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PRINT Tomba di Nerone: chi ha qualcosa da dire parli ora o mai più

PRINT Tomba di NeroneScadono il 27 Aprile i termini entro i quali possono essere presentati contributi partecipativi e proposte d’intervento da parte di Associazioni, Comitati o Enti, amministrazioni pubbliche, proprietari di immobili e di soggetti titolari del diritto di proprietà sugli immobili oggetto della proposta, sul PRINT Tomba di Nerone approvato dalla Giunta Capitolina il 22 Maggio 2013.

Non solo, il Dipartimento competente, in questo caso quella della Programmazione ed Attuazione Urbanistica, è tenuto ad illustrare ai cittadini il progetto. Presentazione prevista in una seduta pubblica presso il XV Municipio di Via Flaminia che, secondo le ultime indiscrezioni, si svolgerà entro il mese di Marzo.

Del PRINT Tomba di Nerone se ne parlerà anche lunedì 24 febbraio alle 18.30 presso la Parrocchia di San Giuliano durante un incontro organizzato dal Comitato Cittadino XV Municipio.

Cosa è il PRINT Tomba di Nerone?

Il concetto generale del PRINT è semplice. Il PRINT, Programma Integrato nella Città da ristrutturare, prevede la realizzazione di opere pubbliche servizi (strade, parcheggi etc) grazie agli oneri concessori pagati da proprietari di immobili e fondi ai quali è permesso un aumento di cubatura che può arrivare al 40%.

Del PRINT Tomba di Nerone, emanazione del Piano Regolatore approvato nel 2008 dalla giunta  Veltroni, se ne è occupata VignaClaraBlog.it ad Ottobre del 2010 con una intervista con Giuseppe Mocci allora Assessore all’urbanistica del XX Municipio.

Sempre del PRINT Tomba di Nerone se ne è discusso in un convegno tenutosi al Museo Crocetti sulla Cassia Venerdì 3 maggio 2013.  Convegno contestato dall’allora candidato ed attuale presidente del XV Municipio Daniele Torquati come conferenza “di campagna elettorale”.

E sempre per restare in tema di campagna elettorale a maggio 2013 il candidato dell’allora Popolo delle Libertà ed ex presidente dell’allora XX Municipio  Gianni Giacomini in una intervista a VignaclaraBlog.it affermò “Anche per gli altri parchi sarà importante dare seguito a quanto fatto nella trascorsa consiliatura con l’approvazione del Print Tomba di Nerone che permetterà di riqualificare tutta l’area e incrementare gli accessi sia al Parco di Veio che a quello dell’Insugherata”.

Fin qui la storia del PRINT Tomba di Nerone che potete consultare nella sua  Relazione tecnica – Elab. R nello  Schema di assetto – Tav. 1 (f.to pdf – Mb 5,16) e nella  Localizzazione delle opere pubbliche – Tav. 2 (f.to pdf – Mb 4,98) .

I pareri sul PRINT Tomba di Nerone

Tornado ai nostri giorni ed alle prossime scadenze abbiamo chiesto il parere di Elisa Paris e Giuseppe Mocci, rispettivamente attuale ed ex assessore all’urbanistica del XV Municipio, e quello del Comitato Cittadino XV Municipio, da anni presente sul territorio, .


Elisa ParisElisa Paris attuale Assessore alle periferie, lavori pubblici, trasformazione urbana, trasporti e mobilità del XV Municipio di Roma, così ci dichiara:

“A prescindere dalla questione relativa agli indici ed gli incentivi urbanistici, che sono regolamentati dalle norme del Piano Regolatore Generale, nel PRINT Cassia Tomba di Nerone viene presa in considerazione unicamente la riqualificazione dell’edilizia privata senza alcun obbligo di potenziamento sia del trasporto pubblico che delle urbanizzazioni primarie (fogne raccolta acque approvvigionamento idrico etc).”

“Superando queste perplessità ed entrando nello specifico degli interventi ho notato che alcuni di essi sono superati dallo sviluppo attuale della zona ed altri poco probabili vista ad esempio la larghezza delle strade nelle quali sono previsti. A puro titolo esemplificativo ne segnalo alcuni:”

“Nel cuore di Grottarossa si propongono dei riammagliamenti stradali che se pur in teoria di indubbia utilità nella pratica sono di difficile attuazione in quanto passano, in alcuni punti, su aree già edificate e comunque utilizzano tracciati esistenti di ridottissime dimensioni. Nello specifico la realizzazione di una ludoteca con il conseguente traffico di vetture è posizionata al termine di una strada con una unica corsia di marcia.”

“Rivedrei anche il posizionamento delle cosiddette piazze che attualmente sono inserite in ambiti territoriali senza punti di aggregazione e servizi pubblici e non quali, esercizi pubblici bar etc.”

“A causa dell’esiguità della carreggiata esprimo infine la mia contrarietà più assoluta sul bypass tra via di Grottarossa (altezza Crescenza) e Via Cassia che prevede il passaggio dietro Parco Volusia utilizzando il tracciato esistente di Via Bracciano .”

