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XX Municipio – Mori (PdL): subito un presidio di ordine pubblico, a Ponte Milvio esiste un pericolo sociale

Giorgio Mori, Presidente della Commissione Politiche Sociali, Sanità, immigrazione e integrazione in XX Municipio, torna sul tema sicurezza a Ponte Milvio. Dopo aver denunciato, lo scorso 16 luglio, la “situazione di assoluto abbandono in cui versa la più importante piazza del XX Municipio” con un comunicato che ha acceso una vivacissima discussione sulle pagine di VignaClaraBlog.it  collezionando in una manciata di giorni circa 40 commenti (leggi qui) – segno del grande interesse al tema da parte dei nostri lettori – oggi Mori torna alla carica chiedendo al Prefetto di Roma la costituzione di un “presidio di ordine pubblico” a Ponte Milvio. E lo fa con una nota nella quale dichiara che sulla piazza esiste un “pericolo sociale”.

“Da giorni la situazione che coinvolge l’intera Piazza di Ponte Milvio preoccupa le nostre istituzioni, anche in seguito ai lavori che hanno comportato la chiusura di una porzione di Viale Tor di Quinto” dichiara Mori  aggiungendo che i giovani frequentatori della piazza “si riversano, senza alcun controllo, nelle strade quasi completamente paralizzate dalla sosta selvaggia e da attività abusive di ogni tipo”.

“Alla luce di tale elevato ‘pericolo sociale’, la Commissione Politiche Sociali del XX Municipio – continua Mori –  ha deliberato, in piena sintonia col Presidente del Municipio, di chiedere un immediato intervento del Prefetto della Capitale, nel suo ruolo di Responsabile per l’Ordine e la Sicurezza pubblica e coordinatore del relativo Comitato, per la costituzione di un immediato ‘presidio di ordine pubblico’ sulla piazza di Ponte Milvio.”

“Non è pensabile in una situazione come quella che sta coinvolgendo la piazza – incalza il Presidente della Commissione Politiche Sociali – abbandonare a se stessi i Vigili Urbani in situazioni di altissimo pericolo e sembra ormai necessario coordinare gli interventi con i vari corpi delle forze dell’ordine, al fine di garantire gli standard minimi di sicurezza sia per coloro che frequentano la movida romana che per i mezzi di emergenza che dovessero, in tale situazione straordinaria, affrontare l’area per ragioni di intervento o di transito”

“Se da un lato non è irragionevole tollerare la movida, come strumento di attrazione turistica e commerciale per l’intera città, non si può neppure dimenticare – conclude Mori – i diritti dei cittadini a vivere in strade sicure e controllate dalle forze dell’ordine.”

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4 COMMENTI

  1. Consigliere Mori, non capisco, mi manca un passaggio. Nel suo primo ed apprezzabile comunicato lei denuncia l’assenza di un’azione mirata e continuativa dei vigili urbani dicendo che sarebbe andato a fondo e che avrebbe chiesto una relazione al loro comando. In questo comunicato ora dice che non bisogna abbandonare i vigili a sè stessi. Cosa è cambiato ? Quale è stato l’esito del suo intervento ? Lo dica anche a noi. Grazie.
    Tommaso

