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Notte di caos a Roma Nord. Marzuolo: “Noi volontari per i cittadini ma non per gli Enti, è mancata la regia”

Da Marco Marzuolo, presidente dell’Associazione Pronto Intervento CB, Nucleo Protezione Civile che opera sul territorio del XX Municipio, riceviamo e pubblichiamo questo resoconto di una notte di lavoro al servizio della comunità  – ” In riferimento a quanto leggo sul Vostro quotidiano on-line circa le informazioni fornite dagli uffici stampa del Comune di Roma e della Regione Lazio, rendo noto quanto segue. L’Associazione di Protezione che rappresento veniva attivata dal Comune di Roma Ufficio Protezione Civile alle ore 16.00 di venerdì 17 dicembre unitamente all’Associazione ANC Roma Ovest (entrambi operativi nel Municipio XX).”

 “Premesso che fortunatamente, viste le previsioni meteo della settimana in corso, ci eravamo forniti di 40 quintali di sale industriale, formando una colonna mobile atta a fronteggiare una prevedibile emergenza ghiaccio e neve. La colonna mobile è formata da tre Pick Up ed uno Scam munito di spargisale. Alle ore 16.30 la Via Cassia era completamente intasata, stessa cosa per Via Braccianense. Nostra intenzione era quella di raggiungere Cesano nel minor tempo possibile dove avremmo caricato il sale preventivamente procurato presso il Comune di Roma.”

“Alle 17.00 venivamo informati del blocco totale della Cassia Bis. Nonostante i mezzi fossero dotati di segnali acustici e luminosi, non riuscivamo a percorrere un metro di strada. Solo grazie all’intervento dei Carabinieri della Compagnia Cassia, siamo riusciti a sbloccare il traffico di Via della Storta, dove un’autobus di linea si era bloccato.
In seguito abbiamo percorso Via Braccianese e quindi, giunti a Cesano, provvedevamo al carico di sale. Nel frattempo, via radio, solo una grande confusione, tra quelle Associazioni attivate dalla Regione Lazio per portare generi di conforto agli automobilisti bloccati sulla Cassia Bis a quelli che intervenivano a Fara Sabina, nei caselli autostradali ecc.”

“Fatto sta che per raggiungere il tratto di Via Cassia Bis che va dalla prima uscita per Cesano a quella di Campagnano, dovevamo percorrerla contromano, cosa impossibile da fare (si erano create tre corsie quando ce ne sono solo due). La Cassia Bis è inoltre sprovvista di corsia preferenziale. Alle 20.00  finalmente abbiamo provveduto allo spargimento del sale nella Cassia Bis direzione GRA fino a Prima Porta.
Venivamo poi informati dal Consigliere del XX Municipio, Giuseppe Calendino, (ndr consigliere delegato al Coordinamento Associazioni di Volontariato operanti nell’ambito del XX Municipio) che potevamo fare un secondo carico presso la Polizia Municipale di Via Caprilli.”

“Arrivati sul posto alle 20.45 passano 15 minuti per ottenere l’autorizzazione dalla ditta appaltatrice allo spargimento del sale che in quel momento era nelle vicinanze (Flaminia) dove non vi erano problemi. Mentre caricavamo il sale, arriva un mezzo di questa ditta con una persona a bordo di circa 65 anni che (da solo) ci informava della sua priorità operativa nelle strutture sanitarie del XX Municipio, non era a conoscenza del grave problema della Cassia Bis e non conosceva la località Le Rughe – Cesano di Roma. Arrivati sul GRA, allo svincolo della Cassia Bis, la Polizia ci intimava l’alt, chiedendoci di attendere l’autorizzazione per procedere la marcia verso Le Rughe, dove lo spargisale ci attendeva dalle 20.30”

“Sono le 21.40 e questa autorizzazione per passare con i mezzi di soccorso non arriva. Telefono al Consigliere Comunale Cantiani, delegato alla sicurezza stradale, il quale a sua volta chiama la Questura di Roma e ottiene l’autorizzazione. Ma solo 15 minuti dopo arriva l’ok alla Stradale che ci aveva bloccato. Arrivati a Le Rughe cominciavamo il nostro lavoro VOLONTARIO E GRATUITO. A Via Caprilli ci era stato concesso solo il carico di 10 sacchetti di sale da 25 kl l’uno, quindi, vista la grande necessità di sale da spargere, abbiamo percorso solo qualche centinaio di metri.”

“Nel frattempo vedevo ‘passeggiare’ mezzi della Protezione Civile attivati dalla Regione Lazio, che avevano si distribuito i generi di conforto, ma in quel momento erano vuoti, quindi chiesi al Comune di Roma di avvisare la Sala Operativa della Regione Lazio di attivare nuovamente quei mezzi per fare spola tra noi e Via Prato della Corte per il trasporto di sale.
L’operatore della Sala Operativa Regionale di Protezione Civile risponde che se volevamo il sale dovevamo andarci noi! Ma noi siamo stati attivati dal Comune di Roma… un bel pasticcio.
A quel punto il Comune chiama l’ANAS con lo spala neve e il traffico pian piano defluisce. Noi andavamo a La Storta a caricare 20 qt di sale e terminavamo l’opera di bonifica fino a Cesano Stazione.”

Fin qui il resoconto di una notte di “ordinaria follia” in cui neve, gelo e ghiaccio hanno messo in ginocchio la viabilità di Roma Nord. Ma Marco Marzuolo rende pubbliche anche alcune sue considerazioni sulla mancata regia dell’emergenza.

Prosegue infatti dicendo: “Questa la nostra avventura, Volontari per il cittadino ma non per gli Enti che non sanno coordinare una situazione che era risolvibile in un paio di ore. Fortunatamente il Comune di Roma si avvale di personale qualificato che saprebbe gestire emergenze di ben ampia natura, con gli occhi di chi non ‘passeggia’ ma lavora seriamente.
“Il Presidente della Regione Lazio – si chiede Marzuolo – cosa aspetta a formare la Direzione di Protezione Civile? Alemanno lo ha fatto subito al suo ingresso in Campidoglio. Forse Renata Polverini non sa cosa avviene perché gli rapportano esiti positivi, ma cosi non è da lunghi sei anni. Perchè non c’è nessun rapporto tra Comune, Regione, Questura, AMA, ANAS, ecc?”
“Sarebbe ora di formare un tavolo tecnico ed operativo – conclude Marzuolo che suggerisce di guardare a quanto già ben fatto in altre parti d’Italia, come ad esempio “nella Regione Lombardia e nelle Province Autonome di Trento e Bolzano”.

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