Home ATTUALITÀ Via Gradoli, Mosco: “ecco perchè mi sono dimesso e lascio il Comitato”

Via Gradoli, Mosco: “ecco perchè mi sono dimesso e lascio il Comitato”

In una lettera inviata al nostro Direttore Editoriale, Carlo Maria Mosco rende noto il perché delle sue dimissioni da presidente del Comitato di via Gradoli dopo quattro intensi anni che lo hanno visto sempre in prima fila nella battaglia condotta contro l’illegalità e per dare un nuovo corso alla vita sociale di questo rispettabilissimo angolo della Cassia. Ma qualcosa si è incrinato all’interno del Comitato, è venuta meno la fiducia nei suoi riguardi  e Carlo Maria Mosco se n’è andato “sbattendo la porta”. E qui ci dice perché.

“Caro Cafasso, mi è sinceramente penoso lo sforzo di soppesare le parole per rendere alcuni chiarimenti in merito ai recentissimi fatti che mi hanno riguardato personalmente. Prendo le mosse dalla chiusura del suo articolo riguardo la mia posizione circa il M5S; io non sono “certificato” e pertanto non ho diritto di voto nelle procedure interne, né ho alcun rilievo operativo nei tavoli di lavoro organizzati dal Movimento.
Ciò chiarito, non nego che la mia storia come membro e presidente del Comitato denoti un’azione “politica” del tutto sovrapponibile a quella del Movimento; ci accomuna infatti la medesima concezione della legalità, l’idea che sia necessario un impegno politico personale del cittadino nonché la chiara percezione che la delega politica senza controllo è semplicemente devastante.
Per completare il quadro delle mie simpatie politiche, altrettanto apertamente ho manifestato apprezzamento per Casapound e, in particolare, per il suo vicepresidente Andrea Antonini con il quale, nelle numerose conversazioni avute a quattr’occhi, molto spesso abbiamo reciprocamente condiviso l’analisi dei fatti umani che man mano si presentavano ai nostri occhi.
Sulle altre forze politiche non ritengo necessario spendere neppure una (mala) parola; che lo faccia il Consiglio Direttivo.”

“Circa le cause delle mie dimissioni – continua Mosco – preciso quanto segue:

1. Il deposito della denuncia penale trova la sua motivazione nell’assenza di validi interlocutori politici e amministrativi in seno a Roma Capitale e al Municipio; la scelta di investire la magistratura del compito di accertare eventuali illeciti penali è quindi il frutto dell’impossibilità del Comitato di ottenere in via negoziale una benché minima risposta. Di conseguenza, a mio avviso, il Comitato si è spogliato di ogni valenza politica e non ha più alcuno scopo da perseguire.
D’altro canto, altri nel Comitato auspicano di poter aprire nuovi tavoli di dialogo con i rappresentanti politici e amministrativi che verranno, da qui a poco, eletti o nominati. Quale possa essere l’esito di tale speranza lascio a Lei valutarlo.

2. Ritenendo di aver dato l’esempio, ho più volte invitato i membri del Comitato ad attivarsi nella gestione delle attività del Comitato, con riscontri alquanto modesti.
Dette istanze sono sempre cadute nel vuoto, a partire dall’invito rivolto ai residenti di costituire una commissione per la nomina dei candidati alla carica di amministratore consortile (l’attuale è in auge dal 1992), invito rimasto senza alcuna risposta.
Il destino di Via Gradoli non potrà mutare semplicemente auspicando che i nuovi eletti e la nuova dirigenza degli uffici amministrativi accolgano le istanze finora cadute nel vuoto, soprattutto se essi risulteranno espressione delle forze politiche “tradizionali”.
Pertanto, in ragione del quadro politico attuale, tenuto conto dell’esaurirsi degli scopi del Comitato, ho per ultimo invitato i residenti a partecipare al forum del M5S di Roma e alle riunioni del Movimento al fine di determinare il contenuto del programma politico comunale (ho fatto ciò convinto che dei due movimenti cui sono rivolte le mie simpatie quello appena menzionato meglio rappresenti o possa rappresentare l’elettorato della via). Anche tale invito non ha avuto riscontro alcuno, neppure in senso critico.

3. Gli eventi del 25 marzo trovano la loro giustificazione nella mia battaglia per la legalità. Le conseguenze sul piano emotivo sono – non ci sarebbe bisogno di dirlo – pesantissime; tra l’altro, per ragioni che non possono al momento essere rese note, gli inquirenti non possono ovviamente escludere che simili eventi possano ripetersi in futuro né, che possano riguardare la mia persona o quella dei miei familiari.
Circa l’impegno della società civile, devo rilevare che delle trentacinque famiglie che compongono il mio condominio, solo quattro hanno espressamente e personalmente manifestato allo scrivente la loro solidarietà e vi è persino chi ha commentato nel senso che “se l’è cercata”.
Pochissimi membri del Comitato hanno ritenuto opportuno rispondere alla mia circolare contenente il comunicato n. 3 contenente le foto degli atti intimidatori e (o) punitivi.
Taccio sui nomi dei politici che hanno espresso la solidarietà tramite VignaClaraBlog.it ma si sono ben visti dal contattarmi o scrivermi direttamente due parole.
Per chi dovrei spendere il mio tempo, la mia vita, la mia salute?

4. In questo quadro, si inserisce la manifestazione indetta per sabato 13 aprile, i cui contenuti erano stati fissati nel comunicato n. 4. Poiché, alla luce dei riscontri ricevuti, stava emergendo l’impossibilità di garantirne lo svolgimento nei termini indicati dal Comitato (partecipazione ad esclusivo titolo individuale), congiuntamente a Lucio Maria Frizzoni avevo valutato la possibilità di revocare l’evento, decidendo di sospendere per qualche ora la decisione in attesa di alcuni chiarimenti.
È quindi giunta nel tardo pomeriggio una comunicazione telefonica dal contenuto altamente offensivo nei toni e nelle parole; il chiamante ha altresì dichiarato – e non avevo ragione di dubitarne – di parlare anche in rappresentanza di altre quattro persone del Consiglio Direttivo.
Il capo d’accusa consisteva nell’aver strumentalizzato il Comitato e nell’averlo piegato a scopi personali; conseguentemente, mi sono state chieste le dimissioni.
Al di là delle modalità non condivisibili delle esternazioni (delle quali tuttavia risponde moralmente l’autore), sono sinceramente rimasto sbigottito, rattristato e deluso dal fatto che nessuno dei quattro rappresentati ha ritenuto opportuno contattarmi.”

