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Tor di Quinto – Chiuso per sempre il campo nomadi via del Baiardo

baiardo120.jpgComa abbiamo anticipato nel corso della notte, alle 7.30 di questa mattina Polizia Municipale e ruspe hanno fatto il loro ingresso nel campo nomadi di via del Baiardo, a Tor di Quinto, per l’ultimo degli sgomberi che farà calare definitivamente il sipario su questa realtà durata vent’anni. Le operazioni andranno avanti per diversi giorni ma già stamani sono stati censiti quasi tutti i presenti ed abbattute numerose baracche.

Dal censimento è risultato che nel campo sono ancora presenti circa 250 persone, di cui l’80% di nazionalità romena e il 20% macedone, all’interno di 70 baracche, in uno stato di totale degrado ed abbandono.

Circa 100 sono “aventi diritto” e verranno trasferiti nel nuovo mega campo rom di La Barbuta, a cavallo tra il X Municipio e il territorio del Comune di Ciampino. Altre 150 sono invece abusivi e verranno condotti in un campo di accoglienza in attesa che tornino alle loro case. “Perché non hanno titolo per stare in Italia e quindi non hanno diritto per stare a Roma” ha detto il sindaco Ginni Alemanno che è intervenuto per un sopralluogo assieme al vice sindaco Sveva Belviso.

Da notare che a dare un’accelerazione allo sgombero definitivo ha contribuito una recentissima richiesta dell’Ardis, l’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo, di bloccare la contaminazione acquifera del Tevere dovuta alla presenza di quintali di rifiuti presenti sulle sponda del fiume fra i quali centinaia di vecchi televisori e computer.

“Lo sgombero di questo campo è una svolta profonda – ha dichiarato alla stampa Alemanno – dopo che finalmente abbiamo potuto allestire il campo della Barbuta e dopo che finalmente possiamo completare il piano nomadi”.

Alemanno ha poi ricordato che “era questo l’obiettivo del Campidoglio, ovvero sgomberare tutti i campi tollerati”, così come questo era obiettivo primario di Gianni Giacomini, presidente del XX Municipio, “liberare questa area dallo storico insediamento, un vero e proprio vulnus del territorio, è stato il primo degli impegni presi all’atto della mia elezione. Esservi riuscito mi rende molto orgoglioso. Non a caso, avevo sintetizzato il mio programma di lavoro ‘dalle parole ai fatti”.

Per il XX Municipio erano presenti, oltre a Giacomini, gli assessori Giuseppe Mocci, Marco Perina e Stefano Erbaggi ed i consiglieri Dario Antoniozzi, Giuliano Pandolfi, Cristiano Pasero, Andrea Antonini, Giorgio Mori e Simone Ariola.

Questi ultimi, a VignaClaraBlog.it, hanno dichiarato: “Chiude dopo più di vent’anni uno dei campi rom più pericolosi della nostra città, quello che insisteva abusivamente, ma in modo tollerato da tutte le precedenti amministrazioni, su Via del Baiardo, a fianco dei campi sportivi e della pista ciclabile, a soli duecento metri dal luogo della tragedia dell’ “omicidio Reggiani”, per mano del nomade romeno Mailat. Non è stato facile superare tutti gli ostacoli burocratici, ma alla fine il risultato è stato raggiunto.”

“Un grande e significativo plauso – concludono Mori ed Ariola sottolineando che lo sgombero avviene a scuole chiuse – va all’amministrazione per aver anche consentito ai bambini rom, che hanno gli stessi diritti di tutti gli altri bambini, di poter concludere l’anno scolare senza danno.”

A soprassedere alle operazioni, per il Campidoglio era presente Giorgio Ciardi, delegato alla sicurezza, e Fabrizio Santori, presidente della commissione sicurezza, che così dichiara: “L’area del campo nomadi tollerato di via del Baiardo è stata una delle clamorose vergogne cittadine che hanno deturpato Roma per decenni, oltretutto sulle rive del Tevere, dove i nomadi si sono spesso resi responsabili di reati ambientali, e ad un passo dalla pista ciclabile che dopo anni di proteste e timori, ora finalmente potrà tornare ai proprietari legittimi: i cittadini romani”.

