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Roma tra i rifiuti, AMA: “non lasciateli in strada”

rifiutivcb.JPGGiusto, giustissimo non abbandonare i rifiuti in strada. Non ne faremmo tutti i giorni una battaglia di civiltà dalle nostre pagine. Ma l’invito dell’AMA appare scioccante perché la conclusione parrebbe essere “teneteveli a casa” visto che l’azienda non ce la fa a raccoglierli. Dal territorio si chiede aiuto al Sindaco. Lui tace ma risponde l’AMA chiedendo scusa e invitando a pazientare.

Gli appelli

E’ di ieri il comunicato di Daniele Torquati, presidente del XV Municipio, che ha chiesto aiuto al Sindaco denunciando lo stato di degrado in cu versano le strade del territorio, soprattutto quello periferico.
“Non posso rimanere inerme di fronte alla vista delle nostre strade piene di rifiuti” ha dichiarato prendendo atto di una situazione insostenibile che non passa giorno che non venga documentata anche dalle nostre pagine.

E non è stato il solo. Gli ha fatto eco nella stessa giornata Sabrina Alfonsi, presidente del I Municipio, dichiarando: “Il problema dei rifiuti è il problema di Roma, la raccolta differenziata non funziona, il porta a porta non funziona. Sono molto scoraggiata anche per il comportamento di cittadini e commercianti che approfittano dell’assenza di controlli, mancanti ormai da troppo tempo”.

Insomma, se da un lato si punta il dito contro l’inciviltà di molti, dei troppi che con la massima noncuranza abbandonano di tutto nelle strade, finanche materassi e arredi, dall’altro il disservizio dell’AMA è palese.

AMA: abbiamo dei problemi tecnici

Nella tarda serata di ieri, un comunicato dell’azienda ha spiegato che “a causa della temporanea chiusura per manutenzione straordinaria di una linea dell’impianto di termovalorizzazione di Colleferro, anche oggi il servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale ha subito dei rallentamenti. L’intervento di manutenzione, infatti, limita fortemente la capacità di conferimento del CDR (combustibile da rifiuti) prodotto negli impianti romani di trattamento meccanico biologico, provocando un allungamento dei tempi di giacenza dei rifiuti indifferenziati all’interno delle strutture e un rallentamento nei processi di valorizzazione e smaltimento”.

“A rendere più problematica la situazione – ha si legge ancora nella nota – si è aggiunto un guasto tecnico presso l’impianto aziendale TMB di via Salaria, che in questi giorni sta gestendo quantità di materiali superiori al normale, ma sempre nel rispetto dei limiti autorizzati per legge. L’inconveniente è comunque in via di risoluzione e, già da questa sera, l’impianto tornerà al normale funzionamento .”

Ma non finisce qui, la situazione durerà ancora giorni. E’ sempre AMA infatti a dichiarare che “Poiché gli interventi di manutenzione al termovalorizzatore di Colleferro si protrarranno ancora per alcuni giorni, Ama si scusa per i disagi e assicura che è già impegnata per recuperare i giri di raccolta saltati in alcuni quartieri e per far tornare la situazione alla normalità il prima possibile. L’azienda invita infine i cittadini a non abbandonare i rifiuti accanto ai cassonetti, nel caso questi siano già pieni”.

La polemica. Leli: “manco fossimo a Scampia”

L’appello di Torquati scatena l’opposizione.”Abbiamo raggiunto il punto di non ritorno, abbiamo appena superato le colonne d’Ercole del ridicolo” tuona Vincenzo Leli, presidente del club Forza Silvio de La Storta che rincara la dose aggiungendo: “Immondizie di ogni genere affollano i lati dei cassonetti di tante strade di Roma nord manco fossimo a Scampia e il Presidente del più grande Municipio di Roma deve usare l’arma del comunicato stampa per chiedere pubblicamente aiuto al proprio sindaco”.

Immancabile la stoccata finale: “Questo quadrante della città è saturo di questa amministrazione di sinistra, proprio come sature sono le pattumiere dei quartieri, soprattutto periferici, del XV Municipio”.

Fabrizio Azzali

 

 

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10 COMMENTI

  1. Leli dove stava quando il suo caro Silvio governava Roma e la situazione era identica?
    Soluzioni e non proclami. Grazie

  2. Troppo comodo dare la colpa all’AMA; prima i “politici” ci hanno bivaccato sopra con nomine, assunzioni, stipendi e liquidazioni d’oro per i manager, creando nel frattempo l’ecomostro di Malagrotta, ora ci vogliono far credere che la colpa non è loro. Roma è una città allo sbando e con un inarrestabile declino per colpa di tutte le amministrazioni che hanno governato. Rutelli, Veltroni. Alemanno, Marino: questi i responsabili, non l’AMA. Li avremmo dovuti mandare a casa tanti anni fa e invece gli abbiamo affidato la capitale con questi risultati. Lacrime di coccodrillo, coccodrillo scemo per giunta!

  3. Ieri è arrivata la la lettera dell’AMA con l’importo da pagare scadenza 7 luglio pv.
    Se mandassero oltre i pagamenti anche gli spazzini?
    Grazie

  4. Faccio presente che nelle passate amministrazioni comunali veniva una volta al mese la “scopa rotante” e puliva le strade.
    Con l’ultima l’amministrazione non veniva più, sono andato sul sito AMA pulizia strade e a molte avevano tolto la pulizia mensile nessuno è riuscito a darmi una risposta. Adesso hanno il coraggio di parlare.

  5. Io nelle amministrazioni passate, veltroni, rutelli, alemanno, NON ho mai visto ridurre il numero di componenti di CdA (e sono tanti soldi…) di municipalizzate romane e non ho mai visto chiedere riduzione compensi, ma solo assunzioni di amici e parenti e un servizio costantemente inadeguato.

    In questa si, comunque la pensiate, ed è un buon inizio. Il cda è passato da 5 a 3 membri ed è iniziato un risanamento. Almeno è un inizio, che non ha precedenti.

    La colpa dell’immondizia in strada è diretta responsabilità di AMA che non riesce a gestire il servizio, e diretta responabilità del suo azionista (roma capitale) che fino a ieri non ha voluto cambiare il comodo satus quo e mi riferisco ad amministrazioni di destra e di sinistra.

  6. L’AMA cosi’ come l’ATAC andrebbe messa in liquidazione o fatta fallire.
    E’ un carrozzone clientelare totalmente inadatto a svolgere alcunchè e infatti i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

    Purtroppo questa municipalizzata parassita ha il monopolio, e oltre al danno la beffa di doverla foraggiarecon tariffe ingiustificabili per il servizio reso.

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