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Nicola Zingaretti a colloquio con VignaClaraBlog.it

nico6.jpgIncontriamo Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma, a 12 mesi dalla sua elezione e dalla nostra precedente intervista. Eletto ad Aprile 2008 con il 51,5% dei consensi, 44 anni il prossimo Ottobre,  informale, affabile come sempre, si presta volentieri ad uno scambio di idee perche’ discutere, condividere ipotesi e ragionamenti, comunicare e’ il suo stile di lavoro e di vita. Ha presentato pochi giorni fa il bilancio del primo anno di amministrazione, illustrando le iniziative e i progetti promossi e realizzati e gli obiettivi ancora da raggiungere con lo scopo di migliorare la qualità della vita dei 4 milioni di cittadini del territorio. Con lui facciamo il punto su un anno alla Provincia di Roma gettando uno sguardo al prossimo futuro.

Un anno fa lei ci disse che la sua elezione, una vittoria di squadra, fu dovuta all’innovazione contenuta nelle proposte presentate agli elettori. Quante e quali innovazioni sono state già tradotte in realtà? Vogliamo fare della Provincia di Roma un laboratorio dell’innovazione e delle soluzioni per il futuro della nostra comunità. Abbiamo dato, per esempio, la priorità alle scuole, investendo 100 milioni di euro per le scuole per i prossimi 3 anni perché i nostri ragazzi abbiamo la possibilità di studiare in strutture sicure e più moderne. Con un bando finanzieremo anche l’installazione di pannelli solari sui tetti delle scuole e degli uffici della Provincia. La sostenibilità ambientale è un tema centrale e, per questo, è nato il piano ‘Provincia di Kyoto’: 400 milioni di euro per migliorare la rete di distribuzione dell’acqua, diffondere la raccolta differenziata porta a porta, favorire risparmio energetico e acquisti ecologici e sostenere la green economy. E poi il sostegno al mondo del lavoro, con più di 40 milioni di euro per la formazione, e alla rete delle infrastrutture, fondamentale per lo sviluppo economico del territorio.

La scorsa estate lei ha lanciato il “Piano Innovazione“, un progetto per la diffusione della Banda Larga delle reti Wi-fi mirato a contrastare il digital divide. Una spesa di circa 7 milioni di euro in 5 anni. Possiamo già fare un primo consuntivo? Il Piano Innovazione vuole permettere a tutti di connettersi a internet senza fili gratis e di conoscere meglio il web. Entro la fine del 2010 saranno installati in tutto il territorio della provincia di Roma 500 hot spot, cioè punti di accesso. Finora sono stati installati 70 hot spot, di cui 20 a Roma e 50 in provincia. Quella contro l’apartheid digitale è una lotta democratica, un’opportunità lavorativa e di sviluppo del territorio: un impegno necessario perché una parte della popolazione rischia di essere esclusa dall’uso delle tecnologie. Ma risponde anche alla necessità di affrontare la crisi reagendo. Uno dei pilastri del piano è anche la copertura dell’ultimo miglio della banda larga che arrivi nelle scuole e negli edifici privati. L’altro pilastro è la creazione di 50 punti per favorire la creatività dei giovani, l’innovazione e non solo.

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Lei è uno che crede molto nella comunicazione abbinata alla tecnologia, quella che consente un rapporto a due vie. Ha un sito web sempre aggiornato ed una pagina di Facebook ricca di scambi di idee, di notizie, di appuntamenti, oltre 5mila sono gli amici iscritti … Non dobbiamo avere paura di internet o provare a limitarne le funzioni, anzi dobbiamo esaltare le opportunità che offre. I social network, per esempio, consentono di dialogare, di scambiarsi idee e opinioni utili soprattutto a chi governa. Si tratta anche di compiere una scelta di trasparenza, per consentire ai cittadini di essere informati in qualsiasi momento delle scelte che si fanno e delle soluzioni che si mettono in campo per affrontare le questioni più importanti. Già da qualche mese, per esempio, il portale della Provincia di Roma è stato rinnovato proprio per andare in questa direzione e abbiamo creato una newsletter, Provinz, a cui tutti possono iscriversi per conoscere ogni settimane le iniziative dell’Amministrazione e tutto quello che avviene nel territorio.

A fine 2008 ha inaugurato in via dei Prefetti, nel cuore di Roma, la nuova bottega di Libera che commercializza prodotti provenienti dalle terre confiscate alla criminalità organizzata. Com’è nata l’idea e come sta andando l’iniziativa? Abbiamo pensato di portare la bottega di Libera in uno spazio più ampio e nel cuore di Roma, a due passi dai palazzi del potere. La criminalità cerca con ogni mezzo di condizionare l’economia della Capitale e la bottega di Libera vuole essere un tassello di una più ampia battaglia contro la mafia che deve vederci tutti protagonisti di piccoli atti quotidiani senza delegare agli eroi questo compito.