“Come Giunta del XV Municipio inseriremo queste ad altre osservazioni di ordine pratico e non politico nelle considerazioni che presenteremo al Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale”


Giuseppe MocciIl consigliere Giuseppe Mocci,  attuale capogruppo NCD al XV Municipio ed ex assessore all’urbanistica, la pensa invece così:

“In un momento storico in cui la pubblica amministrazione continua a subire profonde trasformazioni e forti tagli, il nostro obiettivo è stato quello di ricorrere a strumenti innovativi di investimento attraverso il coinvolgimento dei privati per la realizzazione di nuove opere per migliorare la qualità della vita del nostro territorio. Grazie all’approvazione della delibera N. 2/2010 della Giunta Municipale è stato dato mandato alla U.O.T. del Municipio di predisporre il Programma Preliminare del PrInt n. 2 e 2a – Tomba di Nerone.”

“Da quel momento  è iniziato un grande lavoro di studio del quadrante Tomba di Nerone – Grottarossa attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro formato da tecnici del Municipio, del Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale e del Centro Ricerche CITERA dell’Università La Sapienza.”

“Il lavoro svolto dal gruppo di tecnici è stato di prendere in esame il tessuto edilizio esistente, il tessuto viario ed il sistema delle infrastrutture, per poter valutare possibili potenzialità edificatorie, dotazione degli standard esistenti e previsione di integrazione, dotazione di servizi pubblici e previsione di integrazione dei medesimi, stato delle infrastrutture esistenti e proposte di nuove realizzazioni, il tutto in relazione al sistema demografico e funzionale del quartiere.Lo studio si è concluso con la definizione degli interventi di opere pubbliche e le modalità attuative degli interventi edilizi.”

“La Giunta Giacomini il 18 Giugno 2012 ha approvato il programma preliminare redatto dal gruppo di progettazione (Delibera N. 2/2012), ed ha chiesto a Roma Capitale di predisporre tutti gli atti per la pubblicazione del Bando Pubblico (bando pubblicato il 27 Gennaio 2014 dal Dipartimento Urbanistica). La prima fase di questo lavoro, tanto importante quanto complesso, si è conclusa con il Convegno: “Il PRINT Tomba di Nerone. Esperienze e prospettive a confronto”,  che si è tenuto il 3 Maggio 2013 al Museo Venanzo Crocetti.”

“In quell’occasione non solo è stato possibile presentare alla cittadinanza il percorso formativo che ha portato alla redazione del programma preliminare, ma è stato anche un’importante momento di confronto con la cittadinanza. A seguito di quell’incontro, che ha visto tra gli altri anche la partecipazione dell’allora Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, il 22 Maggio 2013 è stata approvata la deliberazione N. 237 da parte della Giunta Alemanno che ha avviato fase del Bando Pubblico finalizzato alla sollecitazione di contributi partecipativi e delle proposte di intervento degli operatori privati, ai fini della successiva formazione del “Programma Definitivo” degli interventi pubblici e privati.”

“Il lavoro svolto dall’Assessorato all’Urbanistica del Municipio XX, che ho guidato negli ultimi 3 anni di governo, è stato tanto complesso quanto importante, utile per arrivare al perseguimento  di una diversa qualità dell’immagine urbana e degli interventi architettonici coniugando una maggiore autonomia energetica ad un’immagine estetica innovativa, realizzabile attraverso concorsi di idee e l’incentivazione e promozione della sperimentazione sia in campo architettonico che energetico.”

“L’avvenuta pubblicazione del Bando Pubblico, 27 Gennaio 2014 da parte del Dipartimento PAU, è stato un altro tassello importante messo a segno dalla precedente amministrazione Municipale e Comunale di Centrodestra.
L’auspicio è che l’attuale amministrazione possano dare continuità al lavoro da noi svolto, dando seguito all’ambizioso obiettivo di fornire autonomia funzionale ad un agglomerato urbano dimensionalmente simile ad una città come Frosinone con il fine di pervenire alla riorganizzazione complessiva della struttura urbana locale restituendo al quartiere la dignità di una struttura urbana incastonata in un sistema ambientale di altissimo pregio.”


Comitato XV MuncipioInfine le dichiarazioni del Comitato Cittadino XV Municipio che come ricordato all’inizio dell’articolo ha organizzato un incontro di discussione presso la parrocchia San Giuliano lunedì 24 febbraio alle 18.30.

“Nell’attuale situazione il quartiere Tomba di Nerone non può sostenere alcun tipo di nuova edificazione. Mancano infatti le più elementari infrastrutture: fogne, collegamenti viari, efficiente sistema di trasporto pubblico, collegamenti con le linee del ferro, parcheggi, accessi e fruibilità degli spazi verdi. Gli interventi edilizi debbono essere  rivolti solo alla indispensabile manutenzione di edifici pubblici, in particolare quelli scolastici, e alla ristrutturazione di edifici privati fatiscenti. Non comprendiamo perché dopo l’esame puntuale dei problemi e delle necessità del quartiere si prospetti  nel Print questa soluzione.”

