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Via Gradoli, intimidazioni al presidente del Comitato

danno.JPGNella notte tra domenica 24 e lunedì 25 marzo, un grave atto vandalico con chiaro intento intimidatorio è avvenuto a danno di cinque tra vetture e motoveicoli di proprietà del presidente del Comitato per via Gradoli, delle sorelle e di sua moglie. Nelle prossime ore sarà sporta denuncia presso la Procura della Repubblica. Lo comunica una nota del Comitato con allegate alcune foto nelle quali sono evidenti i gravi danni causati alle auto, i mezzi sono stati cosparsi di vernice e di materiali solventi.

alcune delle foto inviateci

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58 COMMENTI

  1. stefano68 trovo incredibili i tuoi commenti (soprattutto l’ultimo). Non esiste giustificazione nè alibi per un atto vigliacco. Gesti come questi sono tipici dei pavidi e dei vili, infami che ricorrono a mezzi di ricatto subdoli perchè non hanno la forza e la capacità di far valere le loro ragioni. Carlo Maria Mosco in confronto a questi individui è un gigante. Medita…..

  2. Beata ingenuità quella di Strix o furba consapevolezza dei secondi fini di certi personaggi?

    Caro Strix se vuoi aprire gli occhi, ammesso che tu non l’ abbia gia fatto, o che non vuoi farlo per qualche tuo secondo fine …. chiedi al Sig. Carlo cosa ci facesse circa 1 anno fa in via Due Ponti nella manifestazione di alcuni residenti contro il Comune di Roma a causa della chiusura della via per lavori di fognatura, come se i lavori di fognatura potessero essere fatti senza scavare e chiudere la via….

    Stava manifestando contro il degrado?

    Pubblicità?

    Le persone che “veramente” sono contro il degrado della via sono i
    residenti e i proprietari che vedono i loro immobili perdere di valore
    a causa della cattiva nomea che ricopre la via dovuta ad “alcune
    persone” che per scopi personali non fanno altro che pubblicizzare
    il degrado.

    Non so se il sig. Carlo si renda conto (ma probabilmente adesso si)
    che sta procurando un danno a noi residenti e proprietari pubblicizzando “la sua tesi” che ci sono situazioni di illegalità, quando queste non sussistono grazie ad un efficiente servizio di Polizia e Carabinieri sempre presente nel quartiere.

    Dovremmo noi residenti chiedere al Consorzio di Via Gradoli di prendere provvedimenti affinchè chiunque pubblicizzi situazioni inesistenti di illegalità nella via sia portato davanti un giudice e ci risarcisca dei danni arreacatici.

  3. Ciao Stefano,
    non è la prima volta che ti permetti di criticare il Comitato e soprattutto di metterne in dubbio la legittimità. E’ letteralmente ridicola l’idea di chiedere al Consorzio di prendere provvedimenti contro un Comitato nato con l’idea di tutelare la via, è come dire tu Stato prendi provvedimenti contro i cittadini che manifestano contro le tasse troppo alte, le pensioni basse ecc.
    Ma ti rendi conto di quello che dici o no (magari qualche nozione di diritto non ti farebbe male) ? Se le cose stessero così vivremmo in un regime non in una democrazia, E’ questo quello che vuoi in Via Gradoli? O forse il Comitato è scomodo per i tuoi interessi (visto che hai un miniappartamento nella via)?
    Converrai (se lo ritieni) con me, che oggi in Via Gradoli grazie all’azione del Comitato non si vedono più personaggi loschi, transessuali, prostitute ecc.ecc. (e se ci sono comunque non fanno sfoggio come anni fa della loro “professione”).
    Grazie al Comitato in strada non si vedono più decine di moto e macchine abbandonate, mi chiedo dov’era il Consorzio quando avveniva tutto questo.
    Mi chiedo inoltre dov’era il Consorzio e dove stavano tanti residenti della via (tra cui te) quando tutti i partecipanti al Comitato insieme a militanti di Casapound e del PD ripulivano l’enorme montagna di rifiuti al civico n.96 lasciata all’interno della riserva dell’insugherata. Dov’eri Stefano? Quando ubriachi per strada molestavano residenti tu stefano dov’eri? Te lo dico io dov’eri da un’altra parte a dormire visto che tu non abiti qui e l’unica cosa che ti lega a via gradoli sono i soldi che ti provengono da un miniappartamento che da un pò di tempo a questa parte (come altri miniappartamenti) è sottoposto a verifiche di vario tipo, dai requisiti tecnico-sanitari alla regolarità del contratto di locazione. Un tempo questi controlli non esistevano affatto e tante persone erano ben contente che nessuno veniva a controllare, tanto poi i problemi erano di noi residenti, a te cosa importava, tu abitavi da un’altra parte!
    Non spetta certo a me dire se il tuo miniappartamento sia regolare o meno, dico solo che le cantine devono tornare ad essere cantine, le bombole gpl non possono stare nei seminterrati (con rischio di esplosione di una palazzina), gli abusi edilizi, se tali, non possono mai essere condonati.
    Se l’azione del Comitato volta al recupero della legalità della via ti dà fastidio perchè non valuti l’idea di vendere il tuo immobile? Non so come risulti al catasto ma un magazzino o una cantina sono sempre utili e hanno un loro mercato, forse venderai a meno ma lo venderai per quello che è e non per quello che a te faceva comodo che fosse.

  4. Dovremmo noi residenti chiedere al Presidente del Consorzio di dimettersi

    Dovremmo fare causa a chi ha permesso il degrado e l’illegalità – a chi convive con lo sfruttamento e l’evasione fiscale. Le Persone che auspicano alla trasparenza ed alla legalità sono quelle che vedono gli immobili intorno a loro affittati in nero: chiamasi evasione fiscale, che vedono locali indecorosi dichiarati monolocali abitabili , abitati in sovrannumero, che vedono condizioni igeniche inquietanti, che vedono spazi che dovrebebro essere destinati a cantine e garage nel sottosuolo divenuti eleganti seminterrati riuscaldati con le bombole!! (vietatissimo) abitati da nutritI gruppi di sfruttati ed umiliati provi Lei a, a vivere così! poi mi dice se è ” cattiva nomea”. Quelli che si chiedono il motivo per il quale, palazzine costruite per avere 30 appartamenti lievitano fino ad divenire il doppio di unità abitative. Negare le situazioni di Illegalità Denunciate dal Dott. Mosco – Le ricordo che solo dopo la nascita del comitato Via gradoli ha riguadagnato un poco di decoro – significa essere colluso con il malaffare che regna in Via Gradoli. Trovo patetico celarsi dietro un RIDICOLO bon ton di consorzio per fingere di credere di vivere in una ridente Beverly Hills de noantri! La invito ad informarsi attraverso una nutrita rassegna stampa e numerosi filmati che riguardano il degrado della strada in svariati aspetti, dopo che avrà approfondito e visto ne riparleremo

  5. Condivido pienamente quanto affermato da Maria Peroma.
    Mi auguro solo di non dover assistere allo scoppio di una bombola gpl con danni (che potrebbero essere gravissimi) a cose e persone, purtroppo fin quando non si decide di cambiare questo sistema il rischio c’è. Se mai dovesse succedere qualcosa già me li immagino i politici di turno, veri e propri parolai, a fare la corsa nell’affermare “ma io l’avevo detto”…., Intanto però nessuno corre per risolvere i problemi, nessuno dei tanti politici avvicinati che dalla generica solidarietà (non ci facciamo nulla, siamo stufi di essere presi in giro) passi all’azione.
    Ad oggi l’unica cosa certa è che è tutto fermo perchè fa comodo così, perchè c’è il rischio di creare un precedente negli abusi edilizi compiuti nella via ed in zona. Provo disgusto ad essere rappresentato da queste Isituzioni, scusate lo sfogo.

  6. Il comitato è libero di pensarla come vuole, quello che sicuramente è piu importante è che la legalità sia sempre tutelata da organi dello Stato e non dal primo arrivato.

  7. Stefano68 c’é o ci fa?
    Non capisce o fa finta di non capire?

    Stiamo ai fatti giuridici.
    Semplicemente il suo è uno di quei monolocali che non rispetta né il d.m. 5 lugilo 1975 né la det. dir. n. 65/2012.

    Vogliamo ancora discutere?

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