Alla domanda “cosa ne sarà di quest’area finito lo sgombero”, Alemanno ha confermato quanto già anticipato da Gianni Giacomini a VignaClaraBlog.it: “questa area è di proprietà del ministero dell’Economia, che aveva già da tempo un progetto, ovvero trasformarla in un centro sportivo. Probabilmente verrà affidata alla Guardia di Finanza”.

Ben venga un’area sportiva, aggiungiamo noi, purchè tutto il quadrante di Tor di Quinto sia sottoposto a riqualificazione. Poco distante dall’enorme, circa due ettari, campo nomadi Baiardo, lungo la stradina di accesso abbiamo visto infatti un micro insediamento di tre baracche nascoste nella vegetazione. Ci vuole poco che da tre diventino trenta e più.
Senza contare che i marciapiedi di viale Tor di Quinto sono affollatissimi di primo mattino perché la piaga del caporalato non è stata ancora sconfitta e sono tornati ad essere molto frequentati di notte, perché l’ordinanza anti-prostituzione si è logorata nel tempo e non fa più paura.
Per non parlare infine dei due camper che stazionano fissi nell’ex parcheggio del Gran Teatro. Camper non di turisti occasionali ma di due neanche tanto giovani signore che svolgono il mestiere più antico del mondo H24.

Claudio Cafasso
                                       © riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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37 COMMENTI

  1. e naturalmente, dopo lo sgombero da Voi documentato, dell’insediamento sotto il cavalcavia di via Flaminia, tempo fa, la baraccopoli dei rom si è riformata nella zona a fianco, nascosti dalla folta vegetazione e tutte le mattine alle sei e mezza sciamano verso la città posizionandosi, i vecchi, ad accattonare ai semafori del Foro Italico e della zona di piazzale Clodio. Dell’altro e ben più grande insediamento, perfettamente nascosto dal verde , sull’altro lato della Flaminia, in direzione verso Roma (sul lato destro) dove hanno persino costruito dei bagni da campo, nessuno parla anche se ci passano autobus, forze dell’ordine, municipale etc… Poi, su tutti quelli invece che sono insediati nel parco di Monte Mario (la cosiddetta Panoramica) e che tornano a frotte ogni volta che li sgomberano, ci sarebbe da parlare a lungo. Forse si aspetta che con l’afa prenda fuoco la collina, o magari con le loro cucine da campo.

  2. Va bene sgomberare, ma nel tempo gli “sgomberati” si sono trasferiti con le loro roulotte accanto a Cisalfa, ossia appena 300 metri più in là.
    Se non si fa uno sgombero “serio”, non ha senso farlo per vedere poi proliferare 4-5 nuovi campi abusivi…

  3. Spettabile (e solerte, aggiungerei) VignaClarablog, egregi ( e fieri, aggiungerei) commentatori Marco e Francesco…
    leggo l’articolo, poi i commenti, e vedo di nuovo fondere civiltà e barbarie in una pappa di qualunquismo e semplicismo che sono sempre così errati e vani da produrre soltanto, sempre, una visione parziale, deformata, quindi iniqua della nostra realtà vera.
    Premetto che il campo Rom in oggetto non mi è stato mai simpatico, ho sempre risentito della visione dei rifiuti e del puzzo di gomma bruciata proveniente da lì,ma allo stesso tempo non l’ho mai collegato a dei pericoli reali.Lo stesso assassinio citato nell’articolo non è avvenuto per mano di un rom del campo, ma abitante altrove.E comunque non mi scandalizza un assassinio, in una Roma piena di accoltellamenti. Mi scandalizza invece chi spera, come Marco, in un rogo da streghe. E il sindaco che si fa bello con i più inermi.E i centri di accoglienza (CTP), denunciati per crimini vari. E anche il ministero dell’economia mi atterrisce, con le sue mire speculative. Pertanto, io monitorerò il futuro di quest’area presuntamente ritornata ai “romani legittimi proprietari”, e chiedo gentilmente alla redazione di VignaClarablog di fare altrettanto perché non venga trasformata in un campo sportivo privato, riservato o a fini di lucro, come succede spesso per mano dell’attuale politica di affaristi, per niente interessata a noi “romani legittimi proprietari”. Grazie

  4. Mi sembra naturale che si formino dei nuovi insediamenti, dove dovrebbero andare a vivere le persone a cui vengono abbattute le case/baracche?

