Home ATTUALITÀ Via Gradoli – iniziati i lavori, arrivano le telecamere

Via Gradoli – iniziati i lavori, arrivano le telecamere

Questa mattina alle 12 sono iniziati i lavori di installazione delle telecamere in  via Gradoli, all’incrocio con via Cassia. Alla presenza di Gianni Giacomini, presidente del XX Municipio, e del Consigliere Comunale Giorgio Ciardi, delegato per la Sicurezza del sindaco Alemanno, è stato aperto il mini cantiere nel quale, a partire da domani e per circa i prossimi dieci giorni, saranno posizionati i sistemi di videosorveglianza.

[GALLERY=692]

Subito dopo via Gradoli, le telecamere saranno installate nel tratto iniziale di via Due Ponti ed a Largo Sperlonga dove troveranno posto anche due colonnine SoS al capolinea dei mezzi pubblici. Per quanto riguarda via Pirzio Biroli, sempre nel quadrante Cassia, l’area più idonea è di proprietà privata e quindi i tempi saranno più lunghi.

A differenza di Prima Porta e Ponte Milvio, dove l’installazione delle telecamere è avvenuta ad opera del XX Municipio in forza di un finanziamento ottenuto dalla Provincia di Roma, come ricordato dal presidente Giacomini nel servizio del TGR Lazio andato in onda lo scorso 10 febbraio (clicca qui), quelle del quadrante Cassia sono frutto di un’iniziativa dell’amministrazione capitolina, tant’è che i lavori sono svolti dall’Atac.
Le immagini che cattureranno arriveranno direttamente alla sala centrale di controllo presso il Comando di Polizia Municipale ma alla stessa sala, “tramite un software particolare – dichiara Giorgio Ciardi a VignaClaraBlog.it – rimbalzeranno anche le immagini di Prima Porta e di Ponte Milvio provenienti dalla sala controllo istituita presso via Caprilli, sede del XX Gruppo di Polizia Municipale, in modo che l’intera situazione di Roma Nord sia monitorata sullo stesso quadro di controllo”.
Le telecamere di via Gradoli saranno installate dunque sul marciapiede all’incrocio con Via Cassia e terranno sotto controllo, 24 ore al giorno, chi entra e chi esce dall’area del Consorzio. Costituiranno un serio e valido deterrente ad eventuali fatti criminosi? Giorgio Ciardi e Gianni Giacomini non hanno dubbi.

[GALLERY=693]

Qualche dubbio, e più d’uno, ce l’ha invece Carlo Maria Mosco, presidente del Comitato per l’Ordine e la Tutela di Via Gradoli, il quale ricorda a VignaClaraBlog.it che, ad onor del vero, in via Gradoli negli ultimi anni la criminalità non è stata mai di casa, “fatta eccezione per un omicidio avvenuto nel 2007 e che probabilmente, essendo stato causa di un fatto passionale, sarebbe avvenuto comunque, telecamere o no. Via Gradoli è invece balzata alle cronache nel 2009, senza voler tornare al caso Moro, solo per deprecabili, comunque eticamente e moralmente condannabili, fatti privati avvenuti in case private”.

Case è un eufemismo, perché parliamo di decine e decine di cantine e di box senza luce, senza finestre, privi delle condizioni minime di igiene e di vivibilità dove, solo nei mesi di novembre e dicembre 2009, si sono verificati ben due scoppi di bombole del gas (leggi qui e qui).  Fenomeni dunque, assimilabili in tutto e per tutto alla ben nota e poco distante vicenda di Via Mastrigli, fenomeni da prevenire, controllare e reprimere più col lavoro degli uomini e delle istituzioni che con quello delle telecamere. Ma proprio su questo argomento il Presidente  Gianni Giacomini interloquisce confermando che “in via Gradoli negli ultimi tempi sono state effettuate oltre 200 ispezioni e che altre ne seguiranno, fino al punto di creare una mappa dettagliata delle situazioni di irregolarità che sarà poi inoltrata in Campidoglio per gli opportuni provvedimenti”.
Ed il recente provvedimento di sgombero adottato dal Sindaco Alemanno per Via Mastrigli (clicca qui) sembra proprio ciò a cui vuole riferirsi.

