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Labaro – cittadini minacciano sciopero della fame contro sentenza del Consiglio di Stato

doppiosenso.jpg Sono ormai diversi giorni che i residenti del quartiere Labaro, sulla Flaminia, a Roma Nord, sono scesi sul piede di guerra per protestare contro una sentenza, emessa lo scorso 18 Dicembre 2009, con la quale il Consiglio di Stato ordina al XX Municipio di ripristinare il divieto di sosta ed il doppio senso di marcia nel tratto compreso tra Via Ghisalba ed il civico 360 di  Via Veientana Vetere.

Sull’argomento si era già espresso Giovanni Carapella, Presidente della Commissione Lavori Pubblici della Regione Lazio, che proprio qualche giorno fa, il 24 Febbraio, aveva dichiarato “qui ci troviamo di fronte ad un altro caso di giustizia ad personam che rischia di creare nel popolare quartiere di Labaro un clima di tensione e una situazione di emergenza assolutamente evitabile.” (leggi qui)

Il motivo che ha fatto indignare i cittadini sta infatti nel dispositivo della sentenza che ha accolto la richiesta di un singolo ricorrente,  un grosso imprenditore edile locale, che per consentire ai camion di entrare più facilmente nei propri impianti, ha ottenuto  il ripristino in via Veientana Vetere del doppio senso di marcia, benché la strada, destinata alla mobilità di quartiere, sia in alcuni punti poco più larga di quattro metri e comunque priva di marciapiedi.

Una nota del Comitato di Via Veientana Vetere spiega che “tale sentenza è in tutta evidenza inapplicabile in quanto non coerente con le norme del codice della strada, dannosa perché comporterà caos e disordine nel quartiere, pericolosa perché giudicata come una vera aggressione agli interessi generali e alla vivibilità del quartiere. Per queste ragioni i cittadini di Labaro stanno protestando in massa mediante un presidio fisso all’incrocio tra Jonas Edward Salk con Via Ghisalba e Via Veientana Vetere al fine di rendere visibile l’ingiustizia subita.”

“Nei prossimi giorni i residenti di Via Veientana Vetere rilanceranno la protesta con lo sciopero collettivo della fame in attesa di segnali incoraggianti da parte delle Istituzioni democratiche e per questi motivi – conclude la nota – anche al fine di evitare problemi di ordine pubblico si richiede l’autorevole intervento del Signor Prefetto e del Sindaco di Roma teso a trovare ogni utile soluzione a garanzia della tutela degli interessi collettivi e della vivibilità del quartiere.”


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2 COMMENTI

  1. in data odierna c’è stato…l’ultimo blitz dell’Ufficio Tecnico per mettere i cartelli congiuntamente alle forze di polizia purteoppo vi erano solo una diecina di persone perlo piu’ anziane e così è stata attuata l’ordinanza del Cosiglio di Stato ed il XX° Municipio ha assolto i suoi compiti.
    Una cosa è certa:quel tratto di strada a doppio senso E’ UN VERO PERICOLO IN QUANTO LA SEGNALETICA NON E’ VISIBILE NEL SENSO CHE ALMENO DEI SEGNALI LAMPEGGIANTI METTEREBBERO IN ALLERTA GLI IGNARI AUTOMOBILISTI.

  2. Tutti i giorni percorro quel tratto di strada e sinceramente mi chiedo davvero come si possa ipotizzare il doppio senso di marcia….a malapena passa il camion addibito alla raccolta dei rifiuti…evidentemente quando veniva distribuita la ragionevolezza il firmatario di tale assurda sentenza era assente!

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