“Alla luce di tutto ciò, ho quindi deciso di rassegnare immediatamente le mie dimissioni. Faccio ciò con la consapevolezza che da questo momento non potranno essere più delegate a terzi la preparazione e la responsabilità delle decisioni e delle azioni che si renderanno necessarie. Si dovrà passare dalla protesta alla proposta. Dalla critica all’azione. Questa è la sfida, questa è la responsabilità che consegno a chi mi succede.”

“Infine, certamente forse deludendo le vocette stridule di alcune comari, Le confesso che i miei progetti si volgono aldilà delle alpi, o degli oceani, là dove un diverso modo di vivere è possibile, dove la solidarietà non si esprime attraverso le parole, ma mediante atti concreti, dove sussiste una morale condivisa e i furbetti vanno in galera (senza pretendere che le cantine siano tutelate come i trulli e senza avere l’ardire di affermare che la locazione ha avuto ad oggetto una cantina sicché la ristrutturazione in abitazione è avvenuta a insaputa del proprietario!).”

“Rivolgo infine il mio saluto ai lettori di VignaClaraBlog.it che mi hanno seguìto e – conclude Carlo Maria Mosco – ringrazio dal profondo del cuore la Direzione di questo quotidiano per l’impegno profuso nel suo splendido progetto che consente di dare voce alla componente sana della cittadinanza.
Carlo Maria Mosco”

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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31 COMMENTI

  1. Trovo sorprendente che l’avvocato Mosco abbia citato Casapound come movimento contro l’illegalità. Forse se Casapound avesse riempito via Gradoli di manifesti abusivi così come fa sulla mia strada o sulle mie pensiline delle fermate dell’autobus o in tanti altri luoghi che appartengono a tutti noi, avrebbe cercato altrove compagni per le sue battaglie.

  2. Siamo alle solite: chi mostra apprezzamento per Casapound deve subito essere censurato. Cara la mia Renata mettiti un bel paio di occhiali, di quelli potenti, così ti accorgerai che dove Casapound mette i manifesti ce li mettono anche gli altri (dal XX Municipio al Pdl, Pd e compagnia cantando). Sono io che trovo sorprendente il tuo commento specie in un momento come questo: mentre “gargamella & co.” stanno portando il paese alla rovina non trovi di meglio che “sorprenderti” per CP!

  3. Dimenticavo…….almeno i loro manifesti CP se li paga. Quelli degli “amici vostri” invece sono pagati con i NOSTRI soldi!! cara la mia Renata sorprenditi per la leggina approvata in 48 ore che nel 2001 assegnava rimborsi elettorali anche ai partiti che non avevano superato la soglia del 4% (COMUNISTI ITALIANI e ITALIA DEI VALORI). Patrimonio dll’IdV? 16.000.000 di Euro di cui 4.000.000 investiti con una rendita di 250.000 Euro (Corriere della Sera).
    Sorprenditi Renata…………….sorprenditi.

  4. Vedi bibi le vicende di Via Gradoli e del Presidente del Comitato (anzi ex) sono troppo serie per riderci su e fare dell’ironia. E’ vero, la mia “sensibilità” è urtata dalla pochezza di certe affermazioni; l’Avvocato Mosco, a cui in questi giorni sono arrivate numerosissime testimonianze di affetto e STIMA, non può permettersi di affermare il suo apprezzamento per Casapound che subito c’è qualcuna che lo censura e lo fa con la questione manifesti (lo fa però dimenticando che in 60 anni i partiti hanno ricoperto l’Italia di manifesti e di m….!).
    Per quanto so forse qualche militante è stato fermato perchè si è difeso con energia (il coraggio fa miracoli) ma non mi risulta che ci siano persone di CP in galera per FURTO, TRUFFA, CORRUZIONE, CONCUSSIONE…..non mi risulta che ci siano persone che hanno il sedere su 3-4 poltrone e incassano 3-4 stipendi….non mi risulta che si siano fottuti (come i consiglieri regionali di tutti i partiti) i soldi degli italiani per comprarsi casa, mantenere l’amante, fare viaggi all’estero, comprare i GRATTA E VINCI o la NUTELLA; non mi risulta che CP controlli una banca che fa buchi da miliardi di Euro…….
    Forse l’Avvocato Mosco avrebbe dovuto cercare “compagni per le sue battaglie” proprio tra questi FARABUTTI?
    Cerchiamo di essere serie e prima di scrivere un commento di questo tipo facciamoci un bel esame di coscienza.

  5. Sono francamente amareggiato per la decisione assunta da Carlo.

    Lo sono perché lo ricordo quasi solo (eccezion fatta per due, forse tre, persone) in tutti i momenti topici della vita dei quel comitato che oggi permette a tutti gli abitanti di via Gradoli di vivere in condizioni leggermente migliori di qualche anno fa.

    “Quasi” solo quando si decise di bonificare la discarica abusiva dell’insugherata; “quasi” solo nelle sue richieste di ripristino della legalità avanzate in consiglio municipale. “Quasi” solo nelle manifestazioni promosse a via Gradoli, mentre proprio quelli che si permettono di giudicare il suo operato stavano sul divano a guardare il loro programma tv preferito. “Quasi” solo quando, alla presenza del tg5, decideva di assecondare l’ assurda linea politica impostagli dagli stessi inerti ed inermi di cui sopra, linea secondo la quale parlare con i media non avrebbe giovato alla causa. “Quasi” solo quando decideva di spendere il suo nome presso istituzioni, commissariati di zona e, da ultimo, procura della repubblica, per denunciare l’inerzia della classe politica ed amministrativa.
    “Quasi” solo quando, pubblicamente, denunciava fatti e misfatti consumati quotidianamente in quella via.

