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La Giustiniana: solo case, campi e furti

Allarme sicurezza nel Consorzio Case e Campi: ben dieci furti nell’ultimo mese. Il Consorzio Case e Campi sorge a ridosso della Cassia, all’incrocio con Via della Giustiniana, poco dopo l’uscita del GRA provenendo da Roma. Un agglomerato urbano nemmeno molto esteso anche se in continua espansione, con palazzine in media di tre o quattro piani e quel po’ verde che almeno per il momento sembra resistere all’avanzata delle ruspe in perenne azione. Ma nonostante le dimensioni, in questa piccola realtà del XX Municipio i disagi e le problematiche sono all’ordine del giorno.

Cominciamo col dire che come tutte le zone che si distaccano dalle arterie principali anche in questo Consorzio di costruzione relativamente recente (le prime cementificazioni risalgono a una decina di anni fa) a mancare sono le Istituzioni, con tutte le conseguenze che si possono facilmente immaginare.

Ben due scuole, una materna e una elementare, sono state costruite ma non ancora utilizzate (la consegna era prevista per il 2008 ma a distanza di quattro anni i bambini del quartiere sono costretti ad avvalersi di altre strutture), il sistema di illuminazione è entrato in funzione solo recentemente, e soltanto a seguito di lettere e denunce dei residenti che a partire dalle ultime ore del giorno vedevano il loro quartiere immerso nell’oscurità totale (ma nonostante questo è stato segnalato che ultimamente il servizio ha preso a funzionare a giorni alterni, insomma non si può certo dire che il problema sia stato risolto in modo definitivo).

Per non parlare del parco che inizialmente doveva essere il polmone verde del quartiere, dove i più piccoli potevano giocare e gli anziani passeggiare senza il rischio rappresentato dallo automobili e che invece è preda del degrado, della noncuranza e, manco a dirlo, è al momento del tutto privo di illuminazione pubblica (per chi fosse interessato nel locale ufficio Immobildream è conservato un plastico col progetto originario dell’area – con panchine, videosorveglianza, alberi piantati ex novo – tanto per farsi un’idea di come il Consorzio effettivamente costruito sia diverso da quello previsto).

A ciò si devono aggiungere problemi amministrativi di una certa rilevanza: è infatti in corso una causa tra il Consorzio e i residenti in quanto è emerso che l’urbanizzazione del complesso dovrebbe essere completata già da diversi anni ma così non è e le spese per i lavori non ricadono sui costruttori, come dovrebbe essere, ma sui residenti.

Ora, le spese in questione non sono mai state oggetto di una delibera assembleare nonostante si sia scoperto che i proprietari dei singoli appartamenti sono proprio i consorziati, su cui ricadono bollettini e raccomandate di ogni tipo. Insomma, tutte le cifre che i residenti hanno sborsato negli anni sono state richieste illecitamente, e perciò a seguito della causa e in attesa di chiarimenti quest’ultimi hanno scelto di non procedere al pagamento di ulteriori spese.

Inoltre le diverse attività commerciali (a parte un isolato Immobildream) non riescono a prendere piede nonostante la presenza di costruzioni ideali per questo tipo di utilizzo.

Insomma, tutto nel quartiere lascia un senso di desolazione e abbandono che i residenti stanno scontando sulla loro pelle. Ma c’è un fatto ancora più grave, che soprattutto nell’ultimo mese si è presentato con urgenza: i furti.

Dieci furti in un solo mese

Non si tratta dei ben noti furti notturni di cui spesso si sente parlare. I ladri non penetrano nelle abitazioni di notte, quando i residenti dormono o non sono in casa. Al contrario, i furti avvengono sempre nelle stesse ore, nel tardo pomeriggio, quando comincia a fare buio ed è più facile introdursi nelle dimore senza essere visti.

Ne parlano in prima persona quei residenti che hanno ricevuto la visita dei ladri.

“La mia casa confina con il Parco dell’Insugherata” racconta Fabrizio S. 40 anni, da cinque anni residente nel quartiere, “per questo i ladri hanno avuto gioco facile nell’introdursi in casa mia”. Perché bisogna sapere che il Parco che delimita Case e Campi non appartiene al Consorzio, ragion per cui i residenti non possono neanche installare dei lampioni per renderlo più sicuro ed evitare in questo modo che funga da corsia preferenziale per i ladri.

