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Roma – Dopo l’emergenza volano accuse pesanti come palle di neve

Addà passà a nuttata, diceva De Filippo, e la nottata è passata. Dalle 12 di sabato 4 febbraio il sole ha iniziato a sciogliere i cumuli di neve che durante la precedente notte si sono formati nelle strade della Capitale, trasformandole però in pantani ad uso e consumo di chi, catene montate, non ha resistito alla tentazione di girare in auto per la città. E mentre i ragazzi si lanciano palle di neve, a livello istituzionale volano alte le accuse sulla insoddisfacente gestione dell’emergenza.

I bollettini di guerra della giornata di venerdì 3 febbraio parlano da soli. Rampe del Grande Raccordo Anulare chiuse, le consolari, in particolar modo la Cassia e la Flaminia, intasate, la Cassia Bis chiusa poi riaperta poi richiusa, pulman e decine di passeggeri bloccati a Le Rughe, un treno rimasto fermo fra Cesano e l’Olgiata con i viaggiatori costretti a proseguire a piedi nella campagna romana, La Storta rimasta senz’acqua, viale Tor di Quinto paralizzato tutto il giorno, sono solo alcuni esempi di episodi accaduti a Roma Nord ma comuni all’intera città. Eppure, solo due giorni fa, dal Campidoglio s’era detto “siamo pronti ad affrontare neve e ghiaccio” (leggi qui).

E dire che negli ultimi due anni le nevicate non sono mancate così come non sono mancati gli episodi che avrebbero dovuto costituire casi di studio.

Solo 14 mesi fa, a dicembre 2010, la neve paralizzò Roma Nord mettendo in luce la mancanza di coordinamento fra i vari organismi preposti a gestire l’emergenza, come ebbe a segnalare a VignaClaraBlog.it il presidente dell’Associazione Pronto Intervento CB, Nucleo Protezione Civile che opera sul territorio del XX Municipio (leggi qui).
Furono anche quelle 36 ore di follia nelle quali, ad esempio, a Saxa Rubra centinaia di pendolari rimasti senza treno furono ricoverati per una notte all’interno di 6 autobus fermi con i motori accesi per garantire il riscaldamento. 36 ore che videro centinaia di automobilisti bloccati dalla neve sulla Cassia Bis, all’altezza di Cesano, assistiti dalla Protezione civile con encomiabili operatori volontari accorsi con coperte e bevande calde ad assistere gli sfortunati.
36 ore al termine delle quali lo stesso sindaco Alemanno chiese di accertare le responsabilità sull’accaduto (clicca qui).

Training on the job, dicono gli inglesi. Impara lavorando. Di quanto accaduto a dicembre 2010 si doveva fare tesoro? Forse lo si è fatto, ma si poteva fare di più?

A distanza di 14 mesi, il sindaco di Roma è certo che ieri la macchina capitolina ha dato il meglio di se stessa. “Abbiamo fatto tutto quello che era previsto nei protocolli della protezione civile. Siamo di fronte a una nevicata che non si registrava da 30 anni e quindi delle situazioni difficili sono purtroppo inevitabili” ha dichiarato ieri.

Ma l’affondo è arrivato questa mattina. In un video pubblicato sul suo blog personale, il sindaco Alemanno accusa i servizi meteorologici di non aver saputo prevedere la gravità della situazione meteo e giunge al punto di chiedere una commissione d’inchiesta.

Il sindaco sostiene che l’insoddisfacente gestione dell’emergenza sia conseguenza di “previsioni non corrette”. Citando infatti i dati forniti dalla Protezione Civile, Alemanno dimostra di esser stato male informato. “Nel bollettino meteo di giovedì si parlava di 35 millimetri e la sera di 10-15 centimetri” mentre ben altri sono stati i volumi di neve caduti sulla città. “Chiedo trasparenza e una commissione che accerti tutte le responsabilità. Ogni volta sappiamo in ritardo e male le situazioni” accusa Alemanno ribadendo poi le sue affermazioni nei TG nazionali di metà giornata.

Immediata la risposta del capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, che respinge al mittente le accuse.

“Il sindaco di Roma aveva pienamente compreso la gravità delle previsioni. Aspetto con fiducia la commissione d’inchiesta – aggiunge Gabrielli – perché sarà quella l’occasione per produrre tutte le registrazioni del Comitato operativo che si è svolto nella serata di giovedì 2 febbraio, allargato per l’occasione a Roma Capitale, al quale ha partecipato lo stesso sindaco. Registrazioni dalle quali emerge chiaramente che Alemanno aveva pienamente capito cosa attendesse Roma.”

Al che, Alemanno ha ribattuto: “E’ vero che conoscevo bene le previsioni meteo, forse è Gabrielli che non le conosceva, come dimostriamo con tanto di pezzi di carta che dicono che le previsioni meteo della Protezione civile prevedevano massimo 35 millimetri di neve per la giornata di ieri”.

Ci sarà o no questa commissione d’inchiesta? I risultati non placheranno certo gli animi di chi è rimasto intrappolato ore nei blocchi sul raccordo o di chi è tornato a casa a notte fonda  dopo “una passeggiata” in campagna ma se deve esser fatta luce che la si faccia e se ne faccia tesoro. Alla prossima nevicata nessuno dei romani dovrà dire “non c’è due senza tre”.

Claudio Cafasso

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17 COMMENTI

  1. Io sono tornata a casa ieri sera tardi passando per il centro…. Non ho visto n’è ieri sera n’è stamattina nessun addetto del comune spargere sale o ghiaia sui marciapiedi, ne’ alcun altro mezzo comunale in giro. Forse avrà’ nevicato piu’ del previsto , ma un minimo andava fatto. Aspetto di vedere i marciapiedi domattina…

  2. Egregio Sindaco, scoppia il caos per l’apertura di Trony a Ponte Milvio e lei dice “nessuno aveva avvertito il Comune” (nonostante le migliaia di manifesti affissi con il benestare dell’ufficio affissioni); scoppia l’emergenza criminalità e lei dice “colpa dello stato che non manda altri poliziotti a Roma”; scoppia l’emergenza neve e ora dice che colpa della Protezione Civile quando tutti sanno che a 35 millimetri di pioggia corrispondono a 35 centimetri di neve. Egregio Signor Sindaco, glielo chiedo con grande stima e grande sincerità: per una volta potrà ammettere di non essere infallibile ?

  3. Non ho nulla contro Alemanno che forse è un buon Sindaco ma questa polemica con la Protezione Civile mi sembra puerile e anche un po’ vile ( i tecnici comunali non hanno saputo leggere i bollettini meteo: 1 mm di neve fusa-acqua-corrisponde ad 1 cm di neve!!). Un Amministratore pubblico, come un Comandante militare, deve essere in grado di prendere decisioni rapide e determinanti avvalendosi del suo staff e delle informazioni in suo possesso: soprattutto non cerca, in caso di errore, un capro espiatorio. Un Comandante deve essere deciso, spregiudicato e deve avere il coraggio di prendere decisioni impopolari. Deve essere soprattutto capace ed esperto.
    Tutto questo in fondo dimostra l’incapacità dei nostri politici (di tutti gli schieramenti) nel gestire la cosa pubblica nell’interesse del cittadino.

  4. Fly c’e’ scritto pioggia-neve.
    Lei ovviamente sa che a zero gradi 20 millimetri di pioggia sono 20 centimetri di neve. Faccia il fenomeno, cacci fuori un bollettino della temperatura che non prevedesse -2 -4 o -5…. Un po’ di serieta’ , su.

