Home ATTUALITÀ Urla e insulti, finisce in malo modo il Consiglio del XX Municipio

Urla e insulti, finisce in malo modo il Consiglio del XX Municipio

giacomini-pica.jpgUrla, insulti, scambi di accuse, espulsioni e l’immancabile caduta del numero legale. E’ il fotogramma finale del lungometraggio sulla seduta odierna del Consiglio del XX Municipio dedicata alla lettura, a cura del presidente Gianni Giacomini e dei quattro assessori, della relazione sulle attività svolte dalla Giunta nel 2011. Una lunga seduta durata oltre ore che si è accesa come un falò estivo nelle ultime battute.

Come da premesse e come da copione, dando lettura di un bel numero di pagine, il Presidente Giacomini elenca quanto accaduto sul territorio del XX Municipio e che, direttamente od indirettamente, lo ha visto coinvolto unitamente ad i suoi assessori. Snocciolando dati e date riepiloga quanto realizzato dalla Presidenza e dalla Giunta nel corso del 2011. Poi, specificando che si tratta solo di una sintesi, lascia la parola agli Assessori Marco Perina, Scuole Cultura e Sport, Umberto Sacerdote, Bilancio ed Attività Produttive, Stefano Erbaggi, Lavori Pubblici, e Giuseppe Moccia, Urbanistica e Patrimonio che, davanti all’aula silenziosa, danno il dettaglio delle attività dei loro assessorati.

Con più o meno interesse, verso le 13, si giunge alla fine delle esposizioni, quando è il turno della minoranza di dire la sua. Questi infatti – si è poi saputo – erano gli accordi presi in conferenza capigruppo. Un tot di minuti alla giunta, ed un tot di minuti all’opposizione. Il tutto senza voto finale, perché il regolamento non lo prevede.
Ma quando appunto giunge il momento dell’opposizione i banchi della maggioranza si svuotano rapidamente con l’effetto di far venir meno il numero legale.

Indignatissima, appassionata, quasi sanguigna, la reazione di Alessandro Pica, capogruppo SEL, che si scaglia verbalmente contro il presidente Giacomini ed il capogruppo PdL Dario Antoniozzi accusandoli di aver dato ordine ai loro consiglieri di abbandonare l’aula per evitare il confronto.

Ne nasce un parapiglia inaspettato dopo un mattinata a dir la verità sonnolenta. Accade di tutto: urla, accuse di fascismo, sbandieramento di regolamento, minacce di querela, richiami all’ordine, Pica viene espulso, si rifugia nell’area del pubblico e da lì ricomincia a fronteggiarsi con un Giacomini agitato quanto il suo antagonista.
Nel frattempo si procede all’appello, i presenti sono solo dodici, la seduta viene interrotta, manca il numero legale e la bagarre continua fuori dell’aula, sotto il sole cocente che anziché smorzare gli animi li rende ancor più focosi.

A pensar male però, pare sia un copione. Anche lo scorso anno l’analoga seduta terminò così, con la caduta del numero legale. Con la sola differenza che nel 2011 all’opposizione fu consentito esprimere i suoi pareri nonostante che oggi il presidente Giacomini abbia più volte affermato che il dibattito sulla relazione annuale non sia previsto dal regolamento.
Delle due l’una: o fu errore consentirlo nel 2011, o è stato errore negarlo nel 2012. Ma a parte questo amletico dubbio, l’errore, a nostro avviso, è un altro ed è nell’uso smodato del far cadere il numero legale come strumento per stoppare i dibattiti. Qualunque parte lo adotti.

Claudio Cafasso

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20 COMMENTI

  1. Qualunque parte lo adotti… messa così sembra che tutti si “divertano” a far mancare il numero legale nelle sedute del Consiglio; invece, se ben ricordo, la caduta del numero legale in XX Municipio è lo sport praticato quasi quotidianamente da una ben definita parte. E allora, perché questa chiosa dal sapor di equidistanza?