Ma Carlo Maria Mosco non è convinto. Dichiara che “l’Amministrazione pubblica deve avere un approccio scientifico ai problemi di sicurezza”. Ritiene quindi che il costo delle telecamere di via Gradoli sia denaro pubblico mal speso, “usato non per perseguire scopi e risultati concreti ma solo per appagare superficialmente le ansie ed i bisogni di sicurezza dei cittadini”. E nel dire ciò invita i presenti a leggere lo studio che ha redatto recentemente (leggi qui) che, basato su analoghi studi condotti in America ed in Inghilterra, dimostrerebbe l’inesistenza di prove a favore dell’efficacia deterrente delle telecamere con riguardo ai fenomeni di spaccio, prostituzione e vandalismo.

Telecamere si o telecamere no a Via Gradoli? Domanda pleonastica visto l’avvio dei lavori, ma la questione resta controversa ed aperta a più opinioni. Il box dei commenti, in calce a questo articolo, è come sempre a vostra disposizione. (red.)

riproduzione riservata

 

 

Visita la nostra pagina di Facebook

15 COMMENTI

  1. Non vivo in via Gradoli e ho la percezione di ciò che avviene solo attraverso i media e i commenti.Ma mi convincono molto la parole di Mosco. L’impressione è che si tratti dell’ennesimo spreco di risorse per non ottenere nulla. Anzi il risultato c’è: è quello di dare a una cittadinanza distratta, superficiale o inconsapevole, l’idea che ora tutto vada bene. L’importante non è risolvere i problemi alla radice, ma rassicurare… Per fare ciò non serve quindi essere dei bravi politici, è sufficiente qualcuno che suggerisca il modo migliore di comunicare.. infatti è così che ultimamente si vincono le elezioni.

  2. Sono contento di quest’opera. Anzi felicissimo.
    Senza dubbio non saranno la panacea di tutti i mali, anzi è certo come dice Mosco (visto che la vera problematiche è un’altra), ma perché andare contro questa soluzione? Male che va non cambia nulla (ma non credo proprio).
    Sono convinto anche io che il municipio ed il comune non possono e non devono fermarsi a questa soluzione ma devono iniziare a fare sgomberi e verifiche serie ed incisive. Allora si che si potrà dire che qualcosa di forte è stato fatto.
    Ma il problema della via nasce si da alcuni civici ove ci sono irregolarità catastali, ma continua nell’inciviltà delle persone che abitano in tale cantine e negli amici di queste persone (se non le stesse) che spesso sono criminali (che se ne dica un omicidio sebbene possa capitare ovunque non è resta una cosa normale)
    Per quest’ultima cosa (inciviltà e criminalità piccola o grande che sia) le telecamere possono essere (e saranno con altissima probabilità) un’arma ottima e deterrente. Certo non risolverà tutto, ma è un passo in avanti. Perché opporsi a piccoli passi in avanti? Anche se piccoli devono essere sempre ben accetti.
    Con esse di certo ragazze possono stare più tranquille quando tornano a casa, di certo non ci saranno più farabutti che manomettono la sbarra, di certo meno gente butterà sporcizia a terrà, di certo entreranno meno auto o scooter rubati, di certo non si parcheggerà più in divieto di sosta all’ingresso della via, di certo sarà meno probabile che si verifichino furti in zona (dico meno probabile ovviamente, non certo). Pena tutto questo (per chi farà ciò) azioni legali della Via/del municipio/del comune come parte lesa.
    Per cui ritengo assuma limiti del ridicolo, se non grottesco, andare contro questa opera… certo bisogna pressare il municipio per fargli capire che ancora non ha risolto il problema (come dice Mosco), ma per favore che non si dica che è un’opera inutile perché non è vero. Sarebbe una strumentalizzazione. Per questo in base a ciò, risulta ovvio che opporsi a spada tratta senza cogliere il positivo e l’utile è una lampante manovra politica.

    Bisogna far capire al municipio, come detto, che ancora deve fare molto (se non tantissimo) poiché il vero problema rimane altrove (cioè si deve far capire che le persone non sono stupide e che non si fanno abbindolare da un’opera positiva ma non risolutrice).

