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XX Municipio: la paura del nuovo? Fermo da mesi il nuovo regolamento municipale

Sterpa (PD) e Mori (PdL) a confronto – Un anno fa, a Gennaio 2010, si concludevano i lavori della Commissione Speciale per il Regolamento del XX Municipio, istituita quattro mesi prima, nel settembre 2009, con l’obiettivo di apportare all’attuale Regolamento municipale, datato 2004, le tante modifiche necessarie a renderlo più agile ed attuale, più idoneo a meglio governare i lavori e la vita del consiglio e del municipio. Tante sono infatti le lacune e le contraddizioni presenti.

Lacune, contraddizioni ma anche carenze che più volte, specie nell’ultimo anno, hanno messo a dura prova la capacità interpretativa di chi deputato ad applicarlo perché l’attuale regolamento, studiato nel 2003 ed entrato in vigore nel 2004,  si è rivelato nel volgere del tempo poco adeguato ad una moderna  e  soprattutto trasparente gestione della macchina politico-amministrativa. E’ sufficiente sfogliarlo per rendersene conto (clicca qui)

A far parte della Commissione Speciale per il Regolamento furono chiamati i consiglieri Casasanta, Derenti, Mori, Pasero e Scipione per il PdL, Antonini e Pandolfi per il Gruppo Misto, Scoppola e Sterpa per il PD. Alla prima seduta Sterpa e Scipione vennero eletti presidente e vice presidente e, sotto la loro guida, la Commissione produsse in quattro mesi la bozza del nuovo regolamento.
“Regole chiare, meccanismi semplici e trasparenti di decisione, tempi brevi, dobbiamo costruire un modello di democrazia decidente e non di democrazia paludosa” ebbe a dire in quei giorni Alessandro Sterpa nell’illustrare a VignaClaraBlog.it le linee ispiratrici dei lavori in corso.

E veniamo ad oggi

Dopo una ventina di sedute della commissione (che corrispondono a non meno di 180 gettoni di presenza riconosciuti ai commissari – tutti dovuti, per carità, ma pur sempre attinti dai contribuenti) e dopo dodici mesi dal termine di quel lavoro, perché il nuovo regolamento non è stato ancora approvato dal Consiglio, dov’è la bozza?

Ve lo diciamo noi. Si è persa nelle nebbie, in compagnia del Bilancio Partecipato, del Consiglio dei Giovani, della diretta web delle sedute di consiglio, del Pubblico Registro degli Interessi, dell’anagrafe degli eletti.
E’ come se in via Flaminia 872 ci fosse un piccolo triangolo delle bermude nostrano dove si perdono le tracce di tutto ciò che è nuovo e che infrange i protocolli standard della vecchia politica e delle sue liturgie.

E’ la paura del nuovo e di ciò che esso rappresenta, è questa la spiegazione? Lo chiediamo all’allora presidente della Commissione Speciale, Alessandro Sterpa (PD), ed a Giorgio Mori (PdL), membro della stessa.

Quali sono le novità salienti nella bozza del nuovo regolamento?

Sterpa: In primis ricordo l’istituzione delle Consulte su tutte le materie di competenza del Municipio e la suddivisione del territorio per quartieri nell’ambito dei quali i comitati e le associazioni locali ubicati in ognuno di essi avrebbero voce in capitolo su tutte le decisioni da prendere per quel singolo quartiere. Due veri strumenti di democrazia partecipata.
Poi nuovi poteri per la Commissione Trasparenza, come quello di poter visionare ed esprime un parere su tutti i bandi di gara emessi dall’amministrazione municipale. E ancora, nuove regole per la composizione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio con l’incompatibilità fra l’incarico di capogruppo e quello di membro di tale Ufficio (come può infatti un capogruppo di parte essere super-partes?).
Ma non basta, il nuovo regolamento prevede l’obbligo della diretta web delle sedute di Consiglio e l’anagrafe degli eletti, altri due strumenti per rendere più trasparente agli occhi dei cittadini il lavoro dei consiglieri. Infine, fra le maggiori novità, l’abbassamento del numero legale, da 9 a 8, necessario per rendere valida una seduta in seconda convocazione.
In sintesi abbiamo prodotto una bozza di regolamento moderno, snello, per rendere più efficace ed efficiente l’azione della macchina politico-amministrativa del Municipio soprattutto a livello decisionale. Ringrazio ancora Antonio Scipione, che con me ha condiviso la guida della commisione, e tutti i colleghi commissari per l’appassionante lavoro svolto.

