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XX Municipio – una seduta di Consiglio delicata

sabotino1.JPGUna seduta di Consiglio delicata quella di oggi, che ha registrato due passaggi politici importanti nei rapporti maggioranza-opposizione.  La apre il Presidente del Consiglio Simone Ariola annunciando la lettura  di una comunicazione del Segretario Generale del Comune di Roma ed un’interrogazione presentata dal gruppo PD alla Presidenza del Municipio.  Ma andiamo con ordine.

In risposta ad una richiesta del Consigliere Andrea Antonini (La Destra) in merito ai dubbi sollevati dal gruppo PD relativamente alle legittimità della sua elezione a Presidente della Commissione Trasparenza,  il Segretario Generale così ha risposto: “in riferimento alla nota, pari oggetto, prot. Mun. XX n. 35591 del 17 luglio u.s., si esprime l’avviso che la nomina della S.V. presso codesto Municipio, alla Presidenza della commissione di cui all’oggetto realizzi nella sostanza l’esigenza primaria e fondamentale, indicata dal T.U.E.L. (Ndr: Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali) di attribuire alle Opposizioni la presidenza delle commissioni aventi funzioni di controllo o garanzia”.  Carica ricoperta a pieno titolo quindi, come  affermato dallo stesso Antonini.

Anticipata da un mattiniero comunicato stampa, viene poi illustrata da Alessandro Sterpa, capogruppo PD,  l’interrogazione al Presidente. Il tema è delicato, tratta di etica. Sulla base di diverse interpretazioni di disposti di legge combinati e di passate sentenze del TAR  e del Consiglio di Stato, il Gruppo PD ritiene sterpa.JPGche il l’Assessore e Vice-Presidente del XX Municipio, Marco Perina, possa essersi trovato in passato o possa trovarsi oggi in possibile condizione di impedimento elettorale passivo (“incandidabilità, ineleggibilità o incompatibilità”). Ciò sia in relazione al fatto che l’Assessore è membro del Consiglio d’Amministrazione del Consorzio Stradale di via Cortina d’Ampezzo (che appare avere rapporti di dipendenza economica con il Comune)  sia in relazione ad una controversia giudiziaria in corso tra lo stesso Assessore ed il Comune di Roma. Sterpa, a nome del Gruppo PD, supponendo un palese caso di conflitto d’interessi, chiede quindi al Presidente Giacomini   se non ritenga opportuno revocare la delega di Assessore ovvero chiedere a  Marco Perina di dimettersi dalla carica ed in ogni caso se intenda informare formalmente il Prefetto ed il Sindaco di Roma della situazione.

Il Presidente Giacomini delega l’Assessore Clarke a rispondere. Ribattendo punto su punto con controdeduzioni di ordine legale, l’Assessore rintuzza ogni supposizione del PD ritenendole prive di fondamento , pretestuose, atte solo a minare la credibilità politica e personale del suo collega di giunta Marco clarke.JPGPerina che, prendendo subito dopo la parola, aggiunge: ” è l’ennesima volta che il mio incarico nel Consorzio viene utilizzato strumentalmente ma senza esito. Da tre mesi la nostra attività politica è ingessata nel dirimere attacchi personali, accuse di mancato rispetto delle regole, sospetti ed illazioni, questo non è fare politica, questa non è la politica che i cittadini si attendono da noi. Basta buttarci fango addosso, riappropriamoci del nostro ruolo, quello vero e diamo risposte alla comunità anziché correre dietro a queste manovre di basso profilo”.

Soddisfazione da una parte per la risposta, scontentezza dall’altra che la ritiene evasiva. Chiude la question-time il Presidente Giacomini dicendo “voglio assicurare tutti sul rispetto della trasparenza che ispira il mio comportamento ed il mio mandato. Comunico quindi che invierò l’intera interrogazione al Segretariato Generale ed all’Avvocatura del Comune di Roma nonché allo stesso Prefetto: saranno i loro pareri a fare chiarezza sulla questione”.

Il Consiglio prosegue poi con gli argomenti all’ordine del giorno. A margine, dobbiamo registrare la recidiva assenza (sembrerebbe anche ingiustificata) dai lavori d’aula del Consigliere Gaetano Rizzo (PD), già candidato alla presidenza del Municipio nelle passate elezioni amministrative, perse le quali poche volte s’è visto partecipare alle sessioni di Consiglio. Ci spiace dirlo, ma non è così che si rispetta il voto degli oltre 27mila cittadini che gli hanno dato la loro preferenza al ballottaggio. Anche questa è una questione di etica.       