    Capisco e condivido chi dice che questa opera non è risolutrice (verissimo) ma che si venga a dire che è inutile è ridicolo!

    PS: Forse il vero spreco di risorse sono le auto blu, sono i posti di lavoro pubblici a tempo determinato dati prima delle elezioni, sono i soldi che vengono dati ai partiti, sono i costi di analisi statistiche già fatte e rifatte, sono… altro che queste telecamere (per cui trarranno beneficio gli abitanti della via e della zona intera).

  3. La netta sensazione che ho, come abitante della via, è che l’Amm.ne del XX Municipio, attraverso l’installazione delle 2 telecamere, voglia dare il “contentino” ai tanti problemi della via. Due telecamere e……lo sgombero delle cantine? l’eliminazione delle tante bombole GPL? lo sgombero degli scantinati dove già c’è l’ordinanza del sindaco? i controlli igienico-sanitari? i controlli dei permessi di soggiorno? i controlli sui condoni edlizi e sugli impiegati del comune che hanno rilasciato condoni che non potevano assolutamente essere dati?
    Vogliamo nomi e cognomi di questi galantuomini, è un nostro diritto sapere chi ha ridotto la via in queste condizioni! C’è chi ha fatto soldi a palate speculando ed approfittando di persone in difficoltà e senza permessi di soggiorno.
    Se i nostri politici pensano che i tanti problemi si risolvano con 2 telecamere hanno sbagliato!! La pazienza degli abitanti ha un limite che da tempo è stato superato abbondantemente.
    GIACOMINI INDAGHI SUGLI SCANTINATI E FACCIA MENO IL PRESENZIALISTA. Grazie

  4. Sono pienamente daccordo con le considerazioni di Luciano.
    Come Comitato dobbiamo continuare ad incalzare la Pubblica Amministrazione per ottenere la risoluzione dei problemi reali, al di fuori delle operazioni di facciata.

    Lucio

  5. “Se un uomo parte con delle certezze finirà con dei dubbi; ma se si accontenta di iniziare con qualche dubbio, arriverà alla fine a qualche certezza” (Francis Bacon)

  6. “Telecamere nelle zone dei trans. Via Gradoli, via Biroli, via Conti, via Due Ponti e largo Sperlonga ” così , tra i tanti, il quotidiano la Repubblica in http://roma.repubblica.it/dettaglio/telecamere-colonnine-sos-br-nella-zona-dei-trans-sulla-cassia/1802242.

    E cosa dichiara Ciardi? «Si tratta di misure necessarie da tempo – spiega Giorgio Ciardi – quella è una zona di grande degrado, una terra di nessuno che andava controllata”.

    “grande degrado”, “terra di nessuno”…. perfetto!

    Quante energie in più saranno necessarie per scrollarci questa etichetta di degrado?
    Altro che gli striscioni del Comitato!

    Questa è propaganda pura! Hanno usato la nostra via per fare fare propaganda! Hanno sacrificato la via alle loro esigenze!

    Non ci sono scorciatoie per raggiungere il nostro obiettivo di riqualificare la strada. Le cantine debbono tornare a essere cantine.
    Ciò che è accaduto ieri allontana, semmai il nostro obiettivo; il resto è calice amaro.

  7. “Ciò che è accaduto ieri allontana, semmai il nostro obiettivo; il resto è calice amaro.”
    Personalmente ritengo questa frase senza alcun senso. Perchè dovrebbe allontanare l’obiettivo? Che male fanno le telecamere? Posso capire che non si condividano o che non le si possa ritenere utili (anche se per me non è così come detto precedentemente) ma arrivare a dire una frase del genere è ridicolo.
    Perchè allontana l’obietivo? Ma che fandonia è mai questa?
    Condivido pienamente che si deve pressare e far lavorare il municipio/comune per fargli fare quello che realmente serve (tengo a sottolinearlo che condivido in pieno) ma dire che allontana l’obiettivo non significa nulla.
    E’ ovvio che sono due cose diverse. Non è difficile capirlo. Due cose differenti. E’ ovvio che queste telecamere non toglieranno i disgraziati dalle cantine. Infatti servono ad altro, servono ad evitare (o a rendere molto più difficile) l’ingresso di auto e scooter rubati, di persone che rompono la sbarra… in altre parole di migliorare una situazione di certo non esente da problemi.
    Per quale motivo si vuole a tutti i costi mischiare le mele con le pere. Ma perchè si usa mentalità politica??? Alla via non serve questo. Alla via servono cose positive, e questa ne è una… anche se piccola (allora bene così). Perchè vederci sempre e solo il marcio?
    Hanno fatto propaganda? Ma che me ne importa!!! A me importa che le cose le facciano (sia sotto propaganda o meno). E’ stata ottenuta una cosa? BENE! Devono fare atro? PRESSIAMOLI. Non hanno fatto qualcosa di utile? MALE!