Mori: Le novità sono effettivamente tante ma con meno enfasi io dico che in politica contano i fatti ed il fatto è che la commissione, in termini concreti, non ha prodotto un bel nulla: il risultato è un pugno di mosche.
Se il PD fosse veramente convinto di aver prodotto un ottimo regolamento, utile per meglio governare il territorio e dare risposte e partecipazione ai cittadini, perché fino ad oggi non ha mai sollevato la questione della mancata approvazione?
Non esiste alcun atto istituzionale, né una question-time, né un’interrogazione con la quale si sollecita la conclusione dell’iter della bozza. Un silenzio quantomeno curioso, visto che il PD ha avuto la presidenza della commissione.

Dov’è oggi quella bozza e perché è ferma: è la paura del nuovo?

Sterpa: La bozza giace da oltre dieci mesi sul tavolo della Commissione Affari Generali e Istituzionali, Bilancio, Decentramento e Regolamento in attesa di non si sa quali ulteriori vagli. E’ la paura del nuovo? Si, se per questo s’intende l’introduzione di tanti strumenti di democrazia partecipata che consentono ai cittadini di essere parte attiva nella gestione della res-publica.
Lancio una sfida alla maggioranza: portare la bozza all’approvazione del Consiglio entro il prossimo mese di Febbraio.

Mori: Confermo il fatto che la bozza è all’analisi della Commissione suddetta ma escludo che i tempi siano dovuti a ciò che voi chiamate la paura del nuovo. Ritengo invece che la ritardata approvazione sia dovuta alla mancanza di capacità dell’intero Consiglio del Municipio a trovare un consenso diffuso sui grandi temi della politica fra i quali anche quelli definibili come democrazia partecipata.

Perchè ne parliamo

Perché VignaClaraBlog.it ha sollevato la questione? Lo abbiamo voluto fare per rispetto del lavoro svolto dai nove consiglieri, affinchè non rimanga un lavoro corposo ma sterile, e nel rispetto dei cittadini che guardano al Municipio per ciò che dovrebbe essere: un vero governo di prossimità, dove gli amministratori prendono le decisioni che incidono il vivere quotidiano di ogni amministrato anche attraverso un regolamento che lo veda più coinvolto.

Sarà raccolta la sfida lanciata dall’opposizione, sarà approvato entro febbraio il nuovo regolamento? Rimaniamo in attesa. Noi vi diamo appuntamento a lunedì 28 febbraio per riparlarne.

Claudio Cafasso

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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26 COMMENTI

  1. Mi farebbe piacere se Mori si spiegasse meglio. Non capisco bene la sua opinione: la commissione di cui ha fatto parte anche lui ha prodotto o no un buon nuovo regolamento ? Se dice di si, non capisco perchè ne strumentalizzi la non approvazione come se fosse colpa del PD e non dei suoi colleghi di partito (chi è causa del suo mal pianga se stesso). Se dice di no fa autogol perchè in quella commissione ha lavorato anche lui.
    Mori, me lo spiega per favore ?

  2. E’ chiedere troppo al presidente della commissione affari generali e bla bla bla di venire qui a spiegarci perchè tiene fermo un documento che permetterebbe ai cittadini di partecipare in modo concreto alle decisioni che interessano i nostri quartieri ?
    Buona notte. Clara

  3. Hai ragione Marcello, visto che nessuno del PD si è degnato di venire qui a commentare e a difendere il lavoro fatto comincio a pensare che Mori abbia pienamente ragione.

