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Parco di Veio – Bosi: l’adozione del piano di assetto viziata di legittimità

Dopo i numerosi comunicati stampa relativi all’avvenuta adozione del Piano di Assetto del Parco di Veio (leggi qui) ci giunge ora quello di Rodolfo Bosi, responsabile del circolo di Roma dell’associazione “Verdi Ambiente e Società”, che dichiara: “Fin dall’ottobre del 2008 il Presidente dell’Ente Parco di Veio (Fernando Petrivelli) ed il Direttore (Salvatore Codispoti) avevano più volte fatto sapere ufficialmente (con comunicati pubblicati anche sul sito dell’Ente) che il progetto finale del Piano di Assetto sarebbe stato fatto conoscere anche alle associazioni ambientaliste, per raccogliere il loro contributo alla migliore redazione del Piano definivo, da adottare successivamente: il mancato rispetto di questo impegno è stato ricordato in due distinte note trasmesse lo scorso 25 novembre con cui da un lato VAS e dall’altro lato Italia Nostra e tre comitati di cittadini hanno chiesto una audizione con il Consiglio Direttivo.”

“Petrivelli e Codispoti – prosegue Bosi – avevano anche assicurato che sul progetto finale del Piano di Assetto sarebbe stata chiesta la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e sarebbe stato acquisito il parere della Comunità del Parco, che per legge è consultivo, ma obbligatorio, e va quindi espresso prima ancora della sua adozione, anche per integrare il progetto finale con le osservazioni ritenute meritevoli di accoglimento. Ora con un comunicato dello scorso 10 dicembre non pubblicato sul sito, che è stato diffuso dalle Agenzie la mattina del giorno dopo, hanno dato l’annuncio trionfale della sua adozione, avvenuta il 9.12.2009, precisando che la pubblicazione ‘avverrà dopo l’acquisizione del parere della Comunità del Parco’ senza far sapere se e quando verrà sottoposto a VAS: non è stato nemmeno fatto sapere se il Piano sia stato approvato all’unanimità dei 6 attuali membri del Consiglio Direttivo oppure a maggioranza semplice (sempre comunque di almeno 4 voti).”

“A distanza di poche ore, ben prima quindi che la notizia venisse pubblicata il giorno dopo dai giornali (in verità uno solo) – ricorda ancora Bosi – sono stati emanati 3 distinti comunicati di consiglieri regionali del PD (Carlo Lucherini, Giovanni Carapella e Alessio D’Amato) con lodi sperticate e ringraziamenti a Petrivelli e Codispoti ‘per il risultato conseguito nei tempi stabiliti’. Con un comunicato congiunto del cons. comunale Ludovico Todini e del cons. regionale Luigi Celori (entrambi del PdL) è stata denunciata l’impressione che è stata data di un’operazione preordinata con gli stessi vertici dell’Ente, sostenendo che si tratta di ‘un Piano ad orologeria pre-elettorale che non avrà i suoi effetti sperati’ “

“Con un atto di arroganza e di disprezzo della legge è stata voluta a dicembre l’adozione di un bell’uovo di Pasqua di cui è stato negato (spero a tutti e non unicamente ai portatori di interessi diffusi) di conoscere la sorpresa prima che si finisse di confezionare il regalo. Il Piano adottato – incalza Bosi – scaturisce da una operazione di revisione e di aggiornamento della proposta consegnata il 31.1.2003 (poi congelata), che è stata affidata ad un apposito Gruppo di Lavoro sotto la diretta responsabilità del Direttore: mi auguro vivamente che le modifiche ed integrazioni apportate siano migliori di quelle che a maggio del 2003 avevo proposto nel pieno rispetto delle prescrizioni dei Piani Paesistici come membro del 1° Consiglio Direttivo sotto forma di emendamenti, che avrebbero consentito una adozione del Piano che non si è invece voluta fare, allungandone di 6 anni il travagliato iter. “

“Spero ad ogni modo – conclude Bosi – che venga permesso di conoscere i contenuti del Piano adottato prima della sua pubblicazione, specie se venisse sottoposto al procedimento di VAS che prevede la partecipazione di tutti i cittadini interessati. Mi riservo di esaminare attentamente le Norme e le destinazioni individuate negli elaborati planimetrici per verificare la sussistenza di ulteriori e ben più gravi vizi di legittimità, oltre quelli che già emergono dai vari comunicati fin qui diffusi al riguardo”.

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