Home ATTUALITÀ Scossone in XX Municipio: estromesso dalla Giunta Giuseppe Molinari

Scossone in XX Municipio: estromesso dalla Giunta Giuseppe Molinari

molinari-giacomini.jpgMotu proprio, il Presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, ha improvvisamente revocato le deleghe all’Urbanistica, ai PUP, al Patrimonio ed ai Grandi Parchi all’assessore Giuseppe Molinari. L’ordinanza, è la n.3 di venerdì 28 maggio, non riporta le motivazioni. “Il regolamento non lo richiede”, ha assserito Giacomini questa mattina nel dare la notizia al Consiglio riunito in aula. Ha però aggiunto, a supporto della sua decisione,  che “è venuto meno il rapporto fiduciario con il sig.Molinari”.

A latere, a VignaClaraBlog.it ha poi dichiarato che “oltre al rapporto fiduciario è venuto meno anche quello politico” accompagnato  da un senso di delusione per l’operato di Giuseppe Molinari come assessore. “Date le deleghe, dopo due anni mi aspettavo dei risultati ma questi non sono arrivati,  nè sul tema dei PuP nè su quello dei Grandi Parchi.  Ed allora me le sono riprese”.

A monte della drastica decisione che certamente avrà ripercussioni a livello capitolino (già questa mattina sette consiglieri  PdL, al termine di una riunione appositamente convocata, hanno anticipato un’azione comune)  esiste una lettera sottoscritta da 11 dei 15 consiglieri della maggioranza PdL  del XX Municipio  con la quale si chiede a Giacomini di  prendere questo drastico provvedimento.
Motivo della lettera è lo scontento degli 11 firmatari (si sono astenuti dal  sottoscriverla Simone Ariola, Antonello Derenti, Giorgio Mori e Federico Targa) sull’operato di Molinari in questi due anni di consiliatura.  “Mancanza di collegamento col gruppo, isolamento politico, continue assenze in Consiglio”  sono questi i motivi, ci spiega uno dei firmatari, che li hanno indotti ad inviare la lettera che rappresenta dunque l’evento scatenante della decisione di Giacomini. Decisione contro la quale gli altri tre assessori –  Stefano Erbaggi, Marco Perina ed Umberto Sacerdote –  nelle ultime ore si erano fortemente opposti per iscritto.

Nel frattempo già stamani, nei corridoi del Municipio, i bookmaker erano al lavoro. Chi sarà il prossimo assessore?  Di ipotesi se ne fanno diverse, ma pare che sulla scelta incideranno fortemente i risultati ottenuti dal PdL sul territorio municipale nelle recenti elezionali regionali.  Intanto le deleghe ex Molinari restano in capo direttamente al presidente Giacomini.

Abbiamo tentato di raggiungere Giuseppe Molinari per avere a caldo le sue reazioni. Non ci è stato possibile, lo faremo nelle prossime ore. Nel frattempo ne ripercorriamo  brevemente l’excursus.
40 anni, avvocato, Molinari è membro del movimento giovanile romano della DC dal 1986 al 1993; viene eletto consigliere del XX Municipio nel 2001 e poi nel 2006, per l’UDC. Nel 2008 si presenta come candidato presidente per l’UDC, sempre al XX Municipio, raccogliendo il consistente numero di 4.428 voti (5,4%).
Qualche giorno prima del ballottaggio del 27 e 28 aprile 2008 fra Gaetano Rizzo (PD) e Gianni Giacomini (PdL)  Giuseppe Molinari decide di appoggiare quest’ultimo dichiarando: “rispetto le indicazioni del mio partito, l’UDC, che lascia liberi gli elettori di scegliere fra centrosinistra e centrodestra. I cittadini, che ringrazio ancora, in XX Municipio ci hanno dato 4.500 voti, premiando anni di buon governo con FI ed AN ed è per questo che abbiamo un preciso dovere nei loro confronti: votare Gianni Giacomini Presidente del Municipio XX” (clicca qui)
Il 30 maggio 2008, Giuseppe Molinari viene nominato assessore dal presidente Giacomini ed un istante dopo, nel dimettersi da consigliere – è obbligo di legge – comunica di abbandonare il suo partito e di entrare nel PdL come reazione alla decisione dei vertici nazionali e locali dell’UDC di schierasi all’opposizione dei governi di centro-destra. Da quel momento 4.428 elettori UDC restano orfani di rappresentanza nel XX Municipio. Ora, come ex consigliere e come ex assessore, è fuori dagli ambienti istituzionali della politica locale. Cosa gli riservi  il prossimo futuro, in termini politici ed in termini personali, sarà una delle domande che gli porremo.  (red.)

