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Sull’Inviolatella vigilano i comitati

robin-hood.jpgNel mese di agosto Roma Nord è un deserto; la gente in ferie, la maggior parte degli esercizi commerciali chiusi, restano solo i tanti anziani che non si sono potuti permettere una vacanza. Con loro i “custodi della città”: militari impegnati nella sorveglianza di siti sensibili, forze dell’ordine e Vigili del Fuoco, medici ed infermieri, uomini dell’AMA e addetti al trasporto pubblico. Un piccolo esercito che nonostante la canicola e il susseguirsi delle “ondate di calore” garantisce la sopravvivenza della metropoli.

Anche i locali Comitati cittadini hanno voluto dare il loro contributo e così continua, anche in agosto, la discreta opera di vigilanza sulle aree verdi e sui parchi di Roma Nord; una vigilanza che nel mese di Luglio aveva portato ad individuare la grossa perdita di acqua all’interno dell’Inviolatella e che ha permesso il tempestivo (o quasi) intervento dell’ACEA.

Sempre a luglio, esattamente il 30, rappresentanti del Comitato Cittadino per il XX Municipio si sono incontrati con la Dottoressa Somaschini, Direttore del Parco di Veio, per presentare un organico progetto di sistemazione dell’Inviolatella.

Anche con le temperature roventi di agosto i Comitati continuano a tenere alta l’attenzione sull’apertura al pubblico di parchi e riserve. Dopo un’animata audizione in Commissione Urbanistica e Grandi Parchi (all’audizione era presente anche il Commissario del Parco di Veio, Massimo Pezzella) mercoledì 1 agosto è stata approvata dal Consiglio del XX Municipio la Risoluzione n.33/2012 che invita Regione e Comune a dare seguito alle loro legittime richieste.

C’è poi la poco conosciuta ma importante opera di vigilanza che i componenti dei comitati effettuano nei loro giri all’interno dei parchi; una attività che mira a segnalare per tempo eventuali situazioni anomale o di pericolo.

Certo, il clima bollente di questo periodo non invita proprio a passeggiare tra prati rinsecchiti dove la temperatura, a metà giornata, è quella di un deserto africano.
Ma camminare in questi “gironi danteschi” porta anche a fare delle piacevoli scoperte: all’interno dell’Inviolatella, a differenza di quanto avvenuto nel 2011, i giovani alberelli piantati in primavera vengono regolarmente innaffiati.

E’ un vero piacere vedere la terra umida e le foglioline verdi che dimostrano l’ottimo stato di salute della pianta. Anche per questi piccoli pioppi, olmi, aceri, lecci e pruni c’è un angelo custode che non va in vacanza.

Francesco Gargaglia

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