    Me lo ricordo perché io, noi, ci siamo sempre stati. Posso indicare nomi e numeri di partecipanti a ciascuna delle iniziative di cui sopra. Ci siamo improvvisati abitanti di via Gradoli quando i veri abitanti si guardavano bene dallo scendere in strada. Ci siamo improvvisati netturbini quando i veri abitanti badavano a non sporcarsi le scarpe.
    Noi lo sappiamo in quale tipo di isolamento e di diffusa indifferenza Carlo abbia operato in questi anni.
    É sempre così: ai cittadini piace delegare, ma non privarsi del diritto di critica e censura.

    Al posto suo, mai avrei lasciato campo libero a quei gendarmi della memoria il cui unico compito é stato, da subito, quello di controllare eventuali derive “politiche” dell’ex presidente.
    Ma Carlo é sin troppo signore. “Non vi sta bene ciò che faccio e come lo faccio? Fatelo voi, tanto, quando colpiscono le mie macchine, la mia famiglia, sempre in tre vengono a solidarizzare”. Questo é il suo pensiero.

    Ebbene il mio é questo.
    Il comitato senza Carlo non esiste. Esistono i cittadini di via Gradoli, tanta brava gente quotidianamente costretta a convivere con l’illegalitá e la prepotenza da essa generata. Sabato 13 il privato cittadino Carlo Maria Mosco ha chiesto ed ottenuto l’autorizzazione per una manifestazione a via Gradoli. Il “comitato” aveva indetto la protesta a seguito di atti gravissimi di intimidazione subiti dal suo ex presidente.
    Checché ne dica il comitato, la manifestazione si svolgerà comunque, perché Carlo é stato minacciato dai delinquenti che quella via abitano ed oltraggiato dai vigliacchi che lo hanno usato e poi scaricato.
    Noi non apparteniamo a nessuna delle due specie e pertanto sabato saremo a via gradoli, non certo per il comitato ( le due persone che in genere partecipano possono anche restare a casa ) ma per Carlo e tutta la brava gente di via Gradoli.

    Andrea Antonini
    Vice presidente di Casapound Italia

  6. Siamo quattro brave persone di Via Gradoli. Noi, come molte altre brave persone, di Via Gradoli NON VOGLIAMO MINIMAMENTE stare al Vostro fianco. Non gradiamo per niente l’ingerenza di Casa Pound nella ricerca della LEGALITA’ della strada. Invece di fare stupide illazioni sull’appartenenza dell ‘ Avvocato Mosco al M5S il GIORNALISTA Cafasso, se si fosse informato, avrebbe potuto scrivere che non vi era alcun REBUS all’interno del Comitato, escluso il dissenso di TANTISSIMA brava gente nell’accettare la partecipazione di Casa Pound ad una manifestazione. Almeno NOI QUATTRO invitiamo Andrea Antonini a NON parlare a nome di Tante Brave Persone di cui conosce la VOLONTA’. Antonini esprima la sua solidarietà ESCLUSIVAMENTE all’avvocato Mosco e se Sabato deve venire a Via Gradoli Ci Venga in forma privata come si confa ad un amico che porta solidarietà. Le tante brave persone che Lei non conosce Caro Antonini, a differenza di quel che pensa Lei , sono inorridite all’idea di vederla al loro fianco

  7. Sig. Antonini, sono un abitante di Via Gradoli non sono membro e non partecipo alle attività del comitato, Ho avuto modo di parlare, purtroppo con un solo condomino della mia palazzina, relativamente al suo ipotizzato intervento al nostro fianco per il rispistino della legalita nel consorzio. Questa sera al mio ritorno a casa farò un ulteriore giro di opinioni. Per ora le comunico che per quanto mi riguarda personalmente LA INVITO A NON MANIFESTARE NELLA STRADA DOVE RISIEDO. NON HO MAI CHIESTO LA SUA PUBBLICA SOLIDARIETA. NON E’ IL COMITATO CHE DECIDE SE LEI DEBBA MANIFESTARE O MENO. NON STRUMENTALIZZI LA SUA SOLIDARIETA’ AD UNA DEGNISSIMA PERSONA. Faccia, in silenzio senza enfasi senza pubblicità senza imporci la sua sgradevole presenza, una bella colletta per ripare i danni subiti dalla famiglia Mosco. Venga in punta di piedi senza vessilli e manifesti e porti il suo gesto di solidarietà all’unico che se lo merita.

    Paolo Salvatori

    ps l’unico condomino( della mia palazzina) che ho già sentiuto si sta recando in questura per chiede che sia impedita la manifestazione di CASA POUND.
    Mi sincererò al più presto delle opinioni delgi altri miei vicini.

  8. Concordo con MariaCarlaEnricaAnna. Io sarei andato a manifestare ma la presenza di qualcuno che, si fa portavoce della legalità quando tiene la Costituzione sotto i piedi,mi demoralizza ed allontana.
    Anche se ,ritenevo giusto manifestare contro L’Atto intimidatorio ai danni dell’ex pres. Carlo Maria Mosco,non posso manifestare accanto a persone che sono promotori di azioni fasciste. Non posso manifestare con “ragazzi” che nella mia scuola si prendevano a cinghiate inneggiando al duce ed anni dopo occupavano il mio liceo con persone esterne e due rappresentanti dentro e hanno avuto bisogno del Lei(Sig.antonini se si ricorda) per smobilitare dal liceo, a fianco di chi a Napoli progettava “lo stupro” di una ragazza ebrea, a fianco di chi non sa usare parole ma mazze tricolori per portare avanti le proprie idee.
    L’antifascismo non è un idea,è un dovere morale ,un dovere civico.
    Sig.Antonini,prima che venga accusato di essere un “comunista dei centri sociali”
    prima di essere accusato di “false parole” :non sono di sinistra,tanto meno comunista, non sono un anarchico ma sono solo un democratico cittadino italiano.Ho apprezzato diverse volte parte del lavoro da Lei svolto in consiglio,quindi sappia che non La sto accusando ma con il Suo “noi” mi ricorda troppe cose.
    Spero che manifesterà privatamente senza bandiere politiche.

