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Via Gradoli: frattura nel Comitato, Mosco lascia

mosco.jpgUna notizia del tutto inattesa, soprattutto dopo i tanti attestati di solidarietà manifestatigli in questi giorni a seguito del grave atto di intimidazione subito nella notte fra il 24 e 25 marzo: Carlo Maria Mosco, co-fondatore del Comitato di via Gradoli, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico da presidente abbandonando il Comitato. Alla base della decisione alcune serie divergenze interne sulle “linee d’azione future” formulate da Mosco e non condivise dai componenti del Comitato.

A darne notizia è uno scarno comunicato del Comitato dal quale si apprende che “Carlo Maria Mosco, rilevato che il Consiglio Direttivo non condivide le linee d’azione future formulate dal presidente, ritenuta peraltro esaurita la funzione politica del Comitato stesso, preso atto della richiesta di dimissioni pervenuta da alcuni esponenti del Direttivo, rassegna irrevocabilmente le proprie dimissioni dalla carica di presidente nonché da membro del Comitato.”

Il nuovo presidente nonché portavoce pro tempore, in attesa della nomina elettiva, è Lucio Maria Frizzoni. “Per motivi organizzativi – avverte il comunicato – la manifestazione indetta per sabato 13 aprile è revocata”.

Carlo Maria Mosco, assieme ad un nucleo di residenti, aveva costituito il Comitato per Via Gradoli nel 2009 con l ‘obiettivo di dare un nuovo corso alla vita sociale di questo angolo della Cassia noto fino ad allora per la triste vicenda del caso Moro e per gli appartamenti gestiti dai “servizi”, mentre gli scandali futuri dovevano arrivare da lì a poco.

Il Comitato nacque quasi spontaneamente la sera del 14 novembre 2009, nel condominio dove Mosco risiede da 40 anni, quando circa 60 persone si ritrovarono a parlare dei problemi della loro strada.
“Penso sia successo qualcosa di straordinario – raccontò qualche giorno dopo a VignaClaraBlog.it – le persone si sono incontrate come non era mai avvenuto prima. Non a caso, tra le idee circolate, è stata proposto di allestire dei tavoli lungo la via, occupando lo spazio delle macchine, condividendo cibo, tempo, parole, ricostruendo quella dimensione co-esistenziale dalla quale non si può prescindere a pena della sofferenza psicologica. Una giornata tramite la quale costruire una vita di gruppo, sociale, aperta a tutti, nessuno escluso.”

E da quel giorno è stata l’anima del Comitato, assieme ad altri due o tre residenti che come lui non hanno esitato a metterci la faccia.

E allora ancora ci disse: “Ormai la parte più illuminata degli abitanti di via Gradoli ritiene che bisogna riappropriarsi della strada essendo passato il tempo in cui era possibile delegare la gestione della cosa comune ad amministratori o politici di sorta; vogliamo esserci e impegnarci in prima persona”.
Poi, quasi previgente, aggiunse: “ovviamente molti restano e resteranno nonostante tutto inerti sulla poltrona ad osservare il mondo attraverso un freddo e inanime schermo; noi saremo magari ingenui, ma forse, avendo lanciato le nostre scarpe (e relativi sassolini), almeno avremo calmierato la nostra coscienza.”

Cosa abbia causato una frattura così forte all’interno del Comitato tanto da indurlo ad abbandonare il sodalizio dimettendosi da presidente, quando solo pochi giorni fa proprio a causa del suo impegno ben cinque fra auto e scooter di sua proprietà e dei suoi familiari sono stati oggetto di un atto di intimidazione e gravemente danneggiati da mani ignote, in queste ore resta un rebus.
Così come un rebus sono “le linee d’azione future” da lui formulate e un rebus il perché non siano state condivise dal Direttivo fino al punto di spingere alcuni componenti a chiedere le sue dimissioni.

Mosco non faceva mistero con nessuno negli ultimi tempi della sua simpatia per il Movimento 5 Stelle tant’è che il suo nome appare sul sito, come simpatizzante o come iscritto non è chiaro ma c’è. Che sia questa la causa?

Claudio Cafasso

aggiornamento h 19.30: Carlo Maria Mosco spiega il perchè della sua decisione: clicca qui 

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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4 COMMENTI

  1. 007 italiani che già frequentarono gli immobili di via gradoli mi dicono che Mosco è candidato con grillo. più che simpatizzante.

  2. Egregio dott. Cafasso,
    non riesco a cogliere il nesso tra l’eventuale simpatia dell’avv. Mosco per il MoVimento 5 Stelle e la sua rinuncia all’incarico nell’associazione.
    Inoltre vorrei puntualizzare al “mariuccio” che l’avv. Mosco non e’ affatto candidato con il M5S. Frequenti 007 piu’ seri e ci pensi due volte prima di affermare inesattezze.
    Ezio Maria Casati, Candidato Portavoce al Consiglio Comunale di Roma per il MoVimento 5 Stelle.

  3. Mariuccetto, se ci sei batti un colpetto (o un golpetto, se ti si addice).

    Cosa ci racconti ora?
    A chi ti eri rivolto?
    Al SISDE-AISI? All’FBI? All’MI5 o al, più noto per te, Mr. James Bond?
    O a qualcuno dei gloriosi-barricaderi residenti della via?

    Credo che VCB ti consentirà in eterno di esternare le tue scuse, se ne avrai il coraggio e la dignità.

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