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Parco di Vejo – Adottato il Piano d’assetto

Conunicati StampaRiceviamo e pubblichiamo diversi Comunicati Stampa relativi all’adozione del Piano di Assetto del Parco di Vejo presentato nella giornata di ieri 10 Dicembre 2009 in occasione di una conferenza sul parco.

Il presidente del Parco di Vejo Fernando Petrivelli comunica che: Il Consiglio direttivo ha adottato nella seduta di ieri il Piano d’Assetto del Parco di Veio.
“Un piano di grande importanza per i cittadini e per i nove comuni dell’area – ha sottolineato il presidente del Parco Fernando Petrivelli – che arriva dopo un lavoro minuzioso che non è stato semplice, in quanto ha riguardato un territorio vastissimo e variamente articolato che comprende aree urbanizzate, zone agricole, migliaia di lotti, territori diversissimi.
E’ un documento di grande rilievo che punta allo stesso tempo alla tutela ambientale, allo sviluppo ecocompatibile, alla valorizzazione del patrimonio storico.  Siamo molto soddisfatti per questo fondamentale risultato che abbiamo perseguito con grande determinazione e con pochissime risorse finanziarie”.
“Si tratta di un importante risultato conseguito nel corso di questa gestione che ha  iniziato il suo lavoro nel 2007 – ha dichiarato il direttore dell’Ente, Salvatore Codispoti – quello adottato  è un piano attesissimo che arriva dopo 12 anni e che presta particolare attenzione allo sviluppo delle risorse agricole e ambientali dell’area, che tutela le aree di pregio, che fissa regole certe per la  trasformazione del patrimonio edilizio esistente”. Dopo la pubblicazione del Piano, che avverrà dopo l’acquisizione del parere della Comunità del Parco, i cittadini interessati  e le associazioni avranno tempo 40 giorni per presentare eventuali osservazioni. Dopo le controdeduzioni del Parco il piano passerà alla Giunta regionale e poi al Consiglio Regionale per la definitiva approvazione.

Della stessa opinione è Carlo Lucherini (PD), vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, che in una sua dichiarazione afferma: Grazie al lavoro di grande rilievo svolto in questi ultimi due anni il Parco di Veio dopo 12 anni ha adottato il Piano d’Assetto. Si tratta di un documento urbanistico fondamentale per dare certezze ad uno dei grandi polmoni verdi dell’area metropolitana che oltre che nel  XX municipio di Roma si estende anche in parte del territorio di altri otto comuni: Magliano, Sacrofano, Campagnano Formello, Morlupo,  Riano, Castelnuovo di Porto e Mazzano. Con 15mila ettari e’ il secondo per estensione dei parchi del Lazio. Con il Piano d’Assetto si pone l’accento sulla salvaguardia ambientale e sullo sviluppo delle attività ecocompatibili e si fissano regole per il recupero e la trasformazione degli edifici storici sempre con il principio del rispetto dell’ambiente e della difesa delle prerogative di questa importantissima  e storica area naturale.  Un grazie al presidente Fernando Petrivelli, al direttore Salvatore Codispoti e a tutto il Consiglio direttivo per il risultato conseguito nei tempi stabiliti.

Più polemica è invece la dichiarazione congiunta di Ludovico Todini, consigliere Comunale, e Lugi Celori, consigliere Regionale, entrambe in forza alla PDL : “ Guarda caso il Piano d’Assetto del Parco di Vejo viene adottato oggi, con 12 anni di ritardo, dal consiglio direttivo dell’ente parco, proprio in occasione di una conferenza sul parco alla quale erano stati invitati il Presidente del Parco e l’assessore regionale all’ambiente. Appuntamento al quale non si sono presentati. Un bel lancio pubblicitario pre – elettorale, che non avrà i suoi effetti sperati. Non si capisce se si tratta del piano proposto nel 2003, ancora presente sul sito ufficiale dell’ente parco, quali audizioni cittadine siano state effettuate e quali siano i tempi di completamento dell’iter. Noi siamo convinti che si tratti di un vero e proprio spot ad orologeria. Nelle fasi che seguiranno, ovvero quelle delle controdeduzioni da parte dei cittadini, avvieremo una serie di consultazioni civiche con comitati ed associazioni del territorio finalizzate all’acquisizione di elementi utili perché il parco possa rappresentare una vera possibilità di valorizzazione naturalistico – archeologico – ambientale, perché siano rimossi i divieti assoluti che fin qui hanno contraddistinto le politiche dell’ente parco sia nei confronti dei privati che degli enti locali. Occorre una nuova coscienza che ispiri le linee guida dell’area naturale protetta di Vejo, capace di essere in equilibrio tra le tesi ambiental – estremiste e del cemento radicale ”.

Di tutt’altro avviso è il Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Politiche per la Casa della Regione Lazio, Giovanni Carapella, che dichiara: “Dopo oltre un decennio finalmente il Parco di Veio ha il suo piano d’assetto. Si tratta di un risultato fondamentale, frutto dell’intenso lavoro svolto in questi ultimi anni, che dota l’Ente parco di uno strumento indispensabile alla tutela e alla valorizzazione dell’ampia e variegata area interessata”. l Parco di Veio, insieme a quello dell’Appia – prosegue -, rappresenta il più importante presidio storico culturale di Roma e della sua provincia; un parco territoriale fortemente voluto dalle associazioni ambientaliste e dai comitati per la difesa del parco che, a partire dai primi anni 80, si sono battuti per salvaguardare un polmone agricolo ambientale culturale di valore mondiale: il territorio dove fu insediata l’antica città di Veio che sviluppò la sua civiltà intrecciandosi con la nascita e la crescita di Roma.  Va dato merito al Presidente Petrivelli e al Direttore Codispoti per il lavoro paziente e lo stile sobrio con cui hanno portato avanti l’adozione del Piano d’assetto: un insieme di regole e di norme di tutela che contribuiranno a rendere il parco un’opportunità di sviluppo sostenibile, a partire dalle sue vocazioni turistico-culturali e ricreative. Si apre adesso una fase partecipativa – conclude Carapella – in cui saranno i cittadini, singoli e associati, a dire la loro attraverso osservazioni e proposte che ci auguriamo siano ulteriormente migliorative in modo da conseguire gli obiettivi di tutela e valorizzazione dell’agro veientano “.

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