Lo scorso Aprile la Provincia di Roma ha lanciato la ‘Family card’ con l’obiettivo di andare incontro alle esigenze di famiglie numerose. Un’operazione alternativa alla social card del Ministro Tremonti? Si tratta di un’iniziativa diversa. La Family Card è una tessera in grado di offrire ai cittadini un paniere integrato di sconti su prodotti commerciali, servizi ed intrattenimento. Si tratta di un’iniziativa concretissima e fondata su una cooperazione solidale tra l’Amministrazione provinciale e esercizi artigianali e commerciali per andare incontro alle esigenze delle famiglie numerose. Il via alla distribuzione della card è previsto il 1 settembre e stiamo lavorando con le principali associazioni di categoria: Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Cna, Confcooperative e Legacoop.

Pochi giorni fa lei ha assegnato il premio ‘Cavalierato giovanile’ ai migliori talenti under 35 della provincia romana. Un tributo alla generazione dei trentenni per sfatare la leggenda dei bamboccioni.. Abbiamo premiato alcuni giovani under 35 che hanno ottenuto successi nel mondo del lavoro. Essere realizzati a questa età dovrebbe essere la normalità e non l’eccezione. In Italia, invece, tanti giovani talenti fanno fatica ad emergere perché non c’e’ una rete. Il nostro paese ha bisogno di più meritocrazia, a tutti i livelli e di incentivare l’innovazione, la creatività che rappresentano una ricchezza straordinaria per la nostra comunità. Abbiamo assegnato il ‘Cavalierato giovanile’ a 27 giovani e 3 mozioni d’onore: all’imprenditore Luca Ascani, al ricercatore Ruggiero Mango e alla nuotatrice, argento alle Olimpiadi di Pechino 2008, Alessia Filippi.

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Guardiamo al futuro: Roma Capitale e Provincia di Roma. Cosa cambierà nei ruoli e nei rapporti fra le due Istituzioni? La legge su Roma Capitale è una grande opportunità che apre la fase costituente per la città metropolitana. Al contrario di quanto ho letto su alcuni giornali, la Provincia non sarà intaccata in nulla, si tratta di poteri dati alla Capitale e tolti alla Regione, non alla Provincia. La legge di Roma Capitale apre però una prospettiva nuova: la costruzione di un ente con i comuni metropolitani al posto dei municipi e con l’integrazione della città con i comuni circostanti. E’ una rivoluzione che noi abbiamo sostenuto alla Camera sin dall’ inizio e abbiamo raggiunto l’obiettivo in tempi impensabili.

Veniamo ora a Roma Nord, territorio sul quale si concentra l’attenzione di VignaClaraBlog. Pochi giorni fa Lei ha annunciato l’apertura sulla Cassia del ‘Centro di formazione per l’economia sociale’. Ci vuole spiegare di cosa si tratta? La cooperazione sociale è uno dei pilastri dell’economia romana. Bisogna valorizzarla, conoscerla meglio e sostenere le professionalità anche con progetti ad hoc. Questo è l’obiettivo del progetto che nasce anche per fare rete, per creare, cioè, un network di esperienze consolidate o più innovative e che possono essere utili per altre realtà. Più in generale, noi dobbiamo cambiare la nostra idea di economia e non parlare più di egonomy, ma di weconomy.

Per chiudere, uno sguardo politico alle Europee: non sente aria di disaffezione nell’elettorato, come pensa che andrà il PD ? C’è l’occasione per un rilancio del Partito Democratico. Dopo mesi difficili, la campagna elettorale può essere utile per lavorare insieme anche grazie agli ottimi candidati che abbiamo per il nostro territorio. Il Pd, d’altro canto, sull’Europa sa dire cose più concrete e più serie rispetto a una destra nemica dell’idea stessa di Europa e profondamente scettica sul suo ruolo e sugli scenari futuri che può giocare. Dobbiamo quindi impegnarci e dare tutto il possibile per una grande mobilitazione nelle prossime settimane.

Claudio Cafasso
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18 COMMENTI

  1. Altri punti di vista sul primo anno di giunta Zingaretti alla Provincia di Roma.

    -immobilismo dovuto alla natura stessa della maggioranza composta da un gran numero dipartiti, 6, che spesso con veti incrociati paralizzano le scelte da realizzarsi. Risultato: si ricorre spesso a una politica degli annunci disattesi.

    -trasporto pubblico e politiche sociali: da più di 5 mesi è fermo il sevizio +Bus per il trasporto dei disabili.

    -sicurezza sul lavoro: esclusione da parte della giunta provinciale delle organizzazioni sindacali dal tavolo per l’osservatorio sui lavori pubblici.

    -ordine pubblico:bocciatura di una mozione per l’istituzione di un’apposita commissione.

    -edilizia scolastica:bocciatura della maggioranza della richiesta del Pdl di condividere un piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, nonostante che per il 90 per cento dei casi non siano rispettate le norme sulla sicurezza.

    -edilizia scolastica e bilancio Provincia di Roma. caduta delle somme stanziate dalla Provincia con l’ultimo bilancio. Le cifre: nel bilancio 2008 sono stati stanziati 52,3 milioni di euro, nel 2009 sono diventati 41,2. Per il 2010 e il 2011 ne sono previsti circa 29.

    -trasparenza: denuncia del Pdl della difficoltà di accedere agli atti.

    -consulenze: alla voce spese per il personale i fondi sono aumentati di 5 milioni, non per i dipendenti ma per le consulenze esterne.

    -fondi per i servizi al cittadino: tagli per 10 milioni annui.

    -wi-fi per accesso gratuito a internet: una scelta sciagurata per la salute dei cittadini secondo i Comitati romani contro l’Elettrosmog perché postula l’installazione selvaggia di migliaia di antenne (hot spot = sorgenti di inquinamento elettromagnetico) in tutto il territorio provinciale, senza una adeguata campagna di monitoraggio e prevenzione dell’elettrosmog. Intanto in tutta Europa le tecnologie wi-fi subiscono un deciso ridimensionamento. Il caso di Segni: l’installazione di un’antenna wireless in un parco giochi per bambini.

    -wi-fi per l’accesso gratuito a internet: portata ridotta rispetto alle attese e alla spesa di 8 milioni di euro. I primi 50 punti di accesso senza fili finora realizzati permettono alla copertura della rete di raggiungere una percentuale insignificante del territorio. In molti comuni (es. Segni) il wi-fi è stato prima allestito poi abbandonato inutilizzabile.

  2. caro Vincenzo, lei sembra essere molto informato sulle vicende della Provincia di Roma.
    Rispetto ai tagli che denuncia (edilizia scolastica e servizi al cittadino), lei sa come si forma un Bilancio provinciale, ossia quali sono le principali entrate?
    Grazie

  3. Quella di Vincenzo è solo una faccia, e neanche tanto vera, della medaglia. L’altra faccia dice che, per esempio, nel recente Forum della Pubblica amministrazione il governo italiano ha premiato la Provincia di Roma per il miglioramento dell’efficienza energetica. Ma non solo dice pure che in questo primo anno:

    attivato un finanziamento di oltre 90 milioni di euro per la realizzazione di importanti opere come il raddoppio della Laurentina, oltre il Gra, la Nomentana Bis, la tangenziale di Subiaco, l’ampliamento e la messa in sicurezza dell’Ardeatina, lo snodo di Ponte Lucano sulla Tiburtina.

    pianificati investimenti per 400 milioni di euro per una nuova cultura di tutela della difesa dell’ambiente e del territorio, dai pannelli solari sui tetti delle scuole alla riduzione dei rifiuti e la diffusione del porta a porta. Investiti 318 milioni di euro per migliorare le reti idriche e fognarie e la raccolta differenziata .

    stanziati oltre 40 milioni di euro per rafforzare i percorsi di formazione professionale e di inserimento lavorativo che coinvolgono 12mila cittadini della provincia. Stanziati anche 1.200.000 euro per la ristrutturazione dei centri provinciali per la formazione professionale.

    costituita una task forcedella Polizia Provinciale impegnata nel controllo dei cantieri.

    approvate 124 delibere, con un investimento complessivo di 61 milioni di euro per la messa in sicurezza, l’ampliamento e la manutenzione degli istituti superiori di Roma e provincia, nonché 49 milioni per la realizzazione di cinque nuovi istituti.

    garantita l’assistenza scolastica a oltre 3000 alunni disabili, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Rinnovato il servizio di trasporto per disabili ‘AmicoBus’. Aperto un quarto centro antiviolenza a Guidonia per la tutela delle donne vittime di maltrattamenti.

    portato a termine l’opera di restauro, recupero e apertura di Palazzo Rospigliosi a Zagarolo, del Castello di Santa Severa e del Palazzo Ducale di Castelnuovo di Porto. Finanziati con 600mila euro progetti di sostegno al teatro.
    Realizzate la mostra Exactitudes, quella dedicata ad Anna Magnani, quella a Topolino e la rassegna ‘Provincia delle meraviglie’, dedicata ai tesori meno conosciuti

    stanziati 1,5 milioni per il bando Prevenzione Mille per finanziare interventi di riqualificazione urbana e di integrazione sociale delle aree di maggior degrado.

    Basta ? se vuoi continuo ancora….. è vero, lo dico subito, tutte quste informazioni le ho prese dal sito di Zingaretti ma sono state tutte verificate dalla stampa e quindi non smentibili. Dove hai preso tu le tue ?

    Rocco

  4. Informazioni prese dalla conferenza stmpa del Pdl sul prim oanno di giunta Zingaretti, tutte ugualmente verificate dalla stamap che le ha pubblcate come nel tuo caso.
    Quelle sul wi-fi vengono come ho scritto dai Comitati romani contro l’elettrosmog, direttamente dal presidente (Rocco, se sei del XX, sono gli stessi che si sono battuti ad es. contro Radio Vaticana).
    Come ho scritto subito all’nizio del mio precedente commento sono solo altri punti di vista sul primo anno di Zingaretti alla Provicnia di Roma. Un modo per formarsi un guidizio più ampio e consapevole. Tutto qui.

    Saluti

    Vincenzo

  5. Altri due elementi sul lavoro della Provincia di Roma in questo suo primo anno di guida Zingaretti.

    Lotta alle tossicodipendenze.
    Bocciata dal consiglio provinciale di Roma una mozione per la costituzione di un tavolo con le comunità di recupero al fine di sviluppare nuovi progetti per la prevenzione e per il recupero delle vittime della droga. La mozione prevedeva anche l’impegno a destinare a giugno in assestamento di bilancio le risorse necessarie a sviluppare queste iniziative.
    Mentre il precedente Presidente della Provincia Gasbarra aveva finanziato cospicua molte attività di contrasto alla droga negli anni 2003-2007, Zingaretti le ha tutte definanziate nel bilancio di gennaio. Erano 7 i progetti dell’assessorato alle politiche sociali alla voce Dipendenze, di cui 5 di contrasto alla droga cioè:
    1-iniziative nelle scuole promosse dalla comunità montana dell’Aniene
    2-Consultorio interdisciplinare per le dipendenze per l’assistenza ai familiari dei consumatori di cocaina promosso dalla cooperativa sociale Parsec
    3-Le strade dell’adolescenza promosso dal Centro giustizia minorile per la dare consulenza ai giovani per i problemi connessi all’uso di potenze psicotrope
    4-progetti per i figli dei tossicopideneti promosso dalla coop Ceis
    5-Notti sicure promosso da La Maieutica sul litorale romano
    Nel bilancio 2009 alla voce Dipendenze, al contrario, c’è una sola iniziativa scontro l’alcolismo. Nulla è rimasto sulla lotta alla droga.

    La Provincia rimborsa il Tfr di Zingaretti.
    Ad aprile scoppia il caso. Zingaretti mantiene sulla carta il suo incarico di dipendente del “Comitato provvisorio per Il Partito Democratico dal Lazio”, comitato provvisorio che dovrebbe aver esaurito il suo compito con la nascita del PD, un partito a tutti gli effetti. Mantendo questo rapporto di lavoro anche dopo essera andato a ricoprire un incarico istituzionale, Zingaretti mette l’ente che presiede nella condizione di dover rimborsare al suo partito il costo del Tfr e degli altri oneri previdenziali come un normale lavoratore in distacco. Un cattivo gusto politico anticipato già al momento della sua assunzione come dipendente dal Comitato mentre svolgeva il ruolo politico di segretario regionale del suo partito, europarlamentare in carica e subito dopo quello di presidente della Provincia.

    Angela

  6. Posso solo dire che per me la raccolta differenziata porta a porta ha segnato una vera e propria rivoluzione. Certo, si tratta di impegnarsi un po’ di più ma è l’unico sistema possibile per consentire una gestione moderna ed efficiente dei rifiuti, il che vuol dire anche aumentare i posti di lavoro.
    Zingaretti, vada avanti!!
    Giacomo

  7. 400 milioni investiti per lo sviluppo sostenibile sono un grandissimo segnale per il territorio e per l’Italia. Vada avanti, Zingaretti, sono sicura che anche il resto del paese la seguirà lungo questa strada che rappresenta l’unico modo per uscire dalla crisi

  8. Qualche giorno fa ho partecipato alle riunioni delle associazioni con la Provincia per la preparazione del bando Prevenzione Mille.Una bella esperienza che consentirà anche alla nostra associazione di presentare un progetto contro il degrado e il crimine. E’ un buon inizio, un’ottima idea per affrontare la sicurezza da un punto di vista diverso, non solo rispetto alle cose che fanno paura, ma alla prevenzione del disagio. Una rivoluzione culturale mica da poco. Fabio

  9. la storia del TFR è risultata falsa da tempo e chi l’ha messa in giro s’è beccato pure una querela.
    Finchè qui si fa provocazione politica tanto tanto va pure bene, stimola la discussione, ma illazioni e falsità sarebbe meglio lasciarle fuori.
    Da una signora, perdipiù dall’angelico nome, non me lo sarei aspettato.

  10. Beh, visto che il Sig. Vincenzo non risponde, debbo dedurre che non conosce l’argomento. A beneficio suo e di chi vuole trovare un “modo (più esaustivo e corretto) per formarsi un guidizio più ampio e consapevole” val la pena di ricordare che un bilancio provinciale si regge sostanzialmente sul mercato delle auto, nello specifico sui tributi legati alla RC auto e sull’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione). Credo che neanche per un pinocchietto come Tremonti sia oggi facile smentire che il settore auto è in crisi nera, sia nel mondo che in Italia, e che i primi mesi di quest’anno hanno fatto registrare un tracollo nelle vendite di oltre il 30% rispetto all’anno passato. Come ben sanno i consiglieri provinciali di destra (chissà perché non l’hanno scritto nel comunicato…), quest’anno l’approvazione del bilancio è slittata di poche settimane proprio per lasciare agli uffici il tempo rielaborare le previsioni di entrata alla luce dei drammatici dati economici che arrivavano. In via prudenziale è stato quindi elaborato un bilancio che riduce le spese, nell’attesa di conoscere l’andamento delle varie “trimestrali di cassa” e di verificare l’andamento generale dell’economia. Se questi dati dovessero migliorare i fondi precedentemente previsti possono essere reinseriti nell’Assestamento di bilancio di fine luglio o in successive variazioni ad hoc.
    Ringrazio quindi il sig. Vincenzo e la sig.ra Angela che mi hanno dato uno spunto per fare un plauso pubblico a Zingaretti, alla Giunta e alla sua maggioranza in Consiglio per aver amministrato come “un buon padre di famiglia” evitando di esporre l’Ente (e quindi noi cittadini) alla bancarotta finanziaria! La Maieutica, il Ceis, Parsec & Co dovranno attendere tempi migliori o rivolgersi al Comune, visto che molte specifiche politiche sociali sono iniziative che la Provincia (dalla Giunta Gasbarra in poi) fa “in più”, non essendo esse tra i compiti “istituzionali” di una Provincia… mentre lo sono per un Comune.
    Detto ciò, chiudo con una preghiera: di PROPAGANDA ne abbiamo fin sopra i capelli (chi proprio non ne può farne a meno, accenda la tv…). Sarebbe invece più utile e costruttivo, almeno su questo blog, prima DOCUMENTARSI e poi fare INFORMAZIONE. Con internet è veramente semplicissimo e non ci vuole molto tempo, basta un po’ di volontà e onestà intellettuale. Se, ad esempio, il Sig. Vincenzo, prima di copiare acriticamente un comunicato pdl – e scrivere quindi “trasparenza: denuncia del Pdl della difficoltà di accedere agli atti.” – avesse fatto una velocissima verifica sul sito istituzionale della Provincia, avrebbe scoperto che c’è un’intera area “trasparenza” del portale che raccoglie centinaia e centinaia di atti amministrativi (delibere di giunta e di consiglio, determinazioni dirigenziali, bandi, gare,…) tutte lì, disponibili a chi ha voglia di sapere, di conoscere e documentarsi.
    Cordiali saluti e buon lavoro.

  11. Caro Eretico,
    hai ragione illazioni e falsità sarebbe meglio lasciarle fuori. Ma sempre, giusto? Come più volte infatti ho scritto nei miei post le insinuazioni e i sospetti privi di fondamento non andrebbero sostenuti. Purtroppo però spesso sui posti di VCB soprattutto in riferimento ai politici e all’attività del XX Municipio illazioni, insinuazioni e sospetti sembrano essere l’anima della discussione.

    Per quanto riguardo il caso Tfr di Zingaretti se la storia è finita in un nulla di fatto, è evidente, non era mia intenzione ritirarla fuori.
    Per questo motivo spiego come sono venuta a conoscenza della vicenda e dove ero rimasta nel omento in cui ho scritto il mio post. Mi farebbe veramente molto piacere se tu Eretico illustrassi a me a agli altri lettori gli sviluppi success della faccenda Zingaretti tfr poiché dal tuo post comprendo che li conosci bene. Grazie.

    “Chi ha messo in giro” – come scrivi tu, Eretico, e come quindi ben saprai – è un consigliere del Pdl della Provincia di Roma e vicepresidente del Consiglio provinciale, Francesco Petrocchi, in un atto ufficiale cioè un’interrogazione a Zingaretti stesso.
    Argomento: il rimborso di 4.947 euro deciso dalla provincia di Roma con delibera dirigenziale 1319/09 a favore del Comitato Provvisorio PD del Lazio del quale Zingaretti sarebbe dipendete. La quota di accantonamento di 4.947 euro per i periodo di competenza dal 30 aprile 2008 al 31 dicembre 2008 risulterebbe essere la quota anche per l’indennità di fine rapporto del proprio dipendente Zingaretti.