    Io onestamente dico BRAVO al comune/municipio per ciò (perchè auita a migliorare la situazione) ma allo stesso tempo dico CATTIVO perchè ancora non ha risolto il vero problema. E sono convinto che in tanti della Via la pensano analogamente.
    Solo una persona con i paraocchi non scinde il positivo dal negativo e vede tutto per forza negativo.

    Io non capisco perchè strumentalizzare ogni cosa… per favore basta con queste manovre politiche di basso livello che hanno pure rovinato l’Italia. Se una persona fa una cosa giusta ma 100 sbgaliate, gli si deve dire bravo per quella cosa giusta ma farlo migliorare (fargli capire) che deve ancora lavorare per diventare più bravo (dicendogli cattivo) e per avere consenso.
    Non è che se uno sbaglia allora lo si deve etichettare per forza come l’uomo nero. Ma che diavolo… cogliamo il positivo e lavoriamo per far diventare il positivo ottimo. Il resto è solo retorica, cioè chiacchiere.

  8. Federico, ti invito a leggere il contributo sulla videosorveglianza pubblicato su queste pagine.
    La mia opinione personlae non conta, vale zero quanto quella di Giacomini.
    Contano gli studi scientifici e infatti nessuno ne parla.

    Ribadisco: le telecamere sono pura propaganda, non servono alla via e non costituiscono in alcun modo una soluzione a i nostri problemi.
    Sono soltanto un costo inutile per l’erario.

    Con riguardo a come combattere il degrado nella strada, oggi alcuni membri del Comitato lo hanno affrontato di persona, mettendoci le proprie mani e il proprio sudore e non soltanto con le parole.
    Gli altri dove erano?

  9. Mah…leggo tutto e non posso esimermi di fare alcune osservazioni.
    Oggi caro Carlo ti lamenti di un articolo di repubblica che, NOTATE BENE, RISALE AL MESE DI DICEMRE 2009, cioè nel periodo in cui tu parlavi di degrado in via gradoli ovunque, esibivi, come esibisci, striscioni con su scritto no al degradoli (affermando così che via gradoli è degradata) e incitavi gli altri cittadini (che non hanno seguito il tuo suggerimento) a fare altrettanto.
    Qunado mi permisi di fartii rilevare che in via gradoli non c’èra degrato ma illegalità e che gli striscioni sarebbero stati srtumentalizzati dai media e dalla politica che ci avrebbe associato ad altre vie che nulla avevano a che fare con la nostra, hai concluso il discorso dicendomi fammi causa….oggi ti lamenti di come repubblica ha parlato di via gradoli nel periodo in cui io mi lamentavo proprio di questo.
    Allora ti chiedo: e come ne hanno parlato, in pari periodo, tutti gli altri settimanali avallando le loro idiozie con le foto dei tuoi striscioni????????????
    per non ricordare tutta la polemica con il consorzio sul punto!
    Quindi Carlo, fammi il piacere oggi non venirti a lamentare di situazioni che tu hai contribuito a generare!
    riguardo alle telecamere no non risolveranno i problemi di criminalità ma semplicemente perchè in via gradoli non c’è criminalità.
    Le telecamere risolveranno però il problema della prostituzione in case private visto che chi va a cercare sesso a pagamento non vuole essere individuato e di conseguenza anche quegli schifosissimi loculi locati ai trans resteranno senza conduttori per il futuro! In latre parole via gradoli perde quella sua riservatezza che ha per la sua peculiare conformazione.
    Non c’è dubbio che i problemi sono altri e concordo in toto con quello che ha scritto luciano: noi cittadini non ci accontenteremo delle telecamenre ma vogliamo vedere la soluzione di veri problemi di via gradoli, quindi il presidente Giacomini ne prenda atto e coscienza!
    da ultimo vorrei ricordare che noi viviamo in italia, cioè in un territorio che nulla ha in comune gli stati uniti d’america e l’inghilterra sia per quanto concerne l’estensione territoriale e densità di popolazione sia dal punto di vista giuridico culturale.
    sabrina