“Mi è persino vietato di fare un recinto per difende la mia casa. Certo a me andrebbe benissimo se a farlo fosse il Comune ma da parte dei responsabili del parco non è giunto nessun aiuto, nessuna disponibilità, e i risultati si vedono: erba alta ovunque, col rischio che d’estate possa anche scoppiare un incendio”.

Ma come avvengono questi furti? “Spesso scavalcano le ringhiere, che d’altronde sono ad altezza uomo, con assoluta facilità. Poi, una volta introdotti nel giardino dell’abitazione utilizzano sempre lo stesso sistema: con un piede di porco divelgono il perno infilato nella barra sottostante le persiane ed entrano in casa”.

Ma se i furti avvengono nel tardo pomeriggio e con le persone in casa ci si chiede se siano mai avvenuti episodi di violenza. “Una volta è successo che mentre dei malviventi cercavano di entrare in un’abitazione sia suonato l’allarme. I residenti si sono affacciati e hanno visto degli uomini che fuggivano. Gli hanno anche scattato una foto”.

Ma per quale motivo i furti si sono verificati solo negli ultimi tempi (si parla di dieci casi in un mese)? La risposta, almeno secondo gli abitanti del quartiere, potrebbe trovarsi nei due cantieri aperti di recente a pochi passi dalle abitazioni in cui si sono verificati i colpi.

“Gli operai impiegati in quei cantieri terminano il lavoro sempre nel tardo pomeriggio, intorno alle cinque/sei, orario in cui solitamente si verificano i furti – continua Fabrizio S. – per questo c’è chi individua nei cantieri la ragione che potrebbe spiegare l’alto numero di furti avvenuti nell’ultimo mese. Uno dei due appartiene alla società di costruzioni Caltagirone, ma i responsabili del cantiere hanno assicurato che gli operai impiegati oltre ad essere italiani arrivano e tornano da lavoro con un pulmino in quanto provengono tutti da Frosinone”.

È dunque da escludere un loro ruolo nella questione. Bisogna infatti scongiurare il rischio che la presenza nei paraggi di due cantieri finisca per diventare un capro espiatorio (se così fosse tutte le zone limitrofe a cantieri aperti dovrebbero essere sistematicamente prese di mira dai ladri, e non ci risulta), mentre è probabile che la loro presenza possa fungere da riparo per quei malviventi che individuano in essi un possibile luogo dove nascondere temporaneamente la merce trafugata.
Oppure può capitare che vi si rifugino malintenzionati la cui presenza non è certo propizia ad incentivare la sicurezza nel quartiere.

In tutto questo le forze dell’ordine cosa fanno? “Il giorno in cui hanno rubato in casa mia hanno impiegato mezz’ora a venire. Poi una volta arrivati si sono giustificati dicendo che che ci hanno messo tanto perché non trovavano la via. Nel quartiere c’è pure un sorvegliante ma il suo contributo alla sicurezza è nullo. Noi ci sentiamo totalmente abbandonati, abbiamo fatto tutte le denunce del caso ma non è successo nulla”.

Dalle forze dell’ordine arriva una spiegazione scontata: i mezzi, per un’area come il XX Municipio sono purtroppo insufficienti, e fronteggiare tutte le emergenze è difficile.

Ancora una volta dunque si assiste allo stesso sconcerto già registrato in via Sacrofanese: cittadini inermi di fronte al pericolo e questione sicurezza ancora di urgente attualità nella periferia di Roma Nord.

Adriano Bonanni

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

Sullo stesso argomento
Novembre 2011 – Allarme sicurezza sulla Sacrofanese

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11 COMMENTI

  1. Egregio Signor Bonanni,
    sono il sovrintendente del Consorzio Case e Campi e il suo articolo mi è stato indirizzato da un altro consorziato che evidentemente non condivide come me i suoi commenti. Non sui furti che ahimé sono frequenti e da me denunciati circostanziatamente alla stazione dei Carabinieri Cassia. Ciò che contesto sono le sue affermazioni circa illuminazione, degrado e scuole che dimostrano la sua assoluta ignoranza sullo stato del Cosnorzio. La cosa è grave perché Ella, in questo adeguandosi all’imperante giornalismo “da poltrona”, non ha sentito il dovere, prima di pubblicare le sue sciocchezze, di alzare le terga dalla sua “poltrona”, venire nel Consorzio, chiedere del responsabile che avrebbe smentito illustrtato, de visu, quanto ha incautamente pubblicato. Le sarei grato se volesse pubblicare questa mia e accomodarsi al Consorzio dove sarò lieto di mostrarle una realtà del tutto diversa da quella da lei illustrata con la fantasia.
    Massimo Pacilio

  2. Gentile signor Pacilio,
    come vede, pubblichiamo quanto da lei inoltratoci nonostante i suoi toni poco lusinghieri nei nostri riguardi.

