Home AMBIENTE Cassia, Tomba di Nerone: ok l’inaugurazione, ma la discarica?

Cassia, Tomba di Nerone: ok l’inaugurazione, ma la discarica?

1-giardini.jpgSabato 13 Novembre, sulla Cassia, ci sarà l’inaugurazione del restaurato monumento a Vibio Mariano (leggi qui); si tratta di una gran bella notizia perché finalmente, dopo oltre un anno, spariranno quelle antiestetiche barriere di metallo e il monumento, in tutto il suo splendore, verrà riportato “alla luce”. Ci chiediamo però se per tale occasione verrà anche bonificata la discarica che è sorta all’interno dei giardini di Tomba di Nerone, ad appena 50 metri dall’area giochi dei bambini.

La presenza di un insediamento abusivo e di una vera e propria discarica è stata segnalata più volte da VignaClaraBlog.it (leggi qui), dal Comitato Robin Hood (clicca qui) ed anche dai cittadini, soprattutto dai genitori che portano i loro figli ai giardini pubblici, preoccupati per la quantità di rifiuti e di siringhe. Ma non è accaduto nulla.

Basta addentrarsi per pochi metri nella vegetazione per scoprire montagne di rifiuti e un piccolo insediamento dove alcuni sbandati vi passano le ore della notte; tra la vegetazione c’è anche una vecchia cisterna abbandonata che è stata letteralmente colmata di spazzatura. Badate bene che non stiamo parlando di qualche sacchetto di rifiuti ma di tonnellate di materiali e detriti di ogni genere.

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Ora noi non abbiamo nulla contro queste persone, anzi riteniamo che ogni  essere umano, indipendentemente dalla razza ed etnia, debba vivere con dignità e non come un cane randagio; riteniamo anche che debbano essere le Istituzioni a farsi carico di chi non ha i mezzi per sopravvivere. Ma pensiamo però che non sia tollerabile quanto sta accadendo nei Giardini di Tomba di Nerone che appartengono (qualora qualcuno se lo fosse dimenticato) alla Riserva Naturale dell’Insugherata.

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Proprio nel punto dove è sorta la discarica il Comitato Robin Hood ha chiesto più volte che venga aperto un nuovo sentiero che porti alla Riserva (leggi qui) ma in queste condizioni e senza una radicale bonifica è evidente che non se ne farà mai nulla.

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E’ per questo motivo che ci domandiamo se prima della inaugurazione del monumento (inaugurazione che richiamerà sicuramente un bel numero di “autorità”) qualcuno deciderà di intervenire e di ripulire l’intera zona che si presenta come una vera e propria discarica. Se così non fosse qualsiasi cerimonia, per quanto importante, perderebbe ogni significato: soprattutto agli occhi dei cittadini che assistono impotenti a questa vergogna.

Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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7 COMMENTI

  1. Le solite operazioni spot: mostrare quello che si vede ed ignorare quello che non si vede o solo pochi vedono.

    Lucio Maria Frizzoni

  2. Oggi la cassia è piena di manifesti attaccati su spazi abusivi a firma giacomini\calendino. Ma è questo lo stile con cui si pensa di occuparsi di Tomba di Nerone? con le affissioni su fermate di autobus, cantieri, cabine elettriche… ma queste sono le persone che dovrebbero occuparsi delle nostre zone? ma la parola “decoro urbano” sanno cosa significa? roba da matti…

  3. Bella coppia! Come dice lo stesso cons.Calendino….giacomini/calendino? …’NESSUN RISULTATO’!!!!!
    Avrei preferito un bel giardino pulito, fruibile ai bimbi della zona piuttosto che un masso ripulito e la Cassia vergognosamente insudiciata da manifesti abusivi! Tanti trionfalismi per nulla!
    Poveri noi!

  4. Gentile Presidente Giacomini,

    ma le sembra normale, dopo che avete dato più e più volte a Retake Roma il patrocinio per ripulire la Cassia da manifesti, poster, scritte e altro, fare ora questo scempio di manifesti su tutti gli angoli del nostro quartiere?

    Avete capito che noi cittadini non ne possiamo più dei vostri manifesti che annunciano qualsiasi starnuto venga fatto al municipio?

    Da un anno combattiamo il degrado con decine, e a volte centinaia, di ragazzi (con il sostegno dei nostri esercizi commerciali!) impegnati a rimuovere i poster che infestano qualsiasi muro e da un po’ di tempo anche i pali dei semafori. Entriamo nelle scuole per insegnare ai ragazzi come avere cura delle aree pubbliche, spiegando loro che il pubblico è una proprietà di tutti noi e che per questo non va trattato come se fosse una zona franca! Ma le pare mai possibile che le prime persone a cui bisogna spiegare tutto ciò siate voi altri dell’amministrazione!???

    Ora la preghiamo di RIMUOVERE immediatamente i manifesti da tutto ciò che appartiene A TUTTI NOI e cioè muri, cassonetti, pali dei semafori, pensiline degli autobus e cabine elettriche e di rispettare il lavoro che SOLO NOI cittadini stiamo facendo sul decoro urbano.

    Paola Carra
    RETAKE ROMA

  5. Chissà se Giacomini le risponderà mai Sig.ra Carra…
    Questa è una buona e concreta occasione per farci vedere se è un politicante codardo che se ne frega della “sua” comunità o se è un politico che non nasconde gli errori e che si assume le sue responsabilità.. senza promesse però.. di quelle non se ne può più…dopo due anni e mezzo contano solo i fatti.

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