Home ATTUALITÀ Liceo Farnesina: un successo la quinta sessione della simulazione ONU “Rimun”

Liceo Farnesina: un successo la quinta sessione della simulazione ONU “Rimun”

Come già anticipato lo scorso 24 marzo (leggi qui) si è tenuta in questi giorni, nel Liceo Scientifico Farnesina, a Vigna Clara, l’edizione 2011 del “Rome International Model United Nations” (RIMUN), una simulazione ONU (MUN) che ha visti coinvolti oltre 170 studenti-delegati di ben 15 paesi di quattro continenti unitamente a 110 studenti-delegati italiani e a 98 studenti dello staff.

Un’idea, questa, nata da quattro studenti del liceo che, dopo averne parlato con il Preside, e dopo aver avuto l’appoggio di alcuni docenti, hanno trovato l’entusiastico supporto delle istituzioni e della società (affissa all’esterno c’è una targa donata dal Presidente della Repubblica) ricevendo così un finanziamento iniziale e riuscendo ad espandere il progetto insieme a studenti provenienti da Stati Uniti, Arabia Saudita, Messico, Marocco, Israele, Francia, Germania, Polonia, Ungheria, Svezia, Danimarca, Sudafrica e Russia.

La RIMUN V: Reloaded stems, come il nome stesso fa capire, è la quinta edizione del MUN romano. Un’edizione completamente rinnovata che, per la prima volta si muove indipendentemente dai suoi “padri fondatori” e che detiene il record di maggior numero di partecipanti provenienti dal maggior numero di paesi.

Sul sito www.rimun.com è possibile dare un’occhiata al programma che ha scandito le giornate nelle quali, oltre ad incontri e conferenze,  era previsto un  tour guidato della capitale Italiana, cene e feste.

La cerimonia di apertura, si è svolta Venerdì 25 Marzo, nell’aula Giulio Cesare, in Campidoglio, quella di chiusura si è tenuta oggi, martedì 29 marzo, presso l’Aula Magna dell’istituto universitario “Luiss”.

VignaClaraBlog.it ha intervistato uno dei 5 responsabili del progetto, Lorenzo Colajacomo, un ragazzo di circa 20 anni ex studente del Liceo Farnesina che ci ha fornito alcuni dettagli sull’evento.

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“Si è trattato di una simulazione dei lavori delle Nazioni Unite, e come tale, abbiamo seguito il rispettivo ed originale regolamento. La struttura è stata suddivisa in comitati, commissioni e consiglio di sicurezza. I comitati si sono riuniti nell’assemblea finale dove sono state deliberate le risoluzioni definitive.
Le commissioni si sono riunite per i vari problemi mondiali in un assemblea chiamata Consiglio Economico e Sociale, che rimane separata da quella generale.”

Lorenzo ci spiega che la domanda di iscrizione alla simulazione ha superato il limite strutturale della scuola tanto da dover selezionare con dei test gli studenti che volevano partecipare. Tuttavia quest’anno si è optato per una collaborazione con altri licei romani (il Massimiliano Massimo, il Manara, il Righi, l’Albertelli, l’istituto paritario Maria Ausiliatrice ed il Tasso) in modo tale da aumentare la partecipazione massima.

“I corsi di preparazione iniziano a Novembre.” Continua Lorenzo, “Ci si può iscrivere al secondo anno di liceo e si inizia con una sorta di tirocinio partecipando come staff per iniziare a capire il funzionamento della simulazione, seguendo il tutto in prima persona, in abito formale ed usando l’inglese come lingua ufficiale.”

“Dal terzo anno si può diventare delegati e si viene preparati dai formatori con corsi di 2 ore settimanali durante i quali vengono spiegati i concetti basilari. Alcuni docenti svolgono un ruolo di formazione durante il corso delegatico. un professore, ad esempio, ha diretto un seminario di 4 lezioni sul conflitto israelo-palestinese essendo questo uno degli argomenti più discussi. I professori di lingua hanno un ruolo fondamentale: la correzione grammaticale delle risoluzioni degli studenti, le quali, si devono attenere alla struttura di quelle delle vere Nazioni Unite.”

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“Si cominciano poi a fare delle pratiche (una sorta di simulazione nella simulazione) ed a Gennaio, passato il test, ogni studente viene assegnato ad uno Stato che non deve mai essere quello di provenienza. In questo modo il partecipante deve studiare gli usi e i costumi del paese assegnato. A Marzo, finalmente, inizia la vera e propria simulazione” conclude Lorenzo.

La quota di partecipazione ammonta a circa 60 euro, quel che basta per coprire i costi del catering, offerto a tutti i partecipanti, dei gadget, dei badge e dei fogli.
Quest’anno, dal momento che si spreca moltissima carta, gli organizzatori hanno chiesto una collaborazione all’Ama la quale ha fornito loro migliaia di cartelline fatte con materiale riciclato.

Al termine del MUN, viene rilasciato un attestato di partecipazione a tutti gli studenti con il rispettivo ruolo svolto. Un attestato che farà sicuramente da curriculum, in un futuro universitario: chi partecipa a queste attività ha sicuramente competenze linguistiche, di stimolazione a lavorare in gruppo, di retorica, esposizione e convincimento.

“Questo progetto” conclude Colajacomo, “ha creato una rete che collega tutte le altre simulazioni in giro per il mondo. Probabilmente alcuni studenti l’anno prossimo si recheranno a Pretoria, in Sudafrica, per la medesima attività, quest’anno alcuni ragazzi sono partiti per New York.”

Claudio Colica

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