  9. Scusate il mio intevento ma vorrei mettere un pò di ordine tra le cose. Corrisponde al vero quello che dice Andrea Antonini quando afferma che una delle poche forze politiche ad interessarsi dei problemi della via è stata proprio Casa Pound. Non posso nè voglio dimenticare quando una trentina di militanti di Casa Pound insieme ad un’altra trentina di militanti del Pd ci hanno aiutato nel 2010 a ripulire un’enorme discarica abusiva al civico n.96 che nessuno, ripeto nessuno, nè il Consorzio nè i cittadini che vi abitano, aveva mai provveduto a fare. In uno dei due giorni di pulizia io c’ero, con tanto di mascherina (per l’enorme fetore che proveniva dai rifiuti abbandonati), e so di cui parlo. Mi chiedo se le varie persone che scrivono qui abbiano partecipato a quei due giorni di ripulitura.
    Se al civico n.96 oggi la discarica non c’è più un grazie ad Andrea ed i suoi militanti io questo lo devo rivolgere. Come un grazie va rivolto a Marco Tolli ed i suoi militanti, oltre ovviamente a chi vi ha partecipato sia come rappresentante del Comitato che non.
    Altra cosa e qui posso capire i residenti, e le quattro persone che si sono dichiarate inorridite, è il fatto di non voler vedere sbandierare vessilli di una o l’altra parte politica.
    Almeno per quanto mi riguarda non si tratta di “sposare” o meno le idee di Casa Pound, PD o Movimento 5S (all’interno dei cui movimenti abbiamo trovato interlocutori validi e collaborativi), si tratta invece di soffermarsi sulla esigenza o meno di politicizzare la via. Parlando con molti residenti ho rilevato l’esigenza comune di non volere una via politicizzata. In effetti lo stesso Comitato che si è sempre dichiarato apolitico continua a tutt’oggi su questa linea di pensiero.
    Il Comitato ha comunque rilasciato un comunicato stampa in cui qualunque manifestazione che verrà tenuta sabato 13 aprile all’interno della via sarà fatta solo a titolo personale e non autorizzata dallo stesso.
    Concludo ricordando ai tanti residenti il grande lavoro svolto per la via dall’amico Carlo Maria, se oggi questa via (credo converrete con me su questo) è un pò migliorata gran parte del merito è sua, non ce lo dimentichiamo.
    L’amico Carlo ha subito negli ultimi tempi gravissimi attacchi alla sua persona, alla sua famiglia, alla sua integrità morale. Io e poche altre persone della via gli siamo stati vicino, tanti altri no e lui si è sentito, scusate l’espressione un pò forte, tradito proprio da quelle persone per cui aveva fatto tanto.
    Sono convinto che se Carlo avesse sentito più partecipazione (ed in questo senso Andrea Antonini afferma il vero quando parla di poche persone vicine a Carlo) da parte di tutti noi residenti non avrebbe chiesto un intervento massiccio ad alcuna forza politica, si tratti di Andrea ed il gruppo di Casa Pound (con il quale comunque abbiamo sempre avuto un rapporto sincero e collaborativo) o di un qualunque altro partito.
    Conosco Carlo abbastanza bene e da tanti anni e sono convinto che non era certo sua intenzione politicizzare la via nè il Comitato. Da essere umano colpito nel profondo voleva solo sentire di più al suo fianco proprio quei residenti per i quali aveva fatto tanto e che oggi lo criticano fortemente senza aver capito a fondo il suo sfogo. Forse ha sbagliato nel modo di comunicare tutta la sua amarezza e delusione (chi non sbaglia mai scagli la prima pietra), io questo glielo ho detto.
    Oggi che il Comitato volta pagina dobbiamo proseguire sulla linea tracciata da Carlo e se vogliamo continuare nella nostra opera di ripristino della legalità nella via c’è bisogno di partecipazione, a criticare è sempre facile, a costruire è difficile.

  10. @lequattrobravepersone io non parlo a nome di nessuno perchè non ne ho titolo. Dovreste fare la stessa cosa perchè avete la stessa legittimità del sottoscritto.
    Men che meno potete parlare a nome di TANTISSIMA brava gente, per due motivi semplicissimi: non avete mai ricevuto mandati popolari di rappresentanza (al contrario del sottoscritto, che ha fatto il consigliere municipale raccogliendo più di 3.000 voti); non sono molto interessato alla “brava” gente che manda avanti gli altri (a rischio di ritorsioni e angheria) e poi pretende di determinarne le scelte o le simpatie.

    Io a voi non vi ho mai visto nelle iniziative del comitato e se sabato sceglierete di stare a casa perchè la presenza di Casapound vi disturba…non avrete fatto nulla di diverso rispetto a quando la nostra partecipazione è stata “in forma privata”.

    Un saluto di circostanza ai gendarmi della memoria.

  11. @matteo lei, caro cittadino di via Gradoli, è un millantatore. Il suo spargere fango non produrrà altro effetto se non quello di auto qualificarla.

