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Raffica di furti all’Olgiata

ladro.jpgÈ stata soprannominata “la banda dell’Olgiata”. Una serie di furti che hanno avuto come scenario il lussuoso comprensorio corredato di ville e piscine che sorge a nord di Roma. Furti che negli ultimi tempi hanno visto un crescendo preoccupante e che hanno spinto alcuni residenti a chiedere un intervento del Consorzio per arginare il fenomeno. Questa la storia delle ultime tre-quattro settimane.

Un tentato furto (non il primo e, come vedremo, neanche l’ultimo) in una villa all’isola 70 del Comprensorio Olgiata. Il colpo non riesce: mentre i malviventi cercano di scassinare una porta l’allarme suona e i ladri si danno alla fuga.
Analoga scena in una dimora all’isola 26, a pochi passi dall’abitazione in cui fu uccisa la contessa Filo della Torre.
Qui è la proprietaria che rincasando fa fuggire i ladri. Più o meno la stessa dinamica, ma con i proprietari in casa, vicino alla casa del maestro Trovajoli.

Passano i giorni e questa volta a essere preso di mira è Carlo Striano, all’epoca legale di Bettino Craxi. Il bottino: quattro candelabri d’argento, ma fortunatamente questa volta il sistema d’allarme ha fatto il suo dovere allontanando i malviventi prima che potessero addentrarsi nell’abitazione e trovarsi faccia a faccia col padrone di casa.
Anche il costruttore Giorgio Recchi subisce un furto, gli vengono sottratte delle statuine d’argento riproducenti la sua grande passione, i cavalli.

Casi che si verificano con intensità da questo autunno e che solo nelle ultime settimane hanno raggiunto il numero di cinque. Le modalità dei furti sono sempre le stesse.
I ladri studiano a fondo le abitudini di questa o quella famiglia. Ne controllano le consuetudini quotidiane. Poi, quando si sentono sicuri, agiscono. Quasi sempre nelle ore serali, col favore del buio.

Se ne è occupato anche il Corriere della Sera, che ha alla questione furti ha dedicato due articoli.

A rigor di logica potrebbe apparire quasi scontato che in un comprensorio di ville e piscine possano verificarsi episodi simili. Di certo per l’Olgiata non si tratta di una novità. Come in altre zone di Roma Nord, i furti, con maggiore o minore frequenza, sono all’ordine del giorno.
Basta ricordare la nostra inchiesta dello scorso gennaio su quanto accadeva nel Consorzio Case e Campi a La Giustiniana  (leggi qui) o quella di novembre 2011 in merito agli episodi a Valle Muricana (clicca qui).

Per saperne di più siamo andati a parlare con i responsabili del Consorzio Olgiata, volevamo avere i contorni della vicenda ma non abbiamo ricevuto risposta.
Eppure, in un comunicato del 24 gennaio emesso dallo stesso Consorzio (dal significativo titolo “difendiamoci dai furti!”) e pubblicato sul blog Pro Olgiata che raccoglie la voce dei residenti, si parla di “recrudescenza di furti e tentativi di furti” a partire dall’autunno 2010.

Nello stesso comunicato si specificano i rimedi messi in atto per arginare il fenomeno, tra i quali figura una maggior collaborazione con il Nucleo di Vigilanza al fine di intensificarne la presenza e una serie di consigli ai residenti (inserire l’allarme nelle ore notturne, non lasciare finestre o porte aperte ecc.). C’è anche un grafico che indica il periodo “caldo” dei furti.
Insomma, il Consorzio a noi non ha risposto ma sul sito Pro Olgiata ammette indirettamente la presenza di una o più bande di ladri all’interno del Comprensorio.

E non poteva essere diversamente. Lo stesso giornalista del Corriere della Sera che ha parlato del caso, da noi interpellato, ha confermato parola per parola quanto riportato nei suoi articoli. Ma non solo, è notizia di questi giorni che gli autori di alcuni dei furti nelle ville dell’Olgiata sono stati tratti in arresto. Si tratterebbe di due romeni e un albanese. Cade così ogni residuo dubbio sulla serietà della situazione.

Ma per i residenti la sensazione è sempre la stessa: insicurezza e paura. In un modo o nell’altro, anche con gli allarmi inseriti, i furti sono comunque avvenuti.

“Una sera ho sentito suonare l’allarme e sono subito sceso al piano terra, con i miei genitori, a capire perchè” spiega un ragazzo che vive nelle vicinanze del Country Club. “C’era la porta sul retro spalancata e dei mobili aperti, ma per fortuna i malviventi sentendo l’allarme si sono dati alla fuga, altrimenti non so cosa sarebbe successo”.

“Abbiamo paura sia durante il giorno che di notte perché ormai i furti possono avvenire in tutte le ore, quando si è soli o nel caso in cui si esca per delle commissioni. Tempo qualche minuto o un’ora e tornando a casa si rischia di trovarsi di fronte a brutte sorprese” dice un signora che abita da tempo all’Olgiata, la quale poi specifica: “anche se però qui i furti non sono una novità”.

Anche i vigilanti dicono la loro: “la notte non è semplice controllare bene ogni zona, perché col buio è facile per i ladri nascondersi nella boscaglia che circonda il Comprensorio” e poi aggiungono: “è vero che ci sono stati dei furti, ma parlare d’emergenza è lecito forse fino a un certo punto”.

Intanto per venire incontro alle richieste di maggior sicurezza dei residenti c’è chi propone di installare telecamere per le strade del Comprensorio, mentre il Consorzio punta su un sistema di allarme collegato al servizio di vigilanza.
La stessa vigilanza su cui ricade il compito di garantire la sicurezza agli oltre seimila residenti, i quali hanno ormai preso coscienza del fatto che per loro questo problema non è affatto da sottovalutare.

Adriano Bonanni
                                      © riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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15 COMMENTI

  1. … è tutto il settore Cassia ad essere interessato al fenomeno. Capita a cadenza periodica. Sembra che le bande aspettino che nelle case si sia ricomperato qualche cosa … per poi passare alla vendemmia. Siamo un po’ le vacche della delinquenza, condannati a lavorare per mantenerli. Preferirei mantenerli in carcere, ma questo è un discorso politicamente non corretto…. Mi viene sempre in mente cosa disse il capo della polizia di Bucarest dopo il dramma della povera Signora uccisa a Tor Di Quinto “qui da noi sono anni che non c’è una rapina, perché le pene si scontano fino all’ultimo giorno”… ed infatti i delinquenti trovano molto più comodo venire a delinquere qui, dove nessuno li cerca e se proprio hanno la sfortuna di essere presi, o trovano un giudice indulgente o comunque dopo poco sono pronti per delinquere un’altra volta. Ma tant’è, siamo destinati ad essere spremuti, da Equitalia (da un lato) e dalla delinquenza (dall’altro)… se almeno la prima tassasse anche la seconda 🙂

  2. Sarebbe sufficiente fargli scontare la pena nel loro Paese d’origine. Vedi come ci pensano poi due volte a venire a rubare in Italia!!

  3. In risposta alla signora Lucia, che come molti ciancia a vanvera senza sapere le cose. L’Italia è stata più volte sanzionata dalla corte europea per i diritti dell’uomo per la situazione delle proprie carceri, “per trattamenti inumani e degradanti”, da cui l’alto numero di suicidi nelle nostre prigioni. Tanto per evitare brutte figure e pessime idee…

