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Non convince il Silent Dance Party a Ponte Milvio

cuffie.jpgIl primo evento a Roma di Silent Dance, fenomeno che giunge dal nord Europa, non ha convinto nessuno, praticamente è stato un flop. Annunciato con frenetico tam-tam sulla rete e su facebook per mercoledì 13 giugno a Ponte Milvio, ha visto solo uno sparuto gruppetto di curiosi aggirarsi con circospezione intorno allo stand della TimYoung.

Un centinaio di cuffie erano pronte per essere distribuite ma sono rimaste inutilizzate fino alle 22.30. D’altra parte il segnale negativo lo si poteva già registrare a metà del pomeriggio quando, sulla pagina facebook dell’evento, solo in 52 avevano confermato la loro presenza.
Lo confessiamo, fra questi c’eravamo anche noi per dovere di cronaca ma anche per un pizzico di curiosità nel verificare quanto avrebbe potuto attirare una manifestazione così inusuale.

Perché, come abbiamo già spiegato, Silent Dance significa ballare ascoltando la musica in cuffia senza fili. Invece di utilizzare un sistema di altoparlanti, la musica viene infatti trasmessa tramite un trasmettitore FM ed il segnale viene raccolto da ricevitori wireless inseriti nella cuffia.

Ma ballare senza musica in un assolato pomeriggio a Ponte Milvio, con il traffico sfrecciante di Tor di Quinto a pochi passi, pare non aver avuto un grande appealing.  E pensare che, come annunciato, si trattava pure di una manifestazione promossa da Telecom Italia con tanti premi per i partecipanti.

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