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Roma: sembrano funzionare le ordinanze Alemanno

attacchini.jpgSembra funzionare il giro di vite del Sindaco Alemanno sul decoro urbano (leggi qui). Da due giorni è lotta aperta agli imbrattatori. Due sere fa il Sindaco ha detto di aver chiamato il comandante delle Polizia Municipale “esortandolo ad un’ampia mobilitazione affinche’ queste norme non rimangano solo scritte sulla carta ma divengano una realta’ concreta nella vita dei cittadini”. Ed i risultati cominciano a vedersi.

Nel primo giorno di applicazione, lunedì 8 febbraio, le sanzioni elevate sono state 24 per l’abbandono di rifiuti non ingombranti, 14 per le deiezioni canine, 120 ai committenti e 31 ai distributori di volantini.

Il giorno successivo, cioè ieri, Polizia Municipale e agenti accertatori dell’Ama hanno elevato ben 167 sanzioni di cui 23 per abbandono di rifiuti non ingombranti (multa da 50 €), altre 23 a proprietari di cani che non hanno raccolto le deiezioni dei loro animali (multa da 250 €), 13 a distributori di volantini (multa da 50 €) e 100 nei confronti dei committenti degli stessi (multa da 412 €).

Dispiace però assistere al fatto che nessuna sanzione abbia ancora colpito chi deturpa ogni giorno i monumenti della città, anche alla luce del sole (un esempio per tutti, clicca qui), piuttosto chi usa i pali delle città come totem metropolitani per pubblicizzare gratis la propria attività (leggi qui).

Buone e cattive notizie invece sul fronte delle affissioni elettorali abusive. Le buone: Quasi 400 multe da 400 euro ciascuna sono state elevate nei riguardi di candidati alla Regione Lazio i cui manifesti sono stati affissi fuori dagli spazi autorizzati. Ma non basta, dalla prossima settimana e fino ad elezioni avvenute 74 operatori AMA dotati di idropulitrici saranno adibiti alla rimozione  dei manifesti affissi irregolarmente e ad elevare le contravvenzioni a carico del committente.
E’ evidente che il maggior danno per quest’ultimo è la rimozione del manifesto più che la multa. Staccare un manifesto ancora fresco di colla significa fargli perdere denaro speso ma soprattutto impedire che il “faccione” (come viene chiamato in gergo) venga visto dai passanti. La multa invece, per quanto salata, viene comunque messa in conto, sempre che non venga poi condonata come accaduto nel passato e come si paventa possa accadere anche nel 2010, anno in cui vedrà la nascita il condono a preventivo.
Le cattive: E’ stato infatti presentato in questi giorni alla Camera un emendamento al decreto “milleproroghe” , una sanatoria preventiva in funzione della quale a chi affigge manifesti abusivi sarà concesso di chiudere la partita pagando 1000 euro per ogni provincia in cui è stata commessa l’infrazione. Ci sarà tempo fino al prossimo 31 maggio.
Nel caso delle prossime regionali del Lazio in cui ogni candidato corre su un territorio identificabile con la sua provincia il gioco ed il conto è presto fatto. Pagando non le singole multe da 400 euro ciascuna ma solo mille euro in tutto di condono, potrà affiggere abusivamente manifesti a volontà. Con buona pace del decoro urbano, della città e dei cittadini.  (red.)

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