipio, c’è aria di ronde

furti-in-casa-240.jpgFurti a Tomba di Nerone, furti a Grottarossa e a San Godenzo, furti al Fleming. E a Cesano? Più furti anche in pieno giorno. L’emergenza furti in casa è da un paio di mesi il leitmotiv di decine di dibattiti su facebook dove abbondano le descrizioni di brutti ceffi e numeri di targhe sospette. E dove si parla già di ronde.

C’è brutta aria sui social ma soprattutto sul territorio. Sono troppi i colpi messi a segno negli ultimi trenta-quaranta giorni sulla Cassia dove sempre più si sospetta di un terzetto visto aggirarsi là dove poco dopo avviene un furto, piuttosto che a Cesano dove un arresto avvenuto pochi giorni fa sembrava destinato a scrivere la parola fine al fenomeno e invece no, i furti sono continuati.

Nasce la difesa fai-da-te. Vista la diffusione di WhatsApp ormai presente sul 60% degli smart-phone e sulla scia di quanto già avviene in altre città, in alcuni quartieri della capitale è nata una sorta di ronda virtuale: tramite l’applicazione i residenti si avvertono l’un l’altro al minimo movimento sospetto nelle loro strade. C’è già chi sta studiando una cosa simile da realizzare nei quartieri della Cassia.

Ma è a Cesano, dove in tanti vivono anche in aperta campagna, che l’allarme si fa sentire più che altrove, ed è proprio a Cesano, a quanto si apprende da una nota dei consiglieri del XV Municipio Giuseppe Mocci (NCD) e Giuliano Pandolfi (Gruppo Misto), che lì risiedono, che “si sono formati gruppi spontanei di cittadini che esasperati dalla situazione si sono organizzati in turni per controllare la zona.”

Dalle ronde virtuali a quelle reali? Quanto questa iniziativa potrà dilagare su tutto il territorio? Quanto l’esasperazione potrà sfociare in una vera e propria stagione di caccia all’untore?

“E’ evidente – sostengono Mocci e Pandolfi – che a questo punto le Istituzioni devono far sentire la propria voce e la propria vicinanza alle persone, pena il rischio concreto che si generi una psicosi che potrebbe ulteriormente amplificare la portata del fenomeno.”

Ed è per questo motivo che i due consiglieri hanno portato il problema emergenza furti in seno alla Commissione Sicurezza del XV Municipio nell’ambito della quale, informano Mocci e Pandolfi, “è stato chiesto al Presidente del Municipio di confrontarsi con i dirigenti dei commissariati di zona e presso i comandanti delle Compagnie Carabinieri territoriali per chiedere un ulteriore sforzo nell’attività di controllo del territorio, specie negli orari notturni.”.

Ronde sì, ma quelle con le luci blu sul tettino dell’auto.

Claudio Cafasso

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13 COMMENTI

  1. E a Labaro, Colli d’oro, Prima Porta, Galline Bianche , sommiamo anche tombini delle strade e rame del trenino Roma Nord… chi sa chi fa queste cose? Magari tutti quelli che girano con furgoncini con targhe estere o che vivono nelle boscaie lungo la Flaminia, Via Salk ecc.

  2. A Via Bracciano siamo letteralmente tartassati da anni, individualmente ognuno ha messo in atto le difese possibili, grate,allarmi, telecamere e quant’altro ma non è sufficiente, più si alza il livello delle difese più i malviventi si attrezzano e si ingegnano, viviamo barricati in casa….ma il timore più grande ora è quello di imbattersi in questi soggetti rientrando in casa la sera. Credo che sia importantissima una rete di vicinato che si attivi ai primi rumori o movimenti sospetti. Ma certamente il vero problema è nella quantità di gente fuori controllo un misto di disperati ed affamati e di veri delinquenti.

  3. Come associazione stiamo organizzando varie iniziative per tutta la zona residenziale introno alla stazione vigna clara.
    Telecamere, guardia giurata, controllo della zona, pagina fb per segnalazioni, sito, sensibilizzazione terza età. Le vie coinvolte sono Via Tuscia, Via Canino, Via Tuscania, Via Monterosi, Via Castelfranco Veneto e Via Valdagno.
    Abbiamo già effettuato interventi con al Polizia di Stato con sequestro di refurtiva, rame e oggetti trafugati da numerosi appartamenti.
    Abbiamo subito aggressioni con ricoveri ospedalieri, ma resistiamo!
    Max
    info@greensideroma.org