    Per i lettori:
    http://napoli.repubblica.it/dettaglio-news/14:30/4298046

    Eviti dunque di usare la menzogna come metodo di lotta politica, non è questo ciò di cui ha bisogno una città incancrenita dalla strapotere e dalla prepotenza di speculatori senza scrupoli.
    Ricordi, caro Matteo, che l’occupazione di una scuola non è un atto antidemocratico, a meno che tutti gli anni la protesta studentesca non debba essere definita sovversiva.
    Ricordi, caro Matteo, che il sottoscritto ed i ragazzi del movimento non hanno avuto alcuna difficoltà ad intraprendere azioni di bonifica del territorio assieme ai 4 (non 30…) ragazzi del PD.
    Ricordi, caro Matteo, che Casapound ha partecipato a tutte le manifestazioni indette dal comitato e lo ha fatto senza simboli e senza bandiere.
    Ricordi, caro Matteo, che se dopo 20 anni lo scandalo di via Mastrigli è stato risolto lo si deve alla incessante e SOLITARIA azione del presidente del comitato villaggio dei cronisti – Alvise Di Giulio – ed alla altrettanto solitaria ed INCESSANTE azione di Casapound senza la quale, ancora staremmo facendo commissioni consiliari ed interrogazioni parlamentari sul tema, ovviamente a spese dei contribuenti.
    Ricordi, caro Matteo, che se oggi apre una scuola pronta da 8 anni lo si deve anche alla “irruenta” azione di Casapound, azione che sempre comporta rischi per chi la compie.

    Vede, caro Matteo, io posso comprendere il furore ideologico da parte di chi mette in gioco la propria esistenza per aiutare chi questo stato abbandona al proprio destino, per far fronte a torti e prepotenze, giusta o sbagliata che sia la propria posizione. Pur attribuendo ad altri il ruolo di avversari politici – a volte scontrandomi anche con loro -, riconosco loro la dignità di chi si spende per proporre una idea diversa di sviluppo e di convivenza, anche se quella idea non condivido.

    A lei, caro Matteo, io quella dignità non la riconosco e non perchè lei abbia scelto di non manifestare a fianco di Casapound – è peraltro una pura illazione la forma con la quale Casapound manifesterà sabato -, ma perchè lei è uno di quelli che ha goduto dei benefici dell’azione condotta da Carlo Maria Mosco – ex presidente del Comitato – e che lo ha scaricato al primo grave atto di intimidazione.
    Non le riconosco dignità perchè lei è un vigliacco ed io, con i vigliacchi, non voglio avere nulla a che fare.

  12. @luciano credo di non poter essere smentito quando dico che i tentativi di strumentalizzazione non ci appartengono. Non avevamo bandiere quando partecipavamo alle manifestazioni svoltesi a via gradoli, così come a quelle contro i pup di piazza iacini e monteleone da spoleto. Non avevamo bandiere quando abbiamo bonificato una putrida discarica abbandonata, nè quando abbiamo presentato atti ed interrogazioni in consiglio per impedire che i riflettori si spegnessero su via Gradoli.

    Caro Luciano, ciò che non intendo più sopportare è la spiacevole sensazione di dover sempre chiedere scusa. Io non ho nulla di cui scusarmi, ho svolto il mio mandato al massimo dell’impegno e della dedizione ed ora lascio il passo a chi saprà fare ancora meglio di me.

    Carlo è stato minacciato e danneggiato per la sua opera a via gradoli e, chiunque lo abbia fatto, deve sapere che una comunità umana e politica si stringe intorno ad una persona che merita il nostro rispetto – per i residenti non posso parlare.

    Spero che il prossimo presidente non incapperà in analoghi atti di ritorsione. Se così non dovesse essere sceglierà lui da chi ottenere una solidarietà che vada oltre la facciata di un comunicato stampa.

  13. Concordiamo con: Maria – Carla – Enrica – Anna – Paolo – Matteo.
    Specifichiamo la Nostra posizione : Non accettiamo che una forza politica nella quale non ci riconosciamo si permetta di strumentalizzare la ricerca di verità e legalità in Via Gradoli. Non ci sembra adeguato che per solidarizzare con una, sia pure degnissima persona, una forza politica indica una manifestazione in un terreno dove non mi sembra benvoluta ne richiesta come presenza militante. Invitiamo i MOLTI residenti che ” chiacchierando ” fra loro hanno espresso lo stesso nostro dissenso a renderlo pubblico.
    La viltà e l’omertà non premiano alcuna iniziativa democratica e di rinnovamento.
    Il risultato che stiamo ottenendo in questo modo è di dare ulteriore spazio alla strumentalizzazione politica .

    Antonella, Gabriele, Loredana, Giancarlo, Fabrizio, Teresa, Laura, Sergio.
    Otto Residenti in Via Gradoli regolarmente iscritti alle liste elettorali di questo Municipio

  14. Sig. Antonini, vorrei precisare che non sono un abitante di via gradoli, la mia partecipazione alla manifestazione che era stata programmata sarebbe stata a titolo di cittadino quale sono, contro atti intimidatori di questo ed altro genere nei confronti di chi si spende per gli altri.Non pensavo di aver dato modo di pensare che ero un abitante della via,in questo caso mi scuso. La mia non vuole essere una lotta politica.Come le ho scritto in precedenza HO apprezzato diverse “lotte” che ha portato avanti in consiglio.
    Per quel che riguarda L’occupazione rilegga cosa ho scritto, quando è fatta da un gruppo di persone ESTERNE, cioè che non erano studenti solo qualcuno lo era stato negli anni precedenti in quella scuola, con solo un rappresentate di blocco studentesco dentro (forse eran due)per me è antidemocratica. Quando è fatta in modo che durante un corteo indetto da tutti gli studenti a metà manifestazione arriva la notizia che “qualcuno” aveva occupato la scuola per me è un’occupazione antidemocratica.Poi questa è la mia ognuno ha la sua.Sarebbe inutile continuare tanto ognuno dei due è evidente che ha posizioni diverse ed inconciliabili.
    Sig.Antonini non comprendo quindi la mia vigliaccheria nell’esporre una mia considerazione,cioè che accanto ai militanti di casapound non voglio proprio manifestare va contro ogni mio ideale.E’ questa la mia vigliaccheria?
    Per quanto riguarda il suo link ,io mi riferivo a quelle famose telefonate che ci sono state, se poi non erano vere non lo so(?).Comunque non mi riferivo al reato di banda armata o terrorismo. Non sono io ad autoqualificarmi,ma sono queste ed altre cose che qualificano le persone per quello che sono.
    Detto ciò io non l’ho mai vista comportarsi come ho visto comportarsi alcuni dei militanti di casapound e blocco studentesco,quindi non avrei problemi a “manifestare con Lei”, il problema c’è quando mi dovrei trovare ad una battaglia per la legalità accanto a persone che ho visto inneggiare al duce in tutti i modi e modalità diverse.E,con i militanti con i quali ho avuto a che fare nel passato( ho espresso alcune delle mie motivazioni) non voglio avere nulla a che fare.
    Quindi non ho scaricato nessuno e,non ho goduto di nessun beneficio se non quello di riconoscere e trovare chi ancora si batte con determinazione per i cittadini ,ed è per questo che avrei partecipato alla manifestazione.Non capisco la vigliaccheria.