  2. Ero presente e posso dire che se il Consigliere Pica non fosse stato allontanato dall’aula il numero legale (13) ci sarebbe stato e si sarebbe continuato a fare ciò che era stato stabilito in capigruppo. Con questo non voglio entrare nel merito dell’espulsione, in quanto decisione che spetta al Presidente del Consiglio dominus e garante del regolamento.
    Poi, in assoluto, il numero legale cade perchè esponenti della maggioranza e dell’opposizione erano assenti o si sono allontanati dall’aula! Non ho preso nota dei presnti/assenti/andati via, ma così a memoria ricordo una percentuale ben “spalmata” tra i gruppi.

  3. I conti devono essere fatti bene. Hanno risposto all’appello 11 persone e quindi anche con la presenza del Consigliere Pica non si sarebbe raggiunto il numero legale.
    Difendere l’indifendibile è ammesso, ma dire cose che non sono esatte non risulta essere corretto.
    E’ chiaro a tutti che il numero legale è caduto perchè i Consiglieri della maggioranza sono scappati dall’aula, basta fare il raffronto tra chi ha risposto all’appello in apertura e quelli che hanno risposto in chiusura. I numeri dell’opposizione sono rimasti tali, tranne un sopraggiunto problema personale di un Consigliere del PD che si è dovuto allontanre e che sarebbe tornato a minuti.

    Cardiali Saluti

    Daniele Torquati
    Capogruppo PD Municipio Roma XX
    danieletoquati@virgilio.it
    http://danieletorquati.blogspot.it/

  4. @ Luca Della Giovampaola

    Sta forse addossando la responsabilità della caduta del numero legale al cons. Pica???? è il colmo!
    A quanto leggo nell’articolo, pare che l’esplulsione del cons. Pica sia stata conseguente all’arrabbiatura (forse veemente, ma sacrosanta) per lo svuotamento – già sostanzialmente avvenuto – dell’Aula!
    Davvero irrispettoso invece il comportamento dei consiglieri che si sono allontanati!

    L’abbandono dall’Aula è uno strumento di “fastidio” che normalmente, in qualunque Aula (in Parlamento come nei Municipi) viene usato per “fare opposizione”! Il numero legale, invece, viene e DEVE essere garantito dalla maggioranza!!
    A quanto pare, invece, nel Municipio XX il mondo funziona al contrario: non è la prima volta che su questo blog leggo che molta parte della maggioranza abbandona la seduta, mentre è l’opposizione che, sistematicamente ed in maniera coscienziosa, garantisce al Consiglio, con la propria presenza, di mandare avanti i propri lavori. Assurdo, ma innegabile.

  5. A quanto mi risulta all’appello hanno risposto 12 persone…in ogni caso credo che tu Daniele se parli così avrai letto i verbali, quindi avrai sicuramente ragione. Per me la sostanza non cambia in quanto il gruppo misto era assente all’appello e del pd (come da te sostenuto, ma non comprovato in quanto non manifestato pubblicamente) se ne è andata una persona. Poi se mi mettessi a parlare di chi non ci viene mai al consiglio occupando una “poltrona” (se così si può chiamare) e non si dimette per non far subentrare qualcuno che sarebbe un pò troppo scomodo….penso che uscirei troppo dall’argomento.
    Quello che credo è che nel mio commento non ho tentato di difendere l’indifendibile ma, semplicemente risposto al Sig. Michele G. che con le sue parole mette in uno stesso calderone “l’abbandono” di ieri con il ripetersi di altre situazioni simili (ma non uguali per me) in fase di votazione.
    Ieri semplicemente alcuni consiglieri di maggioranza ed opposizione avevano altro da fare (forse più importante) che ascoltare le relazioni e le “controrelazioni” per cui o non si sono presentati o se ne sono andati prima.
    Per me sostenere una “fuga dal confronto” significa strumentalizzare la cosa…io sinceramente se fossi il presidente e il capogruppo fa la sua “controrelazione” sto lì e lo guardo ridendo…perchè, dopo la relazione esattamente come prima, io sono il presidente e lui il capogruppo dell’opposione…quindi io governo e lui no. Non è una provocazione questa…è solo per rimarcare la differenza tra una “fuga” perchè c’è in atto una votazione su cui non si è sicuri di vincere e l’allontanarsi per motivi personali dall’aula.
    Tutto qua

