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Roma – pranzo per due a 579 euro? Ok il prezzo e’ giusto

ok-il-prezzo-e-giusto.jpgReso noto il nome del ristorante che ha fatturato 579 euro piu’ 115 di mancia a due turisti giapponesi. La notizia e’ su tutti i quotidiani. Si tratta de “il Passetto”, un noto locale romano a due passi da Piazza Navona, il cui titolare così si  e’  giustificato: ” non capisco, la coppia di turisti giapponesi ha mangiato tutto quello che aveva ordinato dopo aver controllato i prezzi sul menu. Hanno mangiato tutto e lasciato i piatti vuoti. Prima di andare via hanno anche fatto delle foto con i camerieri, poi hanno pagato e ci hanno salutato con il tradizionale inchino lasciando anche 115 euro di mancia”. Il prezzo è dunque giusto?

Di diverso avviso, come già descritto nel nostro servizio di ieri, gli agenti del Commissariato Trevi Campo Marzio che dopo aver effettuato dei controlli hanno rilevato che i prezzi praticati ai due giapponesi non corrispondevano a quelli indicati nel menù. Da qui la denuncia per truffa.

Duro il commento del sindaco Gianni Alemanno: “Per quanto mi riguarda questo ristorante non deve piu’ aprire e per casi di questo genere si deve arrivare scontrino.jpgalla revoca della licenza. Ho dato mandato alla Polizia Municipale di predisporre dei controlli straordinari per smascherare queste truffe che devono essere perseguite con fermezza fino ad arrivare alla revoca della licenza. Questi singoli casi, che rappresentano una minima parte, rischiano di infangare la reputazione della stragrande maggioranza dei ristoratori romani”. Gli ha fatto eco il Vice Sindaco, Mauro Cutrufo, dichiarando che “poche mele marce non debbono e non possono rovinare il cesto dell’ottima offerta turistica di Roma. Notizie come queste non fanno onore alla Caput Mundi e ledono l’immagine della nostra citta’ anche all’estero. L’azione dell’amministrazione e delle organizzazioni del turismo sara’ sinergica per combattere fenomeni come l’abusivismo e l’ordinaria truffa perpetrata ai danni dei preziosi turisti”.

Non tenero è stato il presidente della Confcommercio di Roma, Cesare Pambianchi, che ha chiesto la “massima severita’ verso chi ha tenuto un comportamento di una gravita’ inaudità”. Adoc e Codacons uniti e schierati contro chi se ne approfitta. “Episodi di questo tipo nella Capitale sono assai frequenti – ha affermato il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – La pratica dello spennare il turista e’ diffusa a Roma. Una coppetta di gelato seduti a un tavolino in centro arriva a costare 10 euro, un caffe’ espresso 4 euro”. (red.)

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