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11 COMMENTI

  1. Pare che il Consiglio del XX Municipio si sia tasformando nella copia del Parlamento dove gli attacchi personali del centro-sinistra alla maggioranza del centro-destra sembrano ricordare quelli a Berlusconi.
    Intanto il tempo scorre, le questioni da trattare e i problemi da risolvere si ammucchiano per buona pace dei cittadini, che di queste beghe tra politici nella maggior parte dei casi nulla fanno e a quali poco (o nulla) importa.

    Ora la parola passa al Segretario Generale, all’Avvocatura del Comune di Roma e al Prefetto. Alleluia! Se poi verrà riconosciuta ragione al Pdl, come nel caso della presidenza della commissione trasparenza del XX Municipio, i cittadini a ragione potranno pensare ancora una volta che la strategia del Pd, in XX come al Governo nazionale, è quella dell’attacco infondato, senza proposte costruttive e solo per perdere tempo. Alla faccia del bene comune! Un gran bell’esempio di opposizione!

    Quanto alle assenze di Rizzo verrebbe da pensare di denunciarlo a Brunetta come fannullone o di tirare un sospiro di sollievo per la sua sconfitta elettorale come presidente del XX. Si è scampato il rischio di un presidente assenteista. Ma forse si starà occupando della salute dei cittadini dle XX Municipio nella sua farmacia. Anche lì però sembra latitante…

    Angela

  2. Continuando con le analogie su ciò che succede in Parlamento ,questo ha l’aria di essere un conflitto d’interessi , situazione alla quale siamo abituati da anni ,grazie al nostro Presidente del Consiglio!

  3. Su cui però il presidente del Consiglio del XX Municipio ha chiesto subito di far chiarezza a organi terzi.

    Sarebbe anche interesante conoscere in cosa consiste la risposta data da Clarke a Sterpa, visto che apprendiamo che ha ribattuto puto per punto alle accuse del Pd “ritenendole prive di fondamento , pretestuose, atte solo a minare la credibilità politica e personale del suo collega di giunta Marco Perina”.

    Quanto ad analogie, poi, potremmo dire che Rizzo è andato a lezione da Walter Veltroni, campione di latitanza in Consiglio Comunale durante il suo mandato.

    Angela

  4. Anche Alemanno non ha scherzato. Quando era capogruppo AN, durante il mandato di Veltroni, è stato il numero 1 per assenze in Campidoglio. Verificare le statistiche del Comune per credere. Però basta con queste ripicche destra-sinistra, qui il problema è di sostanza : ha ragione Sterpa o ha ragione Perina ? ai posteri l’ardua sentenza.
    Roberto

  5. Perina, Sterpa, Rizzo, Alemanno, Veltroni,
    Riguardo i primi due e’ ora di farla finita di utilizzare la querela o tacciare l’opposizione (o la maggioranza) definendo attacchi personali richieste di chiarimento. Non sono d’accordo con te Angela che consideri il dibattito di questi giorni una perdita di tempo. L’attuale giunta ha tutto il tempo di lavorare nelle commissioni ed e’ legittimata a prendere decisioni importanti come dimostra il sito del municipio all’indirizzo http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/Area_di_navigazione/Sezioni_del_portale/Municipi/Municipio_XX_(20)/Organi_Politici/Atti_del_Consiglio/Risoluzioni_2008/ che tutto dimostra meno di essere un consiglio “ingessato”.
    E’ legittimo e condivisibile se i consiglieri del PD chiedono chiarimenti riguardo atti Politici ed Amministrativi che ritengono non chiari. Pertanto non e’ Marco Perina ad essere attaccato da Alessandro Sterpa ma è il Vice Presidente nonche’ Assessore della Giunta RomaXX a ricevere una richiesta di chiarimento riguardo il proprio doppio ruolo di rappresentante pubblico e componente del CDA di un Consorzio che beneficia di 720.000,00 Euro dal Comune di Roma dal capogruppo del PD in Consiglio unico partito di opposizione (de facto). Sono piu’ che certo che l’assessore avra’ ottime e chirificatrici motivazioni che lo solleveranno da qualunque polemica. Ed in tal senso gli auguro buon lavoro.
    Riguardo Rizzo ha sicuramente un atteggiamento deprecabile tipico di chi dedica il proprio impegno per un obiettivo e purtroppo mancandolo non riesce a ricoprire il surrogato dello stesso. Oggi Alemanno da prova di essere un Sindaco presente (che giudicheremo tra qualche settimana) esattamente tanto quanto e’ stato assente e silente durante la precedente consigliatura comunale (basta riprendersi i giornali dell’epoca con gli attacchidella sua stessa coalizione).
    Veltroni da Sindaco non doveva presiedere l’aula; per quello esiste il Presidente del Consiglio Comunale.

