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XX Municipio – Il TAR reintegra l’ex assessore Giuseppe Molinari: illegittima la revoca delle deleghe

Colpo di scena nel XX Municipio. Giuseppe Molinari, già assessore all’Urbanistica da Maggio 2008 a Maggio 2010, poi estromesso dalla Giunta per il ritiro delle deleghe da parte del presidente Giacomini, ha visto oggi accolto dal TAR del Lazio il suo ricorso contro tale decisione. La sentenza è definitiva, da domani siederà di nuovo in Giunta? Gli scenari che si aprono sono tanti.

Ricordiamo brevemente gli antefatti. 40 anni, avvocato, “figlio d’arte” della politica ma comunque noto alla comunità locale per il suo impegno personale e politico a Roma Nord, Giuseppe Molinari nel 2008 si presenta come candidato presidente al XX Municipio per l’UDC raccogliendo il consistente numero di 4.428 voti (5,4%). Qualche giorno prima del ballottaggio del 27 e 28 aprile 2008 fra Gaetano Rizzo (PD) e Gianni Giacomini (PdL) Giuseppe Molinari decide di appoggiare quest’ultimo. Il 30 maggio 2008 viene nominato assessore dal neo-eletto presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini. In virtù di ciò si dimette da consigliere, lascia l’UDC ed entra nel PdL. Seguono due anni di lavoro da assessore all’Urbanistica, ai PUP ed al Patrimonio durante i quali nulla lascia trapelare quanto accadrà 24 mesi dopo.

Perché esattamente dopo due anni, il 28 maggio 2010, motu proprio il Presidente Giacomini gli revoca le deleghe con un’asciutta ed asettica ordinanza della quale dà notizia in Aula Consiglio il 31 maggio precisando – a chi gli chiede il perché nella stessa non siano espresse le motivazioni alla base della revoca – che “Il regolamento non lo richiede”. Aggiunge poi subito dopo, a voce che “è venuto meno il rapporto fiduciario con il signor Molinari” (leggi qui).

Ma le motivazioni servivano eccome, lo ha decretato il TAR Lazio che ha accolto il ricorso di Molinari con una sentenza eclatante, la n.05638 del 3.11.2010, eclatante perché non solo giudica negativamente la forma dell’ordinanza di revoca, in quanto priva di motivazioni, ma entra anche nel merito della stessa giudicandola  “illegittima”.
Il Tar, nell’annullare la revoca e nel condannare l’amministrazione alle spese di giudizio ha inoltre stabilito – e questo è preoccupante perché apre sul fronte politico diversi scenari – che sono nulli “tutti gli atti connessi o consequenziali all’atto di revoca” di Molinari. Ciò vorrebbe dire che tutte le decisioni assunte dalla Giunta successivamente al 28 Maggio non contano nulla. Se così fosse ci troveremmo di fronte ad un Municipio ingessato.

Il fatto è stato commentato questa mattina nel corso della seduta di Consiglio. Il Presidente Giacomini non ha manifestato alcuna preoccupazione. “Impugneremo la sentenza del TAR in Consiglio di Stato” ha dichiarato pubblicamente. Ma i tempi del CdS non sono mai brevissimi mentre la sentenza TAR è definitiva ed eseguibile.

Molinari tornerà dunque in Giunta da domani? Non è detto che sia così automatico, stando ad un comunicato emesso dai consiglieri comunali PdL che si riconoscono sotta la sigla “Laboratorio Roma” nel quale dichiarano necessaria “una immediata convocazione degli organi di partito per superare l’evidente impasse conseguente alla sentenza”. Secondo questi consiglieri capitolini deve essere “il partito romano a decidere le sorti della Giunta Municipale del XX così come avvenuto per le candidature a Presidente dei Municipi e per le composizioni delle Giunte” affinchè, concludono “si possa effettivamente considerare chiusa una fase che ha visto una gestione di pochi prevalere sul coinvolgimento e sulla partecipazione di militanti, quadri ed eletti” .

Il XX Municipio ed il “caso” Molinari diventano dunque anche un casus belli all’interno del PdL romano?  Getta acqua sul fuoco l’interessato.

