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Pica (SEL): non strumentalizzare mie parole su presenza Casapound a Estate in XX

Alessandro Pica, consigliere Sinistra Ecologia e Libertà nel XX Municipio, dopo il suo comunicato di ieri che ha suscitato enorme clamore – su VignaClaraBlog.it in meno di 24 ore è stato cliccato oltre 500 volte – invita a non strumentalizzare le sue parole: “no a clima di scontro – dichiara in una nota – solo politica e informazione ai cittadini. Per questo decliniamo con responsabilità l’invito ad essere presenti all’iniziativa di Casapound nell’ambito della festa Estate in XX”.

“Circa il mio comunicato stampa di ieri (leggi qui)  riguardante la presenza degli Zetazeroalfa e di Casapound alla manifestazione Estate in XX in via di Grottarossa non ci sto a chi vuole strumentalizzare le mie parole per istigare un clima di risposta e violenza che è lontano da sempre dalla mia e dalla nostra storia così come si evince dal manifesto fondativo di Sel”.

“Abbiamo voluto informare i cittadini, renderli partecipi di quanto accade nel nostro territorio; niente di più. E se oramai questo vuol dire, come afferma il consigliere Mori, Vice-capogruppo PdL del XX Municipio, stimolare pregiudizio e rancore, abbiamo di fronte un problema di compressione del diritto all’informazione e alla critica, per cui informare e volantinare diventano un atto eversivo anziché uno stimolo per chi ci governa e un atto di democrazia.”

“Da subito e con convinzione – spiega Pica – abbiamo deciso di non essere presenti lunedì 20 all’iniziativa di Casapound nell’ambito della Festa Estate in XX. Per non alimentare un clima di scontro e violenza che potrebbe crearsi ed evitare che i cittadini ne rimangano coinvolti. Ricordiamo quanto accadde a Sulmona nel 2001 dove una ventina di attivisti di sinistra che manifestavano contro lo svolgimento del concerto del gruppo furono picchiati e alcuni di loro ricoverati per fratture multiple: il leader del gruppo e altre 4 persone furono condannate a 10 mesi di reclusione per rissa.”

Nessuno scontro e nessun odio, solo politica e informazione, pare dunque questa la sintesi del pensiero di Alessandro Pica che prosegue dicendo “Per questo al Consigliere Antonini ( a cui io personalmente ho portato la mia solidarietà e quella di Sel tra i primi in ospedale condannando pubblicamente il grave atto di violenza avvenuta ai suoi danni ) che ci chiede ” se lor signori vorranno impedire il concerto si accomodino. Ne parleremo sul posto!” rispondo di abbassare i toni e di usare parole responsabili che non alimentino un clima di violenza e di scontro inutile e dannoso per tutti.”

“La nostra richiesta – conclude Pica – è stata rivolta alle Istituzioni a cui spetta il compito di intervenire, se lo riterranno opportuno. In alcun modo è nella nostra cultura politica intervenire con atti che finirebbero per alimentare scontri e violenze contro cui ci schieriamo senza se e senza ma, da qualunque parte politica provengano. “

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8 COMMENTI

  1. Pica: rilleggiti il Tuo Comunicato: ora che fai lo rinneghi??? Hai chiamato all’antifascismo ed alla Mobilitazione….Un Consiglio al Consigliere: cerca di essere un po più istituzionale e NON abusare della carica e del mandato che gli elettori Ti hanno “temporaneamente assegnato”. E poi, ci ricordiamo come Manifestarono a Sulmona i tuoi attivisti e non “pacifisti” ma attivisti che è ben altra cosa: dice Pica: “quanto accadde a Sulmona nel 2001 dove una ventina di attivisti di sinistra che manifestavano contro lo svolgimento del concerto del gruppo furono picchiati”: logico cercarono di IMPEDIRE, dico IMPEDIRE il Concerto e giustamente furono respinti. Tanto ti dovevamo per diritto di cronaca e risposta.

  2. Il Parco della Pace è un luogo di incontro e non di scontro. Vi promettiamo immunità fisica e culturale…….E tanto divertimento all’insegna della libertà e della diversità!

  3. A Napoli si dice: peggio la toppa del buco.
    Il cons. Pica, che titolava il suo primo comunicato “no alla violenza, no al razzismo, no a Casapound” e che incitava alla mobilitazione per impedire il concerto, ora comunica di aver detto cose diverse.
    Che pena. Oggi, caro consigliere, le comunico – e solo perché lei lo ha fatto in questa sede – che la sua solidarietà per quanto accadutomi mi appare come puro atto di facciata e, francamente, di questi atti me ne faccio poco.
    È nel tipo di clima che crea lei che vigliacchi e violenti – quelli veri – trovano il contesto ideale per colpire.
    Lei, caro consigliere in aria di querela, ha diffamato me e la mia gente con accuse che mai ci sono state ascritte (leggi legge Mancino) dalle autorità competenti.
    Lei, al pari di quanto fatto da personaggi squallidi che prendono video su internet “montati” da non si da chi e li ascrive a noi, getta fango su tutto e tutti perché è atteggiamento tipico dei vili dire alcune cose faccia a faccia e scriverne altre in pubblico.
    Non si agiti per la sua scelta di non intervenire: ce ne faremo una ragione.
    In tutta questa storia sono probabilmente l’unico ad essere sinceramente addolorato: al di la dell’appartenenza e della visione politica, io pensavo di avere degli amici, quantomeno delle persone alle quali ero legato da sentimenti di stima e rispetto.
    Per quanto mi riguarda non è che la politica e la vita siano cose completamente distanti: per me la politica è semplicemente una visione della vita.
    Ed in questa accezione la mia “politica” accetta che gli amici possano confrontarsi, litigare, scontrarsi persino, ma mai ammette che alla prima occasione utile gli interessati provino a danneggiassi a vicenda.
    Ma forse la differenza tra me ed i tanti che hanno fatto comunicati e commenti sta tutto in quanto sopra espresso.

    Andrea Antonini
    Libero – da padrini e padroni politici – consigliere del gruppo misto.

  4. Per dovere professionale, chiariamo che la titolazione di un articolo o di un comunicato è sempre a discrezione del capo redattore e/o della direzione di una testata, a prescindere dalle indicazioni dell’autore. Ciò è ancor più vero per la stampa on-line in quanto il titolo deve rispondere a dei requisiti, anche tecnici, spesso non noti al redattore del testo.
    Nel caso in specie, riteniamo corretto segnalare al consigliere Antonini ed ai lettori che il titolo proposto dal consigliere Pica nel suo primo comunicato era diverso da quello che è stato pubblicato.

    Cordialmente,
    La Redazione

  5. Fascismo, comunismo, nazismo, stalinismo, maoismo etc
    Ideali e concetti pericolosi, vecchi e stantii che hanno portato solo disgrazie e morte.
    Pensiamo positivo.
    Senza nessuno ricorso alla mascolinità, alla potenza, all’onore o ad altre ca….te del genere.
    Meglio l’amore per il prossimo.
    Un esempio per tutti. GANDHI

  6. @ Stefano G.

    “Mussolini è il salvatore e rinnovatore della sua Patria”.

    Indovina un pò di chi è la frase???

    ps: se per te l’onore è una c…a ed atteso che l’onore non è esclusivamente roba da trincee del carso, è chiaro che la nostra visione della vita non può avere punti di contatto.

  7. @ Andrea Antonini
    C’è stato un momento – prima dell’invasione dell’Etiopia e dell’appoggio al colpo di stato militare del generale Franco in Spagna – nel quale Mussolini ha goduto di molte simpatie nel mondo. Anche Churchill lo aveva scambiato per un grand’uomo, ma forse in contrapposizione al sempre più manifesto intento razzista e guerrafondaio del movimento nazista.

    Purtroppo il risultato è quello che conta. Ed è noto a tutti.

    Per me l’onore non va sbandierato insieme alla forza, alla violenza ed al razzismo.
    L’onore, quello vero, è un altra cosa.

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