    Ma possiamo accettare che nel 2012, nella nostra civile Italia, ci siano ancora persone costrette a vivere in baraccopoli?

    Forse per alcuni è una scelta, ma molti sono costretti dalle circostanze.

    Va bene lo sgombero, ma che impegno ci prendiamo, almeno verso le nuove generazioni rom, bambini e ragazzi, per dare loro una diversa possibilità di vivere?

  5. Cari Massimiliano e Valeria,
    ma vi rendete conto della gravità delle vostre asserzioni?
    …”Lo stesso assassinio (riferito alla defunta Signora Reggiani) non mi scandalizza, in una Roma piena di accoltellamenti”
    “Mi sembra naturale che si formino dei nuovi insediamenti, dove dovrebbero andare a vivere le persone a cui vengono abbattute le baracche?”
    Ma per favore!
    Come può non scandalizzare un reato mostruoso come uno stupro violento, con percosse ed abrasioni, un massacro di una ferocia inaudita inferto ad una donna inerme???!
    E se fosse accaduto a sua moglie o a sua figlia?
    La verità è che, in giro, è pieno di falsi buonisti come voi che fanno le pulci ai propri connazionali se, poco poco, parcheggiano di mezzo metro fuori dalle strisce blu e, invece, giustificano omicidi atroci o reati ambientali (inquinamento delle sponde del Tevere), occupazioni abusive di suolo pubblico, furto reiterato di energia elettrica, ecc, se compiuti da immigrati.
    Per voi basta avere la pelle un po’ più scura o un accento dell’est per essere santificato!!!
    Ma non vi rendete conto dei danni che la vostra “esterofilia” sta causando alla Nazione? Le carceri traboccano di stranieri irregolari, il commercio asiatico sta soppiantando quello tradizionale a discapito della qualità dei prodotti, l’evasione fiscale da parte degli immigrati è salita a livelli vertiginosi, la tracciabilità delle rimesse di denaro traferito all’estero tramite i money tranfer è impossibile!
    Cos’altro dovrei aggiungere per farvelo capire?

  6. far vivere queste persone in un modo più “civile” sono d’accordo, però a proposito di civiltà volevo porre all’attenzione anche altre situazioni:
    -proprio di fronte alla rivendita di materiali edili e a fianco delle case, presumo di ex militari Vi è una vera e propria discarica a cielo aperto di materilae di risulta compreso amianto ed altro materiale di dubbia provenienza visibile anche da Google-maps.
    -sempre a proposito di civiltà la pista ciclabile è quasi impraticabile per l’erba alta che oramai la invasa quasi completamente, per non parlare poi di automobili parcheggiate nelle interruzioni della stessa proprio a ridosso di alcuni centri sportivi.
    anche questa è civiltà

  7. ANCHE L’INSEDIAMENTO DI CAPANNONI NON SI SA DI COSA IN VIA CAMPOSAMPIERO E’ UNA DISCARICA A CIELO APERTO INVECE CANCELLATA DA GOOGLE MAPS GUARDARE PER CREDERE

  8. Io sono veramente scandalizzato, sempre a proposito di degrado a tor di quinto, che nessuno parli dell’enorme area fluviale precedentemente a pascolo, occupata da quel “circolo del sole”. Hanno prima recintato uno spazio immenso e messo su attrezzature sportive “non invasive” e smontabili col cartelloroma 2020. Adesso che grazie a Monti, sempre sia lodato, siamo fuori dall’incubo olimpiadi, c’e’ un cumulo di rovine, hanno lasciato le strutture abbandonate alle intemperie. Nessuno si e’ preoccupato di risistemare il territorio. Le mucche ci passeggiano dentro, sicuramente e’ piacevole vedere la natura che se ne reimpossessa, ma mi sembra un caso di cui parlare, con i vostri potenti mezzi… Perche’ li’ le ruspe non ci vanno?