  4. E quindi caro Finucci ?
    Apriamo le case , sblocchiamo le grate , spalanchiamo le finestre e poi ci bendiamo magari già legati ed imbavagliati ?
    In questo modo potrebbero rubare tranquillamente , eviterebbero il sovraffolato carcere e quasi a nessuno di costoro verrebbe voglia di fare un uso diverso delle lenzuola se non quello di dormirci sopra.
    Mi sembra un’idea decisamente sensata ! Ne ha qualche altra dello stesso tenore ?
    Anzi , come si faceva da piccoli per la Befana , lasciamo in cucina pure delle vivande per ristorarsi , d’altronde portare ( in questo caso “via” ) dei sacchi , è oltremodo faticoso ed una simpatica merenda sarebbe da loro benaccetta ( magari colti da gratitudine eviterebbero di defecare sui divani , sventrare materassi e suppellettili ).
    Finucci , perchè lei ( come me e come Lucia ) non è in carcere ? E magari neanche mai c’è stato ?
    Forse unicamente perchè preferisce la sua ampia stanza da letto od il confortevole divano dello spazioso salotto ? No , io credo perchè lei ( come me e come Lucia ) , non delinque , non ruba , non spaccia , non uccide, non stupra , eccetera. Mi corregga se sbaglio.
    Evitassero di commettere reati così non ci vanno , in galera.
    Respingimenti e reimpatri forzati , carceri meno affollate.
    Oh , se poi proprio insistono , che non si lamentassero.
    E dell’Europa , chissenefotte ! La Francia gli ha chiuso le frontiere , gli spagnoli gli hanno sparato addosso , in Grecia si stanno oltremodo infastidendo , e vuole che mi preoccupi dell’Europa ?
    Capisco che “nessuno tocchi Caino” ma perchè fottersene di Abele ?

  5. A dire il vero la Signora Lucia ha parlato delle carceri dei paesi d’origine dei ladri, mica delle nostre……e allora le cose sono due: o ha dimenticato di inforcare gli occhiali oppure è Lei a cianciare a vanvera. Saluti.

  6. @ Sig. Finucci, siamo sempre ai discorsi teorici, forse perchè non siamo mai stati colpiti personalmente, vero??? Concordo pienamente con il sig. Aragorn, preferisco stare dalla parte di Abele, che oggi è l’italiano onesto, bravo capo di famiglia, che si ritrova la casa devastata e vandalizzata. Vada a dirlo al sig. Marco, vada a leggere la sua testimonianza del 12 luglio ore 21,49 (le riporto il link), vada a vedere cosa gli hanno combinato a casa, poi pensi se l’avesse subito lei quel furto e ci faccia sapere, in piena coscienza, cosa vorrebbe che venga fatto agli autori.
    https://www.vignaclarablog.it/2012070519480/tor-di-quinto-chiuso-per-sempre-campo-nomadi-via-del-baiardo/

  7. Chiacchiere da bar… gli italiani sono tutti onesti, bravi, capi di famiglia, onesti lavoratori, santi e navigatori e tutti gli altri aggettivi consentiti dalla retorica ! Nico, ancora con la testimonianza di Marco ?!?! Come può la infila dappertutto, neanche fosse lei Marco.
    Ma chi è Marco ? Perchè dobbiamo per forza prendere per oro colato quello che dice lui mentre quello che dicono gli altri secondo lei non vale niente ? E ammettiamo pure che quello che racconta sia vero: per uno che delinque dobbiamo criminalizzarne centomila ?? proprio chiacchiere da bar di una calda serata…

  8. @ Danilo, da come parla si capisce che lei probabilmente non ha mai avuto problemi nella vita, non ha mai subito furti e non sa cosa significa sentirsi profanata la privacy e la serenità di una famiglia, sentire i bambini piangere la notte al minimo rumore… se lei pensa che siano chiacchiere da bar, allora speri che non le accada mai, perchè da come parla non sarà in grado di sopportare una tragedia del genere…. continui a fare chiacchiere dall’alto del suo piedistallo…

  9. Ma di quale piedistallo parla, forse non si accorge che è sempre lei a pontificare, a emettere sentenze, a giudicare , a dimostrare le sue verità come se fosse il detentore del verbo di Dio ! Si renda conto che il mondo è vario, che esistono tanti modi di vedere lo stesso problema, tante opinioni diverse. Sia dia pace, il mondo non gira solo intorno a Nico.
    PS: mi dispiace deluderla ma lei non capito un bel niente di me. Ho subito tre furti in casa nella mia vita, l’ultimo i ladri erano dei nomadi ma non per questo dico che i nomadi sono tutti ladri e delinquenti.