  6. Non mai detto che il Consiglio del XX è ingessato e consco motlo bene le risoluzioni 2008 cui, caro Claudio, mi rimandi.

    Non ho mai detto che è illegittimo o non divisibile la richiesta di chiarimento del Pd. Infatti si procederà a verificare la situazione di Perina. Sarei curiosa di conoscere anche le motivazioni a sua difesa presentate dalla maggioranza, ecco tutto.

    Non ho mai detto che Veltroni come sidnaco di Roma dovesse presiedere l’aula del Consiglio Comunale, compito che spetta appunto al Presidente della stessa..
    Ma comunque la sua presenza in consiglio comunale spiccava per non esserci come dimostrano le cronche dei giornali dell’epoca, purtroppo non di tutta la stampa essendoci all’epoca di Veltroni sindaco un silenzio alquanto sospetto di molti quotidiani guarda caso editi da costruttori cui la giunta Veltroni ha autorizzato molte costruzioni (vedi Nuovo Piano Regolatore con la scandalo dell’assenza totale dellearee di edilizia economico e popolare al contrario di quelle per l’edilizia residenziale).
    Ma come dici tu Alemanno oggi dà prova di essere un sindaco presente. In passato quando era all’opposizione in Campidolgio, proprio come sta facendo oggi Rizzo aveva “l’atteggiamento deprecabile tipico di chi dedica il porprio impegno per un obiettivo e putroppo mancandolo non riesce a ricoprire il surrogato di se stesso”(parole tue).

    Per concludere. Aspettiamo l’evoluzione della situazione per verificare chi ha ragione tra Sterpa e Perina. E mettiamo fine a questo dibattito destra-sinistra proprio come saggiamente suggerito da Roberto.

    Angela

  7. mi permetto di svolgere una semplice osserrvazione: si parla di trasparenza e partecipazione, ma, al momento di mettere in pratica queste belle parole, cala il sipario.

    Perchè c’è una ostinata voglia di affossare uno strumento partecipativo come quello del Consiglio dei Giovani, per il quale, peraltro, il Municipio può contare su finanziamento di bando della Regione?

    Perchè il Piano Regolatore Sociale è stato approvato in fretta e furia, blindando una maggioranza indisponibile al dialogo, a recepire suggerimenti e persino a dare spiegazioni?

    Perchè si continua a tenere “secretati” atti oggetto di interrogazioni e solo “sventolati”in Consiglio senza poi fornirne copia neppure alla Commissione Traparenza che pure ne ha fatto formale richiesta (vedi via Mastrigli)?

    Insomma, elementi per costruire una vera e propria opposizione “politica” ve ne sono eccome. Perchè limitare tutta la porpria azione (????) alla delegittimazione di cariche istituzionali.

    Personalmente credo che, al di là dei giudizi sulle forme della protesta, una vera, leale e, soprattutto, propositiva opposizione sia stata svolta, ad oggi, dal solo gruppo che rappresento. Attendo con ansia che il PD lasci la strada della calunnia e del sospetto ed intraprenda quello dell’azione poltica autentica. In quel momento sono certo che, data la qualità umana di molti consiglieri, l’aula si dividerà non più tra destra e sinistra (categorie alle quali non sono interessato), ma tra “giusti ed ingiusti”.

    Andrea Antonini
    333.3484506
    andrea.antonini@hotmail.it

  8. e il bilancio partecipato che fine ha fatto ? svanito nel nulla, come ogni cosa che abbia a vedere la partecipazione dei cittadini.
    Carlo

  9. Come al solito non avete rispetto per niente e per nessuno.
    Queste cose così deprimenti solo in Italia accadono. Sempre attaccati alla poltrona, basta!
    Quelli che ci rimettono siamo sempre noi poveri cittadini.
    Mettetevi una, anzi, due mani sulla coscienza e smettetela… pensate a tutti i problemi che ci sono in Municipio non a queste superficialità .
    Cari Politici ,non ne possiamo più di questi attacchi tra di voi
    bisogna che imparate a lavorare in squadra sapendo essere più pragmatici e possibilmente meno polemici e meno politici.
    Stefania

  10. x Stefania

    non ho mai letto tante banalità tutte insieme.

    Forse, a ben vedere, questo è uno dei mali della politica: che tutto diviene chiacchiera da bar….

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