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    Roma – è morto Angelo Infanti, attore romano caro ai romani

    Ha tenuto duro ancora qualche giorno, quanto bastava per prendersi beffe di chi lo dava già per spacciato (leggi qui) ma poi il suo cuore non ha retto. Oggi Angelo Infanti, attore romano caro ai romani, a 71 anni ci ha lasciati. Ha preso sottobraccio Manuel e si è reimbarcato su un cargo battente bandiera liberiana per un nuovo lungo, lunghissimo viaggio. Ciao Angelo, ci lasci un bellissimo ricordo di te.  (red.)
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    9 COMMENTI

    1. Ciao Angelo, ho visto e rivisto almeno una decina di volte la scena di Manuel Fantoni, eri stupendo, anzi sei stupendo perchè continuerò a considerati un mito.
      Tommaso

    2. Un pezzo dei miei anni più belli, quelli del liceo e dei film di Verdone, scompare. Quante pizze in cartone davanti all’ennesima replica, quante repliche davanti alle imitazioni a scuola!
      Quel maggiolone azzurro che passa in autostrada davanti alla macchina di Furio che ha forato ripeterà il sorpasso ogni giorno.
      Buon viaggio Angelo.

      Alessandro Sterpa

    3. “la mia, piu’ che una vita, e’ stata un’odissea” dice Manuel/Angelo a un certo punto mentre il suo viso è proprio quello di Ulisse.. fateci caso: la barba, gli occhi socchiusi, il viso segnato, lo sguardo perso lontano. Angelo era bravissimo.

    4. Fantastico interprete di una romanità che non c’è più….grazie per i sorrisi che ci fai fare ogni volta che ti rivediamo in uno dei tuoi personaggi…ciao caro Angelo…ti saluto con una delle tue battute per me più esilaranti: “poi ogni tanto je do pure n’sacco de botte… a mamma..?.”…

    5. Veleggia er bianco navicello verso l’orizzonte:
      stanno ritto in piedi, affissi er sole scintillante
      e te godi finarmente la quiete sopra er ponte
      ner mentre che spira er venticello da levante.

      Manuel Fantoni, quello che le diceva grosse,
      la scorta de Al Pacino, er picciotto Fabbrizzio,
      te conquistavi Magda come se gnente fosse:
      strappacce bonumore, ce l’avevi come vizzio!

      Chi arigala le risate semina a fonno ner core
      e se pò propio dì che nun eri uno come tanti;
      e mò che ne te vai indove sfuma ogni dolore,
      fai un viaggio maravijoso, sor Angelo Infanti.

    6. Manuel….tu eri e sarai semre ROMA. bella, affascinante, caciara, magica…unica! Ciao Angelo buon viaggio, sono molto triste.

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