  10. @ Danilo, mi dica dove avrei criminalizzato tutti i nomadi?? me lo dica?? se si riferisce allo scambio di idee (non sentenze,come crede lei..) con il presidente Barbera, allora sbaglia di grosso, perchè in quel caso si parlava della loro cultura e del fatto di non lavorare che non rientra nella loro tradizione : questo è un dato di fatto, non una mia sensazione. Io rispetto le idee altrui e non prendo in giro nessuno a sua differenza,che esordisce sempre nel discorso con la battuta sarcastica nei confronti di altri : forse è lei che deve darsi pace, o forse sforzarsi di avere un confronto rispettoso delle idee altrui. Io sono libero di esprimere il mio pensiero e non pretendo che questo sia il verbo di Dio come dice lei, se non le piace , abbia la capacità cognitiva di contestare il pensiero,non la persona, altrimenti cadiamo entrambi in un battibecco sterile . Come giustamente dice, ognuno ha opinioni diverse, quindi le esponga pure , io faccio lo stesso senza problemi e senza preeoccuparmi delle critiche.
    p.s. : secondo il Sabatini Coletti. il qualunquista è colui che mostra un atteggiamento pregiudizialmente e indistintamente polemico e critico nei confronti delle ideologie politiche e delle istituzioni pubbliche… quindi non sarò sicuramente io il qualunquista…

  11. ….. e giusto per attenerci ai fatti, proprio stamattina , nel campo autorizzato di Candoni,alla Magliana, i vigili del XV gruppo della Polizia di Roma Capitale, hanno provveduto ad individuare 33 nomadi di origine bosniaca, proprietari di Ferrari, Porsche e Lamborghini. LO annuncia il consigliere Santori del XV municipio : “Oggi finalmente si avvera anche per i nomadi quello che è la norma per qualsiasi cittadino italiano e per chiunque sia animato da un seppur minimo senso di correttezza e di dignità: chi ha beni di lusso non può spacciarsi per indigente e vivere alla spalle della società togliendo oltretutto mezzi di assistenza e sostentamento a chi ne ha veramente bisogno. Si tratta solo di un primo passo, adesso i nomadi saranno trasferiti ad altre strutture e poi, concluso l’iter di legge, finalmente espulsi, mentre i container rimasti liberi sono stati già riassegnati ad altre famiglie aventi diritto. E’ un segnale importante: nei campi autorizzati possono soggiornare solamente coloro che rispondono a determinati requisiti e rispettano le regole, non c’è posto per furbi e truffatori, gente che si arricchisce con attività sempre illecite e si spaccia per nullatenente”.
    Quindi come vede, l’importanye è il rispetto della legge… per tutti.

  12. Rispondo a Danilo perché agli altri non vale la pena farlo. Purtroppo il mondo sarà pure vario, ma l’idiozia è una sola, e piuttosto diffusa. A questo punto non mi metto neanche a discutere, perché è totalmente inutile. Se gli italiani vogliono qualcuno che gli spali via i campi rom, magari portando gli immigrati in un angolino dove nessuno vede e gli spari dietro la nuca, allora facciano come vogliono, io di certo non intendo dare il mio nulla osta. Perché dietro questi discorsetti da bravi italianucci questo ci sta, sia chiaro. Quindi non se la prenda con loro, perché tanto ormai non c’è molto da fare, se non scappare prima che accada l’inevitabile. Auguri

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