    Sull’interrogazione di Petrocchi arriva il commento di Marco Marsilio, deputato Pdl alla Camera:
    “La denuncia del vicepresidente della Provincia di Roma, Francesco Petrocchi, è seria e mette a nudo il comportamento vergognoso del presidente della Provincia Zingaretti. Se la vicenda (forse) non sconfina nel penale, sicuramente sconfina nel cattivo gusto politico: Nicola Zingaretti che si fa assumere dal “Comitato provvisorio per il Partito Democratico del Lazio”, mentre svolgeva il ruolo politico di segretario regionale del suo partito, europarlamentare in carica e subito dopo quello di presidente della provincia. E oggi cosa scopriamo? Che mantiene sulla carta il suo incarico da dipendente fittizio di questo Comitato provvisorio che dovrebbe aver esaurito il suo compito con la nascita del PD, un partito a tutti gli effetti, e chiede all’ente che presiede la quota annuale per il suo Tfr come un normale lavoratore in distacco. Per molto meno, in un paese normale, un politico non resterebbe nella sua poltrona un giorno di più”.

    A questo sulla polemica su un presunto trattamento di fine rapporto per Zingaretti interviene Roberto Morassut, segretario del Pd per la Regione Lazio con questa dichiarazione:
    “La destra sta tentando un’incredibile mistificazione con affermazioni sbagliate. Invito l’onorevole Marsilio, persona solitamente accorta, a ritirare quanto affermato, perche’ egli sa benissimo di aver detto cose non corrispondenti al vero. L’associazione denominata Comitato Provvisorio Pd assolve alle incombenze finanziarie, previdenziali e organizzative riguardanti il partito, ivi comprese l’assunzione dell’allora segretario Nicola Zingaretti, nonchè di tutto il personale assegnato al funzionamento della struttura regionale. Pertanto tale Comitato, ottempera, a tutti gli effetti di legge, agli adempimenti richiesti dalla normativa vigente”.

    Contro risposta di Marco Marsilio alla dichiarazione di Morassut:
    “Su Zingaretti non ho nessuna affermazione da ritirare, né c’è stata da parte mia o del consigliere della Provincia Petrocchi, alcuna diffamazione o mistificazione, abbiamo semplicemente descritto fatti che si commentano da soli. Continuo a ritenere totalmente inopportuno che un leader politico si faccia assumere dal proprio partito e che mantenga questo rapporto di lavoro anche dopo essere andato a ricoprire un incarico istituzionale, mettendo così l’istituzione che presiede nelle condizione di dover rimborsare al suo partito il costo del Tfr e degli altri oneri previdenziali”.
    Questo quello di cui sono a conoscenza.
    Ho provato a fare in questi giorni un’ulteriore ricerca su internet sull’argomento ma non sono riuscita a trovare altro. Ad esempio la risposta ufficiale di Zingaretti in Consiglio provinciale all’interrogazione di Petrocchi o al di là dell’annuncio la reale querela di Morassut o altri a Marsilio e Petrocchi. Tutto fermo?Tutto caduto nel nulla? Questi i fatti oggettivi che ho trovato.
    Per questo motivo, carissimo Eretico, mi piacerebbe molto ricevere da te queste notizie con tutti gli sviluppi a oggi della questione sia da parte di Zingaretti-Pd sia da parte di Petrocchi-Pdl. Così da chiarire ai lettori di VCB ogni dubbio e togliere ogni sospetto di illazioni o falsità.
    Da parte mia come ho appena spiegato se ci sono state sono state del tutto involontarie, basate cioè sulle notizie di fonti di stampa che avevo e che facilmente si possono reperire in rete.
    Che da questa collaborazione, il diavolo e l’acqua santa dei nostri nomi, trovino un’epocale riconciliazione?

    Saluti

    Angela

  12. Caro signor Paolo,
    mi sembra di capire che lei considera PROPAGANDA qualsiasi fatto e osservazione diversa dalla maggioranza di governo, anche se parte dalle considerazioni dell’opposizione. Questo metro di giudizio mi sembra implichi (credo in volontariamente) che ogni opposizione fa propaganda. Che so, anche quella del Pd al governo del XX Municipio o del Pdl al governo della Regione o ancora del Pd al governo Berlusconi e al Campidoglio. Conseguenza di questo ragionamento: l’OPPOSIZONE non esiste, è delegittimata in quanto se fa solo propaganda è del tutto inutile.
    Dall’altra parte si potrebbe però, con la stessa logica, considerare che anche quella della maggioranza di governo (in Provincia, Regione, Comune, governo, XX Municipio) è PROPAGANDA. Forse una propaganda ancora più netta e palese perché arriva direttamente da chi amministra che difficilmente (per non dire MAI) ammette i propri limiti, errori, mancanze, ritardi. Risuolto di questo ragionamento sulla propaganda della maggioranza: tutto è propaganda, abbasso la politica. W l’ANTIPOLITICA: al potere subito!

    Non condivido questa impostazione.
    Come cittadino mi INFORMO attraverso i mezzi di comunicazione, che hanno il dovere deontologico di verificare le notizie e darle ai lettori (se poi lo facciano o meno, è un altro discorso). Per avere un’informazione più obbiettiva e oggettiva e per farmi così un’OPINIONE CRITICA della realtà sento “le due campane”, quindi, come in questo caso anche la voce dell’opposizione. E’ il modo di DOCUMENTARSI cdisponibile alla maggior parte dei cittadini, il più semplice e rapido. Questo NON E’ PROPAGANDA.

