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Il teatraccio della politica

rissaTeatraccio e non teatrino perché oggi è stata una brutta pagina nella storia del XV Municipio. Non regge il confronto nemmeno con quella di alcuni anni fa, quando alle 8 di sera il Consiglio si chiuse fra calci e insulti. Oggi si è assistito alla mortificazione della Politica, quella con la P maiuscola.

Della prima fase ne abbiamo fatto il resoconto in diretta questa mattina.

Riepilogando, dopo due ore di un lungo, anche troppo lungo dibattito sull’implementazione di quattro mercatini di Natale nei borghi storici di Isola Farnese e di Cesano e nei parchi Marta Russo a Labaro e Papacci a Grottarossa (“non mercatini, ma un evento socio-culturale-commerciale che servirà a dare espressione anche alle realtà commerciali locali e a far conoscere i bei luoghi della periferia di Roma Nord” ha sottolineato Alessandro Pica, presidente della commissione commercio, nel presentare la delibera), è esploso il putiferio.

“Previsti forti venti forti dalla metà di questa mattinata” dicevano le previsioni meteorologiche. Ed infatti, in quel di via Flaminia 872, alle 12.30 è scoppiata la bufera.

Tutti i consiglieri di opposizione si sono imbavagliati esponendo un foglio con la con la scritta “no al bavaglio della sinistra”.

L’obiettivo era denunciare il comportamento della maggioranza che, stando a quanto poi dichiarato, impedirebbe loro di svolgere correttamente il mandato insabbiando da mesi le proposte avanzate dall’opposizione.

Gli animi si sono immediatamente surriscaldati. Sono volate parole grosse, alcuni consiglieri si sono fronteggiati a muso duro, ne è nato qualche spintone e minacce di ricorrere alle mani.

La seduta è stata immediatamente interrotta e il presidente d’aula ha richiesto l’intervento dei due agenti della Polizia Municipale presenti per far sequestrare i cartelli.
A loro volta gli agenti hanno chiesto rinforzi e poco dopo altri tre Vigili sono intervenuti.

Colpo di scena. I Vigili erano armati, nel senso che portavano la pistola nella fondina, e questo ha riscaldato ancor di più gli animi perché, stando al regolamento, nell’area “franca” deputata alla politica le forze dell’ordine possono accedere solo se disarmate.

Ritiratisi in un buon ordine, i Vigili hanno chiesto la sostituzione con altri agenti privi di pistola ma nel frattempo l’aula veniva occupata dai consiglieri d’opposizione.

Occupazione tranquilla? Niente affatto. Fra fischi e fischietti, urla e schiamazzi, alterchi e litigi pochi, veramente pochi i consiglieri che si sono sottratti alla sceneggiata sul palco del teatraccio offrendo al pubblico presente una poco edificante rappresentazione.

Ma qual è stato il motivo scatenante di una protesta così plateale? Tenta di spiegarlo una nota congiunta dei consiglieri NCD, FI, FDI e M5S diffusa mentre si svolgeva l’occupazione.

Stando al comunicato, il tutto trarrebbe origine dagli “abusi di potere dell’Amministrazione Torquati” e in particolare del vicepresidente del consiglio, Riccardo Ruggieri, che da solo avrebbe “deciso di inserire nel Consiglio odierno risoluzioni scelte solo da lui. Che fine hanno fatto la trasparenza e la democrazia, tanto decantate in campagna elettorale dalla Sinistra?” si chiedono i consiglieri d’opposizione sottolineando che “documenti e risoluzione da noi presentati su argomenti quali la manutenzione stradale e l’illuminazione pubblica vengono insabbiati dalle commissioni che preferiscono anteporvi provvedimenti spesso superflui e che in molti casi esulano le competenze municipali”.

“Questo è quanto accade da un anno a questa parte, da quando la Giunta Torquati lavora per compiacere la propria arroganza” era l’accusa più ricorrente gridata in aula nei riguardi del presidente del Municipio che, a sua volta, così li bollava su facebook: “quello che non riescono con la politica e con le idee lo fanno con lo stesso modo in cui governavano. Sono imbarazzanti!”

Nuovo colpo di scena. Poco dopo, tornato un briciolo di calma, si riapre il Consiglio, ma ecco un nuovo colpo di scena. La consigliera FI Casasanta abbandona l’aula in disaccordo con i colleghi d’opposizione. Sembra che si siano arresi troppo presto.