    Nel contempo le segnaliamo che il nostro articolo, contrariamente a quanto da lei supposto, non è frutto di un pomeriggio passato in poltrona ma di una giornata trascorsa nel Consorzio in compagnia di un consorziato, parte in causa, le cui dettagliate descrizioni della situazione sono alla base dell’articolo.

    Evidentemente alcuni residenti hanno un’opinione diversa dalla sua, ma di ciò non può certo responsabilizzare la nostra testata.

    Ciò detto, confermiamo che il box dei commenti è a disposizione di tutti i residenti del consorzio, che vogliano o no confermare quanto da noi, seppur sommariamente, descritto.

    Cordialmente
    La Redazione

  3. Abito a Case e Campi; i furti continuano incessanti, l’ultimo ieri sera, alla solita ora dopo le 18. La situazione è al limite del paradossale e le forze dell’ordine semplicemente non ci sono.

  4. Anche io vivo a Case e Campi e confermo tutto quanto pubblicato nell’articolo.Ci sentiamo tutti i giorni presi di mira ormai da 1 mese e non possiamo far altro che stringere le dita e sperare di non essere i prossimi, comunque almeno sperare di non trovarsi faccia a faccia con questi malviventi nella propria casa . Il complesso potrebbe, anzi “dovrebbe” essere migliorato….le potenzialita’ ci sono ,ma non sono assolutamente sfruttate…chissa’ perche’!!!…forse piace cosi’ com’e’ a “pochi “e non piace affatto invece a..”molti”. Saluti

  5. L’illuminazione e’ attiva solo da 1 anno siamo stati al buio per 4 lunghi anni e le scuole sono finite da diversi anni ma ancora inutilizzate …..il parco se si puo chiamare parco e’ una giungla non illuminata dove passeggiarci e pericoloso. Inoltre ci sono in corso diverse cause tra condomini e consorzio in merito ai bollettini richiesti illecitamente ….Il sig Pacilio e’ stipendiato dal Consorzio cosa volete che vi dica … Se non che e’ tutto bello e funzionante.
    Ora si e’ aggiunto a tutti questi problemi anche quello dei furti…
    Massimo

  6. Egr. dott. Bonanni, sono il legale che segue un centinaio di residenti dell’area denominata Case e Campi contro i soprusi dell’omonimo “Consorzio” (ovvero l’ente voluto dai costruttori per meglio gestire la lottizzazione dell’area) ed anche io ho letto il Suo articolo su indicazione di alcuni dei miei assistiti.
    Mi compiaccio con Lei per l’oggettività di quanto riportato.
    Tutto quello che Ella ha descritto è corretto ed anzi, è persino troppo lusinghiero.
    Nulla di tutto quanto realizzato nell’area sembra essere conforme al progetto di lottizzazione assentito dal Comune di Roma: non lo sono le scuole, non lo sono le strade, non lo è il verde (previsto ma inesistente), non lo sono le aree attrezzate (previste ma inesistenti), non lo è l’impianto di irrigazione (previsto ma inesistente) , non lo sono gli incroci, non lo sono i marciapiedi, non lo sono i lavori… Anche i lampioni della luce sono stati posati in opera senza la regola dell’arte! E ciò checché ne dica qualcuno.
    Ci sono troppi interessi in ballo e c’è chi sta traendo profitto dalla lungaggine degli interventi. E già perché più dureranno i lavori più durerà il “Consorzio Case e Campi” e, coseguentemenrte, i vari incarichi legati all’esistenza del Consorzio.
    Il tutto con buona pace dei sogni di chi ha acquistato lì la propria casa.
    La domanda è: Comune di Roma perchè non hai sanzionato il ritardo nella consegna delle opere? Perchè non revochi le concessioni?
    Grazie
    Nicola Elmi