  6. Difendiamo l’indifendibile. Ok.
    All’appello hanno risposto 11 Consiglieri, la prossima volta approveremo anche il verbale. Passi questo conteggio sbagliato sul quale si poggiava una tesi fondamentale per la difesa d’ufficio, ma per le altre tesi non ci sono attenuanti.
    I fatti sono che i Consiglieri del PDL sono usciti dall’aula ed uno ha chiesto la verifica del numero legale. Chi c’era non può dire il contrario.
    Poi se si cerca di prendere in giro chi legge questi nostri noiosissimi commenti e tutti i cittadini si può sempre sostenere che molti Consiglieri del PDL nello stesso momento in cui uno di loro ha chiesto la verifica del numero legale abbiano avuto di “meglio da fare” tutti nello stesso momento, è un altro discorso.
    Inoltre se si vuole sostenere che ieri abbandonare l’aula aveva un signifiato diverso (??) da tutte le altre volte, è un altro discorso ancora. Significato e differenza che ignoro, ma comunque siamo sempre molto lontani lontani da quell’onestà intellettuale minima che serve per rappresentare qualcun altro.
    Se non si tratta di “fuga al confronto”, si tratta dell’impossibilità di ridere (ci credo bene) di fronte alla controrelazione del piccolo e insignificante Capogruppo del PD. Ho sempre sostenuto che “la maggioranza non è una qualità e la minoranza non è una debolezza”. Il comportamento del PDL, quanto alcuni commenti, testimoniano le veridicità di questa frase.

    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Capogruppo PD Municipio Roma XX
    danieletoquati@virgilio.it
    http://danieletorquati.blogspot.it/

  7. Io so solo che ogni volta che leggo di questi consigli leggo che è mancato il numero legale. Vi rendete conto che per mandare avanti questi carrozzoni la gente normale lavora 12 ore al giorno e rinuncia a tutto? E’ disperante per noi cittadini vedere che fine fanno tutte le tasse che paghiamo. Dio santo, state lì, siete stati eletti, fate il vostro dovere senza perdere tempo. Per ogni singola cosa si perdono mesi. Così non si va da nessuna parte, poi altro che Grillo…

  8. La signora diamante, a differenza tua daniele ha colto un qualcosa che a te (e non al consigliere Pica) è sfuggito. Il fatto di abbandonare l’aula (maggioranza o opposizione, in questo caso ti ripeto entrambe!) dopo aver deciso delle regole all’unianimità nella capigruppo è, cito il commento della signora “Davvero irrispettoso”. E’ questo che ha fatto andare su tutte le furie il consigliere Pica che non è responsabile della mancanza del numero legale (ci mancherebbe altro signora diamante), ma che ha manifestato subito la sua irritazione per una questione di rispetto, anzi per come vedo io la vita “d’onore”.
    Tu invece daniele, non per attaccarti e con tutta l’onesta intellettuale (che ti piace tanto) che vuoi, ti stai attaccando ad un problema di rispetto per dare contro ad un atteggiamento che la maggioranza, questa volta, non ha avuto per “paura di sentire” chissà cosa.
    Tu hai detto più di una volta che la maggioranza non è una qualità e la minoranza non è una debolezza?…in linea ideologica posso essere d’accordo, ma dal punto di vista politico, se vuoi istituzionale, non concordo! Io sono per la democrazia governante (o democrazia che governa), quella cui si tende in tutt’europa, quella che si è tentato di instaurare con la riforma costituzionale bocciata dal referendum (cui ho votato contro per diverse lacune a mio avviso presenti); quindi se uno è “minoranza” (leggi opposizione) evidentemente non ha avuto più consensi dell’altra parte perchè ha lavorato peggio nei 5 anni (o meno) che hanno preceduto…e quindi se io sono la maggioranza mentre l’opposizione mi controbatte ad una relazione in cui descrivo il mio operato mi metterei a ridere (in senso lato…non mancherei mai di rispetto)

  9. Non VE preoccupate continuate a gioca ,fate finta de nun CAPI, Nun ce sentite.

    SEMO piu’ SVEJI de quanto PENSATE .
    VOLEMO sape PRIMA quello che ce fate co LI sordi NOSTRI.
    VOLEMO che l’assemblee diveteno pubbliche su internet cosi ca gente po vede CHE FATE .