  4. Siceramente trovi alcuni commenti abbastanza singolari.

    Da un lato si cerca di attribuire ai 6 Consiglieri del PD le responsabilità sulle tante cose che in Municipio sono impantanate dimenticando che i cittadini della XX hanno attribuito al PDL l’onere di governare e far funzionare l’amministrazione fino al 2013.

    Dall’altro, di consequenza, si assolve chi continua a mistificare la realtà al solo fine di nascondere quella che oramai è consapevole incapacità.

    Mi spiego meglio: la commissione che ha licenziato il testo non era un monocolore PD. Era formata ad hoc tenendo in consuiderazione tutte le espressioni rappresentative dei diversi punti vista. Compresa la spaccatura del PDL tra alcuni reduci ex AN, quelli che provengono da forza Italia e gli ex An convertiti al rito giacominiano. Su cosa ha ragione il Consigliere Mori?

    Su nulla perchè il regolamento licenziato da una commissione garante del pluralismo può e deve essere approvato dal Consiglio. Immaturità del Consiglio (dice), beh in aula non è ,ai arrivato.

    E’ invece evidente che abbia cercato di difendere il suo collega Pasero (fatico a ricordare questioni serie discusse in commissione affari generali), il Presidente Ariola che deve convocare il Consiglio e la superficialità cronica del PDL con la quale viene gestita ogni vicenda interna e i fatti territoriali.

    Vorrei infine precisare che il PD non deve assolutamente difendere un lavoro collegiale ma ringraziare chi in modo serio e disinteressato ha condotto i lavori di commissione e in pochi mesi prodotto un regolamento innovativo. E questo lo abbiamo fatto, in collaborazione con la maggioranza, per spirito di servizio e interesse generale.

    buone cose

    Marco TOLLI
    Consigliere PD Municipio XX

  5. E’ solo perché il Cons. Marco Tolli non è stato membro della commissione speciale regolamento che io posso giustificare questo suo piccolo “infortunio”.

    Se non fosse questa la spiegazione, allora sarebbe difficile capire le sua parole dal momento che l’ultima Commissione Regolamento, quella del 25 Febbraio 2010, si concludeva (leggo il verbale) con la decisione di “raccogliere le eventuali richieste formali di cambiamento non di merito del testo in un unico emendamento per la Conferenza Capigruppo del 9 Marzo 2010”; osservo che a quella capigruppo né il testo, ma neppure l’emendamento giungeranno mai.

    Trovano allora conforto le mie parole, ma pure conferma, quando il Presidente Ariola, il 4 Maggio 2010 (leggo il verbale), in conferenza capigruppo, “sollecita l’ex presidente della Commissione Regolamento a consegnare la bozza del Regolamento per poterla vagliare nei suoi contenuti”.

    Ma non basta.

    21 Luglio 2010. Conferenza capigruppo. “Il Cons. Torquati (sostituto del Capogruppo PD) poi, evidenzia l’opportunità di portare a compimento il lavoro di modifica al Regolamento del Municipio …” e dopo … “ il Cons. Mori (sostituto del Capogruppo PDL) chiede al Presidente Ariola il motivo del ritardo della consegna dei lavori della Commissione speciale Regolamento. Il Presidente Ariola solleciterà nuovamente sia il Cons. Sterpa che l’attuale Presidente della Commissione Regolamento, cons. Pasero, affinchè pervenga una delibera di modifica al Regolamento Municipale.

    Ora abbiamo alcuni punti certi che sono:

    Il 9 Marzo 2010 la bozza di delibera non è giunta in Capigruppo. Men che meno l’emendamento.

    Il 4 Maggio 2010 non è ancora giunta. Il Presidente Ariola sollecita il deposito dell’atto.

    Il 21 Luglio 2010 il Presidente Ariola, su richiesta dei Conss. Torquati e Mori, chiede ai Conss. Sterpa e Pasero di depositare l’atto definitivo. Questo lascia ipotizzare il fatto che qualcuno lo abbia inviato in Commissione Affari Generali-Regolamento e certamente non è stato Ariola, ma non si capisce neppure perché questi lo abbia fatto semmai, in quanto la commissione speciale, per definizione, ha un suo scopo e termine e serve solo ad una cosa, non per produrre materiale propedeutico ad altre commissioni.

