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XX Municipio – Dateve ‘na regolata

Dateve ‘na regolata. Chi non ha mai usato almeno una volta questa espressione dialettale romanesca alzi la mano. Sbrigatevi, datevi da fare, fate quel che c’è da fare. Questi ed altri i significati, compreso quello derivante dalla traduzione letterale: datevi delle regole. Anzi, datevi e dateci un regolamento, quello nuovo. Perché quel nuovo regolamento del XX Municipio che doveva arrivare sull’onda della trasparenza e della modernità è svanito nel nulla. Storia di una sfida persa senza vincitore alcuno.

Di questa storia ne avevamo parlato lo scorso 9 gennaio dando poi appuntamento ai lettori per qualche tempo dopo. Eccoci dunque qui a trattare nuovamente il tema.

Per farlo dobbiamo tornare indietro di 15 mesi, a Gennaio 2010, quando si conclusero i lavori della Commissione Speciale per il Regolamento del XX Municipio, istituita quattro mesi prima con l’obiettivo di redigere un nuovo Regolamento municipale – l’attuale è ormai datato – ispirato ai principi di trasparenza e partecipazione dei cittadini alla vita ed alla gestione della res-publica.

Per arrivare alla sua definizione occorsero una ventina di sedute, equivalenti a minimo 180 gettoni di presenza per i 9 commissari speciali. Non vogliamo fare i conti in tasca a nessuno, ma quando si tratta di denaro dei contribuenti è bene essere precisi. Nel contempo precisiamo che, almeno allora, sembrò denaro ben speso perché il risultato fu buono.

Tante le novità, a partire dal riconoscimento dei comitati e delle associazioni locali (che avrebbero avuto voce nelle decisioni riguardanti il territorio) a maggiori poteri alla Commissione Trasparenza, dalla diretta web delle sedute di consiglio all’anagrafe degli eletti.

Un buon risultato, riconosciuto tale anche da Alessandro Sterpa, consigliere PD ed allora presidente della Commissione Speciale, e da Giorgio Mori, consigliere PdL e membro della stessa, ambedue intervistati da VignaClaraBlog.it appunto lo scorso 9 gennaio (leggi qui).
L’intervista si concluse con una sfida lanciata da Sterpa alla maggioranza “portare la bozza all’approvazione del Consiglio entro il prossimo mese di Febbraio.”

Cos’è successo da allora? Senza entrare nel merito dei tecnicismi, segnaliamo solo che la Commissione Affari Generali ed Istituzionali qualche tempo dopo dette il suo placet al documento che poi fu sottoposto al Direttore del Municipio per un visto di regolarità e di attuabilità.

Il passo successivo sarebbe stato il suo approdo in aula Consiglio per l’approvazione finale, magari proprio entro il 28 febbraio per rintuzzare le maldicenze. In realtà del documento non si sa più nulla, vani sono stati i tentativi fatti anche all’ufficio oggetti smarriti.

Nel corso delle ricerche, in verità abbiamo raccolto anche voci non benigne. In quel di via Flaminia 872 si mormora infatti che il nuovo regolamento non sia gradito a tutti  i consiglieri e che qualcuno d’essi stia elaborando un regolamento diverso, una sorta di controriforma da opporre in aula all’altro e che per far ciò occorra tanto tempo, ecco spiegato il parcheggio forzato.
E’ di certo una malignità alla quale non vogliamo prestar fede.

Resta il fatto che il rendez-vous del 28 febbraio è saltato e che la sfida è stata persa senza che via sia stato però alcun vincitore: è l’intera aula ad aver fallito l’appuntamento con i cittadini, con la partecipazione e con la trasparenza.
E visto che il nuovo regolamento è ancora un miraggio lasciatecelo dire: signori, dateve ‘na regolata.

Claudio Cafasso

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3 COMMENTI

  1. Scusami Claudio , ma sinceramente credo , che il 90 % dei cittadini del xx municipio abbiano maggior interesse che la politica locale si occupi di problemi ben piu importanti che il Regolamento delle sedute municipali … Oltretutto le cose che citi tu sopra il municipio le potrebbe fare senza alcun regolamento , senza pero’ prima dimenticare di verificare se fanno parte o no del programma elettorale della maggioranza che governa.

  2. Franco lei dimentica un piccolo dettaglio: trasparenza e partecipazione sono i fondamentali di un sistema democratico non gli optional del programma elettorale di una maggioranza qualsiasi …se fa poi attenzione, il grande tema sollevato non sono le banali regole delle sedute municipali ma qualcosa di più alto, ma se a lei la trasparanza non interessa, de gustibus… e mi sembra di capire che anche il denaro suo mio e di tutti speso a vuoto per pagare la commissione non la disturbi più di tanto… beato lei che riesce a vivere in tanta serenità, mi permetta però di dubitare che il 90% dei cittadini sia altrettanto sereno e distaccato come lei. Buona giornata.

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