  9. Concordo con Viola soprattutto per i moralisti e falsi buonisti e aggiungo :
    @ Massimiliano , lei può essere attento quanto vuole a monitorare il futuro dell’area, ma forse le sfugge che la suddetta, pur tornando alla legalità, è di proprietà del Ministero dell’economia e finanze , quindi solo se diventa ministro avrà voce in capitolo.
    @ Valeria : l’impegno per le nuove generazioni rom?? penso che i miei genitori siano stati i soli a impegnarsi e preoccuparsi per il mio futuro, e come per me, penso che sia stato così per tutti , quindi le chiedo se i rom e le loro nuove generazioni vogliano veramente che qualcuno s’interessi a loro, perchè a me sembra proprio il contrario : vogliono vivere liberamente senza alcuna regola civile : noi gli imponiamo di mandare i figli a scuola, se fosse per loro li userebbero per i loro “usi e costumui”. Le sembrerò egoista (e se lo pensa, m’interessa poco), ma penso che sia meglio che ci preoccupiamo per le nuove generazioni italiane, visti i tempi di crisi ancora lunghi…

  10. Il campo finalmente sgombrato anche grazie all’esposto contro l’assessorato all’ambiente effettuato dai genitori dei circoli sportivi presenti su via del baiardo. Abbiamo denunciato le pericolose esalazioni derivanti dai roghi di materiale plastico bruciato a cui i nostri figli sono stati esposti dutante l’attività sportiva e la presenza della discarica a cielo aperto.
    Alemanno come al solito cade dalle nuvole!

  11. Premetto che se potessi manderei via tutti i rom, zingari e simili, assieme a chi ha concesso loro la cittadinanza. Non hanno voglia di lavorare e preferiscono vivere di furti ed elemosine, nonché modernizzandosi, anche di scommesse truccate. In esempio: a Tor di Quinto i bambini rom vengono (o venivano) “pagati” per frequentare le scuole elementari. Io invece che sgobbo per mantenere la famiglia non ricevo un bel nulla! Solo tasse, in parte per pagare l’allestimento dei campi rom. Tornando alla scuola di Tor di Quinto, quei bambini dopo essersi registrati per ottenere il pagamento (se ho ben capito 15 Euro/giorno) scavalcano la finestra e vanno a mendicare assieme agli adulti che li attendono fuori. E io pago…..e io pago…… W la Svizzera che non li fa neanche entrare!!!!!!!!!!!!!

  12. Sono contento di vedere che la questione della civiltà e lo stato di salute del nostro Paese susciti tanti commenti, anche infiammati. Ma proprio a proposito e al di là delle fiamme di qualcuno, non credo che “la tracciabilità dei money transfert” e l’evasione fiscale degli immigrati siano da considerare delitti veri. Intendevo parlare della “realtà vera”, come l’ho definita, e vorrei che i commenti si attenessero a questo. Quali sono i veri delitti contro il nostro essere italiani e il nostro Paese su un piano profondo e reale? L’accattonaggio di 400 rom o di 4000? il furtarello? E, lo ripeto, non posso usare l’argomento dell’assassinio della sig.Reggiani per parlare della questione stranieri o tantomeno la questione rom, che rarissimamente sono artefici di fatti così gravi. E se le carceri, oltre che italiani tossicomani, sono “affollate da stranieri irrregolari” ci sarà un perché. E qual è? E’ perché questi sporchi negri organizzano la mafia italiana? Corrompono la guardia di finanza? Evadono il fisco con le loro S.P.A. e S.A.P.A? O perché i giovani italiani ovunque e sempre di più si ubricano e stuprano (a 14 anni di età! E non da ultimo a Ponte Milvio)?
    Insomma, mi sembra non si tratti di essere buonisti, bensì di essere il più possibile realisti, ovvero stare alla realtà vera e quindi essere equi e giusti. Solo così il Paese intero e le ultime generazioni italiane possono essere salvaguardate. Grazie

  13. @ Sig. Massimiliano, da ciò che scrive si capisce subito la “realtà vera” : POSSO SBAGLIARE, ma da ciò che scrive, lei non ha mai avuto un contatto diretto con uno zingaro, non lo conosce, non ha mai parlato con uno di loro, quindi non sa nemmeno cosa pensano. Io ne ho conosciuti parecchi, e so bene cosa pensano degli italiani, lei , prima di incolpare la nostra società, che ha i suoi difetti come altrove, provi un pò a conoscerli, e poi ne potremo riparlare.

  14. Non sono rom e non sono zingari, sono abitanti dell’est europa che si trasferiscono in Italia per delinquere e vivere senza regole, tranquilli dell’impunità imperante del nostro paese… non credo che in romania e macedonia esistano baracche e giacigli più degradati e malsani di quelli sgomberati, tanto vale che se ne tornino da dove sono venuti. Ma a loro non conviene perchè lì l’illegalità è severamente punita. Allora sarebbe meglio che i “buonisti ” aiutassero queste popolazioni direttamente nel loro paese di origine in modo da arginarne l’emigrazione e dare una diversa possibilità di vita, come dice Viola, nella loro terra con le proprie tradizioni e , soprattutto, iniziando a rispettare le regole civili della società dove sono nati. Una soluzione più “realistica” . Qui speranza non ne hanno e tanto meno spazio.

  15. @ Sig. Massimiliano, c’è un errore. Io non ho scritto da nessuna parte che spero in un rogo, questo lo ha letto Lei. Io intendevo che ci vorrà che prenda fuoco la collina intorno alla “panoramica” per accorgersi di quanti stanno accampati là in mezzo. C’è una differenza enorme. Che poi, dei ragazzini zingari – visti dagli altri inquilini che si sono ben guardati dal chiamare la polizia – mi abbiano sventrato la casa, rubato tutto quel che c’era e per ringraziamento defecato nella culla del bambino, questo è un altro affare. Che quando lavoravo alla stazione, e si fermavano i ragazzini zingari con le mani nelle borse e dentro i portafogli della gente, questi si mettessero ad urlare “è un pedofilo, mi vuole violentare” e la gente si mettesse a dire che eravamo noi, e non loro, da arrestare, anche questo è un altro affare. Sperate sempre che non vi capiti nulla.

  16. @ Sig. Marco, ha tutta la mia solidarietà e comprensione per quanto le è accaduto : come dicevo tutti i vari moralisti e buonisti parlano solo perchè non hanno mai avuto un contatto diretto con queste persone , si limitano a dire che bisogna fare di tutto per accoglierli, accusano le varie amministrazioni che non fanno il massimo per accettarli, ma se poi gli chiedi di “sporcarsi le mani”, se gli chiedi di accoglierne qualcuno in casa propria, allora alzano il muro scaricando tutto sulle amministrazioni pubbliche.
    Queste persone sfruttano appunto le divisioni che si creano nella nostra società, perchè se il pensiero e l’atteggiamento verso di loro fosse unico, in un senso o nell’altro, si sarebbero già adeguati da tanto tempo, vedi l’esempio (in questo caso in negativo) fatto da Piero a proposito della Svizzera : si può condannare o elogiare, ma almeno lì hanno una linea univoca.

  17. Leggendo i vari interventi sopra riportati, credo si possa dedurre che i romani (ma anche gli italiani) si possono dividere in due categorie. Una è quella dei “buonisti e moralisti” e l’altra quella degli ” anti rom” ma anche anti romeni e anti immigrati almeno in molti casi.
    Per la prima categoria si potrebbeparlare di permissivismo irresponsabile, per la seconda categoria di razzismo. Ma non credo sia questa la definizione giusta.
    Credo che si tratti di una mancanza di informazione, e di adesione acritica al senso comune. E’ possibile pensare che una potenza economica come quella di una nazione di grandi tradizioni civili e culturali (passate ?) come la nostra non sia capace di accogliere o integrare, con quel poderoso mezzo che è la scuola,qualche migliaio di stranieri,sia pure rom? E’ vero,i rom hanno una filosofia di vita molto diversa dalla nostra, ma dovremo imparare a convivere con civiltà diverse dalla nostra se vogliamo trasformare la mondializzazione in una speranza per gli uomini.

  18. Cara Redazone, appena vi riesce potete fare un nuovo servizio fotografico sui luoghi oggetto delle vostra cronaca del 5 luglio? grazie.

  19. Forse mi sono perso qualcosa….ma il campo di via del baiardo è sempre li!!! Di cosa state parlando? Sgombero? …forse li hanno solo temporaneamente allontanati giusto il tempo per far fare il solito spot farsa di Alemanno, ma parlare di “chiusura definitiva del campo nomadi” significa dire qualcosa di assolutamente falso visto che alcuni giorni fa, quando ci sono passato, il campo era popolatissimo e molte baracche già ricostruite. Posso pure inviare testimonianze fotografiche che ne certificano la situazione al 10 luglio. Istituzioni ridicole.