    Curioso, poi, che si associ in automatico un cittadino che porta nuovi elementi aggiuntivi e oggettivi su un fatto questo caso al fatto di essere per forza sostenitore accanito dell’altra parte politica. Credo che proprio da questo preconcetto nasca, anche involontariamente, la sua nozione, sing. Paolo, di propaganda. Un concetto che però nasconde un serio pericolo, quello della CENSURA. Sì, perché se tutto quello che dicono i politici di opposizione è propaganda e i cittadini che portano a conoscenza di altri cittadini le opinioni dell’opposizione fanno solo propaganda, allora tanto vale censurali per eliminare ogni forma di opposizione propagandistica e lasciare esistere solo il pensiero unico propagandistico della maggioranza. Il primo passo verso il REGIME. Quello vero, non quello continuamente minacciato dai nostri politici.

    Altro argomento.
    Nell’amministrare la cosa pubblica i politici democraticamente letti dal popolo sovrano, caro Paolo, come tu ricordi, attuano delle scelte, danno priorità.
    Quindi, possono decidere di sostenere la lotta al alcool e non alle droghe. Possono sospendere per mesi il servizio bus per disabili. Possono ridurre i soldi per l’edilizia scolastica. Possono mettere in secondo piano l’ordine pubblico o la sicurezza. Possono rendere difficile l’accesso agli atti alla maggioranza (a questo si mi riferivo). Possono aumentare le spese in consulenze esterne. Possono spendere milioni per il wi-fi senza considerare in conseguente incremento dell’elettrosmog con i suoi effetti negativi sulla salute dei cittadini.
    Tutte scelte possibili, leggittimissime, fatte in buona fede. Per alcuni saranno giuste, per altri sbagliate. Ma tali rimangono: scelte di governo, appunto. Su queste a fine legislatura i cittadini decideranno democraticamente con le elezioni se rinnovare la fiducia agli attuali governanti o se premiare altri politici con la vittoria elettorale.
    Quale è il problema se per formarsi un giudizio si vuole conosce e far conoscere anche le opinioni e all’attività dell’opposizione?

    Un’ultima considerazione.
    Riportare elementi che sottolineano mancanze o limiti della maggioranza della Provincia di Roma, non vuole dire automaticamente affermare che Zingaretti ha fatto solo danni e nulla di buono. Un altro preconcetto che andrebbe sfatato.

    Saluti

    Vincezo

  13. Cara Angela, in caso tfr è chiuso da mesi, cerca bene.
    Non per mancanza di argomenti ma per non voglia di gossip non scendo sul terreno del copia/incolla delle dichiarazioni di tizio e di caio.
    Spiacente, io sono abituato a parlare per bocca mia e non per bocca di terzi.
    Noi il diavolo e l’acqua santa ?
    Buffo accostamento.
    Preferisco immaginarci come due rette parallele…..

  14. Caro Eretico,
    accostamento solo dovuto ai nostri nomi a “sfondo religioso” e per riprendere il tuo “nome angelico” come mi hai chiamato nel tuo post precedente.
    Due rette parallele..mi piace.

    Per il caso tfr contavo solo nel tuo aiuto per velocizzare la ricerca dato che su internet richiede come già ho provato a fare e come ti ho dteto molto tempo.Insomma gli sviluppi ulteriori non si trovano.
    Niente affatto gossip (di Noemi&co. ne ho piene le scatole ed è una polemica bassissima e vomitevole. Bella scusa per non sapere nulla di programmi per le elezioni politiche. Salvo poi lamentarsiche nessun andrà a votare) nè copia-incolla, ma solo informarmi per poi, fattami una mia opinione personale parlare per bocca mia enon di terzi. Proprio come fai tu.
    Le parole di terzi come ben spiegato le ho riportate proprio per dimostrare e spiegare che le mie non erano illazioni o falsità ma notizie basate su fatti. E per chiederti altrettanti fatti che, ripeto, ho difficoltà a trovare facilemente, che mi dicano come e perchè e in che misura l’interrogazione sul tfr di Zingaretti poi si è rivelata infondata.