  5. Io ho tanto contro Alemanno, pessimo Ministro e tragico Sindaco. Ogni “emergenza” si e’ trasformata in tragedia. Io sono sicuramente di parte ma rimane DIFFICILISSIMO dalle proprie colpe GIANNI ALEMANNO. Chi si candada a fare il Sindaco della capitale d’Italia deve essere all’altezza e non deve rappresentare solo le idde di chi lo ha votato. La pioggia, Trony, la neve, il far West per le strade, il figlio partecipe ad un pestaggio, la METRO C cancellata a Roma Nord, la complicita’ con le frange estreme, parentopoli, il disastrato bilancio delle aziende comunali, il forte peso di Caltagirone in ACEA, sonlo solo alcuni dei motivi per i quali GIANNI ALEMANNO si deve dimettere.

  6. @ Pietro, probabilmente per lei la matematica è opinabile… Mi spiega come fa i calcoli : 20 millimetri sono 2 centimetri , nell’arco di tempo tra 5 e 10 ore, mi correga lei se sbaglio…

  7. Puoi andare su google (ti do’ del tu perche’ immagino che non sei un adulto) e digitare “millimetri pioggia centimetri neve”. Scoprirai che un fiocco di neve occupa piu’ spazio di una goccia d’acqua. Il rapporto e’ convenzionalmente 1 a 10. Ciao

  8. D’accordo con quanto dici, ma se c’è mezza Italia che sta fino a sotto due metri di neve, gente che da tre o quattro giorni sta senza luce, senz’acqua e senza riscaldamento, e qui per ciò che è successo, stiamo facendo una tragedia greca… ma dai…. anche per rispetto di chi sta veramente nel più disagio totale… In tutti i servizi in tv gli unici a lamentarsi sono solo i romani, e ripeto che in altri posti stanno veramente nei guai….

  9. Fly nelle tue parole c’è qualcosa che non va; è evidente che non riesci a centrare il problema.Chi amministra denaro pubblico lo deve fare con un solo scopo: favorire i cittadini nella loro esistenza quotidiana. Le Istituzioni sono al servizio dei cittadini e impegnano tutte le loro energie e risorse in questa attività. La neve su Roma è stato un evento straordinario che avrebbe messo in ginocchio qualsiasi Amministrazione: va bene. Ma dopo l’emergenza si corre ai ripari e non si va in TV con dei pezzi di carta in mano per cercare una giustificazione e un alibi. Se il CONI è stato in grado di mettere in campo 340 spalatori per una partita di calcio il Comune ne doveva mettere 34.000 per gestire l’emergenza. Queste non sono le solite lamentele o critiche, è la realtà: il fatto è che siamo abituati ad avere Istituzioni “poco efficienti” e uomini politici che si preoccupano più della loro persona che dei cittadini (che gli danno da mangiare e pure bene!!). Tutto quà.

  10. @ Francesco : ti darei ragione se tutti gli amministratori romani stavano al calduccio mentre i loro concittadini stavano fuori in mezzo alla neve, ma ci sono tante testimonianze, come sempre volutamente non pubblicizzate, di amministratori comunali e municipali che si stanno facendo il mazzo… (ad esempio Federico Guidi da venerdì si sta impegnando h24 per l’emergenza). Può darsi , come dici tu, che l’evento straordinario sia stato sottovalutato, ma da tutti, amministrazione, protezione civilke, ma soprattutto dai cittadini romani, perchè venerdì mattina sembrava una giornata normalissima, come se nessuno sapesse che la bufera era in arrivo. Poi tutti contro il sindaco,mentre il problema non è stato dentro Roma, ma fuori, e mi spiego : mia moglie è uscita dall’ufficio all’una ed è rimasta imbottigliata per 6 ore con l’auto sulla Trionfale verso la Cassia, ma perchè il traffico si era bloccato in uscita, dal bivio della Giustiniana verso la Storta; riuscita a raggiungere il bivio, la Cassia era libera ad entrare a Roma : riporto il fatto per dire che le competenze su quelle strade non sono solo del comune,ma della Provincia, ma finora nessuno ha fatto il nome di ZINGARETTI, sarà perchè è il candidato in pectore….