  20. E’ ridicolo invece fare queste affermazioni solo per buttare discredito sulle istituzioni e sul sindaco. Basta andare sul ponte dell’olimpica poco prima della discesa di tor di quinto e guardare di sotto, si vedono benissimoci solo montagne di mondezza e di baracche abbattute, senza anima viva.

  21. @ Sig. Eduardo,mi scusi, ma lei in quale delle due categorie si iscrive,o forse c’è una terza, degli analisti puristi.. Ha letto la testimonianza del sig. Marco? è un razzista o una vittima?? secondo lei, chi ha defecato nella culla del suo bimbo, vuole andare a scuola?? Per poter convivere con civiltà diverse, bisogna accettare prima gli usi,le leggi e i costumi di chi abita nei posti che ci ospitano, e questi signori non hanno alcuna voglia di accettare la nazione che li ospitai, siamo noi che dovremmo annullare tutto ciò che siamo per accettarli supinamente per non essere definiti razzisti.
    Come già detto, in diverse occasioni ho avuto rapporti sociali con loro, li tratto con la stessa distanza con cui tratto le altre persone, ma questo non significa essere razzisti, si chiama rispetto, e le assicuro che questa parola loro la conoscono solo all’interno del clan. Quando noi ci rechiamo in stati stranieri, sappiamo già che dobbiamo rispettare tutto, dobbiamo stare attenti anche a buttare una cicca di sigaretta per terra, mentre da noi c’è l’anarchia totale e se cerchi solo di regolamentare i flussi migratori, c’è sempre un altro italiano che ti da del razzista, solo perchè pretendi giustamente che rispettino le leggi che ti sei dato e a cui sei soggetto : se questo significa esserlo..
    p.s. : c’è chi è informato (perchè ha “toccato” con mano), e chi giudica asetticamente senza conoscere…

  22. Certo come Romano me sento npo confuso ce chiarite st’aspetti importanti e’ sgomgrato , l’abitanti so stati soppressi oppure stanno ancora li.
    Io nun riesco a capi na cosa ma pe sgombra n campo ces ervivano tutti quammministratori i stend er sinnaco er presidende der municipio.
    Comunque sia ce vedo bene e so quello che devo FA mo si riuscite a esse obbiettivi pure su e cose piu’ evidenti sarebbe na bona cosa .
    Provamo a butta nsieme a monnezza tutti sti partiti che ce divideno , provamo a giudica l’amministratori pe quello che fanno e no pell’esposizione fotografica o l’annunci che fanno .
    E rischio e’ che se dividemo de meno e famo piu’ cose.

  23. @Fausto: invece di dare occhiatine superficiali si levi il prosciutto dagli occhi e vada sulla ciclabile a vedere quante baracche e quanta gente sono ancora li. Quanto al ridicolo mi sembra che lo sia chi ancora ha coraggio credere alle farse del nostro sindaco.

  24. Per Massimiliano:
    La non-tracciabilità delle rimesse legata ai money tranfer e l’evasione fiscale degli immigrati non sono reati veri??? ma sta scherzando?
    E la Legge 136/2010 sulla tracciabilità dei flussi monetari allora cosa ci sta a fare? Vale solo per le banche o per le aziende italiane?
    Ai furbetti immigrati invece tutto è concesso… anche finanziare attività illecite legate al terrorismo tramite il trasferimento di denaro mediante money tranfer!
    Oppure rilasciare scontrini falsi, come accade in alcune frutterie etniche segnalate alla Guardia di Finanza!
    Vabbè ma dai…. sono cose che succedono! Poveri immigrati, poveri rom, poveri scafisti! di cosa vivrebbero se non potessero evadere, rubare, sfruttare la prostituzione, scommettere illegalmente, ecc. ecc.?

  25. Alessandro, prima di tutto moderi i toni e si confronti in modo civile. Secondo, abbia il coraggio di dimostrare le sue affermazioni non veritiere. Vada a Tor di Quinto, chieda il permesso alla pattuglia di vigili che controlla la zona da giorni e faccia le foto a quante baracche e quanta gente sta ancora lì come dice lei e poi le mandi alla redazione. Vedremo quante baracche e quanta gente riuscirà a fotografare. Io non credo alle farse, credo ai fatti e sono andato a toccare con mano. E il fatto è che non c’era nessuno.