    Alla prossima

    Angela

  15. Il problema elettrosmog-salute dei cittadini provocato dai nuovi ripetitori installati per il progetto wi-fi di internet gratutito della Provicnia di Roma mi sembra interessante.
    Non avevo mai riflettuto prima alla connessione tra le due tecnologie.Di solito si pensa si ripetitori per i cellulari e invece…
    Qualcuno sa spiegarmi meglio il tema per favore?
    Grazie

    Emanuela

  16. caro Vincenzo, come si dice a Roma lei “se la sona e se la canta”… Il suo ragionamento parte e si regge tutto su un’ipotesi… prendo proprio le sue parole: “Caro signor Paolo,
    mi sembra di capire che lei considera PROPAGANDA qualsiasi fatto e osservazione diversa dalla maggioranza di governo, anche se parte dalle considerazioni dell’opposizione.”
    Le rispondo subito che si sbaglia, se ha capito questo ha capito male, io non la penso assolutamente così!!! Anche perché è un’ipotesi sciocca, priva di significato, assurda. Non capisco come le possa essere venuta in mente una cosa del genere. Lei mi attribuisce una “impostazione” che non è mia! Ed è talmente assurda che non vale neanche la pena di replicare su questo punto e sulle conseguenti sue farneticazioni in materia di censura e di regime (a me?!). Mi dispiace che abbia perso tutto quel tempo ad eleborare quel lungo testo e tutte quelle implicazioni, che discendono però da un’ipotesi senza fondamento alcuno.
    Quel che penso della propaganda e della differenza tra propaganda e informazione, è scritto già nel mio precedente post, per chi ha voglia e capacità di intenderlo.
    Le vorrei invece dire un paio di cose.
    Lei fa bene a informarsi e a sentire tutte le campane e dice anche una cosa giusta “Come cittadino mi INFORMO attraverso i mezzi di comunicazione, che hanno il dovere deontologico di verificare le notizie e darle ai lettori”. Benissimo!! Peccato che subito dopo aggiunga “(se poi lo facciano o meno, è un altro discorso)”. Ossia, lei sa che in teoria la stampa dovrebbe funzionare in un certo modo, sa anche che esiste la possibilità che non agisca in questo modo, ma non si cura di verificarlo. Lei si fida ciecamente e pensa che leggendo un articolo di giornale, abbia accesso diretto alla verità, a notizie verificate dai giornalisti. Beh, mi sembra di poter dire che lei non conosce tanto bene il mondo dell’informazione, che invece funziona in un altro modo.
    Nella maggioranza dei casi, le notizie non vengono alla luce perché un giornalista ha scoperto qualcosa (ad eccezione dei pochi che fanno giornalismo serio, d’inchiesta, ma che solitamente si occupano di questioni di rilevanza nazionale o internazionale, oppure lavorano in particolari nicchie), ma sono comunicate direttamente dal protagonista attraverso una conferenza stampa e/o un comunicato stampa. Se la notizia e/o il protagonista ha in quel momento il giusto “appeal mediatico”, le redazioni si muovono direttamente presenziando alla conferenza o lavorando sul comunicato; ciò significa che prendono i dati comunicati dal protagonista e li riportano (a volte in modo errato perchè non conosco bene la materia…) in un articolo che provvederanno poi a condire per personalizzarlo. Se invece l’appeal è scarso, alla notizia ci lavoreranno le agenzie di stampa (Ansa, Adnkronos, Dire, ecc) che sintetizzeranno il comunicato in una “velina” e la dirameranno ai media i quali, al massimo, faranno una sorta di taglia e incolla per tirarci fuori un trafiletto. In entrambe le situazioni, nella stragrande maggioranza dei casi NESSUNO VA A VERIFICARE la veridicità di quanto comunicato, vuoi per mancanza di tempo,vuoi per incapacità, vuoi perché la deontologia è riposta in un cassetto…
    Quindi, si informi pure presso i mezzi di comunicazione, ma poi, a meno che non abbia accertato che il giornalista sia uno dei pochi a muoversi correttamente e a fornire ai lettori le chiavi di accesso a dati, norme e informazioni per verificare quanto detto, sarebbe meglio non fidarsi ciecamente, ma andare a verificare di persona, laddove possibile. Ma come ho già scritto nell’altro post, con internet questo è molto più semplice.
    Noterà che non ho mai usato parole come maggioranza od opposizione, né ho fatto riferimento a specifiche istituzioni. Questo per me, sia ben chiaro questa volta, vale SEMPRE!
    L’altra cosa che le volevo dire è che mi sembra che lei descriva le attività istituzionali in maniera un po’ “allegra”. E’ vero, ed è giusto, che i governi, a qualsiasi livello, compiano delle scelte e abbiano una scala di priorità (nell’interesse della collettività, questo se l’è dimenticato), ma non è che possono fare proprio come gli pare. C’è tutto un impianto normativo (che va dalla Costituzione alla Legge sulle Autonomie locali del ’90, dalle Bassanini al TUEL del 2000) che regolamente cosa una Provincia o un Comune DEVE fare e cosa PUO’ o NON PUO’ fare. Quindi il campo delle scelte che una Giunta può compiere è ben delimitato dal perimetro della normativa vigente.
    Ma soprattutto mi consenta di tornare al nocciolo del mio precedente post (che lei sembra non aver colto perché non ne ha fatto cenno): al di là di qualsiasi scelta politica, il governo di una pubblica amministrazione ha il DOVERE PRIMARIO di non mandare l’Ente in DISSESTO finanziario!

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