  10. …dimenticavo visto che di soldi all’erario glie ne do abbastanza se gli organi competenti si premurassero di controllare le riserve naturali evitando che sorgano discariche abusive e, nel caso, di ripulirle glie ne sarei grata!
    sabrina

  11. sono d’accordo con federico.
    abito vicino a via gradoli anche se, attualmente, vivo in un paese straniero che fa delle telecamere uno dei mezzi di elezione per il controllo della propria cittadinanza. E funziona alla grande!
    Intanto iniziamo col dare un segnale forte e deciso che qualunque cosa si fara’ sotto l’obiettivo di quelle telecamere verra’ registrata e vista da molti. Poi, si continui con un esercizio di controllo catastale, anagrafico e sul territorio affinche’ certe situazioni di degrado e di evasione fiscale vengano immediatamente individuate e perseguite.
    E’ l’inutile bla bla bla che non porta a nulla! Intanto cominciamo con le telecamere, poi il resto seguira’ a ruota!!!

  12. Disapprovo in modo netto e coinciso l’ennesima scelta sbagliata e inadeguata del Presidente Giacomini.
    Le telecamere creano solo che altro degrado e barriere sociali. Solo con opere di riqualificazione e risanamento si può creare e ridare una nuova immagine al quartiere Cassia.

    Troppo facile signor presidente installare due telecamere!!!!!!!

  13. “Le telecamere creano solo che altro degrado e barriere sociali” senza parole… ma che significa? Come fa una telecamera a creare degrado? Ma prima di scrivere si medita su ciò che si dice o si deve parlare solo per parte presa (assurdo)? Mah… per carità rispetto l’opinione di chiunque ma questo lo trovo ridicolo. Come detto, posso capire (anche se non condivido in pieno) chi dice che la telecamera non risolve i problemi, ma da qui a dire che crea altro degrado c’è un abisso.
    Assurdo… assurdo davvero! Almeno porti con se le motivazioni di ciò che dice invece di criticare e distruggere senza portare una alternativa. Cosa di costruttivo ha portato nel suo intervento?
    Ribadisco che queste telecamere non risolveranno assolutamente il problema (è verissimo e lo condivido) ma dire che sono un ostacolo mi fa ridere. Forse Francesco dovrebbe capire di scindere le questioni trattate. Si rilegga i post precedenti…
    Mi viene da sorridere nel pensare che alcune persone per bene abbiano terrore di queste telecamere, guardate che non mordono. Forse non vi rendete conto ma le telecamere sono ovunque a Roma. Ora quale problema danno? Se c’è un problema forse si vuole nascondere qualcosa o ci sono interessi politici dietro (non ci sono altre spiegazioni).
    Chiudo condividendo il fatto che il municipio/comune deve darsi da fare per rimuovere il degrado perché sebbene io personalmente approvi questa opera mi rendo conto che non può essere la panacea di tutti i mali. Infatti degrado e criminalità sono due cose differenti anche se hanno piccoli vasi comunicanti tra loro.

  14. Chissà se alla luce di quanto è successo e di quanto sta succedendo, il sig. Federico reputa ancora ridicole le posizioni degli altri. A me sembra che il tempo abbia reso palesemente ridicole le sue di esternazioni.
    Peraltro, queste inutilissime e non funzionanti telecamere sono state acquistate e installate con fondi pubblici, ma tutelano (o dovrebbero) una via privata. E’ lecito tutto ciò?

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome