Home ATTUALITÀ Per Giorgione, lo zozzone di Corso Francia, nuova multa e nuovi sigilli

Per Giorgione, lo zozzone di Corso Francia, nuova multa e nuovi sigilli

“Comprerò un camion bar, mi metterò in regola e tornerò”. Così Giorgione, meglio conosciuto come lo zozzone di Corso Francia, aveva promesso ai suoi aficionados la notte fra sabato 28 e domenica 29 maggio (leggi qui) quando i Vigili del XX Gruppo di Polizia Municipale ed i Funzionari della ASL avevano messo i sigilli al suo “punto ristoro” affibbiandogli una multa da 15mila euro. Promessa mantenuta: è tornato, ma senza mettersi in regola. Ed i sigilli sono scattati per una seconda volta.

Sempre di sabato notte, questa volta a cavallo fra il 4 ed il 5 giugno, gli agenti del XX Gruppo accompagnati da alcuni rappresentanti della ASL Roma E sono tornati a far visita a Giorgione che, zitto zitto, dopo qualche giorno, aveva ripreso la sua attività sul viadotto di Corso Francia, nella piazzola che aveva fatto sua da 15 anni, tornando a sfamare i nottambuli con i suoi panini alla salsiccia ed i suoi hamburger conditi con “maionese, ketchup e n’anticchia de senape, ‘na foja de insalata, un pezzetto de pomodoro, funghetti, melanzane e peperoni a volontà” (così vengono descritti dai suoi fan su facebook).

Promessa dunque mantenuta a metà, perché è tornato senza prima mettersi in regola.
Forse si è fatto forte delle tante “attestazioni di solidarietà” ricevute dal mondo della movida, forse gli hanno dato coraggio gli striscioni a lui inneggianti e le dichiarazioni di alcuni politici schieratisi in sua in difesa, in difesa “di chi da oltre quindici anni allieta il ritorno a casa dei giovani romani al ritorno dalla movida” definendolo addirittura “un’istituzione” (leggi qui) mentre sulla relativa pagina di facebook ridatece lo zozzo – che in pochi giorni ha raccolto circa mille adepti – incitavano alla mobilitazione al grido di “loro l’hanno fatto chiudere, noi lo faremo riaprire”.

Ed è così che la scorsa notte la Polizia Municipale, anzi dal 2 giugno Polizia di Roma Capitale, è tornata a fargli visita.

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Se nella precedente occasione gli erano stati sequestrati “solo” 40 chili di carne e formaggi freschi conservati all’aperto e senza data di scadenza e 50 chili di pane stipati in buste trovate adagiate sull’asfalto, questa volta il “bottino” è stato più magro ma comunque significativo sulle modalità igienico sanitarie adottate da Giorgione lo zozzone: “solo” 10 i kg di carne tenuti all’aperto ed altrettanti quelli di pane stipati in buste sul marciapiede.

Una nuova multa e nuovi sigilli erano inevitabili. I presenti dicono che Giorgione non abbia battuto ciglio, neanche quando gli è stato notificato che se venisse sorpreso una terza volta a svolgere abusivamente la sua attività una denuncia penale non gliela toglierà nessuno.
E’ la fine di una “istituzione” ? Ai prossimi striscioni l’ardua sentenza.

Edoardo Cafasso

 © riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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8 COMMENTI

  1. 15 anni di (ricchi) guadagni in nero, alla faccia di chi lavora in regola e pulito.
    1000 adepti e tifo dai politici della XX, fossero stati due euro a panino l’avrei pure capito con la scusa del “sociale” ma visti i prezzi, c’è di meglio da fare.

  2. Se è vero che per 15 anni ha stazionato tutte le notti a vender panini e bibite privo di autorizzazioni e non pagando tasse mi pongo una domanda: chi era che doveva controllare e perchè non lo ha fatto per 5475 giorni? Possibile che non risponda nessuno per una simile “negligenza”? o sapevano ma non volevano sapere…?

  3. Come nel servizio delle “Iene” riguardo alle monete di Fontana di Trevi lo sguardo delle forze dell’ordine si posava sul ladro senza fare nulla, così per anni lo stesso sguardo di tante macchine della guardia di finanza, della polizia e dei carabinieri si è posato su quel chiosco.
    Li vedevo ogni sabato, spesso anche a desinare.
    Chiedere i permessi o accorgersi della situazione sarebbe stato troppo è vero perchè ai nostri tempi la comunità la serve il Gabibbo.

  4. Intanto il problema e’ che da 15 anni ha richiesto i permessi e non glieli hanno dati ,mentre sotto lo stadio olimpico uno zozzone che fa veramente schifo e’ autorizzato solo perche’ sta’ in un camion e la mondezza e lo sporco non si vede da fuori ,inoltre se parliamo di gente che veramente si arricchisce ,Parliamo dei Sporting Club sul Parco di Vejo tipo il Due Ponti ,in zona i negozianti non possono neanche cambiare le lettere dell’insegna senza essere purgati dai vigili della XX pero’ loro costruiscono invece costruiscono a non finire coperti dalle siepi , tutti lo sanno e va tutto bene ,i vigili hanno la caserma a 300 mt e non gli hanno mai fatto una multa o un controllo negli ultimi 20 anni ,l’ultima volta che ci sono stato su una delle piscine era cresciuto un piano sull’edificio 2\300 mq di bagni turchi e solarium ,pero’ li ci vanno i vip e allora facciamogli fare milioni di euro in giacca e cravatta ,altro che i 2\3000 euro che incassa Giorgione comunque facendo un lavoro estenuante tutte le notti ,tra l’altro apprezzato da tutti proprio per la qualita’ dei suoi prodotti

  5. Nessuna pietà per chi si arricchisce non pagando le tasse, è un FURTO tal quale a qualsiasi altro….in più rischi per la salute per i consumatori

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