  26. Modererò i toni quando lei la smetterà di darmi del bugiardo. Io ho scritto che al 10 luglio c’erano ancora persone e baracche ed è ciò che ho visto, mi dispiace se lei si è sentito toccato quando ho attaccato le istituzioni ma ribadisco: ci vuole coraggio per prenderne le difese.

  27. Gentili Alessandro e Fausto, per cortesia calma, state dicendo la stessa cosa ed avete ambedue ragione.

    Lo sgombero ha avuto inizio il giorno 5 luglio e come chiaramente scritto nelle prime battute dell’articolo per il completamento dello stesso servivano diversi giorni.

    Naturale quindi, gentile Alessandro, che il 10 l’area fosse ancora vissuta.
    Però lei in data 17 ha scritto ” vada sulla ciclabile a vedere quante baracche e quanta gente sono ancora lì”. Solo qualche minuto fa ha poi chiarito che in realtà si riferiva ancora al giorno 10.

    Ergo, il 10 il campo nomadi era ancora vissuto, quindi non ha torto lei. Ma oggi, 17, era completamente vuoto (abbiamo testimonianze certe) quindi non ha torto Fausto.

    Consideriamo dunque chiusa la querelle? Grazie.
    Molto cordialmente
    La Redazione

  28. Egregia Redazione, non è importante chi ha ragione o torto…. per alcuni frequentatori del vostro blog, la cosa che interessa di più è partire dai casi quotidiani della nostra vita per denigrare a prescindere le istituzioni municipale e capitolina. E la questione pregiudiziale è dimostrata dal fatto,ad esempio, che si pensa che ci voglia del coraggio per difendere le suddette, con totale mancanza di rispetto per il pensiero di altri cittadini.
    Bisognerebbe avere la serenità e la calma, da voi invocata, nel confrontarsi civilmente, ma penso che con l’inizio della campagna elettorale i tono saliranno sempre più….
    P.s. : a proposito di campagna elettorale , ma cosa sarebbe accaduto se era l’attuale sindaco a voler spendere 263 milioni di euro per la nuova sede di un’istituzione che non esisterà più ??????

  29. Egregia Redazione, nessun PRE-giudizio ma giudizi maturati negli anni: abito a Via della Farnesina – quella del senso unico ancora non regolamentato e delle nuove normative, mai attuate, in fatto di traffico e segnaletica, sulle quali si è discusso su questo blog (https://www.vignaclarablog.it/2012011617596/come-cambiera-viabilita-xx-municipio). Sempre per rimanere in tema traffico, uno dei fiori all’occhiello della campagna elettorale del Sindaco, ricordo che questa amministrazione ha cancellato il progetto c2 che avrebbe portato la metro nel quartiere. Aggiungiamoci che sono un utente della metro B che si è visto aumentare il costo del biglietto del 50%, il più alto rincaro nella storia dei trasporti romani, perchè qualcuno ha pensato bene di infilare amici come dirigenti invece di assumere macchinisti per i treni. Il tutto per avere un servizio da terzo mondo. Io guardo i fatti al contrario di chi fa propaganda e la prova di ciò è l’aver tirato in ballo il presidente della provincia in un argomento che non c’entra niente.

  30. @ Sig. Alessandro, può darsi che lei non sia pregiudizievole nei confronti del sindaco, ma allora le chiedo ; se fosse stato lei ad essere stato eletto sindaco, aver trovato in cassa nulla se non grossi debiti , e trovatosi in una crisi economica mondiale che taglia qualsiasi finanziamento ed erogazione per progetti già avviati , cosa avrebbe potuto fare di meglio??? Non mi risponda che non avrebbe infilato amici e parenti,perchè se ciò è avvenuto,la magistratura provvederà a fare pulizia e chi ha eventualmente sbagliato, pagherà in prima persona. Siamo tutti bravi a stigmatizzare gli errori della pubblica amministrazione, ma dovremmo avere una visione più ampia della realtà, non pensare soltanto a ciò che ci riguarda da vicino, fermo restando che anch’io uso i mezzi pubblici e pesa anche a me l’aumento del biglietto. Nessuno ha la formula magica, e non pensi che cambiando il guidatore , questa macchina ricominci a correre… lo può fare, ma rimarrà deluso perchè la “notte nera” della crisi (non quelle bianche che ci sono costate molto ..) sarà ancora lunga..