  15. Caro Andrea,
    personalmente sono sempre favorevole ad un dialogo con tutte le forze politiche perchè penso che mai come in questo momento ci sia bisogno di partecipazione della politica ai problemi dei cittadini. Premesso questo, a me risulta, ma se mi sto sbagliando correggimi, che la partecipazione di Casa Pound alla manifestazione per via gradoli sarebbe stata fatta con bandiere e striscioni
    (il Comitato conferma che qualunque manifestazione dovesse avere luogo sarà fatta a titolo personale).
    Permettimi di precisare che sia io che diversi residenti in quest’ultimo periodo siamo stati vicini a Mosco dandogli tutta la nostra solidarietà sia a livello morale che economico e sostenere che Mosco è stato abbandonato da tutti non è esatto. Ho parlato con persone (di cui reputo non corretto fare il nome, se vogliono lo facciano loro) che lo hanno aiutato a ripulire le macchine, io ed altre persone (residenti o meno nella via) abbiamo provveduto a raccogliere dei fondi perchè i danni sono stati considerevoli, diversi residenti non hanno mai fatto mancare il loro affetto verso Carlo e la sua famiglia. Chi lo criticava non aspettava altro per dire “te la sei cercata” e questo sicuramente è da vigliacchi e meschini.
    Senz’altro chi era distante prima lo è adesso e viceversa.
    Il punto è che diversi residenti della via avrebbero voluto una manifestazione meno politicizzata e si sono opposti quando hanno sentito che Casa Pound avrebbe partecipato in massa. Non si tratta di verde, bianco o nero, i residenti avrebbero espresso ugualmente il loro dissenso anche in presenza di un’altra forza politica che avesse voluto intervenire in massa.
    Personalmente non posso che avere apprezzamento per il tuo impegno sul territorio sempre portato avanti in prima persona e spesso prendendo posizioni scomode nei confronti di politici chiacchieroni che oltre le belle parole nulla hanno fatto per i cittadini e nello specifico per via gradoli.

  16. @Luciano Frugoni nel 2010 i militanti di Casa Pound che hanno ripulito parzialmente la discarica erano 7 o 8 al massimo, ed i rimanenti personaggi residenti della via stavano li a guardare….
    Ma questo le non lo può sapere perchè non c’era, infatti se ben ricorda si è avvicinato ed ha invitato alcuni residenti ad andare via dicendogli di non immischiarsi con quelli di Casa Pond !
    Secondo me lei non ha le idee chiare o cos’ altro ….

  17. Io c’ero e posso testimoniare, i residenti presenti erano 5 non di piu.

    Mosco faceva le foto ….., io, Frizzoni ed altri 2 residenti ripulivamo insieme ad i ragazzi di Casa Pound che sono stati quelli che si sono impegnati più di tutti, anche più dei residenti.

    Probabilmente ho ancora qualche foto e posso inviarle a VCB per testimoniare la mia buona volontà e soprattutto la mia onestà.

    Questo lo può fare anche Mosco che di foto ne ha fatte parecchie …..

  18. @luciano devo prendere a malincuore atto che se l’Italia é ridotta così é semplicemente perché gli italiani sono così.
    Noi (le persone dovrebbero rallegrarsi se uso il plurale, che tanto scandalo solleva, perché il fatto di avere una comunità al fianco impedirebbe a tanti dei nostri governanti di compiere tutte quelle scempiaggini che quotidianamente siamo costretti a leggere), i picchiatori, i violenti, i macabri, abbiamo condiviso piazze e battaglie con chiunque, trasversalmente, noncuranti delle bandiere presenti e del credo politico di chi quelle battaglie portava avanti.
    Gli altri, i tolleranti, i democratici, i non violenti, continuano a vivere in un clima di perenne guerra civile.
    Comunque il tempo delle chiacchiere é finito. Il mio amico (spero che per lui sia lo stesso) Carlo é stato minacciato ed oltraggiato e con lui tutta la sua famiglia.
    Questo fatto travalica le sorti di via Gradoli, la politica non c’entra nulla, e noi saremo domani li per far comprendere agli autori di questo gesto vigliacco che Casapound c’è. Gli abitanti di via gradoli no? Pazienza, si son visti poco anche prima.

  19. Non posso esimermi dall’intervenire in questo scambio..

    Vorrei farlo ritornando indietro nel tempo, agli esordi del Comitato, quando mi rivolgevo a destra e a manca allo scopo di ricevere consigli e suggerimenti per la gestione e lo svezzamento della creatura appena nata.

    Ricordo le numerose telefonate ad Alvise di Giulio, Marco Tolli e ad Andrea Antonini.
    Credo che gli altri mi perdoneranno se mi limito a psendere qualche parola su quest’ultimo di cui ho sempre apprezzato, oltre alle capacitàpolitiche ed oratorie, la sua neutralità e delicatezza nell’approcciare le problematiche che via via gli sottoponevo all’attenzione.
    In tutte le occasioni in cui mi sono rivolto a lui, mai, ripeto mai, ha, anche in modo minimo, esercitato pressioni di alcun tipo.
    Non diversamente da qualche giornalista, anche Andrea Antonini è stato quindi uno dei miei “consiglieri” e l’azione del Comitato ne ha tratto sicuro vantaggio.