  4. Lodevole l’iniziativa che tramite delle associazioni si cerchi di raggirare quello che dovrebbe essere messo in pratica da organi già preposti a tale scopo, a breve diventeremo anche asfaltatori di strade, elettricisti per i lampioni della luce stradale, ecc ecc., nella maggior parte dei casi quando si ferma un ladro la tutela del libero cittadino diventa una sorta di arma a doppio taglio, poichè la nostra legge a differenza di altri Stati della Comunità Europea danneggia quest’ultimo dando l’opportunità a chi delinque di svolgere un crimine (anche di lieve entità, come un furto) che in alcuni casi potrebbe essere più grave come tipologia di reato, in considerazione di quanto premesso non siamo più liberi ne fuori ne dentro le nostre case, dei sistemi come allarmi, telecamere ecc. ecc., non servono a nulla, serve maggior tutela del territorio con la Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani, Guardia di Finanza ed ogni componente delle forse dell’Ordine anche fuori servizio, per capirci che un Agente di qualsiasi forza dell’ordine ha il dovere d’intervenire in qualsiasi situazione di reato o di violazione delle norme vigenti, invece avvolte siano noi ad non voler che un poliziotto intervenga senza che porti la divisa addosso, ecco poi ci troviamo a fare i doppioni su i doppioni investendoci noi di Autorità per garantire quella sicurezza che insieme a tutte le tasse paghiamo. Si potrebbero fare mille esempi ma meglio tacere, cmq bravi e mi complimento con chi svolge queste azioni di salvaguardia e tutela nel territorio.

  5. Non sarà invece che serve smettere di fare falsa accoglienza a tutta la feccia d’europa, Africa, medio oriente? Una farsa quella dell’accoglienza con un giro milionario di sovvenzioni, pagate dai cittadini due volte, con le tasse e con i furti subiti.

  6. Il benzinaio che in un conflitto a fuoco ha ucciso un rom ha incassato la solidarietà dei paesani e del Sindaco: dimostrazione di esasperazione da parte dei cittadini che non ne possono più. E’ sufficiente vedere un solo TG per ascoltare di furti, rapine, aggressioni, rapine in villa, sfruttamento della prostituzione da parte di zingari (o rom, chiamateli come vi pare!). In un paese di diritto ci sono leggi che tutelano la sicurezza dei cittadini. Poichè siamo il paese in Europa con il maggior numero di poliziotti rispetto alla popolazione ma con un basso livello di sicurezza (grazie ad una giustizia da 3° mondo) allora ben vengano le ronde o qualsiasi altra iniziativa a tutela della sicurezza. La difesa della persona, della casa e della proprietà deve essere un DIRITTO:

  7. …. quando sono stato in Olanda ed in generale nei paesi del Nord Europa sono stato molto colpito dal fatto che le case al piano terra non solo non hanno le grate, ma praticamente quasi tutte hanno le tende aperte e chi passeggia neanche si azzarda a guardare dentro casa…. beati quei paesi, senso civico, ordine e rispetto della legge…. purtroppo gli incapaci e speso delinquenti che ci governano ci stanno portando nel baratro…

  8. Difesa della persona, della casa e della proprietà, STRIX, non dovrebbero essere gli unici diritti garantiti ai cittadini. Anche il lavoro dovrebbe esserlo.
    Eppure…ecco esempi di incentivo ad un atteggiamento razzista verso gli italiani.

    http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_febbraio_06/campi-rom-appalto-lo-scandalo-vince-chi-da-lavoro-nomadi-360fded6-add0-11e4-92f5-d80ea89fe184.shtml

    IVANA PERINA ha perfettamente ragione.
    A questo punto, è ovvio che ogni italiano – non tutelato dalle istituzioni – pensi per sé.

  9. Quando ho sentito D’Alema dire che gli immigrati servono per alzare la natalitá italiana, Invece di fare politiche per la famiglia, di garantire un futuro ai nostri figli, sono inorridita… É l’invasione degli ultracorpi, ci sostituiranno…

  10. da noi le grate alle finestre c’erano già negli anni 70, segno che i topi d’appartamento, i furti d’auto e delle autoradio, etc sono magagne antiche in questa città, prima ancora dell’arrivo degli immigrati, poi è normale che in un paese in cui la classe politica e dirigente è propensa a ogni sorta di malefatta pur di arricchirsi ai danni dei cittadini si possa creare l’humus che fa proliferare delinquenti da ogni dove.
    le ronde sono ovviamnte un palliativo per chi può permettersele e lascia al loro destino chi non può.
    io credo che se gli italiani dessero dimostrazione costante di onestà (sul lavoro, per strada, negli affari) creando un circolo virtuoso tra i cittadini, sarebbe difficile per uno straniero venire a delinquere qui.

  11. “se” e “ma” servono a poco. La tutela del proprio domicilio è sacra ( vedi Costituzione). Chi viola un domicilio deve essere punito con pene severissime (cosa che non avviene), il proprietario che vede violato il suo domicilio ha il sacrosanto diritto di difendersi anche con le armi, altro che eccesso di leggittima difesa! Ma come hanno fatto presto a catturare gli autori dell’aggressione in villa del generale!
    Basta con l’ingresso indiscriminato di extra comunitari, rom e delinquenti comunitari! Viva le Ronde… ma armate!!!!!

  12. Guardi Sig. Tito che le cosidette “ronde” non sono mica un servizio a pagamento! Così come avviene per le scuole dove gli anziani garantiscono agli alunni l’attraversamento stradale, i cittadini possono organizzarsi in comitati e vigilare passivamente le strade, di giorno ma anche la notte, segnalando poi alla polizia eventuali situazioni anomale. E’ solo una questione di organizzazione, non di soldi.

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