    Oggi il Partito Democratico, proprio nella persona dell’ex Presidente della Commissione speciale Regolamento, Alessandro Sterpa, chiede un atto di coraggio al PDL e dunque di mettere all’O.D.G. un atto, come quanto meno superficialmente riferito da Tolli, “licenziato dalla Commissione Regolamento”, che però non ha mai licenziato un bel nulla.

    E’ vero che è necessaria una bozza di delibera, ma questa doveva essere prodotta dalla commissione competente e da nessun altro! (Paradossalmente si tratta di attuazione proprio di disposizioni regolamentari…)

    Allora sono io stavolta a sfidare il Cons. Sterpa.

    Depositi, come previsto nell’ultima Commissione Speciale Regolamento, la bozza di delibera della modifica del Regolamento del Municipio Roma XX, in tempo utile quanto meno per la Conferenza Capigruppo del 25 Gennaio 2011 o esibisca un numero di protocollo che ne attesti l’avvenuto precedente deposito.

    Altrimenti … il silenzio è la strada migliore … !

    G.Mori
    Cons. Municipio Roma XX (PDL)

  6. Complimenti a VCB che sollecita con puntualità l’azione di questo pigro Municipio. E voi consiglieri, invece di sfidarvi a vicenda mettetevi al lavoro e cercate di portare a termine i lavori. Una preghiera, mettete sempre accanto ai nomi dei consiglieri il partito di appartenenza perché non si capisce più chi fa parte della maggioranza e chi dell’opposizione.

  7. In un altrettanto piccolo infortunio è caduto Giorgio Mori durante la discussione tenutasi nel Consiglio Municipale e relativa all’associazione Auriga.

    Nel corso del proprio intervento caratterizzato da tratti polemici nei confronti del PD, uso, secondo lo speaker, a chiedere l’istituzione di tavoli di lavoro tra istituzioni e cittadini al mero scopo di pubblicizzarsi come attore politico attento alle esigenze dei cittadini senza tuttavia farsi portatore di reali soluzioni (parafrasando, potremmo dire “ottenere il massimo di visibilità con il minimo sforzo”), Mori ha specificamente fatto riferimento, tra i vari tavoli di matrice politica del PD, a quello invocato nel 2009 dai Comitati di cittadini del XX Municipio per la soluzione dei fenomeni di degrado diffusamente presenti in alcune vie.

    Sappiamo tutti che non è così, e per questo ho “rubato” a Mori l’inciso “piccolo infortunio”, essendo certo che Egli è caduto in un “lapsus verbi”.

    Cordialmente

  8. Si tratta di una vicenda che dimostra che dove non ci sono prebende e fondi da spartire, le cose non interessano più di tanto. Aggiungo dei particolari poco conosciuti. Per collaborare ai lavori della Commissione per il Regolamento furono chieste due audizioni: la prima , da parte del Comitato Cittadino del XX Municipio, si svolse , fu portato e illustrato un documento su partecipazione e trasaparenza che raccolse gli apprezzamenti dei commissari presenti (pochi); la seconda non è mai avvenuta, anche se sollecitata anche alla Commissione delle elette.
    Era stata presentata in pari data dell’altra e con le stesse modalità, da parte dell’associazione “Aspettare stanca”, per un esame del futuro regolamento con una visione di genere, anche alla luce della Carta europea della parità e dell’uguaglianza delle donne e degli uomini nella vita locale, alla quale il XX Municipio ha (solo) formalmente aderito.

  9. scusate ma se Mori dice la verità il nuovo regolamento municipale non vede la luce perchè è proprio l’opposizione (PD), che aveva un suo elemento presidente dela Commissione Trasparenza, a non aver portato avanti la pratica.

    allora la domanda è: perchè Sterpa si strappa le vesti se proprio lui e il suo gruppo non si muovono quando dovrebbero?