  7. Anche io vivo a Case e Campi, un piano terra con giardino, confermo tutto quanto pubblicato nell’articolo e dai condomini miei vicini. Ormai ci sentiamo tutti i giorni presi di mira e non possiamo far altro che sperare di non essere il prossimo, comunque almeno sperare di non trovarsi faccia a faccia con questi “signori” malviventi nella propria casa. Quanto riportato nel Suo articolo è corretto. Nulla di quanto realizzato nell’area sembra essere conforme al progetto di lottizzazione assentito dal Comune di Roma. Le istituzioni dove sono? Il Comune e il Municipio perchè non intervengono per quanto di loro competenza: sanzioni sui ritardi, revoche di concessioni ecc…………
    RDN

  8. Gent. Sig. Bonanni,
    anche io risiedo nel “consorzio case e campi” e, oltre a sottoscrivere totalmente quanto da lei scritto, mi chiedo come faccia il Sig. Pacilio a continuare a negare l’evidenza!!
    Le scuole (uno dei principali motivi per cui ho comprato casa nel consorzio!) sono finite ma non ancora messe in funzione, il parco è una discarica a cielo aperto da cui oltretutto i ladri fanno accesso per entrare negli appartamenti esposti sul parco, le luci attive a giorni alterni, le rotonde che sono state “abbellite” (????) con della tappezzeria di plastica verde (ma il senso estetico non esiste più??).
    Il Sig. Pacilio con i suoi soliti modi aggressivi e poco educati cerca come sempre di portare acqua al suo mulino (essendo stipendiato dal consorzio), ma qui al consorzio siamo tutti ansiosi che venga indetta una bella riunione consortile nella quale vengano convocati TUTTI i consorziati, per poter mandare a casa tutti coloro che pensano di riempirsi le tasche con i nostri soldi!
    Ricordo ancora quando il Sig. Pacilio era schierato dall’altra parte della barricata periodo in cui rilasciava le interviste che si trovano ancora su youtube!
    http://www.youtube.com/watch?v=KV8cD6FsAb8

  9. Sig. Bonanni,
    sono un residente del consorzio “case e campi”. Mi congratulo per l’ articolo che riporta fedelmente la reale situazione del consorzio circa i nostri rapporti con l’amministrazione.
    Mi auguro che il giornale presti ancora attenzione allo stato di abbandono in cui si trova il consorzio.

    Cordiali saluti.

  10. Vivo a Case e Campi da quasi un anno. Sono venuta da poco a conoscenza di una situazione riguardante il Consorzio a dir poco vergognosa.
    Congratulazioni per l’articolo, assolutamente veritiero, non a caso Striscia la Notizia è venuta un paio di mesi fa proprio per affrontare il tema delle scuole terminate ma ancora inagibili, degli spazi verdi e quanto altro da lei descritto.
    Consiglio vivamente tutti i consorziati ad unirsi tra loro per combattere un’organizzazione che piano piano, giorno dopo giorno, ci chiede denaro in cambio di nulla, nessun servizio, nessuna tutela.
    Uniamoci ai residenti che hanno intrapreso un’azione legale contro il Consorzio grazie al lavoro dell’Avv. Elmi e ricordate che l’unione fa la forza.
    Per di più nello Statuto del Consorzio non vi è riferimento alcuno riguardo alla figura del Sovrintendente, che per quanto riportato è una figura inesistente.

  11. Salve
    Sono Valerio, vivo nel consorzio da circa un anno e non riesco a farmi un idea precisa della realtà dei fatti. ho ascoltato l’una e l’altra campana, e tutti hanno le loro posizioni e spiegazioni.

    vorrei a questo punto cercare di ottenere qualche atto notarile e comunque cartaceo sulla situazione; qualcuno fa riferiemento ad uno statuto, dove è possibile ottenerlo?

    per quanto mi riguarda ad oggi, nel 2013 la situazione non è così drammatica. effettivamente le strade sono pulite, il verde manutenuto e mi sembra un quartiere tranquillo. quello che mi preoccupa è che mancano i servizi basilari di un qualsiasi quartiere, e ho paura che se i costruttori riescono a sfilarsi dai loro impegni, le spese graverebbero su noi residenti.

    alcuni consorziati mi dicono che sono riusciti ad ottenere la costruzione di opere a spese dei costruttori, altri che il consorzio vuole farci pagare opere che in realtà doveva fornire da contratto… dove sta la verità?

    per questo sarei grate se qualcuno riuscisse ad indirizzarmi verso un documento cartaceo che attesti la reale situazione: quando doveva terminare il consorzio? che opere doveva costruire e mancano? il consorzio è gestito dai costruttori stessi?

    grazie a tutti

    valerio

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