    Molto si è detto della bonifica della discarica; sebbene qualcuno la cui memoria è evidentemente offuscata, forse consapevolmente, dica cose imprecise, è sufficiente visitare le pagine su VCB che aver chiara congizione del “compromesso storico” che il Comitato riuscì a realizzare.

    Ricordo il supporto del tutto gratuito per la stampa dei volantini in occasione della seconda manifestazione (più volte insistetti per rifondere le spese sostenute, senaa riuscire nell’intento).

    Tanto per comprendere la differenza, ricordo il primo incontro con Francesco Storace il quale subito propose l’installazione di banchetti in Via Gradoli, offerta gentilmente declinata in quanto altamente inopportuna e non utile per gli scopi del Comitato.
    Ricordo anche che mentre scrivevamo al sindaco segnalando che non aveva risposto alle sei interrogazioni consiliari presentate da Storace, quest’ultimo ometteva di farci sapere che le risposte erano invece giunte. Non ho molto gradito.

    Per venire all’oggi, è il sottoscritto ad aver depositato presso la Questura, in qualità di presidente del Comitato per Via Gradoli, l’avviso della manifestazione.
    Una volta revocata quest’ultima, è sempre il sottoscritto ad aver presentato nuovamente l’avviso, questa volta a titolo personale, proprio a segnare lo stacco tra un prima e un dopo, a tutelare la coerenza del Comitato e a perseguire scopi diversi ed ulteriori, ed ugualmente validi e legittimi.
    Le ragioni della manifestazione indetta, e poi revocata, dal Comitato sono pertanto del tutto diverse da quelle della manifestazione che si terrà.

    La presenza di Andrea Antonini e di Casapound, dopo i gravissimi fatti accadutimi per i quali mia moglie è ancora sconvolta, non ha quindi nulla che vedere con il Comitato, con i suoi membri e con i residenti della via.

    Nessuma strumentalizzazione per la presenza di Casapound che assume un pregnante carattere personalistico, affianco allo scrivente contro i miserabili autori dei fatti criminosi, in qualche caso giustificati da qualce non capente di turno.
    Tutti coloro che sono rimasti fuori dalle azioni del Comitato, possono, anzi debbono, restare fuori anche in tale occasione; la manifestazione di sabato non li riguarda; nessuno li cercherà, nessuno li minaccerà, nessuno subirà danni materiali
    E’ sempre possbbile restare a casa, di regola la televisione trasmette cose più rilassanti e piacevoli rispetto a quelle di cui trattasi.

  20. Stefano
    la tua memoria oltre ad essere corta sembra un pò fallace. Ad ogni modo vatti a rivedere gli articoli su vcb, vedrai che nel tuo racconto mancano tanti pezzi ed alcune tue affermazioni sono vere e proprie invenzioni. Forse devi fare te un pò di chiarezza.
    Un saluto
    Luciano

    PS: non è che parlando male del sottoscritto o del Comitato fai bella figura,anzi…

  21. Riguardo l’ultimo commento di Luciano Frugoni, è doverso e giusto che sia io a fare i nomi.

    Un contributo fattivo e concreto per ripulire per quanto possibile i mezzi dalla vernice, oltre a una terza persona, è stato dato da Lucio Maria Frizzoni il quale, come tutti, ha respirato i miasmi di 35 litri di diluente utilizzato per rendere praticabili i veicoli.

    Ringrazio Elena che mi ha aiutato a ripulire l’interno schiumato della twingo.

    Ringrazio poi Arianna, Andrea, Alessia, Enrico, Fabrizio (non residenti), M. Laura, Laura M., Luciano Frugoni e Lucio Maria Frizzoni per aver contribuito economicamente al ripristino della vettura di mia moglie.

    A loro è rivolto il mio abbraccio, il mio affetto e il mio pensiero.

  22. casapound non ha permesso un’iniziativa apolitica che magari su 2000 abitanti svegliava la coscenza civica di n abitanti.hanno pensato, come nel loro naturale modo di porsi:”veniamo noi e chissenefrega degli altri cittadini, tanto sono solo degli “schiavizzati” e frustarti.ecco di cosa sono arrabbiato
    io ora mi sono rotto le balle, nessun ideale di destra o di sinistra, di su di giu’, di rosso e di nero.basta.ora il mio ideale e’: chi fa’ le cose onestamente e chi le fa’ sporche.chi fa’il bene della cittadinanza e la reputa tale e chi invece li considera dei “consumatori da speremere” , dei bancomat.nessuna destra nessuna sinistra, nessun fascismo nessun comunismo.

  23. @lepore oltre a rappresentare la sintesi perfetta del luogo comune, caro lepore, ci informi cosa ha fatto il movimento 5 stelle per via Gradoli? La vostra rivoluzione l’abbiamo vista, la vostra politica fatta di video telefonini l’abbiamo toccata con mano.
    Abbi almeno il coraggio di dire chi sei quando fai queste esternazioni, l’appartenenza si rivendica.