  2. Condivido e sottoscrivo pienamente la richiesta del Consigliere Mori.
    Se lo ritiene opportuno e necessario chieda tramite VCB un supporto a consenso e richiesta. Prontissimo ad aderire.
    Il Prefetto Pecoraro dovrebbe, a mio modesto parere, farsi un giro, non ha sirene spiegate ma in incognito con le cautele dovute, a Ponte Milvio per rendersi conto di persona della situazione. Varrebbe più di numerosi rapporti delle forze dell’ordine, ammesso e non concesso che siano stati fatti. Il dubbio è sempre legittimo.
    E’ paradossale che l’ordine pubblico, quando diventa una situazione di pericolo sociale debba essere evidenziato dalla politica che si surroga così a plateali assenze, per motivi di organizzazione carenza di personale o altro che ai cittadini risultano incomprensibili e ingiustificati, delle Pubbliche Istituzioni che al mantenimento e ripristino dell’ordine pubblico sono preposte e che non dovrebbero avere connotazioni politiche tantomeno supporters politici.
    E non esiste solo la situazione di Ponte Milvio; I Comitati di strada contro il degrado permanente sono ulteriori surroghe.
    La situazione dell’ordine pubblico in questo municipio e nell’intera capitale sta evidenziando un problema di legittimazione; legittimazione che le Pubbliche istituzioni vogliono dalla politica in ordine ad autonome e obbligatorie iniziative.
    Sorge il legittimo sospetto che l’attesa e sollecitata legittimazione della politica sia solo e soltanto un alibi precostituito a giustificazione dell’attendismo che in sostanza è lo stare a guardare e intervenire solo in situazioni di emergenza.
    Strana e pericolosa situazione; in uno stato di diritto questo è inammissibile.
    La tutela e il ripristino dell’ordine pubblico così come del degrado sono solo è soltanto problemi di legalità.
    Se la politica è costretta a surrogare è semplicemente perchè è espressione democratica della volontà popolare che sente il problema della legalità come prioritario; ai cittadini non interessano affattto disquisizioni e spegazioni su cosa è realmente la legalità nel suo complesso, vogliono semplicemente che sià certa visibile nei fatti; non vogliono l’abusivismo, non vogliono lo spaccio, non vogliono che esista più nulla che abbia a che fare con l’illegalità. E non lo vogliono ancora di più in un momento in cui le difficoltà economiche della crisi si sommano alle difficoltà del sentirsi insicuri in ogni situazione. Non vogliono più vivere in una condizione di perenne insicurezza e diffidenza; non voglio imbattersi in pericolosi ubriachi, drogati, spacciatori, spericolati guidatori di auto e moto e quant’altro.
    Sono anormali queste aspettative? O piuttosto è anormale che tutto questo avvenga nell’indifferenza generale fatte salve solo le iniziative personali?
    A propositi dei Vigili Urbani: doveroso multare chi non provvede a raccogliere le cacche dei cani, ma che questo avvenga a tre metri da visibilissime situazioni di reale pericolo in prossimità di incroci in cui il senso di marcia e la velocità sono optionals è davvero troppo.

  3. concordo con Tommaso! Mori ci faccia sapere che tipo di intervento ha effettuato nei confronti dei vigili (ed i relativi risultati). Dai vigili urbani..al presidio di ordine pubblico è un bel salto. Ci spieghi, ma non ci proponga, fra qualche giorno, una terza via risolutiva. Così, confonde soltanto le idee.
    Attendendo
    angelo