  31. @Sig. Nico, non so o forse non posso risponderle: sono un tecnico e di conseguenza ho un approccio pratico e diretto nella gestione dei problemi. Quanto di più lontano dalle parole, dai protocolli operativi e di facciata, a cui deve far fede un politico. Ciò non toglie che possa esprimere la mia opinione sull’operato come ho già fatto anche con le precedenti amministrazioni senza essere tacciato di fanatismo. Saluti.

  32. @Gianni mercante: è vero, il campo accanto a Cisalfa c’era. Ma fino ad un paio di anni fa era 4 roulotte e adesso è grosso quanto quello di Via del Baiardo. Lascio i giudizi “morali” delle varie persone che hanno commentato a voi altri, però semplicemente dico “a che serve sgomberare un campo affinchè si sposti 300 metri più in là?”. Mi sembra semplicemente un’operazione “di facciata” (dopo 3 anni di promesse, mentre si sistemavano tutti gli altri insediamenti abusivi tranne questo, ora arriva a 9 mesi dalle elezioni). Nè più nè meno di quando si è fatta l’ordinanza antiprostituzione in cui le “ragazze” si sono vestite per un po’ di mesi e ora è tornato tutto come prima.

    @Valeria: Al di là delle proprie convinzioni personali su chi è portato lì dalle circostanze e su chi dovrebbe beneficiare di nuovi posti perchè vive in delle baraccopoli, per quello che ne so io, è stato proposto ai di trasferirsi nel campo nomadi La Barbuta (costruito con i nostri soldi, quelli che magari mancano ad un italiano nato qui e che magari dorme in macchina…) e molti di questi hanno rifiutato, andando via. Io onestamente per queste persone non vedo come ci si possa dispiacere. Di fronte ad una possibilità, vai via. Poi magari la prossima volta che li sgomberano, arrivano gli attivisti a dire “ma non gli avete offerto nulla”…
    Non parliamo poi dei rom degli altri insediamenti abusivi che sono stati trasferiti in campi nomadi regolari, nei quali viene offerto anche un servizio autobus che dovrebbe portare i ragazzi a scuola per istruirli. Forse non lo sa, ma questi autobus partono quasi sempre semiDESERTI perchè quasi nessuno ha interesse ad andare a scuola, ma a continuare a fare altro (non addentriamoci su cosa potrebbe essere l'”altro”…).

  33. @ Sig. Giovanfrancesco, forse le sfugge che quella che lei chiama operazione di facciata a meno di un anno dalle elezioni , è la fisiologica conseguenza di sentenze e “controsentenze” del consiglio di stato, che oggi decide “pro” e domani “contro” (vedi ad esempio proprio La Barbuta…): l’immobilismo può certamente dipendere dagli amministratori, ma in Italia,e a Roma in particolare, molto,ma molto spesso dipende da vari ricorsi ai Tar e al Consiglio di stato che, prima di qualsiasi decisione, blocca tutto.
    p.s. : solo per correttezza d’informazione.

  34. 4 roulotte accanto a Cisalfa? mi sembra evidente che non si è mai soffermato a vederlo… era così anche prima.. tale e quale… e comunque sarà sgomberato anche questo….

  35. prima tre adesso quattro roulotte insediano con prepotenza l’ex parcheggio del gran teatro a tor di quinto senza permesso di sosta e creando un immondezzaio
    usufruendo dell’acqua privata che qualcuno paga dormendo all’aria aperta in un prato recintato privato premettendo che gli zingari occupanti non sono proprio in regola con i documenti,eppure nessuno li manda via,magari fuori roma lontano dalle abitazioni . i vigili la polizia,i carabinieri non possono fare niente non si sa per quale motivo. comunque il messaggero ne è al corrente e i primi di settembre possiamo leggere in prima pagina lo scandalo di queste tre o quattro roulotte.

  36. invece di parlare tanto e commentare a sproposito verificate la realtà delle questioni e siate piu obiettivi e coerenti e no n vi montate la testa

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