aggiornamento : le domande gliele abbiamo poste il giorno successivo, clicca qui 

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9 COMMENTI

  1. ….”motu proprio” non direi….
    Lo sanno anche i muri…:
    Giacomini ha nominato Assessore Molinari in base ad un accordo politico elettorale.
    Dopo 2 anni, per le elezioni Regionali, e’ stato fatto un accordo pre-elettorale tra Cangemi e Mocci (in disaccordo da anni) sulla base di una promessa di assessorato in XX Municipio per Mocci.
    Cangemi è andato in Regione e Mocci è, “leggitimamente”, andato all’incasso….
    10 Consiglieri hanno quindi chiesto al Presidente Giacomini di sfiduciare Molinari perchè non più “organico” …(lo è mai stato??) al gruppo ex F.I. e Giacomini ha agito.
    Molinari hall’insaputa di tutto ha chiesto un confronto politico con il Partito, ma non se ne è tenuto conto.
    SIC ET SIMPLICITER…..

  2. UN PRESIDENTE PROTAGONISTA

    Bisogna ringraziare anche il Presidente del Municipio che con i propri soldi offre i campi estivi a tutti i bambini del XX.

  3. il presidente del municipio paga con i propri soldi???
    ma che dici Antonio?

    ma è il Municipio che paga!! mica il presidente!

  4. Si, chiaro che scherzava, ma chi legge i manifesti e ignora i meccanismi può davvero essere indotto a ringraziare personalmente presidente e consigliera; non a caso il populismo impazza a livello nazionale e non solo….
    E se fossimo in un paese civile le spese per manifesti di quel tipo e relative sanzioni per affissioni abusive, almeno quelle dovrebbero essere pagate dai diretti interessati e non con i soldi pubblici . A proposito di tagli, eliminerei tutti i fondi delle presidenze dei municipi, che ne dite?

  5. i campi estivi a roma ci sono da anni!!!!non se ne era accorto nessuno? questi hanno la pubblicità nel dna, non fanno nulla di nuovo e la propagandano per graaaande innovazione!

  6. Un commento? Rispetto a questo problema ho dei limiti; mi astengo dall’esprimere un giudizio. Posso solo dire che conosco, da tempi lontani, chi guidava ieri il XX Municipio e chi lo guida oggi. Ieri Lui era un illustre notabile democristiano, oggi Lui è un illustre notabile del PdL. Ieri Lui era un illustre notabile democristiano, oggi Lui è un illustre notabile del PdL. Ieri Lui era un integerrimo, illustre notabile democristiano, oggi Lui è un integerrimo, illustre notabile del PdL. Ieri Lui era un integerrimo, illustre notabile democristiano, oggi Lui è un integerrimo, illustre notabile del PdL. Ieri Lui era un santo, integerrimo, e illustre notabile democristiano, oggi Lui è un santo, integerrimo e illustre notabile del PdL. Ieri Lui era un santo, integerrimo e illustre notabile democristiano, oggi Lui è un santo, integerrimo e illustre notabile del Pdl. Ieri Lui cercava il niente, oggi Lui ha trovato il tutto. Ieri Lui cercava il niente, oggi Lui ha trovato il tutto. Ieri Lui era Lui, oggi Lui è Lui. Ieri Lui era Lui, oggi Lui è Lui. Ieri Lui era infinito, oggi Lui è infinito. Ieri Lui era infinito, oggi Lui è infinito. Un giorno lontano la terra, “muta pensando all’ultima ora dell’uom fatale”, dirà – Ieri Lui era per l’infinito, oggi Lui è per l’infinitonell’infinito. Un giorno lontano la terra, “muta pensando all’ultima ora dell’uom fatale”, dirà – Ieri Lui era per l’infinito, oggi Lui è per l’infinito nell’infinito.

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