  10. A parte il fatto che io non mi straccio mai le vesti, ripeto che il regolamento è nella commissione bilancio (Presidente Pasero del PDL) e il Presidente deve proseguire l’esame che era comunque iniziato e poi è stato interrotto.
    Io potrei anche presentare (per la seconda volta) il testo già approvato in Commissione presieduta da me al Presidente Ariola e al Presidente Giacomini per portarlo in aula subito, ma Pasero opporrà che ci sta (non) lavorando la sua commissione.

  11. sempre istruttivo l’amico mercante, questa volta ci rivela la grande novità che a governare il municipio è il PD in quanto dovrebbe essere proprio il PD a portare avanti la pratica nonostante sia un tale Pasero del PDL a tenerla ferma.
    no comment

  12. oltre a svegliarlo qualcuno dovrebbe spiegargli che esiste un reato chiamato “danno all’erario”. Tenendo fermo il regolamento si sta infatti arrecando un danno alle casse dello stato dalle quali è uscito il denaro per pagare i gettoni di presenza ai componenti della commissione senza che il lavoro da loro svolto abbia trovato attuazione. Farebbe bene a sbrigarsi …

  13. Vorrei chiarire, a scanso di equivoci e preliminarmente, che non vi è nulla di personale in questa vicenda tra me e il Cons. Sterpa, del quale ho riconosciuto fin da subito l’attitudine ad essere l’unico possibile designato come Presidente della commissione speciale Regolamento, in ragione delle sue competenze riconosciute “ in tema di normative locali e sul decentramento”.
    Detto questo, non posso nascondere il mio sconcerto quando leggo certe dichiarazioni.
    “Io potrei anche presentare (per la seconda volta) il testo già approvato in Commissione presieduta da me al Presidente Ariola e al Presidente Giacomini per portarlo in aula subito, ma Pasero opporrà che ci sta (non) lavorando la sua commissione.”
    Appare evidente che la bozza non è mai uscita dalla commissione speciale per arrivare in conferenza capigruppo e prova ne sono i verbali delle conferenze capigruppo stesse.
    Che c’azzecca poi Giacomini … ? Compito della presidenza della commissione speciale regolamento non era di inviare il testo al Presidente Giacomini, né all’URP, al Comandante del XX Gruppo o all’ufficio tributi, ma solo al Presidente Ariola, per poterlo metterlo all’ordine del giorno.
    Pasero opporrà che ci sta lavorando la sua commissione … ? Ma chi ce l’ha mandato in quella commissione scusi ? Perché a questa domanda Lei non vuole rispondere … , anche se ormai risulta fin troppo evidente che è stato proprio Lei, Cons. Sterpa. Dopo aver criticato per due anni l’operato della commissione bilancio-affari generali che avrebbe rallentato, a Suo parere, il percorso di molti strumenti per aumentare la trasparenza, invia proprio laggiù il testo frutto di uno sforzo notevole, alla cui predisposizione peraltro, proprio per evitare tali eventuali successive strumentali polemiche, aveva partecipato anche il Presidente della Commissione ordinaria regolamento, Cristiano Pasero.
    Qualcosa non torna …!
    E siccome mi sembra che ci siano tanti indizi, gravi e concordanti, allora dubitare non è solo lecito, ma anche comprensibile. E siccome io non credo alla Sua incapacità di prevedere le conseguenze delle sue scelte, ne tragga le conseguenze…
    Spazziamo via ogni dubbio su tali comportamenti, consigliere, e portiamo in conferenza capigruppo il testo della delibera di modifica del Regolamento, lasciando il tempo, eventualmente, al Cons. Pasero di raccogliere in un maxi-emendamento il prodotto della sua importante attività. Se non fosse possibile realizzare in tempo utile il maxi-emendamento, potrebbe portare una nuova bozza qualche settimana dopo, perché non muore nessuno se facciamo due modifiche al regolamento nel giro di un mesetto, non v’è un costo erariale in questo (e comunque non paragonabile al beneficio politico-istituzionale che se ne avrebbe), anche alla luce dei vuoti normativi riconosciuti espressamente dal Segretario comunale in alcune note.
    Non abbia paura di un eventuale tentativo di rinvio in commissione affari generali della bozza da parte di qualcuno perché, a quel momento, la bozza sarebbe il prodotto di una commissione speciale e, per definizione, dunque dovrebbe essere lavorata solo nella commissione di origine ormai esaurita. (mi impegno comunque personalmente a votare contro ogni rinvio in commissione)
    Così non avrebbe bisogno anche del piccolo “soccorso rosso”, mi si passi scherzosamente il termine, che gli hanno cercato di fornire gli ottimi Rosanna e Carlo Maria e questa storia troverebbe il giusto epilogo.