“La soluzione progettuale, prevista nel Programma preliminare, prevede l’introduzione di micro-centralità finalizzate a conferire una nuova identità architettonica e funzionale ai luoghi, mediante l’organizzazione di un sistema di “presenze” locali riconoscibili, comprensive di funzioni pubbliche e private riqualificanti per il tessuto edilizio esistente.”

“Chi dovrebbe finanziare queste micro-centralità individuate nel quartiere, in un momento in cui il Comune e lo Stato non hanno neppure i fondi necessari per impedire che l’acqua piovana entri nelle aule degli edifici scolastici?”

“Per quanto riguarda gli interventi affidati a privati, non dimentichiamo che le promesse per la creazione di infrastrutture difficilmente vengono mantenute, ( vedi ad, es, la promessa di una struttura per la sede del Municipio).”“Riteniamo quindi che il Print preliminare per Tomba di Nerone, vada riesaminato.”

“Sollecitiamo il Presidente Torquati e la Giunta a convocare un’assemblea con  Comitati Associazioni e cittadini per discutere del progetto.”


Fabrizio Azzali

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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6 COMMENTI

  1. Non sono ferrato in materia, ma basta aprire i documenti per accorgersi subito di qualche “sciocchezza”,accanto sicuramente ad alcune cose buone.
    In particolare l’opera n 56, con la quale si propone di fare un parcheggio a raso “cementando” un parco pubblico (san godenzo) dove ci sono strutture per bambini e verde.
    Cade poi inevitabilmente l’occhio su una “schifezza” ossia il tentativo di congiungere via di grottarossa (all’altezza di via della crescenza) con via veientana e addirittura via bracciano passando per il fosso della crescenza (sul quale lavorano ormai da anni ed anni) stravolgendo la veientana e stravolgendo il parco verde che resiste.
    In più sembra ci siano anche degli errori tipo l’op 36 che è presente in due punti : uno quello giusto (cerreto laziale) ed uno completamente sbagliato ossia sul tratto che dovrebbe congiungere grottarossa a via bracciano.

  2. Mi permetto di dare un suggerimento. Si provi a mettere in ordine le priorità rispetto agli obiettivi che il programma urbanistico intende raggiungere.

    Una maggiore vivibilità del quartiere può essere raggiunta solo se si afferma il principio che il lotto vuoto serve per portare maggiori servizi agli insediati. Se, quindi, i vuoti, le pause urbane sono il mezzo e non il fine della manovra. Su questo principio è poi necessario mappare i bisogni (in modo partecipato) e far tornare i conti. Leggo dalla relazione tecnica che le opere pubbliche previste ammontano a circa 65 milioni di euro (40 per strade e parcheggi, 13 per nuova edilizia pubblica, 3 per il verde ecc). Gli obiettivi pubblici del programma si raggiungono trattenendo e utilizzando le risorse private (oneri di costruzione e contributo straordinario)? In bocca al lupo! E’ dunque necessario un contributo pubblico al programma? Beh, non mi sembra che ci siano le condizioni.

    Di fatto il programma non ha un equilibrio finanziario e i tempi di approvazione faranno lievitare ulteriormente il costo delle opere. Andrebbe verificata inoltre la coincidenza del perimetro proposto con quello previsto nel prg, che in caso di ampliamento comporterebbe, anche solo per il reperimento degli standard a verde, tempi ancora più lunghi.

    Partirei da qui al fine di evitare che arrivino nuovi palazzi, nuovi abitanti e i servizi rimangano gli stessi. (Poi se la questione è rimettere in moto il settore delle costruzioni, va benissimo, ma va raccontata per quello che è.)

    M. TOLLI

  3. Con un messaggio di posta elettronica trasmesso lo scorso 10 gennaio ho sollecitato il Presidente Torquati e l’Assessore Paris a voler organizzare un apposito incontro di consultazione con i cittadini, dandone comunicazione tramite apposito avviso sul sito ufficiale del XV Municipio.
    Il successivo 20 febbraio mi ha risposto l’Assessore Paris per comunicarmi che è sua “intenzione convocare l’incontro pubblico della partecipazione entro fine Marzo”.

  4. @Matteo – Per via Cerreto Laziale sono previsti, oltre al suo adeguamento (op. n. 36), collegamenti con via Montefiascone (op. n. 7), con strada di fondovalle (op. n. 8) e con via Veiano (op. n. 27), erroneamente chiamata invece via Veientana (2° tratto).

  5. In riferimento all’op.n. 1 -17 , forse nessuno ha notato che per realizzare un adeguamento simile si dovrebbe entrare in case abitate; inoltre ci sono preesistenti alternative, mai considerate in quanto strade di campagna (tratto da via della Giustiniana a via Veientana, strada che passa sotto il viadotto della Crescenza).
    Dal mio punto di vista ha un minor costo un adeguamento della suddetta strada.
    Poi non capisco perchè privare di quel poco di verde che c’è rimasto una zona come questa, che potrebbe essere utilizzata per una fruibilità diversa: come passeggiate ecologiche nel sottobosco (da via Veientana, partendo dal viadotto della Crescenza) oppure percorso mountain bike.

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