Home ATTUALITÀ Campidoglio – Alemanno ritira le deleghe e azzera la Giunta

Campidoglio – Alemanno ritira le deleghe e azzera la Giunta

Contestualmente all’uscita sulla stampa della notizia in merito al netto calo di consenso registrato fra i romani (leggi qui), questo pomeriggio il sindaco Gianni Alemanno, con una mossa che era nell’aria da tempo, ma nella forma inattesa, ha firmato due ordinanze con cui ha revocato tutte le deleghe agli assessori capitolini ed ai consiglieri delegati. Ora la Giunta capitolina, a norma di statuto, dovrà essere ricomposta entro il più breve tempo possibile.

“Obiettivo del Sindaco è quello di nominare i nuovi assessori e i nuovi consiglieri delegati entro giovedì 13 gennaio” ha spiegato il portavoce di Alemanno, Simone Turbolente, che ha poi aggiunto “per giungere a questo obiettivo il Sindaco ha chiesto al vicesindaco Mauro Cutrufo, all’on. Alfredo Antoniozzi e al capogruppo del Pdl Luca Gramazio, oltre ai vertici del PdL, di affiancarlo nelle consultazioni e nelle valutazioni”.

Da parte sua il sindaco è stato molto lapidario. Nel commentare la sua decisione ha infatti dichiarato: “Si è conclusa una prima fase del governo comunale che ha ottenuto importanti risultati come l’approvazione del piano di rientro dal debito ereditato dalle precedenti amministrazioni, l’avvio della trasformazione del Comune in Roma Capitale e la definizione dei progetti più importanti del Piano Strategico di Sviluppo.
Ora è necessario lavorare per fare in modo che questi progetti e i nuovi poteri di Roma Capitale vengano rapidamente calati sul territorio con una grande attenzione alla qualità della vita dei cittadini e dei quartieri.
Per questo motivo è necessario avviare un cambiamento della giunta che fissi per ogni assessore, le deleghe, gli obiettivi prioritari, secondo un preciso cronoprogramma e le regole politiche che garantiscano la piena sintonia con le categorie sociali e produttive della città”.

Le ipotesi sul tavolo

Secondo quanto riportato da Il Messaggero “le ipotesi sul tavolo sono quelle del sacrificio di Marchi e De Lillo, che farebbero spazio a due consiglieri del gruppo Pdl da premiare per il lavoro svolto in Campidoglio. Inoltre deleghe più leggere per Cavallari, Marsilio e il finiano Croppi; infine il rimescolamento delle carte per gli altri assessori. Tra i consiglieri in odore di promozione in pole c’è Antonello Aurigemma, esponente del Laboratorio Roma del Pdl, presidente della commissione Politiche della Mobilità e Trasporti, il più papabile come successore di Marchi.”

I pareri

Luca Gramazio, capogruppo Pdl dell’assemblea capitolina, è d’accordo con il sindaco. “La decisione assunta da Gianni Alemanno di azzerare e rimodulare la giunta capitolina e’ una scelta che condividiamo e che deve essere realmente finalizzata a rilanciare una nuova stagione di governo della Capitale. L’esperienza di governo fino a oggi compiuta ha contribuito a risanare la grave, se non disastrosa, eredita’ del passato.
Ora, pero’ – aggiunge Gramazio – e’ necessario quel cambio di passo che permetta di far atterrare sul territorio, in ognuno dei quartieri della citta’, le conseguenze concrete del cambiamento e dalla svolta impressi. Per raggiungere questo obiettivo sara’ prioritario ridefinire le regole che legano la Giunta con l’Assemblea, e in particolare, con la sua maggioranza”

Dal coordinatore romano di Fli, Potito Salatto, giungono parole un po’ ironiche. Dichiara infatti: “sono contento che finalmente il sindaco Alemanno, dopo averlo più volte dichiarato, abbia preso definitivamente atto della debolezza della sua giunta in alcuni settori vitali dell’amministrazione e abbia deciso per un rimpasto. Mi auguro che il calo di popolarità del primo cittadino e l’esigenza di una politica di cambiamento siano la spinta propulsiva per dare un nuovo assetto amministrativo alla capitale”.

Dal PD l’ovvio commento sarcastico. Marco Piccoli, segretario del PD romano affrma infatti che “L’azzeramento della Giunta deciso oggi dal sindaco Alemanno è la dimostrazione più lampante del fallimento di questa gestione della destra romana. A questo punto per coerenza si dovrebbe dimettere anche il sindaco visto che l’incapacità totale di questa Amministrazione è soprattutto colpa sua”

Come erano distribuite le deleghe?

La giunta Per dovere di cronaca ricordiamo che la giunta era composta da 11 assessori, e cioè: Alfredo Antoniozzi (Patrimonio, Casa e Progetti speciali), Fabio De Lillo (Ambiente), Fabrizio Ghera (Lavori pubblici e Periferie), Umberto Croppi (Politiche Culturali e Comunicazione), Sveva Belviso (Politiche sociali), , Sergio Marchi (Mobilità e Trasporti), Davide Bordoni (Attività produttive, Lavoro e Litorale), Laura Marsilio (Scuola, Famiglia e Infanzia), Enrico Cavallari (Personale e al Decentramento amministrativo), Marco Corsini (Urbanistica) e Maurizio Leo (Bilancio e allo Sviluppo economico).

I Consiglieri delegati, fino a poche ore fa, erano invece ben 20 e cioè: Samuele Piccolo (Promozione economica delle periferie), Dino Gaseprini (Tutela del Centro Storico), Alessandro Cochi (Politiche delle Sport), Lavinia Mennuni (Promozione delle Pari opportunità), Antonino Torre (Cura delle relazioni con tutte le Associazioni combattentistiche d’Arma e Patriottiche e con le Autorità militari), Marco Viconti (Emergenza abitativa), Roberto Cantiani (Sicurezza stradale), Giuseppe Ciardi (Politiche della Sicurezza), Ugo Cassone (Rapporti con le organizzazioni rappresentative delle cooperative sociali), Domenico Naccari (Rapporti con la comunità calabrese), Francesco Maria Orsi (riqualificazione delle aree degradate), Tetyana Kuzyk (integrazione delle Comunità degli immigrati), Marco Siclari (rapporti con le Università), Federico Mollicone (buona riuscita del vertice annuale dell’IBAC), Federico Rocca (Rapporti con le Istituzioni Europee), Antonello Aurigemma (piano parcheggi), Pirluigi Fioretti (piani di edilizia economica e popolare), Massimiliano Parsi (difesa del patrimonio agricolo), Giuseppe La Fortuna (Collaborazione con le Forze Armate, i Carabinieri, le Forze di Polizia, la Guardia di Finanza e le altre forze del comparto sicurezza) ed infine Francesco De Micheli (Tutela e valorizzazione fiume Tevere).

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