A VignaClaraBlog.it Giuseppe Molinari dichiara infatti “sono soddisfatto della sentenza del Tar Lazio con la quale sono state affermate le mie buone ragioni visto che la stessa ha dichiarato la illegittimita’ del provvedimento di revoca dalla mia carica di assessore del XX Municipio disposto dal Presidente Giacomini. Sono tuttavia convinto che le questioni politiche, se ci sono questioni politiche, vanno discusse nelle sedi del partito. Per quanto mi riguarda rimango fedele alle scelte fatte nel 2008 quando, da eletto dell’UDC per la terza volta dal 2001, ho deciso insieme ai miei elettori di sostenere in un momento decisivo, come quello del ballottaggio, il candidato Sindaco Alemanno ed il candidato Presidente del XX Municipio Gianni Giacomini.  Anche oggi confermo la scelte fatte sia nei riguardi del PdL sia del Presidente Giacomini verso il quale mi rimetto a disposizione per continuare il lavoro di sviluppo del territorio di Roma nord svolto fino ad oggi insieme”.

Claudio Cafasso

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7 COMMENTI

  1. Molinari: A DISPOSIZIONE!! “…Anche oggi confermo la scelte fatte sia nei riguardi del PdL sia del Presidente Giacomini verso il quale mi rimetto a disposizione per continuare il lavoro di sviluppo del territorio di Roma nord svolto fino ad oggi insieme…”
    A Molinà… prima t’ha cacciato e adesso te ce metti di nuovo “..a disposizione..” pè lavoracce ancora insieme????
    LE MAGIE DELLA “POLITICA…”

  2. apre la Cassia antica e il sindaco gliela chiude, apre la strada del S.Andrea e l’opsedale gliela chiude, vuole aprire un ufficio pubblico al mercato di Ponte Milvio e il comune glielo trasforma in un bar, si libera di un assessore scomodo e il Tar glielo rimanda indietro, ma quand’è che ne azzecca una il nostro presidente del municipio ?

  3. Chi continuamente dimostra la sua incompetenza (alla lista di Urbano si potrebbero aggiungere la vicenda dei cassonetti gialli, quella dell’immobile di via del Podismo e tante altre…) e nonostante ciò ricopre incarichi importanti come la presidenza di un Municipio, dovrebbe almeno avere l’intelligenza di circondarsi di uno staff, anche piccolo, di persone preparate che possano consigliarlo e colmare tutte le sue lacune.
    A questo punto, o il nostro presidente non ha questa intelligenza o si è circondato di gente ancora meno competente di lui…
    Le spese processuali le paghiamo noi con i pochi fondi del Municipio, vero? E anche, eventualmente, quelli per il ricorso al Consiglio di Stato, suppongo…

  4. Quello che accade nel Municipio VENTESIMO è inverosimile …. benritrovato GIUSEPPE ! Mettersi a disposizione del TUO ex presidente (come giustamente dice Decio) … pur di rientrare dalla porta dove a suo tempo sei stato cacciato NON lo trovo per GNIENTE dignitoso. De gustibus non disputandum est – talvolta reso anche con De gustibus non est disputandum. Mettila come vuoi …. Per ultimo, la norma anti-nepotismo appena approvata dal Comune di Pistoia che ha fatto diventare la città toscana un piccolo caso in ITALIA potrebbe diventare una realtà nel XX° Municipio dove tutti sappiamo che la moglie di Giacomini è a capo della sua Segreteria: un conflitto d’interessi evidente. La norma che è stata approvata dovrebbe far riflettere … quando c’è una posizione gerarchica non possono coesistere né coniugi né parenti entro il terzo grado. Buona giornata a TUTTI !

  5. La revoca dell’assessore Molinari è stata non soltanto una dimostrazione dell’incompetenza del Presidente del XX Municipio ma, soprattutto, un atto di estrema arroganza. Come si fa a sostenere che non servisse la motivazione per revovare un componente della Giunta? Questa convinzione è una ulteriore prova di quanto il Presidente del nostro Municipio se ne infischi delle norme e delle regole della buona politica. Quanto a Molinari, trovo molto equilibrate le sue parole, soprattutto quando ribadisce che la situazione va risolta a livello politico, come del resto sostengono i consiglieri comunali del PdL.

  6. Il ‘regno’ giacomini e i ‘giullari’ di corte ancora una volta fanno acqua da tutte le parti!
    La peggior gestione del XX Municipio mai avuta e noi poveri cittadini che ne paghiamo le conseguenze!
    Il Sindaco di Roma e i vertici del Partito dovrebbero prendere immediati provvedimenti e porre fine a questa scellerata amministrazione municipale!

  7. per il presidente giacomini non sussiste l’obbligo di motivazione.beh consiglio la lettura dell’art. 3 della L. n. 241/1990 che prevede l’obbligo di motivazione di tutti gli atti amministrativi; se così non fosse non sussisterebbe motivo alla base dell’accoglimento del ricorso proposto da molinari

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