Home ATTUALITÀ Mario Delle Cave nelle parole di uno dei suoi allenatori

Mario Delle Cave nelle parole di uno dei suoi allenatori

Lunedì 12 settembre, nella chiesa di San Gaetano di via Tuscania, sulla Flaminia, si sono svolti i funerali di Mario Delle Cave, la giovane promessa del basket deceduta mercoledì 7 settembre in seguito ad un incidente stradale avvenuto in viale Tor di Quinto (leggi qui). In occasione delle esequie, quasi duemila persone hanno reso omaggio e portato un commosso saluto al giovane cestista. Con piacere ed emozione pubblichiamo di seguito un ricordo di Mario scritto da Angelo Santini, uno dei coach della Stella Azzurra, squadra in cui giocava.

La forza di andare avanti

L’altro giorno Ge ferma l’allenamento: “Finalmente ti vedo ridere, era ora!” E, infatti, nell’ultimo allenamento pomeridiano hai dato il meglio di te: sorrisi, sfottò, voglia di spaccare il mondo, di dimostrare di essere sempre il migliore, a testa alta con la tua sfrontatezza. Non ce n’era per nessuno: nani, grossi, forti, neri…tu sapevi di essere il migliore, ma finalmente col sorriso.

Mi ricordo quando ti venivo a vedere alla Cerboni, e tu che già la mischiavi ai miei ’87 nelle feste di Natale. O quando, grazie alle tue “magate” abbiamo vinto a L’Aquila la prima partita della C1, per poi salvarci con i più vecchi nella partita decisiva con Cagliari, che lasciavano la palla a te perché eri sì il più piccolo….ma con due ….. grosse così!!! Dopo mi hai preso e portato sotto la doccia a festeggiare…come se l’unico motivo per vincere fosse fracicarmi.

Grazie a te, io e Giulio sappiamo le ossa del corpo umano per cercare di farti imparare a memoria quella filastrocca per l’esame di terza media sulla spiaggia a Sperlonga tra una partita e l’altra.
E come ballavi alle feste della Stella con i peggio costumi di Chiara….

Ora mi viene in mente di tutto, la sera a Cagliari dove ci raccontavi con orgoglio di essere l’unico diplomato della tua famiglia (alla faccia di Gianni) e che cercavi su internet di studiare per diventare…vabbè…erano cose nostre…
Oppure quando quasi mi meni in panchina su un cambio….ma poi ci siamo capiti e abbracciati e abbiamo ripreso insieme a lottare per la causa.

E quando mi chiedevi di fare le parole crociate? Quadrupede mansueto….”Angelo, che vor dì mansueto?”….e poi 5 minuti dopo…”e quadrupede”?
Ora chi farà il record tra Cascia e Rocca Porena, chi metterà quella musicaccia prima delle partite?…Quante altre cose non ci saranno più…

Una sola cosa: io non ti saluto, tu non ci hai lasciato, tutto quello che faremo da oggi in poi avrà la tua forza in più, tu sarai sempre quello che ci spingerà a fare di più e meglio, la tua voce e il tuo sorriso saranno sempre presenti alla Stella esattamente come lo erano ieri e i giorni precedenti.
Ti voglio bene Marietto e sarai sempre con me.

La borsa di studio

In onore di Mario Delle Cave, la Stella Azzurra, in accordo con la famiglia, ha istituito una borsa di studio: chi volesse contribuirvi con una donazione, può effettuare un bonifico bancario al seguente conto con causale ‘Il sorriso di Mario’: Montepaschi di Siena – Agenzia 51 – IT47E0103003251000008181501 – STELLA AZZURRA ROMA.

Giovanni Berti

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3 COMMENTI

  1. È veramente ignobile e scandaloso sfruttare ancora questo povero ragazzo che è morto in modo tragico .
    usare il suo nome per “beneficenza” soprattutto agli sponsor,agli amici ,degli amici ecc
    Se il povero Mario fosse stato il figlio del vostro fruttivendolo a quest’ora riposerebbe in pace,nel pieno rispetto .
    La beneficenza si fa sottovoce, con l’esempio vero.
    Organizzate feste con pasticcini e musica quando ci si deve divertire.
    Trovo tutto molto diseducativo.
    Una madre.

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