    Nun ve nteresseno STI argomenti A NOI NEanche quelli che FATE VOI.
    Comunque se v’e’ rimasto a n’angoletto n’po de rispetto mettetelo npratica .
    Si ve scappa npo de tempo pe fa quarcosa per popolo ve saremmo morto grati .

    ME so letto quello ca scritto BOSI sur piano d’assetto , a n certo punto ho fatto n collegamento co tutti qui lavori PREVENTIVI ? COMMISSIONATI? Pe n’attimo Ho pensato e Luci in mezo ali prati ce so cascate per contadino ?
    I marciapiedi a ridosso di prati ce so cascati pr caso?

    POI ER PIANTO NUN CE STANNO I SORDI NUN POTEMO FA GNENTE .

    MA CHI VE CREDE FATEME CONOSCE CHI VE SEGUE .

  10. @ Luca Della Giovampaola

    E’ quantomeno curioso il suo modo di intendere la democrazia!
    Per la prima volta, leggendo il suo intevento, ho sentito dell’esistenza di una “democrazia governante”…!
    E io che credevo che la democrazia (in cui sicuramente si esprime una maggioranza che governa) fosse il modo migliore per evitare di zittire e schiacciare le minoranze!!
    E io che pensavo che certamente governa chi ha più voti, ma chi governa ha il dovere – quantomeno – di confrontarsi con le opposizioni, le quali possono talvolta suggerire correttivi interessanti e intelligenti all’azione di governo!
    E io che pensavo che il rispetto fosse dovuto a tutti, soprattutto da parte di chi occupa posizioni di rilievo, poichè nessuno è autorizzato a gestire “la cosa pubblica” con atteggiamento arrogante, proprio perchè “la cosa pubblica” non è “cosa propria”!
    Che idee strane avevo, eh?

    Guardi, secondo me il cons. Torquati ha ragione: leggendo le vicende della maggioranza del XX Municipio, pare proprio che la mancanza di rispetto (testimoniata dall’abbandono dell’Aula) ed il menefreghismo arrogante dimostrato nei confronti delle opposizioni abbiano tutto il sapore della “fuga dal confronto”. E quale motivo ci sarebbe stato, si chiedeva lei, visto che non c’era niente da votare? Beh, sa…certe volte…anche solo il sentirsi dire “la verità…fa male”, è una cosa che dà fastidio, è una cosa da evitare.
    E pare che il PDL del XX la verità non permetta a nessuno di dirgliela in faccia. Nemmeno dopo aver preso un accordo preciso in tal senso in una Conferenza dei Capigruppo. Questione di “onore” (come diceva lei): onore… che manca.

  11. @Luca Della Giovanpaola: premettendo che non sono di sinistra, le consiglio di astenersi dallo scrivere… perchè da quello che riporta si capisce solo che è in difficoltà e che si sta arrampicandosi sugli specchi… a proposito, visto che è lei al governo nel municipio le faccio qualche domanda:

    1) quando ci farete un bel parco accessibile come dovrebbe essere il parco Volusia? Erbaggi parlava di Giugno 2012, ma non ho visto nulla…
    2) quando aprite la strada di fondovalle a doppia corsia costruita, se non sbaglio, nel 2010?
    3) quando saranno finiti i lavori a due ponti (collettore fognario)?

    Si prega di rispondere ad ogni domanda con una data, sui lavori pubblici sicuramente Erbaggi le saprà comunicare una data precisa….
    Vorrei aggiungere due temi “complessi”, ma sulle quali vorrei sapere cosa sta pensando di fare il municipio:

    A) Trans ed immigrati irregolari, cosa state facendo su questo fronte?
    B) Case abusive costruite nel XX che sono uno scempio. Cosa sta facendo il municipio su questo fronte?

    Grazie.
    Marco

  12. @Diamante.
    Mi fa piacere che “Per la prima volta, leggendo il suo intevento, ho sentito dell’esistenza di una “democrazia governante”…!”…..devo rammentarle tuttavia che non è farina del mio sacco, bensì del Prof. Salvatore Bonfiglio (docente di diritto costituzionale e comparato alla facoltà di Scienze Politiche dell’università degli Studi Roma 3, nonchè mio relatore alla tesi triennale), qualora volesse approfondire l’argomento le suggerisco un suo saggio “Premier forte e democrazia debole, gli istituti di partecipazione chi li ha visti?” inserito nel volume “Costituzione, una riforma sbagliata” a cura di F. Bassanini. In quel saggio viene contestato alla Riforma (poi bocciata) il fatto che non abbia rafforzato gli istituti di democrazia diretta a fronte di un rafforzamento dell’esecutivo figlio di un processo che non inizia di certo con la riforma ma che sembra necessario per risposte più rapide e repentine richieste di una società oramai molto complessa e che necessita di risposte rapide.
    Lei non ha delle idee strane…ha delle idee, come io ne ho altre e come chi ha scritto questo saggio ne ha altre ancora…tutto sta a rispettare le idee altrui e non mettersi a tentare di ridicolizzarle, visto che poi, se non si è competenti in materia e non si conosce la competenza altrui, si rischia di fare una brutta figura. Il tutto, fermo restando, che quanto da lei detto sul rispetto, lo condivido e ho già detto cosa penso sull’uscita dall’aula…ma per me resta e resterà sempre SOLO una mancanza di rispetto…qualora fosse stata fatta con dolo e soprattutto che è stata fatta dalla maggioranza e dall’opposizione….non accetterò mai che si parli di “fuga per paura”…ripeto, paura di chi non ha mai governato un municipio? No grazie…

    @MarcoM.
    – Punto primo non è lei a stabilire se, quando, come e cosa posso scrivere, bensì la redazione di questo blog.
    – Punto secondo, chi si sta arrampicando sugli specchi, peraltro facendo considerazioni che a mio modesto parere non stanno nè in cielo nè in terra non sono certo io
    – Punto terzo caro sig. MarcoM. le rammento che io non governo questo municipio, ma sono il segretario di un circolo del partito che governa questo municipio. Quindi, caro sig. MarcoM. le domande che fa a me, nonostante su molte potrei darle risposta , le faccia al Sindaco, al Presidente del Municipio ed agli assessori comunali e municipali competenti ai delegati comunali e municipali competenti, e a quanto pare per alcune cose il Ministero dell’Interno. Ha diverse scelte: una mail, una lettera, venire in consiglio municipale e prendere la parola prima dell’inizio del consiglio…mettersi dietro una tastiera e fare polemica tanto per…soprattutto nei riguardi di chi non c’entra nulla è poco educato e soprattutto inutile.
    E soprattutto bisognerebbe anche conoscere chi fa quali lavori e di chi è questa o quell’altra competenza prima di sentenziare.

    cordiali saluti,

    Luca Della Giovampaola
    Segretario Circolo PDL XX (così almeno non c’è pericolo di fraintendimenti)

  13. @ MarcoM: chiare e esaurienti ? sei proprio sicuro che lo sono ?

    @ Della Giovampaola: lei dice “bisognerebbe sapere chi fa quali lavori… le domande fatele agli assessori… io sono solo un segretario di circolo….” ma perchè non dice che oltre a fare il segretario del circolo della pdl lei fa ufficialmente e con tanto di nomina anche il consulente dell’assessore dei lavori pubblici ?

  14. @Roberto. Perchè semplicemente nessuno me lo ha chiesto. Comunque sia le sfuggono (o le ha volutamente omesse) 2 cose:
    1- che un consulente (esterno) non governa, ma semplicemente è un collaboratore dell’assessore
    2- che la mia consulenza è a titolo gratuito (così come c’è scritto sulla nomina).

    Curioso questo sig. Roberto che è a conoscenza del fatto che io sia il consulente dell’assessore Erbaggi…curioso perchè la lettera di nomina, oltre che al sottoscritto, è stata inviata ESCLUSIVAMENTE ai Consiglieri Municipali, agli Assessori, al Presidente, al Direttore e ai Dirigenti Municipali…….Molto curioso chissà come ne sarà venuto a conoscenza!

    Cordiali Saluti

    Luca Della Giovampaola
    Segretario Circolo PDL XX
    Consulente esterno a titolo gratuito dell’Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio Roma XX dott. Stefano Erbaggi (così siamo tutti più contenti!)

  15. @ Luca Della Giovampaola

    “devo rammentarle tuttavia che non è farina del mio sacco, bensì del Prof. Salvatore Bonfiglio (docente di diritto costituzionale e comparato alla facoltà di Scienze Politiche dell’università degli Studi Roma 3, nonchè mio relatore alla tesi triennale), qualora volesse approfondire l’argomento le suggerisco un suo saggio “Premier forte e democrazia debole, gli istituti di partecipazione chi li ha visti?” inserito nel volume “Costituzione, una riforma sbagliata” a cura di F. Bassanini”….:

    Nemmeno m’avesse citato Carnelutti! …con tutto il rispetto, il suo professore è solo uno dei tanti professori universitari che scrivono le loro opinioni giuridiche – più o meno valide – in libri che i loro studenti (e soltanto loro) acquisteranno perchè costretti in vista di un esame (lo so bene come funziona: per laurearmi l’ho dovuto fare anche io…).
    Scusi eh! ma…di fronte a cotanta pomposità non ho resistito!

  16. Che domanda signor Della Giovampaola, “esclusivamente” una trentina e passa di persone sono state informate ma nessuna aveva l’obbligo del segreto d’ufficio… e poi che c’è di male a farlo sapere ? Doveva restare un segreto ? Guardi che lo sanno tutti ! L’unica cosa curiosa che vorrei sapere è che tipo di consulenza può dare un fresco e giovane laureato in legge a un assessore dei lavori pubblici. Mah, se me lo spiega poi non la scoccio più.
    Tanti cordiali saluti anche a lei.

  17. @Diamante
    Il Professore in oggetto ha concorso a scrivere lo Statuto del Partito Democratico, quindi non mi sembra l’ultimo cretino…oltretutto non è una sua opinione l’esistenza in Italia di una democrazia governante (o che governa), ma un dato di fatto. Riforma del Titolo V, decentramento amministrativo con poteri agli amministratori locali aumentati rispetto al passato (vedi il discorso, a volte anche polemico, sulle ordinanze dei sindaci), ricorso sistematico dei governi (non solo berlusconi) alla decretazione d’urgenza (decreti legge)…..e tutto ciò perchè alla società servono risposte veloci e repentine a domande sempre più complesse e frequenti…insomma “fatti, non chiacchere”.

    @Roberto
    Non c’è nulla di male…forse non ha colto il velato senso che ho dato alla domanda….e la sua seconda domanda “L’unica cosa curiosa che vorrei sapere è che tipo di consulenza può dare un fresco e giovane laureato in legge a un assessore dei lavori pubblici”…mi ha confermato quanto ho tentato di insinuare.
    Cmq non mi scoccia…semplicemente mi fa domande cui non sono io a dover dare risposta….Lo chieda all’Assessore Erbaggi i criteri secondo cui sceglie i propri collaboratori…sicuramente le darà una risposta soddisfacente.

    Saluti e buona giornata

  18. @ Luca Della Giovampaola

    A parte la facile battuta che…se ha concorso a scrivere lo statutod el P.D., allora qualche dubbio sull’intelligenza del suo Professore ce l’ho ( 😀 ), inutile continuare a polemizzare. Volevo solo dire, col mio precedente intervento, che il curriculum di TUTTI quelli che bazzicano gli Atenei è pieno di “bla bla bla…”.
    Lei mi ha citato il prof. Bonfiglio, nemmeno fosse Carnelutti, appunto. E invece è solo uno dei tanti che scrivono e fanno pubblicazioni, partorendo spesso idee che vogliono essere a tutti i costi originali…

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