Ma in verità la calma è solo apparente. Da NCD e FDI fioccano le richieste di sospensione, di convocare un Ufficio di Presidenza, di chiamare la “Capigruppo” per decidere il da farsi, mentre le bandane non più sul viso ma sulla gola vengono giustificate come rimedi contro improvvise raucedini.

Ma le richieste vengono tutte respinte, a dir il vero senza plausibili motivazioni, dal vicepresidente del consiglio e questo scatena nuovi schiamazzi e nuove proteste che sfociano nell’espulsione di Calendino, che inizialmente si rifiuta di lasciare l’aula, e nel successivo abbandono del Consiglio da parte di tutta l’opposizione.

Restano così in aula solo 14 consiglieri di maggioranza che in fretta e furia, senza neanche un minuto di dibattito, approvano gli altri punti all’ordine del giorno.

Una brutta giornata dicevamo, un teatraccio e non un teatrino della politica quello andato in scena oggi, martedì 8 luglio, complici anche eccessi di rigidità dall’una e dall’altra parte, una malferma conduzione dell’aula dovuta forse all’inesperienza, e a tanta voglia di protagonismo che ha contagiato un bel po’ tutti i politici presenti.

Una giornata da archiviare sperando in un repentino ritorno della politica vera, quella con la P maiuscola.

Claudio Cafasso

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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8 COMMENTI

  1. Dal racconto del direttore, sembra che un certo ruggeri abbia abusato del suo potere…. forse per la poca esperienza e troppa arroganza…

  2. Ennesima dimostrazione della totale inutilità della “componente politica” di un municipio: Imbavagliamenti, espulsioni, risse e poi la comica dei vigili armati/disarmati (ma che è la Repubblica delle Banane?). Tutto per dicidere cosa? BOH!!!!!!
    Ci vuole una riforma SERIA che elimini la componenete politica dai municipi e metta tutto nelle mani di tecnici capaci, il che significa TANTI soldi del contribuente risparmiati.

  3. Quello che mi indigna non è la rissa in aula: lo scontro politico aspro e duro, quando vero e genuino, non è deprecabile, anzi auspicabile.
    L’aspetto surreale è rappresentato, ancora una volta, dall’oggetto del contendere:
    sulle problematiche secondarie o marginali si azzuffano ( o fingono), stile baruffe
    chiozzotte di Goldoniana memoria. La pantomima come somma rappresentazione della commedia dell’arte. Sulle vere piaghe come il degrado urbanistico e sociale che assimila il nostro territorio alle favelas sudamericane, alle bidoville di Calcutta o agli slam di Nairobi, si sostengono in perfetta simbiosi,
    accomunati dal reboante silenzio.
    Complimenti a tutti !

  4. Mi ero illusa che almeno in circoscrizione si lavorasse per risolvere i problemi, non per dare brutti spettacoli come al governo, i politici, grandi o piccoli sono tutti una brutta razza e chiamatemi anche qualunquista, va bene!

  5. @ Frizzoni…. concordo con lei, ha colto nel segno, inutili bagarre, tanto per fare scena, poi, sui punti concreti, il NULLA!
    Dispiace che i “nuovi”, su cui si era riposta un po’ di speranza, siano alla fine inconcludenti come i “vecchi”!

  6. La vergogna e’ di questa maggioranza PD – SEL – e varie che vota debiti fuori bilancio, che chiude strade mesi x speculare con finanziamenti da un milione e mezzo di euro sulle camita’ naturali , che fornisce un tetto e un pasto caldo ai Rom e manda gli alluvionati a dormire in Parrocchia , che nei centri estivi x bambini solo x motivi ideologici discrimina i bambini italiani . Di una maggioranza che fa’ esattamente l’opposto di ciò che aveva promesso . Eliminati i punteggi sulle graduatorie , discutibili le votazioni sul bilancio , vietato fare riprese delle sedute ( ma non erano loro che volevano le dirette web ? ) . Una maggioranza fatta di gente stupida , senza etica capace di negare anche l’evidenza e assolutamente in malafede . Questa e’ la pagina brutta della politica e non una doverosa protesta in aula . In quanto ai famosi tecnici , Dio ci salvi , sono loro ancor prima dei politici il motivo di tanta dispersione di denaro . Ve li regalo

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