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Via Gradoli, in strada contro le intimidazioni

A seguito degli atti vandalici e intimidatori compiuti nella notte tra il 24 e il 25 marzo nei confronti di alcuni veicoli del presidente del Comitato e di suoi familiari, è stata organizzata una manifestazione che si terrà sabato 13 aprile, alle 18.30 all’incrocio di via Gradoli con via Cassia. E’ il Comitato di via Gradoli a darne informazione spiegando che ciò servirà a “testimoniare il netto rifiuto verso ogni forma di coercizione violenta della volontà dei cittadini”.

Il Comitato, nell’invitare “a partecipare la cittadinanza e, in particolare, chiunque abbia a cuore la legalità declinata sotto i profili più vari, senza alcuna strumentalizzazione politica e quindi a titolo personale” informa inoltre di aver denunciato alla Procura il permanere del degrado in via Gradoli.

Dalla nota si apprende infatti che “constatata la scarsa tenuta delle misure amministrative già adottate, rilevato il permanere nella strada dei focolai di degrado urbanistico e sociale connessi all’uso abitativo di un centinaio di cantine e magazzini, vista l’assenza di ulteriori provvedimenti di contrasto, si annuncia che è stata depositata presso la Procura della Repubblica di Roma una circostanziata denuncia, corredata di novantotto allegati, per complessive cinquecento pagine.”

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3 COMMENTI

  1. Confermo la mia personale adesione alla manifestazione con la consapevolezza che atti di questo genere debbano essere assolutamente condannati a prescindere dalle convinzioni politiche. La legalità non ha colore politico; è un valore, un bene che non può e non deve essere tradito perché è l’esempio della civiltà di un popolo.
    Teresa Maria Zotta

  2. Sono daccordo anche io che atti di questo genere debbano essere assolutamente condannati a prescindere dalle convinzioni politiche, peccato però che le convinzioni politiche emergono sempre 2 mesi prima delle elezioni, inesorabilmente puntuali.

    Comunque l’ importante è che la presenza sia massiccia, e che non si verifichi l’ atteggiamento “struzzesco” dei residenti.

    Infatti da come faceva notare Carlo Maria Mosco il 17-Marzo-2013 nel blog:

    https://www.vignaclarablog.it/2013031722201/aldo-moro-35-anni-fa-via-fani/

    “Avrei voluto che Via Gadoli cambiasse nome in Via Aldo Moro, ma i residenti preferiscono l’oblio al risalto mediatico (e fra poco avranno

    molto da dolersi di tale “struzzesco” atteggiamento …)”

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