  24. buonasera
    sono un cittadino di via cassia, non residente a via gradoli e non sono addentro alle vicende del comitato, ma ne ho sempre seguito, attraverso VCB, le battaglie fatte per la legalità e sopratutto diffondere la verità di via gradoli, che merita, a mio avviso, di essere portata a livello nazionale, per la rilevanza che hanno i fatti che vi sono avvenuti. avrei voluto partecipare alla manifestazione del 13/4, ma con dispiacere mi resi conto che non avrei potuto, preciso, per impegni di lavoro presi da tempo. sono sorpreso e amareggiato dagli sviluppi che ho appreso adesso leggendo questo articolo.
    esprimo ancora la mia solidarietà all?avv. Mosco ed alla sua famiglia, agli abitanti di via gradoli e colgo l’occasione per ricordare anche le altre zone degradate presenti nel municipio. mi auguro sinceramente che il comitato prosegua e intensifichi l’attività per la legalità di via gradoli.
    da cittadino ed abitante nel quartiere mi sento di ringraziare il presidente del comitato per la sua azione meritevole, gli sono vicino …. certo a parole, spero vi sia occasione di conoscerlo in futuro.

    in conclusione il mio pensiero é: la storia di via gradoli è più importante delle beghe che leggo in questi commenti. in questo momento al di la di una manifestazione o meno è importante esprimere concretamente sostegno, in tutti i modi, al (ex) presidente del comitato di via gradoli ed alla sua famiglia, a chi ha subito la violenza anche per dare forza alla richiesta comune di legalità. la manifestazione indetta per il 13/4 era un’idea, evidentemente è andata male, resta il fatto che non si può “stressare” chi ha già subito violenza.

    come ha sapientemente spiegato l’avv. Mosco la denuncia fatta presso la magistratura ha voltato pagina, rispetto all’azione svolta in precedenza e le motivazioni di tale passo le trovo esaustive, nel senso che c’è poco altro da dire.

    buonasera a tutti, marcello

  25. L’impegno, la tenacia e la competenza di Carlo Maria sono e saranno sicuramente ineguagliabili, ma quale presidente “pro tempore” del Comitato mi sento di poter garantire che l’attività dello stesso continuerà:
    a dispetto di chi, anche su questo blog, ne ha decretato la fine con le dimissioni del suo presidente-cofondatore o l’esaurimento della sua azione con la presentazione della denuncia presso la Procura della Repubblica;
    a dispetto dei numerosi rapaci notturni e diurni, palesi e manifesti che volteggiano
    sulla via e fuori della via in attesa di spolpare la carcassa del Comitato;
    a dispetto degli speculatori-sfruttatori che continuano nella loro odiosa attività
    lucrativa;
    a dispetto di alcuni di questi che perseverano nelle loro azioni di minaccia, intimidazione, ingiuria nei confronti del sottoscritto ( negli ultimi giorni sono in aumento esponenziale);
    a dispetto della stragrande maggioranza dei residenti della strada che, di fatto, con la loro perdurante ignavia si sono resi complici delle condotte illecite dei personaggi di cui sopra.

    Lucio Maria Frizzoni

  26. Caro Lucio,
    lo striscione esposto sabato da Casapound recitava “da sempre a fianco del comitato, a fianco di Carlo”.
    Se anche tu non sarai vittima dei dictat di pochi illuminati della via, più attenti a scegliere chi si occupa del problema, che del problema stesso, troverai Casapound pronta a sostenere la tua azione – e, laddove ve ne fosse bisogno, la tua persona – quanto lo è stata con Carlo.

  27. Caro Andrea,
    prendo atto delle tue precisazioni e ringrazio del tuo sostegno; da uno slogan
    udito nel corso della manifestazione non traspariva questa solidarietà verso il Comitato “orfano” di Carlo Maria, quanto una vena polemica per la mancata presenza dei suoi rappresentanti. L’assenza del Comitato era stata ufficialmente
    comunicata e i motivi sono esemplarmente esplicitati dalle parole di Carlo Maria.

  28. Per Marcello
    La ringrazio per le sue sincere parole

    Per Lucio
    ha sempre avuto la mia stima e continuerai ad averla.
    Auspico che la mia uscita dal Comitato consenta a chi è rimasto di trovare le motivazioni per un impegno che sia minimamente percepibile; vorrei costituisse un pungolo per tutti coloro che sono rimasti alla finestra nel corso del tempo (come del resto, è avvenuto anche in occasione della manifestazione di Casapound, alla quale ha partecipato il sottoscritto e, a titolo personale, un’amica di Ponte Milvio e un unico membro del Comitato).

    Gli altri, a titolo personale, sono rimasti fuori.
    Spero che adesso, sempre a titolo personale, vogliano rimboccarsi le maniche … e sporcarsi le mani ….

    Per quanto riguarda il futuro del Comitato, oggi è certamente possibile riattivare le relazioni avviate con gli organi politici e amministrativi, ripresa che sarebbe stata certamente ostacolata dalla mia presenza essendo l’autore e l’ispiratore della denuncia penale.
    L’occasione è unica anche per avviare rapporti con i candidati alla carica di sindaco e di presidente del municipio (in fondo, sarà sempre possibile riutilizzare l’esperienza maturata in materia di promesse non mantenute … ;-).
    Certo tutto questo richiede coordinamento e partecipazione collettiva …

    Per quanto mi riguarda, tristemente ho maturato la consapevolezza che Via Gradoli è esemplificativa del fatto che gli italiani non amano prendere posizioni precise, né gradiscono “sporcarsi le mani”.
    (tutti ricordiamo quanto avvenne il 21 e 28 febbraio 2010 in occasione della bonifica della discarica del civico 96, quando solo due residenti, delle oltre 110 unità abitative del 96, si unirono al folto e trasversale gruppo che spese due domeniche per rimuovere oltre 170 sacchi di spazzatura, tv, relitti di elettrodomestici, motorini e relativi componenti, etc. etc).

    Abbiamo portato avanti il nostro sogno di una Italia diversa.
    Abbiamo constatato la indisponibilità in tal senso della quasi totalità dei residenti.
    Ciò nonostante siamo andati avanti fino in fondo.
    Ma proprio quando si trattava di essere solidali con colui che più di tutti si è impegnato per il ripristino della legalità, questi “cittadini” hanno avuto il “coraggio” di chiederne le dimissioni e di lasciarlo solo a manifestare per la sua propria sicurezza (ma, forse, anche per la “loro”).

    A queste persone, Andrea Antonini e Casapound possono insegnare molto sul piano etico e morale.

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