    G.Mori
    Cons. XX Municipio (PDL)

  14. Scusate, ma che importa se è responsabilità del PDL o del PD, a me sembra che sia solo uno scaricabarili e nessuno c’ha il coraggio di portare questo regolamento in consiglio e noi continuiamo a perdere fiducia in loro.
    Non sembra che l’importante sia il risultato, ma solo la polemica.
    Imbarazzante.

    Raffaella R.

  15. La domanda è una sola. Il Cons. Sterpa, ex Presidente della Commissione Speciale Regolamento ha presentato la delibera con l’allegato nuovo regolamento alla Conferenza dei Capigruppo, così da poter essere inserita all’ordine del giorno del Consiglio municipale?

  16. Sono d’accordo con Raffaella e Monica, che aspettano?
    @ cons. Mori Ho riletto il mio commento e non vi trovo nulla che possa essere interpetrato come aiuto al cons. Sterpa, anzi, (e qui lo ribadisco se non fosse stato abbastanza chiaro, almeno per il consiglere Mori )contiene una critica all’operato dell’allora capogruppo del PD come presidente della Commissione per il regolamento, che ha omesso di organizzare l’audizione richiesta da Aspettare stanca. Il fatto è che l’intero Consiglio, maggioranza e opposizione, non ha nessun interesse a varare un sistema di regole per assicurare la trasparenza e a vantaggio deila partecipazione.
    Il consigliere Mori continui pure a cercare di un pò di visibilità scrivendo commenti (magari un pò meno lunghi), ma, per favore, eviti di trinciare giudizi sulle persone (non siamo a scuola) e di travisare i commenti degli altri buttandola sempre in politica, quella con la p minuscola!

  17. Mi spiace per il commento piccato della Sig.ra Rosanna.
    Pensavo fosse evidente che usavo un linguaggio scherzoso e non penso di avere mai fatto politica con la p minuscola.
    Non credo di avere mai fatto commenti per la visibilità (diverso per i comunicati stampa) e ho sempre replicato quando pensavo fosse giusto difendere le mie idee, anche se erano controcorrente rispetto al mio partito.
    Commenti troppo lunghi, chissà … io quando scrivo qualcosa debbo sempre supportare le mie affermazioni con prove e dimostrazioni, mentre forse Lei gradisce maggiormente la politica degli spot, che va più di moda, ma troppo spesso si confonde con la politica delle chiacchiere (quella si con la p minuscola…) che, ad esempio, alcuni quotidiani fanno, sparando notizie assolutamente false per fare cassa e vendere meglio.
    A Carlo Maria risponderò personalmente quando ce ne sarà occasione, anche per evitare di tediare troppo i lettori, anche se sono onorato del fatto che abbia ascoltato parola per parola, il mio intervento in Consiglio, seppur per rilevare i miei infortuni…

    G.Mori
    Cons. Municipio Roma XX (PDL)

  18. Peccato che la discussioni stia degenerando. Ho trovato interessanti sia l’articolo con doppia intervista, che alcuni commenti. E visto che questo Municipio sembra osteggiare la trasparenza, questo giornale on-line è un’occasione quasi unica per permettere ai cittadini di partecipare al dibattito politico a livello locale. Spero che il botta e risposta possa riprendere per farci capire le dinamiche in seno al Consiglio (i nostri rappresentanti) su questioni così basilari.

    Caro Cons. Mori cambio argomento e sarò un po’ impertinente, ma lei aveva promesso di far luce e chiarezza sul suo (presunto?) coinvolgimento nella vicenda nota come “Parentopoli” che ha travolto Alemanno e la Giunta capitolina… IL Corriere della Sera (mica un giornaletto qualsiasi) l’aveva inserita in una lista non proprio “onorevole”…Lei su queste pagine aveva chiesto qualche giorno di meditazione… E’ passato più di un mese e a me non sembra di aver visto un suo intervento chiarificatore. La prego di non lasciarmi (lasciarci) col dubbio che ha qualcosa da nascondere.
    Saluti

    https://www.vignaclarablog.it/2010121412951/se-parentopoli-sfocia-dalle-nostre-parti/

  19. Il mio non era un commento piccato,ma un ristabilire la verità dei fatti. Il Consigliere Mori si sbaglia per la seconda volta: non è evidente e non è sostenibile che si trattasse di linguaggio scherzoso. Interpetrare come soccorso e qualificare come “rosso”, un commento che riferiva di una omissione, (che io personalmente giudico grave), da parte di un consigliere presidente di commissione è “travisamento della realtà”, e fare politica con la p minuscola, che lo ammetta o meno il diretto interessato.
    E a proposito di quotidiani che sparano notizie false attendo la risposta del consigliere Mori al prof. Paolo per sapere, me lo auguro sinceramente, delle iniziative del Consigliere a tutela della sua onorabilità nei confronti del Corriere della Sera .
    PS che c’entra la concisione con la politica degli spot?

  20. Non posso più risponderLe altro Rosanna, non vedo animus conciliandi in Lei e me ne dispiace sinceramente.
    Caro Professore, Lei è sempre attento ai miei commenti, ma se mi conosce un po’ avrà capito che sono solito sempre mantenere le promesse, quanto meno in relazione alle mie dichiarazioni. Ogni cosa al suo tempo.
    Spero che non vorrete però lasciar trasparire, coi Vostri commenti, una intenzione di distogliere il centro di questa discussione dal problema iniziale che è la volontà trasversale di emanare un nuovo regolamento per il Municipio Roma XX.
    Ed io sono sicuro che qualcosa si muoverà.

    G.Mori
    Cons. Municipio Roma XX (PDL)

  21. Caro Giorgio
    evidentemente non sono riuscito ad esprimere con sufficiente chiarezza il mio pensiero.
    A dir la verità speravo che la redazione scrivesse un resoconto della seduta nella quale hai espresso i concetti da me sottoposti a vaglio. Non avendolo trovato, lo confesso, mi sono inserito nel primo post che in qualche modo ti riguardasse.
    Non era mia intenzione entrare nel merito della questione da te affrontata, non avendola seguita e non riguardando il mio ruolo.
    Semplicemente, e con toni delicati e anche un po’ scherzosi, volevo esprimere il mio disappunto per una rendicontazione dei fatti relativi al “famoso” tavolo, che non corrispondeva affatto al vero.
    Poiché, tra l’altro, tu hai pronunciato quelle parole in mia presenza, capisci bene che non potevo restare silente.
    A presto
    Colgo l’occasione per salutare tutti i lettori e la redazione in particolare

  22. No, Consigliere, nessuna intenzione di distogliere l’attenzione dal topic. Se avrà la pazienza di rileggere l’ultima frase del primo capoverso del mio intervento, ne avrà piena evidenza.
    In merito a Parentopoli, spero (e penso) di non averle fatto una pressione eccessiva. Il fatto è che lei è intervenuto con grande immediatezza e “non nascondendosi dietro un dito” quando uscì la notizia. Per questo ricevette il (giusto) plauso di qualche lettore. Ora però il tempo passa. E nella comunicazione (soprattutto in quella “politica”) come ben sa, il “tempo di reazione” assume sempre un valore importante e molto indicativo.
    cari saluti

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