  4. Con indubbia ragione alcuni di voi mi chiedono quale sia l’anello mancante in questa vicenda.
    Provo a rispondere.
    Dopo i fatti spiacevoli che tutti conosciamo, ho cercato di dedicarmi al problema, nei limiti rigorosi delle mie competenze, ma tenendo conto della volontà di cercare una rapida soluzione che tenesse in considerazione le forze in campo.
    Ho cercato con sincera umiltà di studiare le competenze dei vari gruppi.
    Ho avuto un colloquio con il Comandante Mileto che, a dire il vero, è stata esaustiva su tutti gli argomenti da me esposti e mi ha garantito che nei prossimi giorni invierà la dettagliata relazione richiesta, seppur ci siano alcune differenti interpretazioni sull’applicabilità di alcune ordinanze.
    Non penso sia opportuno riferire tutti gli argomenti del confronto(che però state certi comporteranno delle ulteriori diverse discussioni in sede consiliare)
    Penso che sia sufficiente un elemento.
    Nei giorni di venerdì e sabato è stata decisa la ZTL su Ponte Milvio che comporta la presenza di 4-5 pattuglie (8-10 unità) sulla piazza.
    Nei restanti giorni ( e qui il problema) non è sufficiente una pattuglia come previsto nel piano comunale (una pattuglia nel notturno per municipio, tranne il primo municipio che ne ha due)
    Sorvolerò il problema della mancanza di fondi per gli straordinari che però, a mio parere, comporta una responsabilità comunque gestionale.
    Un mese fa, una pattuglia di due vigili urbani ha rischiato sensibilmente la propria incolumità a seguito della presenza di un gruppo organizzato e senza controllo di numerose persone.
    Tale vicenda può comportare, lo riconosco, sia conseguenze gravi alle persone che sindacali.
    La presenza dei vigili può essere garantita solo in condizione straordinaria (venerdì e sabato) o assolutamente con la presenza di altri corpi in sede ordinaria (negli altri giorni) .
    Voi avete visto Polizia e Carabinieri nella Piazza? Io no!
    Allora non mi è restato che sentire il Presidente Giacomini che ha condiviso le mie impressioni e con lui ho concordato la nota che vi allego al termine del messaggio e che ho inviato al Prefetto (Coordinatore del Comitato per la Tutela e l’Ordine Pubblico), al Questore, al Sindaco, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, ai VV.UU. e al Presidente della Commissione Sicurezza Santori, nelle competenze loro previste ( cliccare qui )
    A questo punto non ci resta che vedere se l’indirizzo politico sarà recepito.
    Se avrò novità, sarò lieto di comunicarle.

    G.Mori
    Presidente Commissione Politiche Sociali – Sanità – XX Municipio

    Nota prot. 40093 del 27 Luglio 2010
    Oggetto: richiesta “presidio di ordine pubblico” su Ponte Milvio.

    Con la presente rappresento quanto deliberato dalla Commissione Politiche Sociali-Sanità-Immigrazione-Integrazione del 26 Luglio u.s., nonché emerso dalle richieste di numerosi cittadini residenti del XX Municipio di Roma
    si chiede al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica di predisporre la costituzione di un immediato “presidio di ordine pubblico” sulla piazza di Ponte Milvio.
    Come noto, la salvaguardia dell’ordine pubblico, nella competenza del Comitato succitato, va oltre un’attività di tipo repressivo per estendersi fino a ricomprendere ogni determinazione capace di evitare l’insorgere di conflitti ed il loro degenerare in episodi di turbativa
    I recenti fatti avvenuti a Duisburg, ma anche a Milano, segnalano come fenomeni ed eventi, seppur ristretti temporalmente, legati al mondo giovanile e alla movida estiva, ove non gestiti con adeguata prevenzione, possano comportare effetti collaterali spesso di dimensioni impreviste in tema di pericolo sociale, uso di droghe, sicurezza stradale e personale ed altro.
    La Piazza di Ponte Milvio è certamente uno dei luoghi che, in Italia ancor più che a Roma, può rappresentare uno dei luoghi simbolo della movida giovanile e, per le sue dimensioni certamente non compatibili a tale aspettativa, si presenta come luogo meritevole di attenzione specifica da parte delle autorità in sede di prevenzione.
    Allo stesso tempo, si ritiene di valutare che la Polizia Municipale non abbia tutti gli strumenti per poter gestire tale complessa situazione, quanto meno in sede ordinaria (vale a dire al di fuori degli orari di ZTL nei quali è stata prevista una presenza straordinaria di diverse unità).
    Per tali ragioni si è ritenuto che un “presidio di ordine pubblico” stabile sulla Piazza, quanto meno nell’orario 23.00-3.00 dei giorni feriali (quelli nei quali non è attiva la ZTL), possa garantire quella sicurezza della quale tutti i cittadini della zona e delle zone limitrofe hanno certamente diritto.

    Distinti saluti
    Giorgio Mori
    Presidente Commissione Politiche Sociali – Sanità – XX Municipio
    Roma, 27 Luglio 2010

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