  11. Fly, sta facendo una figuraccia che purtroppo (per noi) fa il bis con quella fatta da Alemanno. E dire che fino a ieri il nostro sindaco continuava ad imperversare in tv paragonando 15/35 millimetri a 1,5/3,5 centimetri (di neve)… e nessuno nel suo entourage che gli spiegasse la semplice equazione 1 millimetro di pioggia = 1 centimentro di neve.

    Fly lei evidentemente fa dell’entourage del sindaco. 🙂

  12. Ma se c’era Veltroni al posto di Alemanno non nevicava…..? E meno male che dopo avere spalato allo stadio abbiamo seppellito l’inter4-0 …se no dagli contro il sindaco….eh…..ma solo lamentarci contro gli eventi naturali e non sempre prevedibili sappiamo? cosi’ facciamo il gioco della lega pero’……o no? suvvia….riflettiamo un po di piu’ prima di crocifiggere chi sta lavorando da giorni contro un evento che sta flaggelllando tutta europa……il mondo sta climaticamente cambiando da un po………

  13. Insomma, ora sarebbe colpa nostra se Roma è andata in tilt ! Egregio Fly, di quante ventose si è dotato per tentare questa arrampicata sugli specchi ? Dire che il traffico si è bloccato per ore a causa dei crapuloni nullafacenti romani che andavano a spasso sotto la neve mentre lo stimatissimo Guidi (ma solo lui ? per bacco, tutto il Campidoglio era sulle sue spalle ?) stava h24 chino sulla scrivania (ha fatto il suo dovere di amministratore, nulla di più) è di un azzardato che rasenta la barzelletta.
    E ora quale altro coniglio, egregio Fly, ora fate saltare dal cilindro ? Dopo la protezione Civile ora è colpa di Zingaretti ! Ma guarda un po’, mancava. E mi dica, sempre egregissimo Fly, e perchè no la Polverini allora ? Lo sa che la Cassia bis è di competenza della Regione ?
    Senso dell’umiltà saltami addosso. Ma ci vuole così tanto ad ammettere che la macchina del campidoglio non ha funzionato a pieno regime ? Lo ha ammesso anche la vice sindaco Belviso che ha chiesto scusa ai romani. Lì nell’entourage del primo cittadino, siate almeno coerenti con voi stessi.

  14. @ Simone, ma per favore… la figuraccia la fanno tutti quelli che stanno a polemizzare per due centimetri di neve… Come già ho detto, i cittadini seri di altre città hanno preso le pale e ognuno si è pulito davanti casa senza polemiche, come abbiamo fatto io e un altro condomino fino a poco fà, mentre altri romani passavano e dicevano “ma chi ve lo fa fà!!!”… In tv si sono giustamente lamentati quelli cher hanno uno/due metri di neve davanti casa e che da 4 giorni sono senza luce acqua e riscaldamento… Invece di polemizzare insulsamente, come abbiamo fatto noi, pulite il ghiaccio davanti casa….

  15. @ Egregio e stimatissimo Urbano, io guardo la realtà e non devo arrampicaemi, finora sono stato davanti casa a spalare neve e ghiaccio, faccio lo stesso se non l’ha fatto davanti casa sua… La mia era chiaramente unas provocazione, che vedo ha colpito nel segno : se dobbiamo dare le colpe allora ripartiamole tra amministrazione capitolina, provinciale e regionale, anzi anche l’Anas per quanto riguarda il raccordo… come avete fatto tutti il nome del sindaco,fate lo stesso per gli altri… senza alterarvi perchè colpiti nel vivo….

  16. ma se invece di fare tante critiche e di stare a guardare, ognuno prendesse in mano un’arnese e cominciasse a dare una mano? magari davanti casa sua….nooooo!!!!!

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